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Serie A Back To The Future: Giornata 19

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Serie A Back To The Future: Giornata 19

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Siamo arrivati all’ultima giornata del girone d’andata della Serie A 2022/23, con molte sfide importanti, sia in vetta che in coda alla classifica.
Visto la clamorosa vittoria dell’Atalanta per 8-2 sulla Salernitana, nell’ultimo turno, in questa puntata di Back To The Future rivivremo alcune partite dai punteggi tennistici, per un episodio ricco di gol e spettacolo

HELLAS VERONA-LECCE 2-1 30/09/2001

Mentre in radio spopola “Fallin'”, singolo di debutto di Alicia Keys che domina le classifiche da luglio, il Mondo è ancora scioccato dal terribile attentato alle Torri Gemelle, che l’11 settembre ha causato migliaia di vittime.
A fine settembre la Serie A va in scena con la quinta giornata, nella quale si affrontano Hellas Verona Lecce.
I padroni di casa passano immediatamente in vantaggio, con Gilardino che sfrutta un errore di Chimenti in uscita e mette in rete il suo primo centro stagionale.
Il primo tempo scivola via senza troppi patemi, fino al 43′, quando Vugrinec, sostituto di Chevanton infortunato, trova il pareggio, dopo un liscio di Giacomazzi.
Il gol subito nel finale di frazione, unico squillo dei giallorossi, non intacca l’Hellas, che si riporta avanti dopo appena due minuti nella ripresa, con Gonnella che svetta su una punizione di Mutu.
Il risultato non cambia più e i gialloblu conquistano tre punti molto importanti.

SALERNITANA-NAPOLI 2-0 24/11/2002

Il protagonista della scena musicale è senza dubbio Eminem, che ottiene un enorme successo con “Lose Yourself”, brano che poi verrà utilizzato nel suo film autobiografico “8 Mile”.
In Serie B, intanto, Salernitana Napoli hanno iniziato una stagione che si rivelerà nefasta per le due squadre campane.
I granata, che termineranno all’ultimo posto in classifica, vincono lo scontro diretto con i partenopei, grazie alle reti di Eddy Baggio (fratello di Roby) e Marc Zoro.
A fine stagione, però, saranno proprio gli azzurri a centrare la salvezza all’ultimo tuffo, con appena due punti di vantaggio sul Catania.

FIORENTINA-TORINO 6-3 21/05/1995

Mentre Montell Jordan registra il suo più grande successo, ossia “This Is How We Do It”, la Serie A vive una delle sue partite più pirotecniche, in un caldo pomeriggio toscano.
La Fiorentina e il Torino, stabili a metà classifica, con i viola che sperano ancora nell’aggancio al treno europeo, giocano a viso aperto, regalando gol ed emozioni.
Dopo 25 minuti i padroni di casa passano in vantaggio con Baiano, che sfrutta una deviazione della barriera su un calcio di punizione per segnare in allungo.
La reazione del Toro non tarda ad arrivare, con Bernardini che si libera bene in area e mette dentro un pallone infido, che viene spinto nella propria porta da Marcio Santos.
Il primo tempo si conclude 2-1, grazie ad una splendida staffilata su punizione di Batistuta al 35′, da oltre 25 metri.
Nella ripresa, si aprono le acque e i gol arrivano in serie; apre al 49′ Tedesco, entrato nell’intervallo al posto di Carnasciali, che riceve l’imbucata di Baiano e batte Simoni in diagonale, poi è lo stesso Marcio Santos a gonfiare la rete, stavolta quella giusta, su cross di Rui Costa.
Dopo il gol del 4-1 i viola si rilassano troppo e Rizzitelli si conquista e trasforma un calcio di rigore ad un quarto d’ora dalla fine.
Gli ultimi dieci minuti regalano altre tre reti: la prima di Rui Costa che dribbla anche Simoni prima di mettere dentro; la seconda di Rizzitelli, che firma la sua personale doppietta dopo un erroraccio di Toldo in uscita ed infine la terza di Batistuta, che su rigore fissa il punteggio sul 6-3.

