Connect with us
Serie A Back To The Future: Giornata 16

I Nostri Approfondimenti

Serie A Back To The Future: Giornata 16

Pubblicato

:

Trapattoni

Dopo la lunga sosta per il Mondiale torna, finalmente, la Serie A, che riapre i battenti con alcune sfide delicate.
Nella puntata di oggi rivivremo una delle tante sfide tra l’Inter dei tedeschi e il Napoli di Maradona, un pirotecnico scontro in provincia per la Juventus di Vialli e Ravanelli e molto altro ancora.

SALERNITANA-MILAN 1-2 20/09/1998

Il ritorno in Serie A della Salernitana è decisamente ostico sotto l’aspetto del calendario, che mette di fronte ai campani Roma e Milan nelle prime due giornate.
Dopo la sconfitta all’Olimpico, gli uomini di Delio Rossi ospitano i rossoneri all’Arechi, dove i tifosi ribollono di passione.
La partita, nonostante il divario tra le due squadre, è molto equilibrata e, anzi, è la Salernitana a sfiorare il gol, con una traversa clamorosa di Marco Di Vaio. Il Milan non sta a guardare e passa in vantaggio ad inizio ripresa, grazie ad Oliver Bierhoff, che svetta su una punizione pennellata di Albertini.
Dopo un gol annullato per fuorigioco al solito Di Vaio, il Milan raddoppia, con Leonardo che devia una conclusione volante di Weah, beffando Balli.
Inutile, ma bellissimo, il gol del 2-1 dei padroni di casa, siglato da Roberto Breda con uno spettacolare calcio di punizione.

SASSUOLO-SAMPDORIA 1-1 02/06/2012

Mentre nelle radio passa, come un fulmine, “Somebody That I Used To Know” di Gotye, destinato a diventare un vero e proprio tormentone, la Serie B si appresta a decretare l’ultima promossa tramite i playoff.
Nella semifinale si affrontano il Sassuolo, una delle rivelazioni del torneo, e la Sampdoria, retrocessa da meno di un anno e desiderosa di tornare immediatamente in massima serie.
Dopo la vittoria dei blucerchiati al Ferraris per 2-1, il ritorno al Braglia si preannuncia molto delicata e aperto ad ogni punteggio.
I blucerchiati partono forte e passano in vantaggio dopo dieci minuti, grazie ad un rigore di Nicola Pozzi.
Da questo momento in avanti, il Sassuolo si getta alla ricerca del pareggio, arrivando ai livelli di un vero e proprio assedio, che si concretizza al 62’, quando un bel filtrante di Sansone mette Valeri davanti alla porta, per l’1-1.
Nonostante le molteplici occasioni per ribaltare il punteggio, tra cui una conclusione di Sansone respinta di petto sulla linea da Rispoli, la Sampdoria riesce a reggere e a raggiungere la finale.

TORINO-HELLAS VERONA 0-3 25/03/2000

Nella coda di un campionato di Serie A drammatico per il Torino, lo scontro diretto per la salvezza contro l’Hellas Verona rappresenta una delle ultime spiagge per le speranze dei granata.
In un match ricco di episodi sfortunati e polemiche per l’operato dell’arbitro Braschi, il Torino perde la bussola e viene schiantato già nel primo tempo dai gialloblù, che segnano con Melis al 19’ e con la doppietta dell’uomo del momento in casa scaligera, Fabrizio Cammarata, fondamentale nella rincorsa salvezza due suoi.

SPEZIA-ATALANTA 1-3 08/05/2022

In uno degli ultimi match dello scorso campionato, l’Atalanta, alla ricerca di punti per una qualificazione europea che si è fatta molto complicata, è di scena al Picco contro lo Spezia, non ancora salvo, ma in acque abbastanza tranquille.
Nella prima frazione le due squadre si rendono protagoniste di un rapido botta e risposta, firmato da Muriel e Verde.
Quando la partita sembra ormai incanalata verso il pareggio, i bergamaschi raddoppiano con un perfetto schema su calcio piazzato, che vede protagonisti i due centrali difensivi: torre di Demiral in area e rete di Djimsiti.
Nel finale, dopo una occasione enorme sciupata da Gyasi, Pasalic firma il definitivo 3-1.

