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Le squadre con più punti nel girone di andata nella storia della Serie A

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Le squadre con più punti nel girone di andata nella storia della Serie A

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Napoli

Il Napoli di Luciano Spalletti sembra non volersi più fermare. Gli azzurri, dopo la vittoria all’Arechi, hanno chiuso un girone d’andata fantastico toccando la spaventosa cifra di 50 punti in un solo girone. Un traguardo difficile da raggiungere, che testimonia la forza di un Napoli rivelatosi un vero schiacciasassi in questa prima metà di campionato. In Serie A, nell’era dei 3 punti, solo poche squadre sono riuscite a fare meglio. Ecco dunque le 5 squadre che hanno fatto più punti in un girone di andata di Serie A.

NAPOLI 2022/2023

Lo avevamo già anticipato. Al quinto posto di questa speciale classifica troviamo il Napoli di Luciano Spalletti. Dopo la delusione per lo scudetto sfiorato della passata stagione e le partenze dolorose di alcuni big in rosa, la squadra partenopea è ripartita alla grande. Un percorso netto quello fatto finora, che ha permesso agli azzurri di dominare la Serie A in questa prima parte di stagione.

Una vera e propria macchina perfetta quella assemblata dal tecnico toscano. Solidità difensiva ed un gioco veloce ed imprevedibile, oltre a due calciatori in strepitoso stato di forma come Osimhen e Kvaratskhelia. All’Arechi è arrivata la chiusura di un girone d’andata perfetto, in cui il Napoli è riuscito a collezionare ben 16 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, per un totale di 50 punti. Una media che in passato ha sempre voluto dire vincere il campionato.

INTER 2006/07

Altra stagione, altro numero record di punti. L’annata 2006/07 vide l’Inter di Roberto Mancini dominare la Serie A. Nel calciomercato estivo, quell’anno i nerazzurri si resero protagonisti di una campagna acquisti faraonica. Arrivarono tra gli altri Viera ed Ibrahimovic, acquistati da una Juventus appena retrocessa per il caso calciopoli.

In campionato, dopo un inizio altalenante con 3 pareggi in 7 partite, gli uomini di Mancini inanellarono una  straordinaria serie di 14 vittorie consecutive. Al giro di boa, l’Inter guidava la classifica da imbattuta con 51 punti ed un distacco di +9 sulla Roma inseguitrice. Alla fine sarà scudetto, con i nerazzurri che grazie ai 97 punti finali (allora cifra record per la Serie A) troveranno il 15esimo titolo della loro storia, nonché il secondo consecutivo.

JUVENTUS 2005/06

La Juventus occupa tutti e tre i gradini del podio di questa speciale classifica. Partendo da quello più basso, si fa riferimento alla controversa stagione 2005/06. La Juventus campione d’Italia in carica, allenata quell’anno da Fabio Capello, conobbe pochi rivali in Serie A. Trascinata dai suoi campioni, la formazione bianconera si rese protagonista di un girone d’andata da ben 51 punti.

Una prima metà di campionato quasi perfetta, a cui seguirà un altrettanto positivo girone di ritorno che consentirà a Del Piero e compagni di sollevare il titolo, con un totale di 91 punti. Tutto ciò però si rivelerà inutile in seguito alle sentenze per le scandalose vicende di calciopoli che vedranno non solo il passaggio del titolo nelle mani dell’Inter, ma anche la retrocessione della stessa Juventus.

JUVENTUS 2013/14

Ancora Juventus protagonista, stavolta durante la stagione 2013/14 dove i bianconeri stracceranno ogni record della Serie A. Si tratta dell’ultima trionfante stagione dell’era Conte ed allo Stadium arriva il primo numero 10 post Del Piero: Carlos Tevez. La rivale in campionato per quell’anno sarà la Roma di Rudi Garcia, reduce da una partenza da sogno con 10 vittorie su 10 in campionato.

