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Calcio Internazionale

Se ne va Gerd Müller, leggenda teutonica e uomo dei record

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Gerhard Müller, detto semplicemente Gerd, si è spento. Uno dei più grandi monumenti della storia calcistica mondiale è venuto a mancare, stroncato lentamente da un Alzheimer che lo aveva ridotto a vivere in uno stato vegetativo da ormai diversi anni. Il Bayern Monaco e tutto il mondo calcio omaggiano il campione che è stato e l’uomo che era, attraverso un solenne addio elargito sulle piattaforme social.

 

CARRIERA E RECORD

Il “Bombardiere”, come era soprannominato da calciatore, è stato una delle massime ed assolute espressioni del ruolo dell’attaccante. Il suo senso del gol e la sua scaltrezza sono rimasti per lungo tempo incontrastati, divenendo, con il tempo, cantici dal profumo di mito, degni delle più antiche e potenti corti medievali. I suoi gol ed il suo status lo hanno portato a ricevere la nomea di “più grande calciatore tedesco di tutti i tempi”.

Arrivato in Baviera nel 1964/65, Gerd si fece da subito temere e rispettare per la sua incredibile capacità realizzativa, che in quindici anni lo portò a realizzare ben 566 gol in 607 partite ufficiali, un record ancora oggi imbattuto nella storia del club. In Bundesliga i numeri totali sono i seguenti: 365 reti (anche qui record) e ben quattro titoli di Germania. Inoltre, fino al 2012, deteneva il record del maggior numero di reti realizzate in una singola stagione (81),  venendo superato solamente dall’alieno Lionel Messi.
Nel suo ricco palmares spiccano anche tre coppe dei campioni, una coppa delle coppe, una coppa intercontinentale, un campionato europeo ed una coppa del mondo.

 

LEGGENDA ED EREDITA’ SPORTIVA

Una volta conclusa la sua straordinaria carriera, la leggenda del calcio tedesco affrontò un lungo periodo di depressione, che lo portò ad intraprendere la strada dell’alcolismo. Successivamente, il Bayern lo rese allenatore delle giovanili, anche per aiutarlo con la sua salute mentale. Nel 2015 venne reso noto il suo problema con l’Alzheimer, che lo portò a vivere il resto della sua vita in un centro specializzato.

Straordinario l’omaggio di Robert Lewandowski a Muller, nell’ultima giornata della Bundesliga 2020/21. Il campione polacco, infatti,  lo omaggiò con una maglia con su scritto “Forever Gerd”, dopo aver realizzato la rete che gli ha permesso di superarlo nel numero di gol in una singola stagione di Bundesliga. Un passaggio di testimone che sfonda le barriere del tempo e dello spazio. IL suo mito risuonò più forte che mai, immortale ed indimenticabile come i suoi record.

(Immagine in evidenza da Wikimedia Commons, con diritto Google Creative Commons)

 

 

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Mertens polemico post Marocco: “Il fallo non c’era”

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Ghana

Dries Mertens è intervenuto ai microfoni di Rai Sport dopo la sconfitta contro il Marocco. L’ex attaccante del Napoli ha analizzato la prestazione, soffermandosi sull’episodio del primo gol della Nazionale africana.

L’attaccante belga ha dichiarato:

“Abbiamo iniziato bene, poi loro hanno segnato su fallo che secondo me non c’era. Noi abbiamo fatto il nostro, secondo me abbiamo avuto le migliori occasioni. La sconfitta in chiave qualificazione pesa tanto”.

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[VIDEO] Zenit-Spartak Mosca finisce in rissa: 6 espulsi!

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In Russia si sta giocando la Coppa di Lega. Il match odierno tra Zenit San Pietroburgo e Spartak Mosca è stato a dir poco incredibile, ma non per delle gesta dei giocatori in campo. Nei minuti di recupero, sul risultato di 0-0, è scoppiata una rissa che ha portato a ben sei espulsi, tre per parte. Per lo Zenit i tre giocatori espulsi sono stati Barrios, Malcolm e Prado, per lo Spartak Mosca Nicholson, Selikhov e Sobolev.

Il match è finito ai calci di rigore con la vittoria per 4-2 dello Zenit. Decisivo il rigore realizzato da Bakaev.

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Rodri commenta il suo nuovo ruolo: “Da centrale mi trovo bene”

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Delph

Al termine del match contro la Germania, il centrocampista spagnolo Rodri ha parlato ai microfoni di La1.

Il calciatore del Manchester City si è soffermato sul suo nuovo ruolo di difensore centrale:

“Cerco di imparare ogni giorno, è un ruolo diverso ma mi trovo bene con i miei compagni. Capisco il ruolo e l’importanza che devo dare alla squadra”.

Poi, sulla partita:

Sul gol potevamo fare meglio, ma Musiala è stato anche fortunato sul rimbalzo. Sapevamo che sarebbe stato complicato: i tedeschi sono molto forti, ma abbiamo giocato bene e preso un punto che ci permette di arrivare alla sfida col Giappone con le massime garanzie”.

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Luis Enrique post Spagna-Germania: “Abbiamo cercato di fare il nostro gioco”

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Luis Enrique

Al termine di Spagna-Germania, il tecnico spagnolo Luis Enrique ha analizzato il match ai microfoni della RAI, commentando il pareggio maturato tra le due Nazionali.

L’ex allenatore di Barcellona e Roma ha dichiarato:

“Oggi è stata una partita molto difficile, i tedeschi giocano bene e pressano forte. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco, abbiamo fatto degli errori sul risultato di 1-0. Siamo contenti perché siamo primi nel girone ma non abbiamo ancora fatto nulla”.

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