L’ultimo prospetto dell’Ajax a prendersi la scena europea, in queste ultime settimane, si chiama Sébastien Haller. Contrariamente a quanto può sembrare, però, non stiamo parlando di una giovane promessa, venuta fuori dal vivaio dei lancieri.

No, Sébastien Haller ha già 27 anni e una carriera fatta di promesse, aspettative e bocciature sulle spalle!

Nasce a Ris-Orangis, in Francia, da genitori di origine ivoriana. Differentemente da tanti altri giocatori, che spingono verso la nazionalità francese per giocare nella nazionale blues, Sébastien Haller fa il percorso opposto. Dopo aver giocato con le varie selezioni transalpine di categoria, decide di optare per la nazionale della Costa D’Avorio. Con gli elefanti esordisce nel 2020, in occasione del match di qualificazione alla Coppa D’Africa contro il Madagascar, vinto per 2-1, in cui segnerà subito il suo primo gol.

DALLE ORIGINI ALLA PRIMA ESPERIENZA IN OLANDA

Sébastien Haller inizia a far parlare di sé da giovanissimo. Ha solo 11 anni, compiuti da pochissimo, quando il Vigneux lo cede al Brétigny, che individua le sue qualità al di sopra di quelle di altri compagni di squadra. Nel 2007, poi, arriva un altro trasferimento, questa volta all’AJ Auxerre. La società borgognona decide di puntare fortemente su questa promessa del calcio francese, nonostante i soli 13 anni.

Sin da subito Sébastien Haller mostra qualità fisiche e tecniche di grande livello. Nonostante sia un ragazzino alto e robusto, si muove con incredibile leggiadria e ha un controllo di palla che difficilmente riscontrabile in giocatori con quella massa muscolare.

Le promesse sulla componente fisica vengono rispettate a pieno, visto che Haller raggiungerà i 190 cm di altezza, pur mantenendo un fisico asciutto e muscoloso. Stenterà, invece, a confermare le prospettive dal punto di vista tecnico.

L’esordio arriva nella stagione 2012/13. L’AJ Auxerre è appena retrocesso in Ligue 2. La seconda serie del campionato francese è l’opportunità per far esordire il giovane Sébastien, di cui si parla un gran bene. Tuttavia, Bernard Casoni, tecnico dei biancoazzurri, non lo reputa ancora pronto al 100% e gli fa fare staffetta tra prima e seconda squadra, aspettando una sua esplosione.

In totale, tra il 2012 e il gennaio 2015, Sébastien Haller gioca 57 partite con la maglia dell’AJ Auxerre, gonfiando la rete solo 8 volte e servendo 3 assist. Un bottino molto magro, che convince la società, appena tornata in Ligue 1, a spedirlo altrove.

UTRECHT, LA CITTÀ DELLA RINASCITA

Sul giovane giocatore, ormai 21enne, si fionda l’Utrecht, che lo prende in prestito fino alla fine della stagione 2014-2015. Con la maglia degli olandesi, Sébastien Haller si esalta, attirando su di sé complimenti ed elogi dai tifosi.

11 marcature in 17 partite segnano il riscatto di Sébastien Haller e spingono gli olandesi a spendere i 750 mila euro pattuiti per il riscatto. A giugno 2015 diventa un nuovo calciatore dell’Utrecht.

In totale l’investimento ammonterà a 2 milioni di euro, data anche la spesa di 1,25 milioni per il prestito.

Nella stagione 2015/16, Sébastien Haller esalta la sua vena realizzativa e sente la maglia dell’Utrecht sempre più sua. Mette a referto 24 gol in 42 match totali, di cui 17 nelle 33 sfide di Eredivisie. Il massimo torneo calcistico olandese è quello che fa per lui.

Con la maglia rossobianca evidenzia le sue doti e la sua dominanza fisica, ma migliora anche sotto l’aspetto tecnico. Perfeziona i suoi movimenti con e senza palla. Lavora sulla qualità delle giocate. E diventa il punto di riferimento della squadra.

Nella stagione successiva, con 16 gol in 39 partite totali, conferma ancora i suoi numeri. E si guadagna la chiamata dell’Eintracht Francoforte.

Ma Sébastien Haller non taglia definitivamente il filo che lo lega alla città di Utrecht. Più in là ne capiremo il motivo.