La Vecchia Signora però non sarà da meno ed anzi, dopo la vittoria dello scontro diretto, chiuderà il girone d’andata con 52 punti a +8 sui capitolini. Una media punti spaventosa confermata anche nella seconda parte, in cui la squadra di Conte si laureerà campione d’Italia con la quota record di 102 punti .

JUVENTUS 2018/19

Il primo anno di Cristiano Ronaldo in Italia coincide con il record di punti in un girone d’andata di Serie A. Nella stagione 2018/19, la Juventus fresca dell’acquisto del cinque volte Pallone d’Oro, provò a sbarazzare subito via la concorrenza in campionato per provare la caccia alla Champions League.

Ad esattamente metà campionato, la squadra di Allegri si trova in vetta con la cifra record di 53 punti. Alle spalle diretto inseguitore il Napoli, staccato di 9 punti. Alla fine, seppur la media punti del girone di ritorno si ridurrà, sarà ancora scudetto per i bianconeri, che festeggeranno l’ottavo titolo consecutivo.

 

 

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Più Jovic che Cabral, ancora Zirkzee dal 1’? Le probabili di Fiorentina e Bologna

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Jovic

La Fiorentina di Vincenzo Italiano, forte dell’approdo in semifinale di Coppa Italia conquistata ai danni del Torino, ospita domenica alle 18 un Bologna in cerca di continuità. Per i felsinei out Arnautovic, ancora alle prese con il trauma distorsivo subito al piede destro nel match contro la Roma. Nella Viola Ikonè e Jovic sono favoriti su Kouamè e Cabral.

LE PROBABILI DI FIORENTINA E BOLOGNA

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodo, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Amrabat, Barak; Ikoné, Jovic, Gonzalez. AllItaliano.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Soumaoro, Cambiaso; Moro, Schouten; Orsolini, Ferguson, Soriano; Zirkzee. All. Motta.

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Nuytinck sul trasferimento alla Sampdoria: “È una bella sfida”

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Bram Nuytinck, difensore olandese, nell’ultima sessione di calciomercato ha cambiato casacca trasferendosi dall’Udinese (dove trovava poco spazio nelle gerarchie di Sottil) alla Sampdoria. Nonostante l’impervia lotta per la salvezza che sta affrontando la squadra blucerchiata, il giocatore ha rilasciato dichiarazioni colme di entusiasmo al portale Voetbalnieuws.nl. Ecco cosa ha detto Nuytinck:

NUOVA AVVENTURA – “Ho parlato con diversi club durante l’inverno. Avevo detto al mio agente Michael Jansen che volevo trovare qualcosa il prima possibile, volevo solo giocare… a un certo punto è arrivata la Sampdoria. Ho parlato con i ragazzi che ci giocavano. Poi mi ha chiamato anche Filip Djuricic. Abbiamo parlato del club e della città. Tutti erano sempre super entusiasti e positivi. Anche dei tifosi“.

CONTRATTO – “Se rimaniamo in Serie A il mio contratto verrà prolungato di due anni. Se retrocederemo, posso andare a parametro zero. È stato interessante per me e ho pensato che fosse una bella sfida. Vedo sicuramente del potenziale nella squadra. È un’avventura molto bella, anche per mia moglie e mio figlio“.

LAMMERS – Giocare con qualcuno dei Paesi Bassi è sempre divertente. Hai una connessione leggermente diversa e puoi parlare in olandese. Abbiamo avuto subito un buon rapporto tra di noi. L’ho visto abbastanza spesso, perché guardo sempre il calcio olandese. Lo ricordo dal PSV e dall’Heerenveen“.

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Le probabili di Inter-Milan: non ce la fa Bennacer, Lukaku sì

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Tutto pronto per il big match di questa ventunesima giornata di Serie A: stiamo parlando di Inter-Milan, che andrà in scena a San Siro alle 20:45 di domenica 5 febbraio.