ROMA-BOLOGNA 1-2 28/03/2004

Nel marzo 2004, mentre spopola “Dragostea Din Tei”, vero e proprio tormentone del momento, la Roma riceve il Bologna all’Olimpico.
I giallorossi, dopo un girone d’andata quasi perfetto, si sono visti superare dal Milan, ormai lanciatissimo verso lo Scudetto.
La partita contro i felsinei, tranquilli a metà classifica, rappresenta un vero e proprio spartiacque per la stagione della Roma, che parte forte, ma subisce il gol di Pecchia poco prima della mezz’ora, dopo un rimpallo in area.
Prima dell’intervallo i padroni di casa reagiscono, trovando il pareggio con Cassano e sfiorando in più occasioni il vantaggio.
La ripresa vede una Roma attaccare in maniera confusa e poco lucida, mentre il Milan è avanti 2-0 contro il Chievo.
A metà ripresa arriva il 2-1 di Tare, subentrato, che ammutolisce l’Olimpico e spegne le speranze romaniste, nonostante la rimonta del Chievo a Milano.

LECCE-LAZIO 1-2 19/12/1993

Il dicembre del 1993 è caratterizzato dall’uscita al cinema di “Piccolo Buddha” uno dei capolavori di Bernardo Bertolucci, con un intenso Keanu Reeves.
Nella Serie A 1993/94, intanto, la Lazio di Zoff vive un buon momento ed è impegnata a Lecce nel turno prenatalizio.
I padroni di casa, nonostante la classifica deficitaria, partono forte e trovano il vantaggio con un colpo di testa di Gazzani su cross di Altobelli.
Il vantaggio del Lecce, però, dura pochissimo, infatti già al 31’ Winter trova il pareggio dopo una mischia in area.
La ripresa vede come protagonista il portiere del Lecce Gatta, Che respinge diverse volte le offensive razziali ma proprio al 90’ compie un errore fatale lasciandosi scavalcare da un pallone spiovente in area che Casiraghi mette in rete.

FIORENTINA-MONZA 3-0 09/01/1994

Mentre Mariah Carey spopola con la sua hit “Hero”, la Fiorentina tenta la risalita rapida dalla Serie B, ricevendo il Monza al Franchi.
In un match senza storia, i viola aprono le marcature con Luppi poco dopo la mezz’ora, con un bel diagonale volante, prima di chiudere virtualmente i giochi con Batistuta, imbeccato alla grande da Effenberg.
Lo stesso centravanti argentino chiude i giochi nel finale con una punizione dal limite potente e precisa a fil di palo.

CREMONESE-JUVENTUS 3-3 21/01/1996

Una delle partite più pazze di sempre allo Zini, con la Juventus che viene fermata sul pirotecnico pareggio dai grigiorossi.
Passano in vantaggio i bianconeri con Gianluca Vialli, nativo di Cremona, che sfrutta la torre di Ravanelli per mettere in rete da due passi dopo appena 12 minuti.
La Cremonese trova il pareggio poco dopo, complice un pasticcio di Peruzzi, che si butta il pallone in porta dopo un’uscita avventata.
Dopo l’1-1 la partita si apre definitivamente, con azioni pericolose da ambo le parti e una Cremo che ci crede.
Ad inizio ripresa l’arbitro Stafoggia concede un rigore ai padroni di casa per fallo di Ferrara su Florjancic; penalty trasformato da Maspero, che ribalta il punteggio.
Il direttore di gara torna sotto i riflettori dieci minuti dopo, quando concede un rigore anche alla Juventus per fallo di Giandebiaggi su Del Piero, che Ravanelli trasforma per il 2-2.
Nonostante il colpo subito, la Cremonese trova la forza per continuare ad attaccare e torna avanti, in maniera rocambolesca con Tentoni. L’attaccante viene praticamente colpito dal pallone, che poi finisce in porta per lo sconcerto di Peruzzi.
Nel recupero il definito 3-3 di Vierchowod, che sfrutta un errore di Turci e spinge in rete il pallone di forza.