L’ESORDIO EUROPEO CON L’EINTRACHT

I tedeschi puntano con forza e sagacia su di lui, arrivando a pagare la cifra di 17 milioni per prelevarlo nell’estate del 2017. L’Eintracht è un progetto in costruzione. Niko Kovač sta mettendo su una squadra molto giovane e con spiccata propensione offensiva.

Sébastien Haller sarà il terminale di peso della squadra, l’uomo addetto a fare gol, ma, soprattutto, a fare il lavoro sporco contro le difese rocciose della Bundesliga. Al suo fianco, un giovanissimo serbo in rampa di lancio: quel Luka Jović, preso in prestito in quegli stessi giorni dal Benfica, e di cui si parla molto bene. Saranno loro a formare la coppia-gol di quell’Eintracht Francoforte.

Con l’Eintracht Francoforte Sébastien Haller assaggia per la prima volta l’Europa.

Dopo l’esaltante annata 2017/18, conclusasi con un ottavo posto e con la vittoria della DFK-Pokal, la coppa nazionale di Germania, le Aquile approdano in Europa League. Con l’addio di Kovač, in panchina c’è l’austriaco Adi Hütter, che la rende una squadra quadrata, rocciosa, molto solida e soprattutto prolifica. Il quartetto d’attacco, con i due esterni del 4-4-2 che si alzano al livello delle punte in fase di possesso, è formato da Rebić, Haller, Jović e Kostić.

Nei due anni in Germania Sébestien Haller colleziona 77 presenze, condite da 33 reti e 19 passaggi vincenti. Il percorso in Europa League si fermerà in semifinale, ai calci di rigori, contro il Chelsea di Maurizio Sarri, poi campione.

Dopo qualche mese prepara nuovamente le valigie, perchè alla corte dell’Eintracht arriva un’offerta irrinunciabile da parte della Premier League: nel luglio 2019 il West Ham spende 50 milioni di euro per portarlo a Londra.

HALLER IN PREMIER LEAGUE

L’esperienza di Sébastien Haller in Premier League non sarà delle migliori. L’investimento fatto dagli Hammers si rivela decisamente esagerato per un calciatore ancora molto lacunoso dal punto di vista tecnico.

La Premier League non è un campionato in cui può emergere. E lo si nota sin da subito; nelle prime 13 partite mette a segno 4 gol, ma la squadra fatica. L’attaccante non è il trascinatore tecnico ed emotivo della squadra, come gli si chiedeva.

La sconfitta casalinga per 2-3 contro il Tottenham è la partita che segna una svolta negativa nell’esperienza inglese di Sébastien Haller. Il minutaggio diminuisce drasticamente, iniziano ad aumentare le panchine. E, in totale, siglerà solo 7 gol in 35 presenze. Bocciatura piena.

Nella stagione successiva tifosi e dirigenza degli Hammers sperano in una rinascita del centravanti ex Eintracht. Ma i risultati non si scollano dai già noti ritmi di mediocrità. Dopo 16 partite e 3 realizzazioni in Premier League, nel gennaio 2021 il West Ham lo cede all’Ajax.

I lancieri se lo assicurano per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Diventa l’acquisto più caro della storia del club. I biancorossi rafforzano la rosa e il pacchetto degli attaccanti. Soprattutto per avere una spinta in più in Europa League, dove l’Ajax è una delle migliori in gara.

Ironia della sorte, per un errore, l’Ajax dimentica di inserirlo nella lista per l’Europa League! Il suo debutto europeo dovrà aspettare lo scoccare dell’annata successiva.

COME VAN BASTEN, MEGLIO DI HAALAND!

Il cambio di rotta nei numeri e nelle prestazioni di Sébastien Haller è evidente sin da subito. Inserito negli schemi di gioco di Ten Hag, migliora il suo modo di stare in campo, capendo meglio quali zone calpestare. Nel periodo tra gennaio e maggio 2021 concretizza ben 13 gol e 7 assist in 23 partite: numero di gol quadruplicato, rispetto a quelli relativi all’infelice epopea al West Ham nella prima parte di quella stessa stagione.

In Europa League l’Ajax si affida a Traoré e Brobbey, arrivando fino ai quarti di finale, dove perderà contro la Roma. Ma al termine della stagione, Traoré va allo Shakhtar Donetsk e Brobbey al Lipsia a parametro zero.

Il messaggio è chiaro: l’attaccante titolare sarà Sébastien Haller!

Nell’annata corrente viene confermato nella rosa dei lancieri. Ma, in modo particolare c’è l’esordio in Champions League. E stavolta nella lista UEFA ci finisce eccome!