SAMPDORIA-UDINESE 6-2 06/02/1994

Nella prima metà del 1994 si balla grazie a Corona e alla sua “The Rhythm Of The Night”, che diventa un tormentone da discoteca.
In Serie A, intanto, l’Udinese vive una delle sue stagioni più buie, che culminerà con la retrocessione. Nella prima settimana di febbraio i friulani sono di scena al Ferraris contro la Sampdoria.
La partita è una mattanza per gli uomini di Fedele, che subiscono il primo gol dopo appena 9 minuti, con David Platt che segna di testa su cross di Gullit.
Il resto del primo tempo è uno show di Vladimir Jugovic, che segna prima su rigore, poi su imbucata dello stesso Platt, impreziosita da un velo del Tulipano Nero.
La ripresa si apre con una fantastica azione personale di Mancini, che sfodera tutto il suo talento e la sua caparbietà arrivando a concludere in rete.
Il gol del 4-0 rilassa i blucerchiati, che subiscono il tentativo di rimonta dell’Udinese, che segna nel giro di cinque minuti con Pizzi Desideri.
I friulani, però, vengono nuovamente messi sotto dai padroni di casa, che trovano altre due reti, con Nicola Amoruso, al primo centro in Serie A, e con un rigore di Mancini, che chiude i giochi al 70′.

MONZA-SASSUOLO 2-2 04/11/2007

È tempo di scrivere la storia in casa Sassuolo, che proprio nella stagione 2007/08 conquista la prima promozione in Serie B di sempre.
La stagione dei neroverdi, però, avrebbe potuto concludersi diversamente, visto la distanza di soli tre punti dalla Cremonese, seconda.
La partita che avrebbe potuto cambiare le sorti della stagione del Sassuolo è datata 4 novembre 2007, quando al Brianteo il Monza spaventa gli uomini di Allegri.
biancorossi si portano sul doppio vantaggio già nel primo tempo, grazie alle reti di Iacopino Paolo Rossi.
Nella ripresa a ristabilire la parità ci pensa Andy Selva, bomber sammarinese che sigla una doppietta dall’importanza vitale per i neroverdi.

SPEZIA-ROMA 0-1 27/02/2022

Una delle partite più recenti di questa rubrica, ma anche una delle più incredibili, è senza dubbio Spezia-Roma.
In un momento delicato della stagione dei giallorossi, reduci da un mese senza vittorie, la partita in casa degli aquilotti si rivela uno scoglio molto difficile.
Nonostante 45 minuti di superiorità numerica, per l’espulsione di Amian, la Roma non riesce a sfondare il muro eretto da Provedel e compagni.
giallorossi colpiscono due pali con Pellegrini Cristante e sciupano una marea di opportunità, fino all’incredibile finale.
Al 95′ la Roma batte un calcio d’angolo, sul quale Zaniolo si getta in tuffo di testa, colpendo la traversa, poi il gioco si ferma e l’arbitro Fabbri viene richiamato al Var.
Dopo una lunga verifica, il direttore di gara concede il calcio di rigore ai giallorossi per il colpo ricevuto alla testa proprio da Zaniolo durante l’azione.
Dal dischetto, al minuto 99, Abraham non sbaglia, regalando tre punti pesantissimi alla Roma.