UDINESE-EMPOLI 0-1 04/03/2007

Nel 2007 il mondo della musica fa la conoscenza del genio musicale di Mika, che domina le classifiche con “Grace Kelly”.
Nella Serie A 2006/07, ormai entrata nel vivo, intanto, l’Udinese ospita l’Empoli, rivelazione del torneo.
I toscani si dimostrano sempre più consapevoli della loro forza, espugnando il Friuli con una rete di Nicola Pozzi nel primo tempo e veleggiano verso la Coppa UEFA.

INTER-NAPOLI 2-1 25/11/1990

Da meno di una settimana è uscito in Italia “Ghost”, film strappalacrime con Patrick Swayze e Demi Moore, che ha segnato un’epoca.
Nel frattempo, in Serie A, il Napoli campione in carica si presenta a San Siro contro l’Inter dei tedeschi Campioni del Mondo, in un match che preannuncia fuoco e fiamme.
Su un terreno di gioco reso molto pesante dalla pioggia torrenziale caduta su Milano e dal noto problema del manto erboso, la partita stenta a decollare.
Dopo un primo tempo avaro di emozioni, le due squadre si colpiscono nell’arco di un minuto, tra il 52’ e il 53’.
Prima Matthaus infila una punizione poderosa da oltre trenta metri, poi Careca sfrutta un corner per pareggiare.
Il gol partita arriva invece al 65’, con una sfortunata deviazione di Baroni (l’uomo che aveva griffato lo Scudetto pochi mesi prima) che beffa Galli.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I Nostri Approfondimenti

Le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A

Pubblicato

:

Le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A

LE CURIOSITÀ SULLA 20ª GIORNATA DI SERIE A – Manca sempre meno al ritorno in campo della Serie A. A partire dalle ore 18:30 di venerdì andrà in scena la 20ª giornata di campionato, la prima del girone di ritorno.

Questo un turno in cui troveremo tante sfide interessanti: una su tutte Napoli-Roma. Oltre al Derby del Sole potremo assistere anche a sfide importanti per la lotta per l’Europa e la salvezza. Di seguito le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A.

LE CURIOSITÀ DI BOLOGNA-SPEZIA

Lo Spezia ha ottenuto solo due vittorie in trasferta e sono arrivate negli ultimi due turni. Il Bologna, dal canto suo, ha collezionato 16 dei 23 momentanei punti in classifica tra le mura amiche. Una sfida anche dal sapore speciale per l’ex Thiago Motta, sulla panchina dei liguri nella scorsa stagione.

LE CURIOSITÀ DI LECCE-SALERNITANA

Quella tra le due squadre del sud è una sfida con pochi precedenti in Serie A. L’unico precedente risale al 16 settembre 2022 ed è stato vinto dalla formazione di Baroni.

LE CURIOSITÀ DI EMPOLI-TORINO

Se non per il successo dello scorso anno griffato dalla tripletta di Belotti, il Torino non ha mai vinto al Castellani. Inoltre, i toscani vengono da tre vittorie consecutive in casa senza subire reti.

LE CURIOSITÀ DI CREMONESE-INTER

In Serie A, i nerazzurri sono la squadra che hanno ottenuto più successi contro i grigiorossi (12 su 15). L’ultimo scontro risale alla stagione 1995/1996, concluso con il risultato di 2-4.

LE CURIOSITÀ DI ATALANTA-SAMPDORIA

6 degli 8 gol realizzati in questa Serie A dalla Sampdoria sono stati siglati in trasferta. Un dato comunque basso, ma che vuole dire come la Doria si esprima meglio lontana dalle mura amiche. Per i bergamaschi, invece l’uomo del momento corrisponde al nome di Lookman: il nigeriano viene da tre doppiette consecutive.