Quanto aspettasse l’esordio nella massima competizione europeaper club, Sébastien Haller lo dimostra immediatamente. Nella sfida contro lo Sporting Lisbona, al Da Luz di Lisbona, è semplicemente imprendibile. Dopo 2 minuti fa già gol. Al minuto 9 raddoppia. I padroni di casa accorciano; tuttavia dopo la rete di Berghius, gli ultimi due gol portano la griffe di Sébastien Haller. In totale sono 4 i gol realizzati in poco più di un’ora e all’esordio.

Erling Haaland si è fermato a tre nel suo debutto in Champions League. Chi invece ha toccato quota quattro all’esordio è stato Marco Van Basten, ex stella e simbolo dell’Ajax.

I RECORD NON FINISCONO

Il caso ha voluto che Van Basten fosse nativo di Utrecht. Proprio la città olandese, in cui Haller è cresciuto come attaccante, torna a farsi viva nella sua carriera, seppur in maniera indiretta.

Come se non bastasse, dopo aver messo a referto 4 gol all’esordio, Sébastien Haller segna anche nella seconda sfida di Champions League, arrivando a 5 gol in due gare.

Nessuno, neanche Van Basten, ha mai registrato 5 gol nelle prime due partite di Champions.

Per quarto riguarda le 4 reti in una singola gara, invece, Sébastien Haller è in felice compagnia. Oltre al già pluricitato van Basten, vanno menzi0nati anche Ibrahimović, Lewandowski, Gómez, Gomis, Shevchenko, Giroud, Luiz Adriano, Iličić, van Nistelrooy, Pršo, Gnabry e Simone Inzaghi. Senza dimenticare, ovviamente, Messi e CR7.

E dopo averlo superato nel record di gol all’esordio, ora Haller si prepara anche alla sfida tra goleador con Haaland.

Ajax e Borussia Dortmund sono entrambe nel girone C di Champions League. In testa a punteggio pieno con 6 punti, ora si preparano al doppio scontro.

UN PO’ ETO’O, UN PO’ VARDY

Sébastien Haller è un attaccante di peso e caratura, capace di essere il punto di riferimento unico, ma anche di condividere il reparto, in un attacco a due.

I gol non sono un problema. Lo ha dimostrato mettendone a referto tanti, spesso anche pesanti. Ma è anche un attaccante che si sacrifica per la squadra, qualificandosi come uno dei bomber più completi in circolazione.

Questa completezza tattica ricorda un altro grande interprete del ruolo del recente passato, africano come lui: Samuel Eto’o.

Sébastien Haller non segna tanto quanto Eto’o, senza dubbio. Ma sia per conformazione fisica, robusta e agile allo stesso tempo, sia per le medesime origini, il paragone tra il camerunense e l’ivoriano non è da escludere.

Tuttavia Sébastien Haller ha dovuto attendere molto, prima di esordire in Champions League. Ha fatto tanta gavetta, anche nelle categorie minori, e si è guadagnato tutto con lavoro e spirito di sacrificio. Un po’ come Jaime Vardy, cresciuto da bomber di provincia, per diventare l’idolo di una piazza che sogna in grande.

Vardy ha esordito in Champions League a 29 anni, Sébastien Haller lo ha anticipato di due. Ma quando entrambi hanno visto il loro stadio ornato a festa per la Champions League, il pensiero inevitabilmente è andato ai campi di Sheffield e Auxerre, in cui tutto è iniziato.

COSA HA IN SERBO IL FUTURO?

Sébastien Haller ha un’intera stagione da disputare con l’Ajax, in cui può prendersi molte rivincite e recuperare il tempo perduto in Champions League. Ma nel mese di gennaio sarà chiamato, con moltissima probabilità, a guidare la sua nazionale in Coppa d’Africa. Gli elefanti ivoriani sono tra i candidati alla vittoria finale, insieme a Senegal, Nigeria e al Camerun, paese ospitante della competizione.

Sébastien Haller ha l’opportunità di ampliare il suo palmarès e dimostrare di essere decisivo anche per la sua nazionale.

Ma a 27 anni sicuramente non si fermerà qui!

Amsterdam potrebbe essere solo di passaggio verso altre mete. Mete in cui un giocatore duttile e polivalente come Sébastien Haller farebbe ancora molto comodo e in cui ci sono squadre disposte ancora ad investire con fiducia nei suoi mezzi.

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