JUVENTUS-ATALANTA 3-1 25/01/1998

Il 20 gennaio 1998 negli Stati Uniti va in onda la prima puntata di “Dawson’s Creek”, serie teen drama che diventerà una delle più amate nel genere e che ha consacrato una futura star come Michelle Williams.
Cinque giorni dopo la Juventus ospita l’Atalanta al Delle Alpi, con un orecchio teso al Castellani, dove la sorpresa Empoli aspetta l’Inter capolista.
Dopo un primo tempo difficile, i bianconeri falliscono un calcio di rigore, con Del Piero che si fa ipnotizzare da un super Fontana. Ma il gol è nell’aria ed arriva al 65′, quando lo stesso Pinturicchio mette in mezzo un pallone scaraventato in rete dall’accorrente Conte.
Il gol subito, però, sveglia l’Atalanta, che trova il pareggio poco dopo con il subentrato Caccia, che sfrutta un movimento errato della difesa juventina e trasforma il lancio di Gallo con un delizioso pallonetto d’esterno.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa uno degli uomini con più talento in campo, Zinedine Zidane, che prima sfrutta un cross di Soldatino Di Livio (l’idolo del Braccio 6, come direbbe Aldo) e mette in rete di testa, poi nel recupero piega le mani a Fontana con un siluro dalla distanza.
I festeggiamenti in casa Juve sono doppi, visto che il pareggio dell’InterEmpoli, con i nerazzurri salvati nel finale da una prodezza di Recoba, permette ai bianconeri di salire in vetta alla classifica.

BOLOGNA-CREMONESE 1-1 01/10/1989

La Cremonese, alla ricerca di punti salvezza, è di scena nella settima giornata di Serie A 1989/90 al Dall’Ara di Bologna.
grigiorossi partono forte e trovano il vantaggio dopo 11 minuti con lo svedese Limpar, che sguscia via ai difensori rossoblu e sorprende Cusin da posizione molto defilata.
Il pareggio dei felsinei nella ripresa, grazie ad un calcio di rigore di Bruno Giordano.

INTER-EMPOLI 2-1 18/01/1987

Nelle classifiche musicali del periodo rimane stabilmente nelle prime posizioni “Through The Barricades”, sontuosa ballad degli Spandau Ballet, che in molti reputano il più grande successo della band londinese.
In Serie A l’Inter riceve l’Empoli che si dimostra avversario molto ostico e ben messo in campo dal tecnico Salvemini.
A sbloccare il match, a fine primo tempo, ci pensa Matteoli con una gran conclusione da fuori, che si infila sotto all’incrocio.
La ripresa non si discosta troppo dalla prima frazione, anche se l’Inter riesce a sfondare più facilmente; i nerazzurri trovano il gol della sicurezza al 70′, quando, su angolo di Fanna, il pallone arriva a Mandorlini, che controlla e batte Drago in diagonale.
Nel recupero l’Empoli trova la forza di segnare il gol della bandiera, con lo svedese Ekstrom,  imbeccato in area da un bel filtrante.

LAZIO-MILAN 4-4 03/10/1999

Dopo aver spopolato in Italia, “Blue” degli Eiffel 65 diventa una delle canzoni più vendute del periodo anche in Inghilterra.
In Serie A, intanto, due delle squadre simbolo di fine anni ’90 si sfidano in un match spettacolare: Lazio-Milan.
Dopo 18 minuti passano in vantaggio i padroni di casa, grazie a Veron, che batte Abbiati con un tiro di controbalzo in area.
Il pareggio del Milan arriva al 34′, con Serginho che fugge via a Pancaro e mette in mezzo, dove Weah calcia male, ma la sorte fa carambolare il pallone su Mihajlovic, proteso in scivolata nel tentativo di anticipare il liberiano, che mette nella propria porta.
Il gol subito non intacca la foga della Lazio, che trova subito un micidiale uno-due, firmato SimeoneSalas
Prima l’argentino segna il suo primo gol in biancoceleste, in cooperazione con un goffo Abbiati, su corner, poi ci pensa il Matador a fare 3-1 con uno splendido colpo di testa su cross di Conceicao
I rossoneri trovano la forza per accorciare prima della fine del tempo, con Guglielminpietro che imbuca per Shevchenko, bravissimo a saltare Marchegiani e a mettere sotto la traversa.
Dopo una prima frazione del genere, la ripresa vede il clamoroso ribaltone del Milan, con l’attaccante ucraino che segna la sua personale tripletta. Al 63′ Marchegiani atterra in area Weah, imbeccato da AmbrosiniSheva trasforma dagli 11 metri il gol del pareggio. Cinque minuti dopo è ancora Shevchenko a completare la rimonta, con un bel diagonale su invito di Weah.
L’ultimo gol, che consegna un punto alla Lazio e questa partita al Museo delle più belle partite nella storia della Serie A.

