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Serie A tormentata dal covid: quali partite sono a serio rischio rinvio?

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Serie A e incubo Covid: quali partite sono seriamente a rischio rinvio?

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Serie A

La situazione legata ai contagi da Covid-19 in Serie A continua ad alimentare dubbi nelle varie Autorità Sanitarie Locali. Nelle ultime ore sono emerse ulteriori positività tra giocatori e membri degli staff e, viste le circostanze, alcune partite della 20^ giornata rischiano di essere rinviate.

Sono circa ottanta i calciatori costretti a rinunciare alla prossima sfida per via di un esito positivo o della quarantena. Pertanto, Juventus-Napoli e Salernitana-Venezia risulterebbero le due gare maggiormente a rischio rinvio.

NAPOLI E SALERNITANA DECIMATI

Gli azzurri di Luciano Spalletti (anche lui positivo) sono in piena emergenza. Out in sei con il virus: Mario Rui, Malcuit, Osimhen, Lozano, Elmas e Boffelli della Primavera. Per quanto riguarda i bianconeri, invece, la situazione sembrerebbe essere più tranquilla: fuori Chiellini, Arthur, Pinsoglio e De Winter. L’Asl di Torino ha dichiarato “giocabile” la partita di domani, mentre quella campana spinge per bloccare la trasferta come successo lo scorso anno.

Situazione difficile anche per la Salernitana, con 11 positivi tra giocatori e membri dello staff. In questo caso l’Asl di Salerno ha già vietato ai granata la possibilità di scontrarsi contro il Venezia, sistemando in quarantena l’intero gruppo (25 persone). Il club del nuovo presidente Iervolino dovrà così recuperare due partite, considerando che già la trasferta di Udine venne bloccata dalle autorità competenti.

FOCOLAIO ANCHE NEL BOLOGNA, ATTENTA INTER!

Molla, Dominguez, Viola, Hickey, Santander, Medel, Van Hooijdonk e Vignato. Questa la lista dei contagiati in casa Bologna, con tre titolarissimi. Per il momento nessuno si è esposto più del dovuto su un possibile rinvio del match, ma vista la situazione non ci stupiremmo se anche questa partita venisse recuperata più avanti. Poco male per l’Inter, che potrebbe preparare meglio il big match contro la Lazio del 9 gennaio e la finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, in programma per il 12.

SETTE POSITIVI NELL’UDINESE: PARTITA CON LA FIORENTINA A RISCHIO

Nemmeno i bianconeri se la passano bene, e a farne le spese potrebbe essere la Fiorentina di Italiano, tra le squadre meno colpite in questo momento. Sette giocatori positivi di cui non conosciamo l’identità sono abbastanza per permettere all’ASL friulana di bloccare la partenza verso Firenze. Se così fosse, anche la squadra allenata da Cioffi dovrà recuperare ben due partite all’interno di un fitto calendario come quello di gennaio e febbraio.

 

 

 

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Lutto nel mondo del calcio: scomparso a 50 anni La Cagnina

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Cremonese

Il calcio è in lutto per la morte dell’ex calciatore José La Cagnina. Cresciuto nel vivaio dell’Inter, divenne un simbolo della Cremonese a inizio anni 2000 grazie alla doppia promozione dall’allora Serie C2 alla Serie B. Nella notte è scomparso a 50 anni dopo una lunga malattia.

Nel 2014 aveva appeso gli scarpini al chiodo e aveva avviato la sua carriera da allenatore fino a diventare il responsabile del progetto Udinese Academy. Questa notte la sua scomparsa e questo l’ultimo saluto della Cremonese.

IL SALUTO DELLA CREMONESE

IL COMUNICATO – È con profondo dolore che U.S. Cremonese apprende la notizia della scomparsa di Josè La Cagnina. Alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari vanno le più sentite condoglianze della proprietà e del club grigiorosso. Josè La Cagnina, cinquant’anni, giocatore tuttofare. Uno dei protagonisti della grande cavalcata della Cremonese di Giorgio Roselli che ha conquistato due promozioni consecutive dalla C2 alla serie B fra il 2003 e il 2005 si è spento oggi, lunedì 26 febbraio. Nato a Como il 20 giugno 1973 e cresciuto nel vivaio dell’Inter, arriva a Cremona nell’estate del 2003 da Pavia dove aveva già ottenuto una promozione dalla D alla C2. Attaccante duttile e generoso, diligente e propositivo, sempre disposto al sacrificio e all’aiuto ai compagni. Con la Cremo, quella che in attacco poteva vantare la coppia formata da Gioacchino Prisciandaro e Ricky Taddei, disputa solo due campionati ma si toglie la soddisfazione di vincerli entrambi. Arrivato come ala sinistra e schierato da mister Roselli in tutti i ruoli possibili, nel 2003/2004 in serie C2 colleziona 34 presenze mettendo a segno due reti. Nel secondo, concluso con il primo posto nel girone A di Serie C1, scende in campo in 25 occasioni andando a segno quattro volte. Nel 2005 torna a Pavia per poi andare al Lecco. Con i lariani in C2 ottiene la quarta promozione della carriera prima di passare al Voghera, ai Crociati Noceto e terminare una carriera agonistica di tutto rispetto in Promozione con il Treviso nel 2013/14 ed intraprendere la strada di allenatore per le squadre giovanili, con un passaggio a Padova e tre stagioni consecutive come responsabile dell’Udinese Accademy. Josè lascia la moglie e due figli. Ti sia lieve la terra, Josè”.

