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Serie A Back To The Future: Giornata 18

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Serie A Back To The Future: Giornata 18

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Andriy Shevchenko

Nuovo turno di Serie A e nuova puntata di Back To The Future. Questa settimana vedremo, tra gli altri, un Batistuta quasi in lacrime per un gol (bellissimo) segnato alla sua Fiorentina, la prima recita in rossonero per Andriy Shevchenko e una fantastica rovesciata di Gianluca Vialli, un modo ulteriore per ricordarlo dopo la sua recente scomparsa.

NAPOLI-JUVENTUS 2-1 13/12/1987

Il 1987 sta per concludersi e i Pet Shop Boys rilasciano “Always On My Mind”, cover synth pop del famoso brano di Elvis Presley, che riscuote da subito un enorme successo, diventando una delle cover più riuscite di sempre.
Un paio di settimane più tardi il San Paolo ribolle di passione, come sempre quando a Napoli scende la Juventus, acerrima rivale dei partenopei.
Gli azzurri, Campioni uscenti in Serie A, hanno iniziato bene la stagione, mentre i bianconeri sono ancora in fase di rodaggio, dopo l’addio di Michel Platini.
Il primo tempo è un monologo napoletano, con i padroni di casa che raccolgono i frutti al 26’, quando De Napoli mette dentro su tocco di Giordano, su azione nata da una conclusione liftata di Maradona respinta da Tacconi.
Il gol segnato, però, funge da incentivo per la Juventus, che inizia a giocare, trovando però un muro di nome Claudio Garella, che respinge ogni pallone che capita dalle sue parti.
I bianconeri trovano il pari ad un quarto d’ora dalla fine, con Cabrini che beffa il portiere azzurro di testa, su corner di Mauro.
Le speranze della Juventus di strappare un punto prezioso al San Paolo, però, svaniscono su una follia di Favero, che tocca di mano ingenuamente in area al minuto 87’, causando un rigore trasformato con la solita, glaciale, freddezza da Diego Armando Maradona.

CREMONESE-MONZA 1-1 07/03/1993

Mentre i Duran Duran spopolano con “Ordinary World”, singolo che anticipa il settimo album della band britannica, in Serie B Cremonese e Monza si sfidano in un derby molto delicato.
I grigiorossi sono lanciatissimi verso l’immediato ritorno in Serie A, mentre i brianzoli si giocano la salvezza punto a punto.
Come da previsione la Cremonese parte forte e passa in vantaggio al 21’, grazie al quinto centro in stagione di Luigi Gualco, terzino che farà bene anche in massima serie.
Il grave errore dei padroni di casa, però, è quello di non chiudere la gara, mantenendo in partita un Monza che riesce a colpire ad inizio ripresa con Artistico, che segna il definitivo 1-1.
A fine stagione le due squadre raggiungeranno i loro obiettivi, ossia la promozione per i grigiorossi e la salvezza per i brianzoli.

LECCE-MILAN 2-2 29/08/1999

L’ultima estate del millennio è caratterizzata dall’esplosione di Christina Aguilera, diciannovenne cantautrice americana che debutta con “Genie In a Bottle”, diventando subito un fenomeno mondiale.
Ma l’esordio della newyorkese non è l’unico che riserva l’estate del 1999, visto che a fine agosto la Serie A 1999/00 si apre con Lecce-Milan, partita attesissima per diversi motivi, in particolare la prima partita in rossonero di Andriy Shevchenko.
Su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, per colpa della pioggia che è scesa copiosa sulla Puglia nelle ore antecedenti al match, lo 0-0 non si schioda.
Nella ripresa, il Lecce parte forte, sfiorando la rete, ma sono i rossoneri a passare, con George Weah, che entra al 52′ al posto di un evanescente Leonardo e segna cinque minuti dopo, ribadendo in rete dopo aver colpito il palo.
Nonostante il gol subito, i padroni di casa continuano a macinare gioco e occasioni, trovando il meritato pareggio al 66′, quando Savino sbuca alle spalle della difesa rossonera e batte Abbiati con un bel colpo di testa.
Il Milan, a questo punto, torna a spingere, e trova il nuovo vantaggio con Shevchenko, che bagna l’esordio in Italia con un gol molto bello, frutto di un’azione corale che coinvolge anche WeahBiehrhoff.
A dieci minuti dalla fine, poi, ci pensa Cristiano Lucarelli, che gira in rete un pallone rimasto in area, regalando un punto importante e prestigioso al Lecce.

