Connect with us
Scusate il ritardo

La nostra prima pagina

Scusate il ritardo

Pubblicato

:

Team Numero Diez

Valujki. Russia sud-occidentale al confine con l’Ucraina. Fine anni 90′. C’è un ragazzino che ha due grandi passioni: la boxe e il calcio. In realtà la prima è più un capriccio del padre che del figlio. D’altronde la boxe in Russia è sempre stata una cosa molto seria. Aleksandr infatti vuole giocare a calcio, e per fortuna sarà lui a decidere realmente cosa fare da grande.

La storia calcistica di Aleksandr Kokorin inizia così: all’età di 9 anni parte per Mosca per il suo primo provino per lo Spartak, che però decide di scartarlo. Sarà così la Lokomotiv ad accaparrarsi il giocatore. Dopo aver compiuto tutta la trafila delle giovanili nella squadra verde-rossa, il vero salto di qualità lo compie in un’altra formazione di Mosca, la Dinamo. Con la Dinamo Mosca infatti Kokorin diventerà il calciatore più giovane della storia del club a segnare un gol in campionato.

Kokorin con la maglia della Dinamo Mosca

Dopo anni di alti e bassi con la maglia dello Zenit Kokorin, dopo un inizio di stagione perfetto, sembra aver finalmente trovato la maturità giusta per poter compiere realmente il definitivo salto di qualità.

CURA MANCINI

Se si parla della rinascita e della finora presunta maturazione calcistica di Kokorin, non si può non citare Roberto Mancini. Il tecnico italiano infatti è arrivato in terra russa con le idee chiare e molto precise: tornare immediatamente a comandare il proprio campionato nazionale e allo stesso valorizzare lo Zenit anche in ambito europeo. L’Europa League cade a pennello e sembra essere il palcoscenico più adatto per arrivare all’obbiettivo finale. Una competizione importante, equilibrata e affascinante che può rappresentare il trampolino di lancio perfetto per un possibile gran ritorno in Champions League. Sono state, e sono tutt’ora, tante le squadre che hanno sfruttato l’Europa League per rilanciarsi e ripartire da zero. Lo stesso Milan in questa annata cercherà di tornare a vincere in Europa. Anche la squadra di San Pietroburgo deve avere la stessa volontà.

Il tap-in di Kokorin in campionato

Oltre all’ottimo mercato compiuto (tutto a tinta albiceleste) grazie agli acquisti di giocatori come Paredes, Mammana, Driussi, Rigoni e Kranevitter, Mancini ha fortemente voluto rimettere al centro del progetto Kokorin. Da qualche anno, sia con la maglia dello Zenit che con quella della nazionale russa, il classe 1991 non era riuscito a dimostrare realmente il suo valore, restando nell’immaginario collettivo come una grande promessa mai mantenuta.

La duttilità offensiva di Kokorin permette a Mancini di adoperarlo in varie posizioni dell’attacco: come seconda punta o come esterno d’attacco. Alla grande tecnica abbinata alla velocità ed al dribbling, che Kokorin ha sempre dimostrato di possedere, l’attaccante russo ha aggiunto, in questa prima parte di stagione, uno spiccato senso del gol. Se si sommano le presenze in campionato ed in Europa League (tra qualificazioni e gironi) Kokorin ha già raggiunto quota 14 gol in 17 apparizioni. Reti segnate in modi differenti, che certificano la completezza del numero 9 dello Zenit. Abile nel saltare l’uomo, capace di andare in rete con entrambi i piedi e pericoloso anche nel gioco aereo.

Il colpo di testa di Kokorin ieri sera, nel 3-1 contro la Real Sociedad

Numeri importanti, che certificano il miglioramento del russo negli ultimi 20 metri di campo. La fiducia dimostratagli da Mancini al momento sta pagando realmente.

OBBIETTIVO MONDIALI

Kokorin ha il dovere di dimostrare il proprio valore per un altro grande motivo: i mondiali russi di questa estate. Un’opportunità unica, irripetibile e che non si può fallire. Dopo la disastrosa apparizione ad EURO 2016, chiusa con l’ultimo posto in classifica nel girone B con Galles, Inghilterra e Slovacchia, la Federazione russa ha deciso di cambiare nuovamente allenatore, affidando il compito di preparare il mondiale casalingo a Stanislav Cercesov.

In una selezione, come quella russa, che fatica a rinnovarsi e a trovare volti nuovi e giovani nel proprio palcoscenico calcistico, Kokorin è obbligato a diventare il vero leader tecnico della propria nazionale. Un grande mondiale giocato da protagonista significherebbe farsi conoscere anche a livello internazionale, il grande palcoscenico nel quale il russo dovrà fare la differenza in futuro.

