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Serie A, chi saranno i protagonisti nella seconda parte di stagione?

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Serie A, chi saranno i protagonisti nella seconda parte di stagione?

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zaccagni

Arrivati a metà della stagione calcistica in Serie A si iniziano già a tirare le prime somme. C’è chi può ambire al titolo e chi invece dovrà lottare fino all’ultima giornata per restare nella massima categoria. Ma parlando dei singoli, possiamo trovare molti giocatori che non hanno reso quanto dovuto. In questa seconda parte di stagione grazie ad alcuni movimenti di mercato o anche vista la sfortuna degli infortuni, alcuni giocatori potranno trovare maggiormente la titolarità dimostrando tutto il loro valore, ecco chi…

DEJAN KULUSEVSKI

Quel gioiello svedese che prima splendeva a Parma è andato a perdersi in queste due ultime stagioni trascorse alla Juventus. Per Kulusevski quest’anno solamente una rete in campionato nella rimonta contro la Roma e un gol abbastanza importante nella sfida di Champions League contro lo Zenit di San Pietroburgo. La via verso un posto da titolare però è adesso spianata visto il grave infortunio che ha subito Federico Chiesa e che lo terrà fuori per tutta la stagione.

Tante volte Allegri ha difeso il classe 2000 cercando in conferenza stampa di non addossare troppe pressioni ai giovani della Juventus, ma ora è il momento del riscatto che sia la società e l’allenatore che soprattutto i tifosi della Vecchia Signora attendono da Dejan Kulusevski. Le sue prestazioni dovranno convincere anche per scacciare via le sirene di mercato che lo vendono lontano da Torino.

“Questi giocatori hanno talento, ma solo commettendo gli errori e capendo le situazioni in partita. Kulusevski ha appena 21 anni e non ne ha 25, tantomeno 300 partite alla Juve. Possiamo migliorare con l’aiuto dei più esperti, ma solo sbagliando si cresce”.

MATTIA ZACCAGNI

E’ stato uno degli ultimi botti di mercato estivo che ha portato il Zaccagni dall’Hellas Verona alla Lazio di Maurizio Sarri. Quel giocatore che tanto aveva convinto con Ivan Juric nella scorsa stagione di Serie A non ha dimostrato a pieno il suo valore per via di alcuni infortuni muscolari che lo hanno tenuto fuori per due mesi. Ma adesso il numero 20 biancoceleste è pronto per sfruttare la sua occasione.

Il 4-3-3 designato da Sarri può esaltare le sua caratteristiche quasi come nel 3-4-2-1 di Verona, ed ora è pronto a battere la concorrenza di Pedro e Felipe Anderson. Il suo valore sarà fondamentale per una Lazio che vuole raggiungere equilibrio e costanza nei risultati per centrare il sogno europeo.

JEREMIE BOGA

Uno dei primissimi colpi del mercato di gennaio è stato firmato dall’Atalanta che ha acquistato dal Sassuolo uno dei giocatori potenzialmente più talentuosi del nostro campionato: Jeremie Boga. L’ivoriano è quindi giunto finalmente alla corte di Gasperini, allenatore che da sempre è stato colpito dal calciatore e che lo ha voluto con forza nella sua rosa.

“…Posso dire che la società ha preso un ottimo calciatore, in un ruolo che avevamo scoperto e dunque ci dà una soluzione importante in più.”

Per molti, le caratteristiche del neo-atalantino assomigliano per lo più a quelle del Papu Gomez, che nel gennaio scorso ha lasciato la Dea per uno scontro avvenuto proprio con l’allenatore dell’Atalanta. Questo gap tecnico finalmente verrà ricoperto dall’acquisto di Boga, arrivato in via definita per 22 milioni più bonus. Con tutti i suoi giocatori recuperati e in forma l’Atalanta potrà schierare un tridente capace di spaventare qualsiasi difesa del nostro campionato.

ANDREA BELOTTI

Un giocatore che non abbiamo potuto apprezzare in questa stagione è sicuramente il capitano del Torino Andrea Belotti. Arrivato già con qualche problema ad inizio campionato, ha subito un grave infortunio alla tibia alla seconda giornata contro la Fiorentina, in uno scontro con Martinez Quarta. Appena rientrato dopo quasi due mesi è riuscito a realizzare una rete contro la Sampdoria, che sembrava porre fine a questo brutto periodo, ma cosi non è stato.

Andrea non ha trovato la forma fisica giusta che richiede il calcio fatto di pressione e corsa dall’allenatore Ivan Juric e a fine novembre ecco che arriva un nuovo stop, quasi più grave del primo: lesione del bicipite femorale destro. Ancora oggi non si sanno i tempi precisi del suo ritorno, che potrebbe arrivare a fine gennaio. Ovviamente tutto l’ambiente granata attende con forza il suo ritorno che potrebbe portare il Toro ad ambire per un posto in Europa League. Nonostante le voci questo Belotti può essere un qualcosa in più per il Toro? Assolutamente sì.

 “Non abbiamo mai avuto Belotti. Se togli al Verona Simeone lo metti in difficoltà. Sanabria ha fatto il suo ma Belotti è l’attaccante principale e quando non lo abbiamo avuto si è sentito”.

Ivan Juric

JONATHAN IKONE’

Altro colpo importante del nostro campionato è quello della Fiorentina che ha acquistato dal Lille per una cifra intorno ai 15 milioni Jonathan Ikonè. L’esterno francese classe 1998 si è dimostrato un pezzo importante del titolo del Lille nella scorsa stagione; ed ora ha deciso di intraprendere una nuova avventura in Serie A in una squadra che aveva il bisogno di qualche rinforzo. Nelle giovanili del Bondy, a fianco a Kylian Mbappè, sembrava dovesse essere lui il grande giocatore pronto a spaccare nel calcio che conta, ma attualmente si è rivelato il contrario.