 INTER-HELLAS VERONA 1-0 05/03/1989

Nell’anno dei record, l’Inter si rende protagonista di una cavalcata memorabile con ben 26 vittorie e 2 sole sconfitte in una Serie A competitiva come non mai.
Proprio nelle centro di questa stagione clamorosa, i nerazzurri ospitano l’Hellas VeronaSan Siro, per la ventesima giornata.
Gli scaligeri, lontani parenti della squadra Campione d’Italia 1985, tengono però alla grande il campo, sfiorando anche la rete in contropiede.
gialloblu riescono a mantenere il pareggio fino al 56′, quando Nicola Berti, ben servito in area da Diaz, realizza uno splendido gol in girata, che consegna due punti all’Inter in una delle sfide più delicate dell’anno.

SASSUOLO-LAZIO 1-1 11/11/2018

Uno dei film dell’anno è “Dogman” di Matteo Garrone, che vince svariati premi ed ottiene sfilze di recensioni positive.
Nel frattempo in una Serie A che deve ancora entrare nel vivo, SassuoloLazio si sfidano, in un match equilibrato e molto incerto.
Dopo nemmeno dieci minuti, i biancocelesti passano in vantaggio con Parolo, che mette dentro dopo un tiro di Luis Alberto respinto sulla linea.
La reazione dei neroverdi, però, non tarda ad arrivare, con Ferraro che incorna un cross di Lirola e pareggia al 15′.
Nonostante il molto tempo a disposizione, le due squadre non sfondano più e l’1-1 si protrae fino al 90′, con pochi guizzi degni di nota (tra cui un palo di Immobile nel primo tempo).

TORINO-SPEZIA 0-0 16/01/2021

In pochi ad inizio torneo lo avrebbero immaginato, ma Torino-Spezia, valida per la diciottesima giornata della Serie A 2020/21 è un delicatissimo scontro salvezza.
granata, che sono partiti malissimo sotto la guida di Marco Giampaolo, subiscono in avvio il pressing altissimo dei bianconeri di Italiano, nonostante l’espulsione di Vignali che ha lasciato i liguri in 10 dopo pochi minuti.
La partita, però, non si sblocca, in particolar modo grazie ad un super Sirigu, che salva a più riprese la porta del Toro.
Nel secondo tempo i padroni di casa rientrano con più grinta, sfiorando anche la rete con Ansaldi, che colpisce un palo clamoroso, ma la partita continua ad essere in mano ad uno Spezia decisamente che sciupa l’inverosimile, contribuendo allo 0-0 finale.