Kokorin con la maglia della nazionale russa

Il passaggio da giocatore importante a giocatore decisivo però passa inevitabilmente da questa stagione, che deve rappresentare il vero crocevia di un’intera carriera giocata al momento al di sotto delle proprie qualità. Mancini, come carisma, esperienza e capacità di gestione delle varie personalità dello spogliatoio, è l’allenatore perfetto per rimettersi in gioco e maturare come calciatore. Condizioni determinanti per compiere il salto di qualità assoluto.

Da quando ha deciso di lasciare la boxe per il calcio di tempo ne è passato, ma forse finalmente potrebbe essere arrivato il momento di Kokorin: un giocatore aspettato da tanto tempo, atteso da molto e che ora vuole diventare il simbolo di un Paese che ha la voglia, e la possibilità, di rilanciare il proprio nome nel panorama calcistico. A 26 anni Kokorin sembra essere maturato, ed ora ci sarà da divertirsi.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Flash News

Condò stregato da Leao: “Prestazione degna di Mbappè e Vinicius”

Pubblicato

:

Rafael Leao, calciatore del Milan - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

Paolo Condò, giornalista a lungo collaboratore con La Gazzetta dello Sport, oggi opinionista televisivo per Sky Sport e firma per La Repubblica. Attraverso quest’ultima citata, Condò ha espresso la sua opinione in merito a Rafael Leao, in particolare lodando la prestazione del portoghese contro l’Atalanta. Il match contro i nerazzurri è terminato con un pareggio per 1-1.

IL PARAGONE CON MBAPPÈ E VINICIUS JR. – “La fine del lungo digiuno ispira al portoghese una prestazione di livello assoluto, degna degli Mbappé e dei Vinicius per intenderci, di quelle che ti fan dire: ‘se giocasse sempre così’. Ma non è sufficiente per avere ragione dell’Atalanta, che costruisce su un rigorino, quelli che Mourinho definisce ‘moderni’, una partita difensiva per lei insolita, ma ben fatta”.

Leao non segnava dall’1-0 contro l’Hellas Verona del 23 settembre 2023, un dato che fa riflettere su diverse tematiche in casa Milan. Nelle prime cinque giornate di campionato si contano 3 gol e 2 assist: le reti consecutive sono state messe a segno contro Roma, Inter Verona, poi il buio. Doppio assist con la Lazio alla settima giornata di campionato, pausa fino alla sedicesima contro il Monza, dove ha trovato un’altra assistenza e così via, a intermittenza. La rete contro la Dea è la sua quarta in campionato e nona stagionale: se vuole alzare l’asticella c’è bisogno di un cambio rotta, anche a livello di numeri.

Continua a leggere

La nostra prima pagina

Pronostico Roma-Torino, statistiche e consigli per la partita

Pubblicato

:

Roma

PRONOSTICO ROMA-TORINO, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – Nel ricco lunedì che chiude la 26ª giornata di Serie A, all’Olimpico si affrontano Roma e Torino. Una sfida importante, viste le posizioni in classifica e le ambizioni delle due squadre e che sicuramente promette spettacolo. Ecco il nostro pronostico per Roma-Torino, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO ROMA-TORINO: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Gara che come detto promette spettacolo. Partendo dalla Roma, i giallorossi si presentano all’appuntamento con grande entusiasmo visto il successo ai rigori di giovedì contro il Feyenoord in Europa League. Allo stesso tempo però, devono fare i conti con i 120′ minuti giocati ad altissima intensità. In campionato l’arrivo in panchina di De Rossi ha fin qui portato risultati positivi: 12 punti in 5 partite. In questo momento i capitolini occupano il sesto posto con 41 punti, a -6 dal quarto posto occupato dal Bologna.

Anche il Torino è reduce da fatiche infrasettimanali. Giovedì, infatti, i granata hanno affrontato la Lazio davanti al proprio pubblico nel recupero della 21ª giornata. La sconfitta per 0-2 contro i biancocelesti, ha interrotto una striscia di imbattibilità che durava da 6 partite. Attualmente la squadra di Jurić è decima e sogna un piazzamento europeo. Un’eventuale vittoria nello scontro diretto proprio con la Roma, in questo senso, potrebbe significare tantissimo.

PRONOSTICO ROMA-TORINO: PRECEDENTI

Gli ultimi confronti all’Olimpico tra Roma e Torino hanno dato vita a sfide equilibrate. Il bilancio degli ultimi cinque precedenti disputati conta 3 vittorie per i giallorossi, un pareggio e una sola vittoria dei granata. Nella scorsa stagione, nella Capitale,  la sfida tra le due squadre finì in pareggio con il risultato di 1-1. In quell’occasione, nell’ultima gara della pausa dedicata ai Mondiali in Qatar, un gol di Matic all’ultimo scadere replicò all’iniziale vantaggio ospite di Linetty.