LE CURIOSITÀ DI MILAN-SASSUOLO

Il 25 ottobre 2015 Mihajlovic lanciò Donnarumma a 16 anni e 8 mesi e lo fece proprio in un Milan-Sassuolo: il resto è storia. Quella partita finì 2-1 a favore per i rossoneri. Negli ultimi cinque precedenti a San Siro tra le due formazioni, solo in un’occasione il Diavolo ha ottenuto la vittoria e risale al 2 marzo 2019.

LE CURIOSITÀ DI JUVENTUS-MONZA

La Juve, ad eccezione della partita persa all’andata col Monza, ha vinto 5 delle ultime 6 partite contro neopromosse in Serie A. Il Monza, invece tiene in trasferta un rullino di marcia molto più tirato. Sono infatti appena 8 i punti conquistati fuori dall’U-Power Stadium.

LE CURIOSITÀ DI LAZIO-FIORENTINA

La Fiorentina è la squadra a cui i biancocelesti hanno segnato (206) e vinto di più (58 su 147). Questo un dato che non può altro che far preoccupare i tifosi viola, reduci da un pessimo periodo di forma (una vittoria nelle ultime 5 gare).

LE CURIOSITÀ DI NAPOLI-ROMA

Questa sfida sarà anche teatro dello scontro tra due grandi amici come Mourinho e Spalletti. I due grandi allenatori si sono incrociati in 7 sfide delle quali solo una è stata vinta dal tecnico partenopeo.

LE CURIOSITÀ DI UDINESE-VERONA

Dopo la vittoria per 2-1 all’andata, i friulani potrebbero vincere entrambe le sfide stagionali con gli scaligeri per la seconda volta in Serie A dopo la stagione 2017/18. Inoltre, la squadra di Sottil sta vivendo la stagione migliore degli ultimi anni a livello di punti in classifica.

Continua a leggere

Giovani per il futuro

Chi è Sekou Diawara, il 18enne scovato dall’Udinese

Pubblicato

:

Sekou Diawara

L’Udinese è sempre a caccia di nuovi talenti da fare crescere ed esplodere e i casi di De Paul, Molina e Udogie, tra gli altri, ne sono l’esempio. L’ultimo arrivato alla corte di Andrea Sottil è un belga classe 2004 e si chiama Sekou Diawara. Ma chi è e perché ha attirato le attenzioni dei talent scout bianconeri? Facciamo un passo indietro e scopriamo di chi si tratta.

SEKOU DIAWARA: GLI INIZI

Sekou Diawara nasce a Deinze, in Belgio, l’8 febbraio 2004 da genitori originari della Guinea. Ben presto entra a far parte del settore giovanile del Gent, uno dei club più importanti della Jupiler Pro League. Lì rimane fino alla stagione 2018/19, quando si trasferisce a parametro zero al Genk. Viene subito aggregato al settore giovanile, dimostrando ottime doti offensive. La stagione successiva, le sue prestazioni vengono premiate con il passaggio in under-18. Lì disputa una stagione e scende in campo 7 volte, quello che gli basta per mettere a referto 4 reti e 1 assist.

SEKOU DIAWARA: LA PROMOZIONE IN UNDER-21

La stagione successiva, 2020/21, sì rivela ancora più importante per lui. Viene promosso in under-21 e, come possiamo ben immaginare, nemmeno contro avversari molto più grandi di lui sfigura. Dal 2020 al 2023 è sceso in campo 13 volte con l’under 21, mettendo a segno anche 5 reti e 1 assist.

SEKOU DIAWARA: IL TRASFERIMENTO ALL’UDINESE

Il 25 gennaio 2023, l’Udinese ufficializza l’acquisizione delle sue prestazioni sportive e firma un contratto con i bianconeri fino al 30 giugno 2027. Viene aggregato immediatamente nell’under 19 ma, considerando la cura dei friulani nella crescita dei giovani talenti, non è da escludere che possa fare il suo esordio in Serie A già nei prossimi mesi.