UDINESE-BOLOGNA 4-3 07/12/1997

Nelle radio mondiali domina Sir Elton John, con “Candle In The Wind ’97”, il famoso brano scritto per omaggiare la Principessa Diana, morta a fine agosto e molto amica del cantate inglese. La canzone in poco tempo diventa il singolo già venduto di tutti i tempi (scalzando “White Christmas” di Bing Crosby).
Nella Serie A 1997/98, intanto, due delle formazioni più divertenti del torneo danno vita ad una partita ricca di emozioni e gol: sono l’Udinese di Bierhoff e il Bologna di Baggio.
rossoblu si trovano, inspiegabilmente, in zona retrocessione, mentre i friulani volano al terzo posto, con un attacco atomico.
La partita si sblocca dopo appena dodici minuti, quando il solito Bierhoff svetta su una punizione di Walem e porta avanti i suoi.
Il Bologna, come detto, nonostante la posizione di classifica deficitaria, resta una grande squadra e lo dimostra, trovando il pareggio poco prima della mezz’ora con Andersson, che sfrutta la torre di Paramatti e mette in rete.
Prima del riposo, altre due reti, prima Amoroso riporta avanti i padroni di casa su invito di un immenso Walem, poi Nervo mette in in rete dopo la respinta di Turci su un tiro da lontano.
La giornata non sembra però sorridere al Bologna, che perde prima Baggio  per infortunio e poi Paramatti per doppia ammonizione.
In superiorità numerica la supremazia dell’Udinese è ancora più evidente, e viene rappresentata al meglio dal 3-2 di Poggi, che sbuca di testa su un corner dello straripante Walem.
All’81’ chiude i giochi ancora Bierhoff, che ribadisce in rete dopo una traversa di Bachini.
Nel finale Kolyvanov buca Turci su punizione per il definitivo 4-3.

ATALANTA-SALERNITANA 2-1 11/06/1995

A fine mese uscirà nelle sale “Pochaontas”, 33′ Classico Disney che ci porta tra i nativi americani del 1600.
Nella Serie B 1994/95, intanto, l’Atalanta cerca la promozione all’ultima giornata, nello scontro diretto contro la Salernitana.
Le due squadre, divisi da soli due punti, si giocano la vita, in un match davvero combattuto.
Ad aprire le marcature ci pensa dopo appena venti minuti Maurizio Ganz, bomber nerazzurro, che fa esplodere l’Atleti Azzurri d’Italia.
L’Atalanta riesce a mantenere il risultato per molto tempo, ma non chiude il conto, rischiando  la beffa quando Strada pareggia al 73′.
La paura di un clamoroso sorpasso in extremis paralizza le gambe dei calciatori orobici, che vengono letteralmente salvati da Mauro Valentini, che trova il 2-1 nel finale riportando l’Atalanta in Serie A.

ROMA-FIORENTINA 1-0 26/11/2000

Manca meno di un mese all’uscita al cinema di “Chiedimi Se Sono Felice”, terzo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, che rappresenta uno dei capolavori del trio comico.
In Serie A, intanto, la Roma  parte molto forte, imprimendo il proprio ritmo al campionato, dimostrando molta maturità, anche in partite molto difficili da sbloccare.
L’esempio lampante di questa caratteristica dei giallorossi si nota la sera del 26 novembre, quando la Fiorentina blocca i capitolini sullo 0-0 per buona parte dell’incontro, per la precisione fino all’83’.
A sette minuti dalla fine, infatti, il muro eretto dai viola crolla, sotto il colpo dell’ex, del calciatore più amato dai tifosi della Fiorentina negli anni ’90: Gabriel Omar Batistuta.
Su un pallone spiovente poco distante dall’area di rigore, Gianni Guigou tocca di testa, apparecchiando per Batigol, che si coordina e lascia partire un destro perfetto, che si insacca alle spalle di Toldo. La “non esultanza” che segue è una delle più famose del nostro calcio, con l’attaccante argentino quasi in lacrime per aver segnato a quella che è stata la sua casa per nove lunghi anni, mentre tutto intorno l’Olimpico deflagra per una vittoria di importanza vitale per la corsa Scudetto della Roma.

EMPOLI-SAMPDORIA 2-2 24/01/1988

Mentre nelle classifiche musicali George Harrison mantiene le prime posizioni con la cover di “Got My Mind Set On You”, la Serie A 1987/88 vede la Sampdoria ad Empoli, in una sfida ricca di emozioni.
La partita vede un Empoli molto agguerrito, alla ricerca di punti salvezza, partire alla grande e portarsi addirittura sul doppio vantaggio, grazie alle reti del compianto Enrico Cucchi e allo svedese Johnny Ekstrom.
blucerchiati, che chiuderanno il torneo al 4′ posto, riescono a reagire ad inizio ripresa, grazie ad una doppietta, siglata in appena tre minuti, di Gianluca Vialli.
In particolare va ricordato il gol del 2-2, con una rovesciata splendida e perfetta, sia per potenza che per esecuzione, che buca un impietrito Drago e regala un punto alla Sampdoria.