 

 

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Alla scoperta del futsal con Vincenzo Caponigro, nazionale italiano

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Da una piccola palestra di Montevideo fino ai grandi palcoscenici di Buenos Aires e Amsterdam, il futsal si è evoluto in maniera esponenziale dal 1930 ad oggi.

La nascita del futsal

Fu di Juan Carlos Ceriani, giovane professore di educazione fisica, l’idea di concepire uno sport che ricordasse il calcio, popolarissimo al tempo grazie ai successi dell’Uruguay, e che potesse essere praticato sia all’aperto che in strutture protette, sfruttando i diffusi campi di basket. Alle regole basilari del calcio, Ceriani aggiunse molti elementi della pallamano, pallanuoto e pallacanestro.

Cinque giocatori, 40 minuti di partita e altri piccoli aggiustamenti. Tutto il resto è storia.

L’INTERVISTA INTEGRALE

La nostra redazione ha avuto il grande piacere di intervistare uno dei protagonisti della scena calcettistica italiana: Vincenzo Caponigro. Orgoglio di Campagna, comune del salernitano, e laterale dei vicecampioni d’Italia della Feldi Eboli e della Nazionale, il prodotto delle giovanili delle “foxes” aiuterà ad immergerci in questo nuovo contesto.

Nel 2014 il tesseramento nelle giovanili della Feldi Eboli. Da lì, l’inizio vero e proprio del tuo percorso nel mondo del futsal. Come mai hai scelto questo sport?

La mia avventura è iniziata nell’estate del 2014, dopo una partita amichevole disputata in un mercoledì sera d’estate contro il mio attuale presidente. Dopo quella partita, lui mi chiese se volessi giocare a futsal. Io, avendo appena terminato la scuola calcio, decisi di fare un tentativo verso questo nuovo sport. Agli inizi fui un po’ titubante, poiché non conoscevo questa disciplina. Ma col tempo mi sono appassionato. Da quel momento in poi, sono arrivato a raggiungere la Serie A con la Feldi Eboli, squadra con la quale ho disputato la Champions League, una finale di Coppa Italia, una finale di Supercoppa, una finale scudetto, vinto un campionato di Serie C, conquistato e vinto i play-off di A2 che ci hanno permesso di salire in Serie A. Ci siamo tolti e ci stiamo togliendo molte soddisfazioni“.

La tattica gioca un ruolo determinante nell’economia di un match. Quali sono gli aspetti essenziali della fase difensiva e offensiva?

La tattica è fondamentale. La fase difensiva è importantissima perché il difendere bene, forte, ad alta intensità ti permette di sviluppare molti contrattacchi, di vincere seconde palle. La fase offensiva viene a sua volta: creare il maggior numero di occasioni da gol e finalizzarle. Io, da laterale, ho il compito di agire da collante tra centrale e pivot. Bisogna essere rapidi, veloci e giocare d’intensità per poter fare la doppia fase. Inoltre, essere bravi nell’1 vs 1 risulta fondamentale per creare superiorità numerica intorno ai 10-15 metri dalla porta avversaria“.

In Brasile, in Portogallo e in Spagna, il futsal è considerato uno degli sport più seguiti. In Italia, in uno scenario nazionale che vede dominare il calcio come disciplina, invece, sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. A cosa è dovuto questo aumento di popolarità?

In Italia sta iniziando a prendere sempre più piede grazie alle tante società che investono in questo sport, ai media, alla comunicazione, alle televisioni. Con l’ingresso di Sky e delle varie piattaforme, il numero di appassionati, di praticanti è andato a incrementarsi. Anche le scuole calcio e i settori giovanili stanno iniziando ad investire nel calcio a 5 e questo risulta fondamentale per la crescita dei giocatori“.