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Bologna-Thiago Motta, prove di rinnovo: le ultime sul futuro del tecnico

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Thiago Motta

È ancora febbraio, è vero, ma già adesso si inizia a parlare del valzer degli allenatori in Serie A: uno dei tecnici più ambiti da tutte le squadre è sicuramente Thiago Motta, attuale allenatore del Bologna. L’ex tecnico dello Spezia ha fatto rinascere il club felsineo portandolo all’attuale quarto posto in classifica, ma il futuro di Thiago Motta potrebbe non dipendere solamente dalla volontà degli emiliani.

DAL POSSIBILE RINNOVO AL POSSIBILE ADDIO: BOLOGNA COSA FAI CON THIAGO MOTTA?

Come ben riportato anche da La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, il futuro di Thiago Motta attualmente è tutto tranne che ben definito. Bologna lo sta riempiendo d’affetto, dai calciatori ai tifosi in primis, ma sicuramente l’ex tecnico dello Spezia riceverà grandi offerte da “top club” da qua a fine giugno. Thiago Motta per ora rimane concentrato a raggiungere l’obiettivo Europa con il Bologna, ma una volta terminata la stagione sarà il momento di fare le somme e il futuro del tecnico è uno dei punti interrogativi più grandi di questo valzer degli allenatori.

Attualmente Thiago Motta potrebbe lasciare il capoluogo emiliano per approdare in una big: su di lui infatti c’è il forte interesse di Juventus e Milan in Italia, ma anche di PSG in Francia, Barcellona in Spagna e Porto in Portogallo. È anche vero che in caso di raggiungimento di Europa con gli emiliani, l’allenatore potrebbe decidere di rimanere anche per un altro anno. È sicuramente un argomento su cui restare focalizzati da qua a fine giugno, anche perché sarà uno dei punti interrogativi più grandi di questa estate.

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Calhanoglu salta l’Atalanta: ballottaggio Barella-Asllani per sostituire il turco

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Calhanoglu

Nell’ultima giornata di campionato Hakan Calhanoglu è stato costretto a fermarsi. Nella vittoria in trasferta per 0-4 dell’Inter contro il Lecce, il turco classe 1994 non è nemmeno sceso in campo a causa di un risentimento muscolare all’adduttore lungo della coscia destra come comunicato nella giornata di ieri dal club nerazzurro.

L’esito degli esami strumentali dunque costringeranno il centrocampista a saltare il recupero della 21ª giornata contro l’Atalanta, in programma mercoledì 28 febbraio. Rimane ancora in dubbio se ci sarà per il match di lunedì prossimo contro il Genoa. L’obiettivo di Simone Inzaghi dunque sarebbe quello di recuperarlo per la sfida del 9 marzo contro il Bologna in vista del match di Champions League contro l’Atletico Madrid.

Al suo posto contro la Dea, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, dovrebbe partire Asllani dal primo minuto. Rimane qualche minima possibilità di vedere anche Barella in cabina di regia, come successo nell’ultimo match in Salento. In questo ultimo caso, Frattesi e Mkhitaryan lo affiancherebbero in mezzo al campo.

Ennesima grande stagione per Calhanoglu con la maglia nerazzurra. In Serie A,  23 partite giocate e la bellezza di 9 gol e 3 assist. Anche in questa stagione il centrocampista turco si è dimostrato una pedina fondamentale e centrale nello scacchiere di Simone Inzaghi.

 

 

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Luca Percassi: “I giovani sono l’orgoglio dell’Atalanta. Ora ci aspettano partite decisive”

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Atalanta percassi

L’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, è intervenuto a Radio Serie A per fare il punto sulla stagione che sta vivendo sino ad ora il club bergamasco. L’AD ha toccato vari argomenti tra cui la prossima partita che la squadra di Gasperini dovrà affrontare, ovvero quella contro l’Inter di Inzaghi.

ATALANTA, PERCASSI: “TANTE SODDISFAZIONI DAL CAMPIONATO”

Di seguito le parole di Percassi ai microfoni di Radio Serie A:

SODDISFAZIONI DAL CAMPIONATO – “Siamo molto contenti, il campionato ci sta dando grosse soddisfazioni, sappiamo però che adesso si entra nella fase decisiva, da qui in avanti avremo delle gare importanti per quella che sarà la classifica finale. Belle partite che giocheremo con entusiasmo e voglia di far bene”.

PARTITA CONTRO IL MILAN – “La squadra ha fatto una grandissima partita, il Milan ha giocatori straordinari e noi abbiamo retto nonostante lo svantaggio iniziale. Magari è stata una gara meno spettacolare delle altre, ma aver fatto punti in uno stadio così è motivo di grande orgoglio”.

PARTITA CONTRO L’INTER – “Ora ci torneremo per affrontare la prima della classe e sappiamo tutti quanto è forte l’Inter. La squadra più forte e in salute del campionato, nel suo stadio che le dà tanto”.

EUROPA LEAGUE – “Prima di tutto dobbiamo vedercela con lo Sporting, una squadra fortissima che abbiamo già avuto modo di incrociare in passato. Se così si verificasse vorrà dire che saremo andati avanti e sarebbe fantastico, ma facciamo un passo alla volta”.

CALENDARIO – “Il mister è sempre stato abilissimo nella gestione delle risorse, abbiamo una rosa ampia per cercare di gestire al meglio i prossimi impegni. Lo faremo mantenendo sempre quella che è la nostra identità”.

VIVAIO – “Fa parte della nostra filosofia e della nostra storia. Siamo contenti, ovvio che c’è sempre più competizione e il livello diventa sempre più difficile, però vedere Carnesecchi, Ruggeri, Scalvini e altri ancora in prima squadra ci rende felici e orgogliosi. Rappresentano al meglio l’Atalanta”.

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