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Scontri tra i tifosi dell’Atalanta e la polizia di Firenze, ancora nessuna verità

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Mercoledì sera si è disputata l’andata della seconda semifinale di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta al Franchi di Firenze. Una partita spettacolare ed equilibrata, finita 3 a 3, che lascia ancora tutto aperto per vedere chi staccherà il pass per la finale. La notizia negativa, però, è che al termine del match sono avvenuti degli scontri tra gli ultras dell’Atalanta e la polizia locale. Un altro episodio che danneggia l’immagine del calcio italiano, e che con il calcio giocato c’entra ben poco.

IL BILANCIO DEGLI SCONTRI

La Questura di Firenze ha informato che sono circa 130 i tifosi dell’Atalanta identificati; adesso rischiano una denuncia per reati di resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e travisamento. Nessuno di questi, però, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato portato in questura. I poliziotti feriti negli scontri, invece, sono 5, tutti con una prognosi di circa 10 giorni. Quello che incuriosisce, però, è che ancora non ci siano conferme di come si è svolta l’intera situazione e chi ha fatto partire gli scontri.

LE DUE VERSIONI DEI FATTI

La prima ricostruzione dell’Ansa riporta che i tafferugli sono avvenuti alla periferia sud di Firenze: la colonna dei 23 pullman dei tifosi dell’Atalanta, scortata dalla polizia, stava uscendo dalla città in direzione del casello A1 dell’autostrada. È in questo momento che alcuni ultras avrebbero minacciato i conducenti intimando loro di fermare i veicoli, interrompendo e bloccando la fila, per scendere e scontrarsi con le forze dell’ordine. Gli agenti sono riusciti a respingere i tifosi e a farli salire di nuovo sui mezzi di trasporto che sono ripartiti, escludendo i 130 fermati e identificati.

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha riportato sui suoi social un comunicato della Curva Nord, che smentisce la prima ricostruzione dell’Ansa e denuncia la situazione opposta. Secondo i tifosi dell’Atalanta sono stati i poliziotti in tenuta antisommossa a fermare e salire sui pullman, picchiando con i manganelli coloro che si trovavano all’interno. La cosa surreale è che né prima e né durante la partita ci sono stati scontri o tensioni. Il primo cittadino orobico, quando ha riportato il comunicato dei tifosi, ha chiesto al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di chiarire cosa sia successo esattamente in quella notte.

https://www.facebook.com/giorgiogori9/posts/2651260148279864

Se fosse confermata la versione dei tifosi dell’Atalanta l’episodio sarebbe gravissimo, nonostante risulti comunque già un fatto da condannare in tutte le sue versioni. Sarà necessario attendere ancora qualche giorno per capire l’esatto svolgimento dell’episodio. La mente torna subito a dicembre, quando alcuni scontri tra i tifosi dell’Inter e del Napoli hanno portato alla morte di Daniele Belardinelli, ultras nerazzurro. Il calcio italiano, dopo neanche 2 mesi, si ritrova coinvolto nell’ennesimo episodio di violenze. La cura, al momento, non sembra a portata di mano.

 

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Bundesliga

Non solo il Nizza su Parisi: c’è anche l’interesse del Wolfsburg

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Empoli

Fabiano Parisi, terzino sinistro di proprietà dell‘Empoli, è nel mirino di diverse squadre italiane e soprattutto estere. Secondo Sky Sport, il Wolfsburg sarebbe fortemente interessato al calciatore italiano. L’interesse è concreto ma ancora non c’è stata un’offerta ufficiale. Sullo sfondo vi è anche un sondaggio da parte dei francesi del Nizza.

Parisi ha catturato l’attenzione anche di diversi club italiani tra cui Lazio e Juventus, oltre a Fiorentina e Atalanta. Il terzino ha realizzato in questa prima parte di stagione con i toscani già due gol, partecipando in modo attivo alla fase offensiva della squadra.

Lo scorso novembre è stato convocato per la prima volta dalla Nazionale maggiore allenata da Roberto Mancini: ciò dimostra che il calciatore ha fornito in questi ultimi mesi delle prestazioni di alto livello, all’altezza di un big club.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa alla modifica della fase a gironi del Mondiale del 2026

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Qatar 2022 sarà l’ultimo Mondiale a 32 squadre. Nel 2026, i posti per il torneo più importante al mondo a livello calcistico infatti saranno addirittura 48.

Proprio per la prossima rassegna iridata, la Fifa starebbe pensando a delle modifiche del format. Secondo il Guardian Sport, l’idea iniziale sarebbe stata quella di formare 16 gironi da 3 squadre ognuno, mentre starebbe prendendo piede l’ipotesi di organizzare il torneo con 12 gironi da 4.

Per un Mondiale che deve finire e che non ci sta privando di sorprese, uno nuovo sta per nascere.

 

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Flash News

Il polacco Marciniak arbitrerà la sfida tra Argentina e Australia

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Argentina, Messi parla al termine della partita contro la Polonia

I designatori arbitrali della Fifa hanno selezionato Szymon Marciniak per l’ottavo di finale tra Argentina e Australia, in programma sabato sera alle ore 20:00.

Il polacco quest’anno ha già arbitrato diverse partite importanti tra cui il match della fase a gironi della Uefa Champions League tra Barcellona e Inter, andato in scena al Camp Nou. Ha già una discreta esperienza sulle spalle, infatti durante il Mondiale del 2018 in Russia ha diretto due gare della fase a a gironi, vale a dire Argentina-Islanda e Germania-Svezia.

In campo internazionale Marciniak inoltre ha arbitrato alcune partite di qualificazione per i  Mondiali del 2014 in Brasile, aggiungendo al suo curriculum di direttore di gara anche il Campionato Europeo di calcio Under 21 andato in scena nel 2015. Il polacco è stato anche designato dalla Uefa per l’Europeo svoltosi in Francia nel 2016, arbitrando due gare della fase a gironi e successivamente l’ottavo di finale tra Germania e Slovacchia.

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Flash News

Spinazzola racconta: “Douglas Costa l’avversario peggiore mai affrontato”

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Spinazzola

Durante la pausa Mondiale, la Roma ha preso parte ad una tournée in Giappone, dove si è resa protagonista anche di due amichevoli.

Spinazzola, nell’occasione, si è concesso a delle domande da parte di giovani calciatori del Nagoya Grampus, club con cui i giallorossi hanno chiuso una partnership.

L’esterno azzurro è stato chiamato a rispondere ad alcune domande e curiosità, tra cui una riguardante il suo ruolo che lo può vedere coprire entrambe le fasce:

Penso che sia una doppia arma. Se sai usare anche il sinistro, puoi andare sia a destra, sia a sinistra, hai più giocate”.

Alla domanda in cui gli veniva chiesto l’avversario più forte incontrato, ha detto:

Douglas Costa. Ovviamente parliamo di attaccanti esterni, dato che gioco sulla fascia”.

Poi ha anche rivelato la sua personale parola chiave della vita:

“Equilibrio”.

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