Perché un/a ragazzo/a dovrebbe preferire il calcio a 5 rispetto al calcio a 11?

Può preferirlo perché si tratta di uno sport più veloce, rapido, dove bisogna avere anche velocità di pensiero. Non esistono pause come nel calcio tradizionale dove un calciatore può permettersi di non toccare palla per diversi minuti. Si creano tante occasioni in una partita, si verificano tante situazioni che nel calcio a 11 molto spesso non si verificano. Ed è preferito anche dalle mamme perché, giocando al coperto, i bambini difficilmente prendono mal di gola e raffreddore (ironizza, ndr)“.

Da diversi anni competi nella massima serie del campionato italiano. Quali sono i segreti per arrivare così in alto?

Gioco in Serie A da sei anni. Il segreto per competere a questi livelli credo sia il lavoro quotidiano, l’abnegazione al lavoro, l’intensità e l’impegno durante gli allenamenti, il migliorarsi. È importante ascoltare i consigli e gli aiuti di allenatori e giocatori più esperti. Mentre, fuori dal campo, ricopre un ruolo fondamentale l’alimentazione, così come il riposo. Cercare di seguire uno stile di vita regolare. Sono sacrifici che portano a migliorarti giorno per giorno fino a competere ad alti livelli“.

Convocazione in Nazionale per Euro 2022 ed esordio nella gara contro il Montenegro. Qual è stata la tua reazione e cosa vuol dire rappresentare l’Italia per te?

La mia prima convocazione con la nazionale italiana è stata per le qualificazioni agli Europei, il 13 aprile 2021. L’esordio a Prato, contro il Montenegro, è stata un’emozione unica. Qualcosa di indescrivibile poter rappresentare il tuo Paese, rappresentare un movimento, i ragazzi che praticano e amano questo sport. Penso che per un giocatore la maglia della Nazionale sia il riconoscimento più bello. Cercherò di lavorare sempre al massimo per poter continuare a rappresentarla“.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri tra club e Nazionale?

Il mio obiettivo col club è quello di vincere qualche titolo. Dopo le varie finali perse tra scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, siamo lì e vogliamo provare a fare quel passo in più che ci porti a raggiungerlo. Soprattutto lo scudetto, così da poterci garantire anche la qualificazione alla prossima Champions League. Con la Nazionale, invece, mi auguro di poter rappresentare l’Italia nei grandi palcoscenici internazionali. Spero di poter giocare le qualificazioni ai Mondiali, disputando magari un Mondiale, quello del 2024, dopo aver preso parte all’Europeo del 2022 in Olanda“.

 

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram di Vincenzo Caponigro

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Chi è Wisniewski, il nuovo polacco erede di Kiwior dello Spezia

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vice di Gotti

CHI È WISNIEWSKI- Lo Spezia ha da poco concluso la cessione più onerosa della storia del club. Kiwior, infatti, si è trasferito all’Arsenal per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Questa si può definire a tutti gli effetti come la classica offerta irrinunciabile sia per il giocatore (acquistato dalla capolista della Premier League) che per la società.

Il club ligure non ha voluto attendere troppo tempo ed ha chiuso nell’immediato per Wisniewski, il difensore proveniente dal Venezia.

CHI È WISNIEWSKI, ORIGINI E CARATTERISTICHE TECNICHE

Przemyslaw Wisniewski è un difensore centrale polacco di piede destro. Il classe 1998 muove i suoi primi passi a livello di settore giovanile nel Gornik Zabrze, squadra in cui ha vissuto i primi anni da calciatore professionista. Quest’estate il passaggio in Italia, tappa che inevitabilmente ha cambiato il corso della sua carriera. Dopo sei mesi svolti ad altissimo livello con la maglia del Venezia, Lo Spezia ha deciso di puntare tutto su di lui acquistandolo a titolo definitivo con un contratto di base quadriennale.

Wisniewski presenta una prestanza fisica fuori dal comune (1,95 m), abbinata ad una falcata esplosiva.
Queste caratteristiche gli permettono di essere un avversario veramente difficile da saltare e lo rendono  perfetto per giocare uno contro uno a tutto campo, una delle peculiarità principali dello stile di Gotti.