SEKOU DIAWARA: UN CENTRAVANTI FISICO PER SOTTIL

Diawara è un centravanti molto forte fisicamente, veloce, alto 187 cm e potente.  Sa fare la differenza nello spazio aperto ed è anche dotato di una discreta tecnica di base. È un giocatore capace di fare reparto da solo, ma sicuramente non è il classico finalizzatore di area di rigore.

Non solo Diawara può rappresentare l’asso nella manica dell’Udinese, ma anche la Nazionale belga ripone molte speranze nelle sue potenzialità. Ha già disputato dei match con la maglia del Belgio under-16, under-17 e, attualmente, milita tra le fila dell’under-19. Ad oggi, con le selezioni giovanili del suo Paese ha messo già a segno 5 reti in altrettante presenze.

 

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Serie A Back To The Future: Giornata 20

Pubblicato

:

Quali sono gli allenatori

Prima giornata del girone di ritorno per la Serie A e per Back To The Future.
In questa puntata torniamo a partite in bilico come Napoli-Roma e Lazio-Fiorentina, ma anche match ricchi di gol come la goleada dell’InterCremona.

BOLOGNA-SPEZIA 3-2 02/02/2008

Nel campionato di Serie B 2007/08 il Bologna di Arrigoni si lancia all’inseguimento della promozione, fornendo una continuità di rendimento costante per tutta la stagione è raggiugnendo l’obiettivo.
Nella prima partita di febbraio l’avversario al Dall’Ara è lo Spezia, derelitto in fondo alla classifica e con un punto di penalità.
Il match è senza storia, con i felsinei che in mezz’ora segnano per tre volte, con Terzi, Marazzina e Bucchi, chiudendo la pratica.
Nella ripresa, con il Bologna già mentalmente proiettato verso il turno successivo, lo Spezia rientra in partita con le reti di Millesi e Guidetti, rendendo più acceso il finale, ma senza arrivare al pareggio.

LECCE-SALERNITANA 2-2 11/05/1997

Mentre i Jamiroquai continuano a dominare la scena relativa all’acid jazz, con “Alright”, la Serie B 1996/97 si appresta a declamare i propri verdetti.
A cinque giornate dal termine il Lecce di Ventura è in piena lotta promozione e riceve la Salernitana, invischiata invece nelle zone calde della graduatoria.
Da queste premesse viene fuori una partita combattuta e ricca di emozioni, che i padroni di casa sembrano avere tra le mani, grazie a due rigori, segnati da Francioso nel primo tempo e da Palmieri ad un quarto d’ora dalla fine.
Gli ultimi dieci minuti del match, però, rappresentano quella punta di magia che c’è nel calcio, perché la Salernitana torna in partita con Artistico, prima del clamoroso recupero. Al 92’, infatti, Roberto Breda trova il gol del pareggio, regalando ai suoi un punto fondamentale per la salvezza.

EMPOLI-TORINO 2-1 20/05/2001

Mentre Manu Chao spopola con “Me Gustas Tu”, il Torino vive uno dei pomeriggi più difficili della sua cavalcata verso la Serie A.
Al Castellani di Empoli, i granata vanno sotto dopo appena dieci minuti, a causa della rete di Marco Marchionni.
I padroni di casa, che al termine della stagione sfioreranno la promozione, mantengono la lucidità, rischiando poco e raddoppiando al 54’ con Cappellini.
All’80’ arriva il gol di Artistico per il Toro, ma il forcing finale degli uomini di Camolese non porta a nulla.