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Alla scoperta del futsal con Vincenzo Caponigro, nazionale italiano

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Da una piccola palestra di Montevideo fino ai grandi palcoscenici di Buenos Aires e Amsterdam, il futsal si è evoluto in maniera esponenziale dal 1930 ad oggi.

La nascita del futsal

Fu di Juan Carlos Ceriani, giovane professore di educazione fisica, l’idea di concepire uno sport che ricordasse il calcio, popolarissimo al tempo grazie ai successi dell’Uruguay, e che potesse essere praticato sia all’aperto che in strutture protette, sfruttando i diffusi campi di basket. Alle regole basilari del calcio, Ceriani aggiunse molti elementi della pallamano, pallanuoto e pallacanestro.

Cinque giocatori, 40 minuti di partita e altri piccoli aggiustamenti. Tutto il resto è storia.

L’INTERVISTA INTEGRALE

La nostra redazione ha avuto il grande piacere di intervistare uno dei protagonisti della scena calcettistica italiana: Vincenzo Caponigro. Orgoglio di Campagna, comune del salernitano, e laterale dei vicecampioni d’Italia della Feldi Eboli e della Nazionale, il prodotto delle giovanili delle “foxes” aiuterà ad immergerci in questo nuovo contesto.

Nel 2014 il tesseramento nelle giovanili della Feldi Eboli. Da lì, l’inizio vero e proprio del tuo percorso nel mondo del futsal. Come mai hai scelto questo sport?

La mia avventura è iniziata nell’estate del 2014, dopo una partita amichevole disputata in un mercoledì sera d’estate contro il mio attuale presidente. Dopo quella partita, lui mi chiese se volessi giocare a futsal. Io, avendo appena terminato la scuola calcio, decisi di fare un tentativo verso questo nuovo sport. Agli inizi fui un po’ titubante, poiché non conoscevo questa disciplina. Ma col tempo mi sono appassionato. Da quel momento in poi, sono arrivato a raggiungere la Serie A con la Feldi Eboli, squadra con la quale ho disputato la Champions League, una finale di Coppa Italia, una finale di Supercoppa, una finale scudetto, vinto un campionato di Serie C, conquistato e vinto i play-off di A2 che ci hanno permesso di salire in Serie A. Ci siamo tolti e ci stiamo togliendo molte soddisfazioni“.

La tattica gioca un ruolo determinante nell’economia di un match. Quali sono gli aspetti essenziali della fase difensiva e offensiva?

La tattica è fondamentale. La fase difensiva è importantissima perché il difendere bene, forte, ad alta intensità ti permette di sviluppare molti contrattacchi, di vincere seconde palle. La fase offensiva viene a sua volta: creare il maggior numero di occasioni da gol e finalizzarle. Io, da laterale, ho il compito di agire da collante tra centrale e pivot. Bisogna essere rapidi, veloci e giocare d’intensità per poter fare la doppia fase. Inoltre, essere bravi nell’1 vs 1 risulta fondamentale per creare superiorità numerica intorno ai 10-15 metri dalla porta avversaria“.

In Brasile, in Portogallo e in Spagna, il futsal è considerato uno degli sport più seguiti. In Italia, in uno scenario nazionale che vede dominare il calcio come disciplina, invece, sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. A cosa è dovuto questo aumento di popolarità?

In Italia sta iniziando a prendere sempre più piede grazie alle tante società che investono in questo sport, ai media, alla comunicazione, alle televisioni. Con l’ingresso di Sky e delle varie piattaforme, il numero di appassionati, di praticanti è andato a incrementarsi. Anche le scuole calcio e i settori giovanili stanno iniziando ad investire nel calcio a 5 e questo risulta fondamentale per la crescita dei giocatori“.

Perché un/a ragazzo/a dovrebbe preferire il calcio a 5 rispetto al calcio a 11?