Inoltre, il polacco possiede anche nelle corde la qualità del lancio lungo, con cui trova spesso e volentieri l’esterno dall’altra parte del campo.

OBIETTIVI FUTURI

Wisniewski ha tutte le potenzialità per diventare un difensore importante nel nostro campionato. Quest’oggi lo Spezia affronterà la delicatissima trasferta di Bologna della vecchia conoscenza Thiago Motta e sarà già presente tra i convocati.

Con le sue notevoli qualità, il difensore polacco non avrà problemi ad ambientarsi nei meccanismi di gioco di Gotti e gode di tutte le carte in regola per guadagnarsi nel breve futuro una maglia da titolare. Insomma, un’altra volta il club ligure ha dimostrato di possedere una rete di osservatori invidiabile, in grado di chiudere colpi semi sconosciuti come Kiwior, Nzola ,Holm e lo stesso Wisniewski.

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Le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A

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Le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A

LE CURIOSITÀ SULLA 20ª GIORNATA DI SERIE A – Manca sempre meno al ritorno in campo della Serie A. A partire dalle ore 18:30 di venerdì andrà in scena la 20ª giornata di campionato, la prima del girone di ritorno.

Questo un turno in cui troveremo tante sfide interessanti: una su tutte Napoli-Roma. Oltre al Derby del Sole potremo assistere anche a sfide importanti per la lotta per l’Europa e la salvezza. Di seguito le curiosità sulla 20ª giornata di Serie A.

LE CURIOSITÀ DI BOLOGNA-SPEZIA

Lo Spezia ha ottenuto solo due vittorie in trasferta e sono arrivate negli ultimi due turni. Il Bologna, dal canto suo, ha collezionato 16 dei 23 momentanei punti in classifica tra le mura amiche. Una sfida anche dal sapore speciale per l’ex Thiago Motta, sulla panchina dei liguri nella scorsa stagione.

LE CURIOSITÀ DI LECCE-SALERNITANA

Quella tra le due squadre del sud è una sfida con pochi precedenti in Serie A. L’unico precedente risale al 16 settembre 2022 ed è stato vinto dalla formazione di Baroni.

LE CURIOSITÀ DI EMPOLI-TORINO

Se non per il successo dello scorso anno griffato dalla tripletta di Belotti, il Torino non ha mai vinto al Castellani. Inoltre, i toscani vengono da tre vittorie consecutive in casa senza subire reti.

LE CURIOSITÀ DI CREMONESE-INTER

In Serie A, i nerazzurri sono la squadra che hanno ottenuto più successi contro i grigiorossi (12 su 15). L’ultimo scontro risale alla stagione 1995/1996, concluso con il risultato di 2-4.

LE CURIOSITÀ DI ATALANTA-SAMPDORIA

6 degli 8 gol realizzati in questa Serie A dalla Sampdoria sono stati siglati in trasferta. Un dato comunque basso, ma che vuole dire come la Doria si esprima meglio lontana dalle mura amiche. Per i bergamaschi, invece l’uomo del momento corrisponde al nome di Lookman: il nigeriano viene da tre doppiette consecutive.

LE CURIOSITÀ DI MILAN-SASSUOLO

Il 25 ottobre 2015 Mihajlovic lanciò Donnarumma a 16 anni e 8 mesi e lo fece proprio in un Milan-Sassuolo: il resto è storia. Quella partita finì 2-1 a favore per i rossoneri. Negli ultimi cinque precedenti a San Siro tra le due formazioni, solo in un’occasione il Diavolo ha ottenuto la vittoria e risale al 2 marzo 2019.

LE CURIOSITÀ DI JUVENTUS-MONZA

La Juve, ad eccezione della partita persa all’andata col Monza, ha vinto 5 delle ultime 6 partite contro neopromosse in Serie A. Il Monza, invece tiene in trasferta un rullino di marcia molto più tirato. Sono infatti appena 8 i punti conquistati fuori dall’U-Power Stadium.