CREMONESE-INTER 1-4 23/01/1994

Un trio d’eccezione resta stabile in vetta alle classifiche musicali, sono Bryan Adams, Rod Stewart e Sting, con “All For Love”, brano cardine del film “I Tre Moschettieri”.
In Serie A, intanto, la miglior Cremonese di sempre ospita allo Zini l’Inter, che sta vivendo una stagione molto difficile.
I grigiorossi, però, si imbattono in una delle domeniche migliori dei nerazzurri, e dopo un tempo la gara è già in arrchivio.
Mattatore del match è l’olandese Wim Jonk, che segna due reti in cinque minuti, prima con un bel destro da fuori, poi con un inserimento a tutta velocità, premiato dal connazionale Bergkamp.
Nel finale di tempo il terzo gol dell’Inter, con Paganin, ancora servito dal numero 10.
Nella ripresa c’è tempo per il gol della bandiera di Gualco, che sfrutta una respinta corta di Zenga e per il 4-1 di Sosa, che fugge al proprio marcatore e batte Turci.

ATALANTA-SAMPDORIA 0-2 21/09/1997

Mentre il poliedrico Will Smith si cimenta nel rap, con “Men In Black”, brano inserito nella colonna sonora dell’omonimo film.
All’Atleti Azzurri d’Italia, intanto, l’Atalanta ospita la Sampdoria per la terza giornata della Serie A 1997/98.
I blucerchiati di Menotti partono forte e passano in vantaggio con Pierre Laigle, che raccoglie un pallone respinto dalla difesa orobica e scaglia un gran sinistro a fil di palo.
Dopo il gol subito l’Atalanta inizia a macinare gioco e occasioni, ma la Samp non sta a guardare; ne viene fuori una partita divertente, che non si schioda dallo 0-1 iniziale.
Al 64’ Matute Morales lancia verso l’area un pallone che Rustico, appena entrato, liscia clamorosamente; come un rapace arriva Montella, che chiude i giochi.

MILAN-SASSUOLO 2-1 25/10/2015

Inizia a diventare un fenomeno di massa sempre più grande The Weeknd, che sforna uno dei suoi pezzi più belli, “The Hills”.
In Serie A, intanto, il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, lancia dal primo minuto Gianluigi Donnarumma, portiere di appena 16 anni.
La partita contro il Sassuolo è delicata per i rossoneri, che vivono un momento altalenante.
Dopo mezz’ora Consigli commette fallo su Bacca in area e l’arbitro concede rigore ed espulsione per l’estremo difensore neroverde.
Dal dischetto il colombiano è implacabile e porta avanti il Milan.
In un match tutto sommato equilibrato, il Sassuolo non rinuncia a qualche sortita offensiva, che si tramuta in gol al 53’, quando Berardi trasforma un calcio di punizione calciando sul palo del giovane Donnarumma.
Quando il pareggio sembra ormai non mutare più, arriva Luiz Adriano che di testa su corner di Bonaventura batte Pegolo per il definitivo 2-1.

JUVENTUS-MONZA 1-1 28/08/1985

Come cantano i Righeira “L’Estate Sta Finendo”, le spiagge iniziano a liberarsi e partono le prime competizioni calcistiche.
La Coppa Italia degli anni ‘80 prevede un complesso sistema di gironi estivi prima dei classici scontri ad eliminazione diretta.
In uno di questi gironi la Juventus ospita il Monza in uno scontro che appare decisamente squilibrato sulla carta, ma il campo dirà il contrario.
Sono infatti i brianzoli a passare in vantaggio, al 33’, con Roberto Antonelli, nel tripudio dei tifosi giunti a Torino.
I biancorossi di Alfredo Magni tentando di difendersi, subendo, inevitabilmente, l’assalto della Juventus.
Il pareggio dei bianconeri arriva ad inizio ripresa con Manfredonia, ma il punteggio non cambia più.
A fine girone le due squadre giungono, inaspettatamente, a pari punti, con la Juventus che si qualifica solamente grazie alla differenza reti.