Può preferirlo perché si tratta di uno sport più veloce, rapido, dove bisogna avere anche velocità di pensiero. Non esistono pause come nel calcio tradizionale dove un calciatore può permettersi di non toccare palla per diversi minuti. Si creano tante occasioni in una partita, si verificano tante situazioni che nel calcio a 11 molto spesso non si verificano. Ed è preferito anche dalle mamme perché, giocando al coperto, i bambini difficilmente prendono mal di gola e raffreddore (ironizza, ndr)“.

Da diversi anni competi nella massima serie del campionato italiano. Quali sono i segreti per arrivare così in alto?

Gioco in Serie A da sei anni. Il segreto per competere a questi livelli credo sia il lavoro quotidiano, l’abnegazione al lavoro, l’intensità e l’impegno durante gli allenamenti, il migliorarsi. È importante ascoltare i consigli e gli aiuti di allenatori e giocatori più esperti. Mentre, fuori dal campo, ricopre un ruolo fondamentale l’alimentazione, così come il riposo. Cercare di seguire uno stile di vita regolare. Sono sacrifici che portano a migliorarti giorno per giorno fino a competere ad alti livelli“.

Convocazione in Nazionale per Euro 2022 ed esordio nella gara contro il Montenegro. Qual è stata la tua reazione e cosa vuol dire rappresentare l’Italia per te?

La mia prima convocazione con la nazionale italiana è stata per le qualificazioni agli Europei, il 13 aprile 2021. L’esordio a Prato, contro il Montenegro, è stata un’emozione unica. Qualcosa di indescrivibile poter rappresentare il tuo Paese, rappresentare un movimento, i ragazzi che praticano e amano questo sport. Penso che per un giocatore la maglia della Nazionale sia il riconoscimento più bello. Cercherò di lavorare sempre al massimo per poter continuare a rappresentarla“.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri tra club e Nazionale?

Il mio obiettivo col club è quello di vincere qualche titolo. Dopo le varie finali perse tra scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, siamo lì e vogliamo provare a fare quel passo in più che ci porti a raggiungerlo. Soprattutto lo scudetto, così da poterci garantire anche la qualificazione alla prossima Champions League. Con la Nazionale, invece, mi auguro di poter rappresentare l’Italia nei grandi palcoscenici internazionali. Spero di poter giocare le qualificazioni ai Mondiali, disputando magari un Mondiale, quello del 2024, dopo aver preso parte all’Europeo del 2022 in Olanda“.

 

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram di Vincenzo Caponigro

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Chi è Wisniewski, il nuovo polacco erede di Kiwior dello Spezia

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Chi è Wisniewski

CHI È WISNIEWSKI- Lo Spezia ha da poco concluso la cessione più onerosa della storia del club. Kiwior, infatti, si è trasferito all’Arsenal per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Questa si può definire a tutti gli effetti come la classica offerta irrinunciabile sia per il giocatore (acquistato dalla capolista della Premier League) che per la società.

Il club ligure non ha voluto attendere troppo tempo ed ha chiuso nell’immediato per Wisniewski, il difensore proveniente dal Venezia.

CHI È WISNIEWSKI, ORIGINI E CARATTERISTICHE TECNICHE

Przemyslaw Wisniewski è un difensore centrale polacco di piede destro. Il classe 1998 muove i suoi primi passi a livello di settore giovanile nel Gornik Zabrze, squadra in cui ha vissuto i primi anni da calciatore professionista. Quest’estate il passaggio in Italia, tappa che inevitabilmente ha cambiato il corso della sua carriera. Dopo sei mesi svolti ad altissimo livello con la maglia del Venezia, Lo Spezia ha deciso di puntare tutto su di lui acquistandolo a titolo definitivo con un contratto di base quadriennale.

Wisniewski presenta una prestanza fisica fuori dal comune (1,95 m), abbinata ad una falcata esplosiva.
Queste caratteristiche gli permettono di essere un avversario veramente difficile da saltare e lo rendono  perfetto per giocare uno contro uno a tutto campo, una delle peculiarità principali dello stile di Gotti.