LE CURIOSITÀ DI LAZIO-FIORENTINA

La Fiorentina è la squadra a cui i biancocelesti hanno segnato (206) e vinto di più (58 su 147). Questo un dato che non può altro che far preoccupare i tifosi viola, reduci da un pessimo periodo di forma (una vittoria nelle ultime 5 gare).

LE CURIOSITÀ DI NAPOLI-ROMA

Questa sfida sarà anche teatro dello scontro tra due grandi amici come Mourinho e Spalletti. I due grandi allenatori si sono incrociati in 7 sfide delle quali solo una è stata vinta dal tecnico partenopeo.

LE CURIOSITÀ DI UDINESE-VERONA

Dopo la vittoria per 2-1 all’andata, i friulani potrebbero vincere entrambe le sfide stagionali con gli scaligeri per la seconda volta in Serie A dopo la stagione 2017/18. Inoltre, la squadra di Sottil sta vivendo la stagione migliore degli ultimi anni a livello di punti in classifica.

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Giovani per il futuro

Chi è Sekou Diawara, il 18enne scovato dall’Udinese

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Sekou Diawara

L’Udinese è sempre a caccia di nuovi talenti da fare crescere ed esplodere e i casi di De Paul, Molina e Udogie, tra gli altri, ne sono l’esempio. L’ultimo arrivato alla corte di Andrea Sottil è un belga classe 2004 e si chiama Sekou Diawara. Ma chi è e perché ha attirato le attenzioni dei talent scout bianconeri? Facciamo un passo indietro e scopriamo di chi si tratta.

SEKOU DIAWARA: GLI INIZI

Sekou Diawara nasce a Deinze, in Belgio, l’8 febbraio 2004 da genitori originari della Guinea. Ben presto entra a far parte del settore giovanile del Gent, uno dei club più importanti della Jupiler Pro League. Lì rimane fino alla stagione 2018/19, quando si trasferisce a parametro zero al Genk. Viene subito aggregato al settore giovanile, dimostrando ottime doti offensive. La stagione successiva, le sue prestazioni vengono premiate con il passaggio in under-18. Lì disputa una stagione e scende in campo 7 volte, quello che gli basta per mettere a referto 4 reti e 1 assist.

SEKOU DIAWARA: LA PROMOZIONE IN UNDER-21

La stagione successiva, 2020/21, sì rivela ancora più importante per lui. Viene promosso in under-21 e, come possiamo ben immaginare, nemmeno contro avversari molto più grandi di lui sfigura. Dal 2020 al 2023 è sceso in campo 13 volte con l’under 21, mettendo a segno anche 5 reti e 1 assist.

SEKOU DIAWARA: IL TRASFERIMENTO ALL’UDINESE

Il 25 gennaio 2023, l’Udinese ufficializza l’acquisizione delle sue prestazioni sportive e firma un contratto con i bianconeri fino al 30 giugno 2027. Viene aggregato immediatamente nell’under 19 ma, considerando la cura dei friulani nella crescita dei giovani talenti, non è da escludere che possa fare il suo esordio in Serie A già nei prossimi mesi.

SEKOU DIAWARA: UN CENTRAVANTI FISICO PER SOTTIL

Diawara è un centravanti molto forte fisicamente, veloce, alto 187 cm e potente.  Sa fare la differenza nello spazio aperto ed è anche dotato di una discreta tecnica di base. È un giocatore capace di fare reparto da solo, ma sicuramente non è il classico finalizzatore di area di rigore.

Non solo Diawara può rappresentare l’asso nella manica dell’Udinese, ma anche la Nazionale belga ripone molte speranze nelle sue potenzialità. Ha già disputato dei match con la maglia del Belgio under-16, under-17 e, attualmente, milita tra le fila dell’under-19. Ad oggi, con le selezioni giovanili del suo Paese ha messo già a segno 5 reti in altrettante presenze.

 

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