LAZIO-FIORENTINA 2-1 12/05/1991

Mentre i Simple Minds, band di culto degli anni ‘80, fa il suo esordio nei nineties con “Let There Be Love”, la Serie A 1990/91 sta per andare in archivio.
Per Lazio e Fiorentina quella che sta finendo è una stagione anonima, con pochi guizzi e un tranquillo centro classifica che permette alle due squadre di programmare già il futuro.
Dopo appena 6 minuti di gioco, l’asse Dunga-Borgonovo mette Massimo Orlando solo di fronte a Fiori, per l’inaspettato 0-1.
Poco prima della mezz’ora arriva il pareggio dei padroni di casa, con Pin che fugge a due avversari e appoggia su Riedle, bravo a battere Mareggini con un bel tocco sotto.
La ripresa è avara di emozioni, specie dal lato viola del campo, la Lazio, invece, vuole la vittoria e colpisce una traversa con Bergodi.
Nel finale arriva il meritato 2-1 dei biancocelesti, con Sosa che si inventa un perfido pallonetto sull’uscita di Mareggini al minuto 85, regalando 2 punti alla Lazio.

NAPOLI-ROMA 1-2 06/03/1988

L’11 marzo va in onda l’ultima puntata di “Indietro Tutta”, lo storico show di Renzo Arbore che ha segnato un’epoca.
Cinque giorni prima la Roma di Liedholm è di scena a Napoli, in un match sempre ricco di significati.
Dopo 20 minuti la Roma passa in vantaggio, con un contropiede perfetto, rifinito da Völler e concluso da Giannini.
Il resto della partita è un vero e proprio assedio del Napoli, che sbatte contro un super Tancredi e la malasorte.
Al 70’ un altro contropiede mette fine al match, con Giannini questa volta in versione assistman per Oddi, che segue l’azione e batte Garella in diagonale.
All’80’ arriva il gol della bandiera di Careca, con uno splendido destro su lancio di Maradona.

UDINESE-HELLAS VERONA 3-3 12/12/1999

Manca ormai pochissimo al tanto atteso 2000, e il clima è davvero particolare. L’atmosfera è quasi rarefatta, in radio Carlos Santana domina le classifiche con “Smooth”, mentre in Italia c’è Vasco Rossi con la sua “La Fine del Millennio”.
La Serie A 1999/00, intanto, ha in programma una sfida che promette spettacolo, tra due formazioni che giocano a viso aperto: Udinese e Hellas Verona.
Dopo un avvio equilibrato, i gialloblu passano, con Melis che mette in area un pallone velenoso, messo nella propria porta da Sottil nel tentativo di anticipare Adailton.
È lo stesso brasiliano a siglare il gol dello 0-2 al 28’, con un bel diagonale su cross radente di Salvetti.
L’Udinese, dopo mezz’ora molto faticosa, trova la forza di accorciare immediatamente, con un’acrobazia di Muzzi su azione d’angolo.
Il resto del primo tempo è un continuo batti e ribatti, con Frey sugli scudi, a negare il pareggio ai friulani.
La ripresa si apre, invece, con la doppietta di Adailton, che, servito da un lancio lungo di Salvetti, batte De Sanctis con un delicato tocco sotto.
L’Udinese, sotto di due reti, si lancia alla ricerca della rimonta, che confeziona in meno di cinque minuti.
Al 57’ su un cross di Jorgensen, Margiotta fa da torre per Locatelli, che spara un siluro imprendibile per Frey.
Al 62’ arriva il pareggio di Sottil, che sfrutta un pallone vagante in area dopo un corner per fare 3-3. Nel finale, rovente, espulso Diana per doppio giallo.

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Oscar alla regia: Hakan Calhanoglu

Pubblicato

:

calhanoglu

L’Inter di Simone Inzaghi è senza dubbio la squadra più bipolare del nostro campionato. Se da una parte infatti la scintillante serata di Supercoppa ha illuminato notevolmente il percorso dei nerazzurri, sarebbe sbagliato non citare le problematiche che questi hanno messo in mostra. Il deludente piazzamento in classifica e le spinose situazioni societarie legate a Skriniar e Lukaku fanno da contraltare all’ottimo percorso europeo e al gioco proposto dal club milanese.