Inoltre, il polacco possiede anche nelle corde la qualità del lancio lungo, con cui trova spesso e volentieri l’esterno dall’altra parte del campo.

OBIETTIVI FUTURI

Wisniewski ha tutte le potenzialità per diventare un difensore importante nel nostro campionato. Quest’oggi lo Spezia affronterà la delicatissima trasferta di Bologna della vecchia conoscenza Thiago Motta e sarà già presente tra i convocati.

Con le sue notevoli qualità, il difensore polacco non avrà problemi ad ambientarsi nei meccanismi di gioco di Gotti e gode di tutte le carte in regola per guadagnarsi nel breve futuro una maglia da titolare. Insomma, un’altra volta il club ligure ha dimostrato di possedere una rete di osservatori invidiabile, in grado di chiudere colpi semi sconosciuti come Kiwior, Nzola ,Holm e lo stesso Wisniewski.

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Le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A

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Le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A

LE CURIOSITÀ SULLA 20ª GIORNATA DI SERIE A – Manca sempre meno al ritorno in campo della Serie A. A partire dalle ore 18:30 di venerdì andrà in scena la 20ª giornata di campionato, la prima del girone di ritorno.

Questo un turno in cui troveremo tante sfide interessanti: una su tutte Napoli-Roma. Oltre al Derby del Sole potremo assistere anche a sfide importanti per la lotta per l’Europa e la salvezza. Di seguito le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A.

LE CURIOSITÀ DI BOLOGNA-SPEZIA

Lo Spezia ha ottenuto solo due vittorie in trasferta e sono arrivate negli ultimi due turni. Il Bologna, dal canto suo, ha collezionato 16 dei 23 momentanei punti in classifica tra le mura amiche. Una sfida anche dal sapore speciale per l’ex Thiago Motta, sulla panchina dei liguri nella scorsa stagione.

LE CURIOSITÀ DI LECCE-SALERNITANA

Quella tra le due squadre del sud è una sfida con pochi precedenti in Serie A. L’unico precedente risale al 16 settembre 2022 ed è stato vinto dalla formazione di Baroni.

LE CURIOSITÀ DI EMPOLI-TORINO

Se non per il successo dello scorso anno griffato dalla tripletta di Belotti, il Torino non ha mai vinto al Castellani. Inoltre, i toscani vengono da tre vittorie consecutive in casa senza subire reti.

LE CURIOSITÀ DI CREMONESE-INTER

In Serie A, i nerazzurri sono la squadra che hanno ottenuto più successi contro i grigiorossi (12 su 15). L’ultimo scontro risale alla stagione 1995/1996, concluso con il risultato di 2-4.

LE CURIOSITÀ DI ATALANTA-SAMPDORIA

6 degli 8 gol realizzati in questa Serie A dalla Sampdoria sono stati siglati in trasferta. Un dato comunque basso, ma che vuole dire come la Doria si esprima meglio lontana dalle mura amiche. Per i bergamaschi, invece l’uomo del momento corrisponde al nome di Lookman: il nigeriano viene da tre doppiette consecutive.

LE CURIOSITÀ DI MILAN-SASSUOLO

Il 25 ottobre 2015 Mihajlovic lanciò Donnarumma a 16 anni e 8 mesi e lo fece proprio in un Milan-Sassuolo: il resto è storia. Quella partita finì 2-1 a favore per i rossoneri. Negli ultimi cinque precedenti a San Siro tra le due formazioni, solo in un’occasione il Diavolo ha ottenuto la vittoria e risale al 2 marzo 2019.

LE CURIOSITÀ DI JUVENTUS-MONZA

La Juve, ad eccezione della partita persa all’andata col Monza, ha vinto 5 delle ultime 6 partite contro neopromosse in Serie A. Il Monza, invece tiene in trasferta un rullino di marcia molto più tirato. Sono infatti appena 8 i punti conquistati fuori dall’U-Power Stadium.

