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Flash News

Scaroni sul nuovo stadio: “Non alzeremo i prezzi dei biglietti”

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Milan e Inter dovranno quindi dire addio allo stadio “Giuseppe Meazza” collocato a San Siro, nella periferia di Milano. Un impianto sportivo che ha contribuito a scrivere la storia del calcio italiano e mondiale, ma che nei prossimi anni dovrà necessariamente essere abbattuto. Le due squadre milanesi, dunque, con l’ausilio del comune, avranno l’opportunità di avere uno stadio in comproprietà e continuare ad ospitare i rispettivi tifosi.

Tifosi che avrebbero potuto abbandonare l’idea di seguire Milan o Inter da vicino per le voci sui rincari dei prezzi, ma così non sarà. Come dichiarato da Paolo Scaroni al dibattito pubblico sulla costruzione del nuovo stadio, infatti, non ci sarà alcun aumento. “Come eviteremo di alzare i prezzi nel nuovo stadio? Con l’aumento dei posti corporate, destinati alle aziende affinché possano assistere a un evento in maniera completamente diversa rispetto a oggi, come avviene in tutto il mondo” afferma il Presidente del Milan che poi conclude: “Migliorerebbero così le finanze club e questo ci consentirebbe anche di mantenere un prezzo a buon mercato per i tifosi, penso ad esempio alla Curva Sud”.

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Calciomercato

Obiettivo 60 milioni per l’Inter: gli indiziati verso la cessione

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Dumfries

L’obiettivo dell’Inter è di trovare una cifra complessiva di 60 milioni, entro il 30 giugno. Secondo Tuttosport, questo tesoretto sarebbe fondamentale per la dirigenza, che sta giocando ad un puzzle dove tutto deve combaciare. Sì, perché la situazione legata alla cessione dei big non è definita. Il prescelto, stile Hakimi, per la cessione, è Denzel Dumfries. Il Mondiale ha fatto ciò che l’Inter sperava: mettere in mostra le qualità dell’olandese. Ma l’agente del giocatore Pimenta ha fatto presente che l’aumento della sua valutazione porterebbe ad una maggiore difficoltà per la cessione.

Una dichiarazione diretta, che fa capire come ad Appiano Gentile è stato messo in chiaro che l’olandese deve trovare una sistemazione che lo paghi a fior di quattrini. Ma parlavamo di un puzzle, perché il tassello Skriniar potrebbe cambiare la situazione relativa alla cessione di Dumfries, perché il rinnovo non arriva e il PSG spinge. Un mancato rinnovo obbligherebbe i nerazzurri a cedere lo slovacco a gennaio, con conseguente permanenza dell’Orange.

Non basterebbe la cessione di uno dei due per far quadrare i conti: l’obiettivo è anche cedere giocatori come Lazaro e Sensi, investimenti onerosi senza un ritorno adeguato.

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Calcio Internazionale

5 top club su Vlahovic: la risposta della Juve

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Juventus

L’avventura ai Mondiali di Vlahovic, così come la prima parte della stagione vissuta in maglia bianconera, è stata caratterizzata dalla pubalgia che ormai lo affligge da mesi, che da uno stato d’animo inquieto. In Qatar il serbo ha giocato solo 66 minuti realizzando solo un gol, alla Svizzera.

Lunedì, dopo dieci giorni di vacanza post Qatar 2022 Vlahovic sarà di nuovo a Torino, per riprendere la preparazione in vista del 4 gennaio. Il serbo vuole rimettersi in carreggiata per dimenticare questa prima fetta di stagione.

IL MERCATO CHIAMA

Seppur il giocatore sia un punto fermo della rosa di Max Allegri, non sono mancati i tanti sondaggi dei club esteri in particolare. Come riporta Tuttosport, infatti, cinque top club esteri si sarebbero informati sul serbo: nello specifico, si tratterebbe di Chelsea, Manchester United, Arsenal, Bayern Monaco e PSG. La decisione della Juve sarebbe quella di non lasciarlo partire né oggi né in futuro, ma se arrivasse l’offerta giusta il club potrebbe vacillare.

 

 

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Calcio e dintorni

Caso D’Onofrio, Gravina convoca Consiglio federale per il 19 dicembre

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Gravina

Continua la vicenda legata al caso di Rosario D’Onofrio, ex procuratore capo degli arbitri arrestato con l’accusa di narcotraffico. Durante le indagini, nell’occhio del ciclone è finito anche Alfredo Trentalange, presidente dell’AIA, per “comportamenti disciplinarmente rilevati” che potrebbero costargli il deferimento.

Le accuse mosse contro Trentalange sono quelle di aver infranto l’articolo 4, comma 1 del Codice di Giustizia sportiva, ovvero “avere omesso di assumere qualsiasi iniziativa, anche la più minimale, volta e finalizzata ad accertare i reali requisiti professionali e di moralità del sig. Rosario D’Onofrio prima della proposta, fatta dallo stesso Trentalange, e conseguente nomina da parte del Comitato Nazionale Aia”. Spunta anche la questione relativa ai contatti telefonici, infatti la procura federale imputa anche “di aver contattato telefonicamente il vicepresidente della Commissione disciplinare nazionale avv. Andrea Santoni, di non assumere nuove iniziative contro Rosario D’Onofrio”.

Trentalange avrà a disposizione 15 giorni per rispondere alle contestazioni di Giuseppe Chiné, capo della Procura della Federcalcio, al quale ha chiesto di essere ascoltato. Inoltre, il presidente dell’AIA ha dichiarato: “Ho preso atto con stupore e amarezza del contenuto della comunicazione inerente la chiusura dell’istruttoria della Procura Federale relativamente al caso D’Onofrio anche se è bene precisare che non si tratta di un deferimento a mio carico”, ha commentato Trentalange. “In tal senso ho chiesto di essere sentito con estrema sollecitudine dal Procuratore, Dott. Giuseppe Chinè, non solo a mia tutela ma soprattutto nell’interesse di tutta l’Associazione Italiana Arbitri. Tengo a chiarire che non ho nessuna intenzione di dimettermi“.

Questo, nonostante il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, abbia convocato un Consiglio federale per il 19 dicembre, mettendo all’ordine del giorno “la situazione Aia: provvedimenti conseguenti”. Solo il tempo potrà fare chiarezza riguardo questa vicenda, che contribuisce a scrivere un’altra pagina oscura del nostro calcio.

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Calciomercato

Luis Alberto potrebbe rimanere in biancoceleste: il motivo

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Lazio

La situazione Luis Alberto ha tenuto per diversi mesi i tifosi biancocelesti sulle spine. Le dichiarazioni sia della società che dell’entourage del giocatore hanno fatto comprendere che ormai il rapporto è complicato. Tuttavia, il giocatore si sta allenando con costanza a Formello, sotto gli occhi di mister Sarri, a differenza dei mesi precedenti fatti di “mal di pancia”.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, lo spagnolo sarebbe ormai conscio che la Lazio non ha nessun accordo con possibili acquirenti. Il problema sta nella formula richiesta da Lotito, 20 milioni e a titolo definitivo. I soldi andrebbero subito su Ilic, giocatore del Verona richiesto da Sarri per sostituire Luis Alberto. Le società interessate, quali Valencia, Villarreal e Atletico, mettono come condizione il trasferimento a titolo temporaneo. A queste condizioni non si lavora, Lotito avvisa, e il giocatore avrebbe ripreso gli allenamenti proprio perché sta prendendo sempre più forma la clamorosa riappacificazione con Sarri, dopo la guerra di questo inizio stagione.

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