Tra gli aspetti positivi dell’altalenante campagna nerazzurra possiamo annoverare la maturazione calcistica di Hakan Calhanoglu. Il turco, già noto in Serie A per l’ampiezza del proprio arsenale offensivo e per la sua spiccata capacità balistica, sotto la guida di Inzaghi è stato capace di cambiare volto e fare di necessità virtù. Se l’Inter negli ultimi mesi ha cambiato passo è proprio grazie a “Calha”, il vero asso nella manica di Inzaghi.

NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE

Il bipolarismo della formazione meneghina si materializza per la prima volta ad ottobre, mese in cui l’Inter affronta la canonica “crisi” che ogni anno sembra aleggiare su Appiano Gentile in attesa di presentare il conto. La sconfitta incassata dal Bayern mina la parabola europea e la cocente debacle servita a domicilio dalla Roma gettano nello sconforto i tifosi della Beneamata. A ridosso dello spareggio decisivo con il Barcellona una notizia gela l’ambiente: si è fatto male Brozovic. La pedina (forse) più importante dello scacchiere nerazzurro starà lontano dal campo per diversi mesi e sicuramente guarderà da spettatore una di quelle partite che indirizzano la stagione.

La rosa dell’Inter non pecca certo di profondità e in estate la dirigenza si è tutelata prelevando il promettente Asllani. L’ex Empoli ha fatto bene negli scampoli di partita a lui concessi, ma non è ancora pronto per reggere il timone della nave. Simone questo lo sa: contro il Barca il regista lo farà Hakan Calhanoglu.

UNA REGIA DA OSCAR

Al Meazza il turco non gioca bene, di più. I 90’ del centrocampista più che una prestazione sportiva sono una lectio magistralis: contro i blaugrana Calha incarna i dogmi del ruolo e detta i tempi della manovra interista come un metronomo, costante ed inesorabilmente preciso. Il senso di abnegazione del calciatore lo epura di quei vizi associabili ad un trequartista prestato alla regia.

Hakan non tiene troppo palla, non lascia scoperta la posizione e in fase di interdizione morde bene le caviglie dei due ballerini catalani Gavi e Pedri. Nei minuti di recupero del primo tempo, come se non bastasse, scarica una rasoiata da 25 metri che batte Ter Stegen e porta avanti i suoi: È il gol che deciderà la partita e che di fatto consentirà all’Inter di affrontare la gara di ritorno con due risultati su tre a disposizione.

Non si tratta di un fuoco di paglia. Nei mesi successivi Inzaghi esplora il nuovo schema e consolida i neonati automatismi come uno scienziato che si gode gli effetti di un esperimento ben riuscito. A fungere da collante tra i reparti e ad oliare il meccanismo nerazzurro è il lavoro di un Mkhitaryan spesso sottovalutato. Accanto a Barella, di cui non è necessario ribadire il valore, l’armeno svolge un ruolo propedeutico che garantisce supporto in fase di non possesso e lucidità nella manovra offensiva. Quello che doveva essere un colpo di mannaia sulla testa del Biscione (l’infortunio di Brozovic) si è rivelato essere l’espediente necessario per far scoprire un nuovo assetto alla compagine milanese.

E ORA?

Calhanoglu non è Brozovic. Quest’ultimo ha un senso della posizione ed una capacità di leggere le traiettorie propria di pochi registi europei. Il numero 77, che come l’ex Leverkusen nasce mezz’ala, non è diventato un pilastro dell’Inter per caso e il suo imminente rientro potrebbe rimescolare nuovamente le carte. La piacevole scoperta inerente alla polivalenza del turco, tuttavia, apre a Marotta nuovi orizzonti di mercato. Nelle ultime settimane si è diffusa con insistenza la voce riguardo un possibile scambio alla pari tra Kessié e il croato : l’ivoriano è più giovane del collega e in prospettiva futura farebbe gola ai dirigenti nerazzurri.

Il valore di Brozovic non è in discussione, ma i due mesi di interregno condotti da Hakan Calhanoglu hanno aperto quesiti importanti riguardo le gerarchie interne dell’Inter.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969