LE CURIOSITÀ DI LAZIO-FIORENTINA

La Fiorentina è la squadra a cui i biancocelesti hanno segnato (206) e vinto di più (58 su 147). Questo un dato che non può altro che far preoccupare i tifosi viola, reduci da un pessimo periodo di forma (una vittoria nelle ultime 5 gare).

LE CURIOSITÀ DI NAPOLI-ROMA

Questa sfida sarà anche teatro dello scontro tra due grandi amici come Mourinho e Spalletti. I due grandi allenatori si sono incrociati in 7 sfide delle quali solo una è stata vinta dal tecnico partenopeo.

LE CURIOSITÀ DI UDINESE-VERONA

Dopo la vittoria per 2-1 all’andata, i friulani potrebbero vincere entrambe le sfide stagionali con gli scaligeri per la seconda volta in Serie A dopo la stagione 2017/18. Inoltre, la squadra di Sottil sta vivendo la stagione migliore degli ultimi anni a livello di punti in classifica.

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Giovani per il futuro

Chi è Sekou Diawara, il 18enne scovato dall’Udinese

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Sekou Diawara

L’Udinese è sempre a caccia di nuovi talenti da fare crescere ed esplodere e i casi di De Paul, Molina e Udogie, tra gli altri, ne sono l’esempio. L’ultimo arrivato alla corte di Andrea Sottil è un belga classe 2004 e si chiama Sekou Diawara. Ma chi è e perché ha attirato le attenzioni dei talent scout bianconeri? Facciamo un passo indietro e scopriamo di chi si tratta.

SEKOU DIAWARA: GLI INIZI

Sekou Diawara nasce a Deinze, in Belgio, l’8 febbraio 2004 da genitori originari della Guinea. Ben presto entra a far parte del settore giovanile del Gent, uno dei club più importanti della Jupiler Pro League. Lì rimane fino alla stagione 2018/19, quando si trasferisce a parametro zero al Genk. Viene subito aggregato al settore giovanile, dimostrando ottime doti offensive. La stagione successiva, le sue prestazioni vengono premiate con il passaggio in under-18. Lì disputa una stagione e scende in campo 7 volte, quello che gli basta per mettere a referto 4 reti e 1 assist.

SEKOU DIAWARA: LA PROMOZIONE IN UNDER-21

La stagione successiva, 2020/21, sì rivela ancora più importante per lui. Viene promosso in under-21 e, come possiamo ben immaginare, nemmeno contro avversari molto più grandi di lui sfigura. Dal 2020 al 2023 è sceso in campo 13 volte con l’under 21, mettendo a segno anche 5 reti e 1 assist.

SEKOU DIAWARA: IL TRASFERIMENTO ALL’UDINESE

Il 25 gennaio 2023, l’Udinese ufficializza l’acquisizione delle sue prestazioni sportive e firma un contratto con i bianconeri fino al 30 giugno 2027. Viene aggregato immediatamente nell’under 19 ma, considerando la cura dei friulani nella crescita dei giovani talenti, non è da escludere che possa fare il suo esordio in Serie A già nei prossimi mesi.

SEKOU DIAWARA: UN CENTRAVANTI FISICO PER SOTTIL

Diawara è un centravanti molto forte fisicamente, veloce, alto 187 cm e potente.  Sa fare la differenza nello spazio aperto ed è anche dotato di una discreta tecnica di base. È un giocatore capace di fare reparto da solo, ma sicuramente non è il classico finalizzatore di area di rigore.

Non solo Diawara può rappresentare l’asso nella manica dell’Udinese, ma anche la Nazionale belga ripone molte speranze nelle sue potenzialità. Ha già disputato dei match con la maglia del Belgio under-16, under-17 e, attualmente, milita tra le fila dell’under-19. Ad oggi, con le selezioni giovanili del suo Paese ha messo già a segno 5 reti in altrettante presenze.

 

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