Le due squadre vivono momenti totalmente diversi, dopo l’ultimo scontro diretto nella finale di Supercoppa vinto dai nerazzurri: da lì l’Inter, nonostante il passo falso con l’Empoli, ha ritrovato la forma, accedendo anche alla semifinale di Coppa Italia dopo il bel successo sull’Atalanta. Il Milan, invece, sprofonda sempre più: 14 gol subiti nelle ultime 6 partite, 5 solo nella clamorosa imbarcata casalinga patita con il Sassuolo.

È chiaro che, per gli uomini di Pioli, questo derby sia una sorta di crocevia della stagione: o si risollevano ottenendo una vittoria importante contro i rivali di sempre, o cadono ancor più nel baratro. Non mancheranno le difficoltà per i rossoneri, su tutte l’assenza di Bennacer, fermato da un problema muscolare in settimana.

Dal canto suo, invece, Inzaghi sta pian piano ritrovando Lukaku, che per questa sfida si candida a una maglia da titolare al fianco del suo partner preferito: Lautaro Martinez. Dovrebbe giocare anche Skriniar, più tranquillo dopo la chiusura del mercato che ha sancito la sua permanenza in nerazzurro fino a giugno. Ecco, dunque, le probabili scelte dei due tecnici per Inter-Milan, il Derby della Madonnina:

INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Lukaku. All. Inzaghi

MILAN (4-3-3): Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Kjaer, Theo Hernandez; Krunic, Tonali, Pobega; Saelemaekers, Giroud, Leao. All. Pioli

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Calciomercato

Sogliano sul mercato dell’Hellas: “Ilic bell’affare, Gaich ha tanta cattiveria”

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Verona

Nella conferenza stampa che sancisce la fine del mercato invernale dell’Hellas, ha parlato il ds degli scaligeri Sean Sogliano, del mercato e del momento della squadra gialloblù.

PERIODO DI FORMA – “Abbiamo alzato la testa dopo un periodo difficile: dieci sconfitte di fila non sono normali, e al mio arrivo avevo trovato un gruppo molto deluso. Ora c’è grande voglia di lottare, nonostante ci siano dei limiti: i giocatori danno tutto sul campo, alzando la testa.”

ILIC –  “Le prime attenzioni che questo club vanno nella direzione di tenere il bilancio in ordine: questo club non salta un pagamento da dieci anni. Il Torino ci aveva proposto di inserire Hien nell’affare Ilic: non è andata in porto, ma non sono deluso da questo. Dovesse continuare così, sarà un investimento che porterà risultati”.

CESSIONI – “Quella di Ilic è stata una buona operazione, ma era anche stato pagato tanto: i margini non sono elevatissimi da questo punto di vista. Vendere, per il Verona, significa tenere i bilanci a posto. Poi ovviamente non dobbiamo essere un supermercato, ma sono il primo a capire che le cessioni servono per reinvestire”.

ABLIDGAARD – “Abildgaard era stato valutato in una fase iniziale del mercato, poi eravamo andati su altri profili. Però lo conoscevamo, e ha delle caratteristiche che mancavano in rosa: ha grande fisicità, è alto un metro e novanta, è mancino… Ha le qualità per calarsi in una realtà che ha bisogno di gente che lotta. È stato capitano del Rubin Kazan, ha giocato in Scozia… Già dai primi allenamenti si capisce che voleva fortemente venire qua. L’abbiamo preso a due ore dalla fine del mercato”.

DUDA – “Quando facevo il d.s. a Verona la prima volta lo andai a vedere a Varsavia: si vedeva che avesse qualità importanti, anche se c’erano club di più alto rango sulle sue tracce. È un grande professionista, ed è un aspetto importante. Si è inserito subito, e può ricoprire diversi ruoli”.

GAICH – “Preferisco star zitto… Abbiamo visto due giorni di allenamento, ha una cattiveria e una fame che a noi serviva. Le parole a volte rischiano di bruciarti, spero che possa far bene. Lui è consapevole che questa sia una grande occasione: qualche anno fa era tra i più chiacchierati in Argentina, poi ha fatto un percorso probabilmente sbagliato, ed è caduto nell’anonimato. La trattativa per lui è durata un mese, ha fatto la differenza la sua voglia di venire qua“.

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