PRONOSTICO ROMA-TORINO

Secondo i bookmakers a godere dei favori del pronostico è la Roma. La vittoria dei giallorossi e quindi il segno 1, la troviamo mediamente a quota 1.95. Segue poi il segno X a 3.25. Appare invece meno probabile la vittoria dei granata, con il segno 2 a quota 4.30. Il nostro pronostico, considerando le premesse e le fatiche infrasettimanali di entrambe, è il segno Gol, che troviamo a quota 2.00.

Continua a leggere

Flash News

Scuffet commenta il pareggio del Cagliari: “Un punto che ci dà carica, morale e consapevolezza”

Pubblicato

:

Scuffet

Simone Scuffet, estremo difensore del Cagliari, ha parlato del pareggio in extremis contro il Napoli firmato Zito Luvumbo al sesto minuto di recupero. Un match che si chiude dunque sull’1-1, con la posta in palio smezzata tra le due contendenti. Le dichiarazioni di Scuffet ai canali ufficiali del club sardo analizzano l’approccio positivo al match.

ANALISI DELLA PARTITA – “Oggi abbiamo fatto un passo avanti in termini di prestazione, è stata ottima. Dopo il buon secondo tempo di Udine, l’approccio alla partita è stato molto positivo. Nella prima frazione abbiamo concesso molto poco, preso il gol siamo stati bravi a tenere aperto il match. Quando si va in svantaggio è importante restare in gara, in stagione abbiamo dimostrato più volte di poterla riprendere. Oggi abbiamo lottato sino alla fine e raggiunto un pari meritato”.

LA FORZA DEL GRUPPO – “Non ci sono titolari e riserve. Dobbiamo essere tutti consapevoli che ognuno può dare qualcosa per raggiungere l’obiettivo finale, ognuno può essere determinante: così come è importante la parata del portiere, altrettanto lo è la chiusura del difensore, un passaggio di un centrocampista, il gol dell’attaccante. Tutti dobbiamo dare il massimo, è un piacere lavorare con questi ragazzi: tutto questo deve essere per noi un fattore in più in vista del raggiungimento del nostro traguardo”.

MINA VALORE AGGIUNTO – “L’arrivo di Mina ci ha dato qualcosa in più in termini di esperienza, carattere e personalità. Dà una mano a tutti, aiuta anche me a gestire la squadra da dietro, dato che il ruolo del portiere è anche quello di suggerire determinati movimenti alla difesa. Yerry è abile in marcatura, anche oggi è stato bravo su Osimhen, gli ha concesso davvero poco. Ma tutti oggi abbiamo avuto l’atteggiamento giusto. Siamo un gruppo molto unito, calciatori, staff, tutte le persone che ruotano attorno alla squadra. In tutti noi c’è grande voglia di lavorare, soffrire, di arrivare sino in fondo insieme”.

UN MATTONE ALLA VOLTA – “È un punto molto importante, ci dà carica, morale e consapevolezza. Però dobbiamo avere a mente che questo pari smuove di poco la nostra classifica. Ci mancano tanti punti per raggiungere il nostro obiettivo: quanto fatto oggi ci deve dare dunque la spinta per portare a casa la vittoria nelle prossime gare, perché solo così potremmo avere uno slancio, fare quegli step in più”.

Continua a leggere

Flash News

Audero sulla prestazione dell’Inter: “Bravi a finalizzare, campo non perfetto”

Pubblicato

:

Emil Audero portiere Inter Serie A Coppa Italia Champions League

Emil Audero ha collezionato i suoi primi novanta minuti in Serie A tra i pali dell’Inter e lo ha fatto portando a casa un altro cleen sheet per la capolista. Nel post-partita della gara vinta per 0-4 contro il Lecce al Via del Mare, l’estremo difensore dei nerazzurri si è concesso a Inter Tv per analizzare il match. Di seguito le sue parole.

DIFFICILE PALLEGGIARE SU QUESTO CAMPO – “Devo dire che è stata una partita viva fino all’ultimo, loro portavano questa pressione aggressiva. Noi siamo stati bravi nonostante un campo non perfetto che non ciò permetteva di palleggiare nel miglior modo. Siamo stati bravi a finalizzar quando arrivavamo vicini alla loro porta“.

CONTRIBUTO SUL GOL DI FRATTESI – “È un’azione che proviamo spesso, sono felice se l’azione inizia da me e finisce con un gol. Sono soddisfatto dell’azione e del risultato”.

LAVORO DA SECONDA LINEA – “Quest’anno è un anno importante sotto tanti punti di vista, c’è la possibilità di allenarsi con dei giocatori di un livello superiore alla media, posso imparare e arricchire il mio bagaglio personale. Non è facile non trovare la continuità che in un portiere è importante, ma proprio per questo bisogna cercare di riproporre il lavoro nella quotidianità. Solo così uno può farsi trovare pronto quando viene chiamato. Oggi secondo me non c’erano le condizioni perfette dal punto di vista del manto erboso, capita spesso in questa stagione per il clima di trovare dei campi non perfetti”.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969