“Ci conosciamo da anni e siamo amici. Quando ha saputo che sarei venuto a Firenze mi ha mandato un messaggio per complimentarsi con me sperando che qui io possa fare un’ulteriore salto di qualità per la mia carriera. Penso che fosse il momento giusto per lasciare il Lille. Devo migliorarmi e di questa squadra mi ha convinto il progetto e il modo in cui gioca a calcio”.

Il tridente della Fiorentina di Vincenzo Italiano ora avrà un’arma in più.

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Calciomercato

ESCLUSIVA – Cavasinni: “Nell’Inter nessuno incedibile. Stadio nuovo scelta migliore”

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PRONOSTICO INTER-EMPOLI

ESCLUSIVA CAVASINNI –  La nostra redazione di Numero Diez ha intervistato in esclusiva Alessandro Cavasinni, noto opinionista e giornalista sportivo di FCINTERNEWS, nonché tifoso interista.

Con Alessandro abbiamo toccati molti argomenti diversi del mondo nerazzurro, di seguito l’intervista completa.

Secondo te dopo le ultime uscite, l’Inter e il Milan hanno gli stessi problemi?

“Se guardiamo al 2023, l’unica partita giocata male dall’Inter è stata proprio quella di San Siro contro l’Empoli, in cui già prima dell’espulsione di Skriniar la squadra faceva molto fatica anche a causa delle scelte di Inzaghi. Gli episodi hanno girato male e il gol preso in ripartenza è stata la fotografia perfetta della partita dei nerazzurri e restano tanti demeriti. Il Milan invece è uscito dalla Coppa Italia, ha perso male la finale di Supercoppa contro l’Inter e ha rimediato un 4 a 0 contro la squadra di Sarri, problemi evidenti che si sono già visti nella prima partita dell’anno contro la Salernitana”.

Skriniar aveva già dei contatti quest’estate per un eventuale trasferimento?

“Assolutamente si. La società però non ha messo Milan sul mercato, ma è tutta la squadra che è in vendita come tante del nostro campionato perché anche quando arriva un’offerta da una squadra di media classifica di Premier League qualsiasi giocatore, se convinto dalla destinazione e dall’offerta, può partire. Nell’Inter al momento nessuno è incedibile e quest’estate la dirigenza aveva un piano chiaro: fuori lo slovacco e dentro Bremer con Milenkovic”.

L’Inter ha altri giocatori in scadenza nel 2024 come Calhanoglu, come si sta muovendo la società in questo senso?

“I discorsi per i rinnovi di tanti calciatori sono già partiti, non oserei mettere la mano sul fuoco sulla questione di De Vrij: anche perché i nerazzurri stanno monitorando Smalling a zero per l’anno prossimo poiché il calciatore inglese non ha ancora l’accordo definitivo con la Roma”.

La questione stadio è al centro di numerosi dibattiti ormai da tempo, secondo te qual è la scelta giusta?

“Se ragioniamo sulla storia di Milano, San Siro dovrebbe rimanere la casa di Inter e Milan, ma economicamente parlando non ci sono i presupposti giusti né per abbatterlo né per modernizzare l’impianto per via degli elevati costi.  A malincuore, uno stadio nuovo e di proprietà sarebbe la scelta migliore per tornare a competere nel calcio che conta, a prescindere dalla volontà delle due società”.

Con le due avversarie romane che stanno ingranando, l’Inter ora deve stare attenta anche al posto Champions?

“Non è da oggi che i nerazzurri rischiano il posto in Champions League, anche perché la squadra non era partita benissimo ad agosto. Sarà una bella lotta fino in fondo perché ci sono almeno quattro squadre per tre posti disponibili con particolare attenzione al ritorno dell’Atalanta di Gasperini.”

Lukaku quest’anno sta facendo parecchia fatica, secondo te è un problema tattico oppure deve solo trovare la giusta condizione?

“Secondo me il suo è solo problema fisico, Romelu è un calciatore che ha bisogno di cercare la giusta continuità. L’unica ricetta possibile è quella di farlo giocare più tempo possibile, anche se all’inizio non sarà di aiuto alla squadra ma l’Inter ha bisogno di ritrovare il vero Lukaku.”

Onana ha spodestato Handanovic nelle gerarchie di Inzaghi, secondo te è lui il portiere del presente e del futuro dei nerazzurri?

“Al momento Onana è sicuramente un upgrade rispetto all’ultimo Handanovic. Non penso però possa diventare una bandiera anche perché oggi è difficile trattenere dei giocatori che non vedono più il nostro campionato come un punto di arrivo delle loro carriere, ma solamente come un momento di transizione.”

Parlando più in generale, secondo te il nostro calcio può tornare ai livelli degli anni ’90?

” Io penso che per tornare a vedere la Serie A prospera bisognerebbe azzerare  i vertici del calcio e avere delle regole più rigide sia per le società che per i procuratori dei calciatori. Ovviamente se si vuole puntare a una Serie A di livello bisogna investire nel modo giusto come strutture all’avanguardia in tutto il paese”.

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Italiano sul neo acquisto Brekalo: “È una freccia di qualità”

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L’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha presentato sui canali social della Viola la gara di domani contro la Lazio. Tra i temi trattati ci sono anche le prime dichiarazioni di Italiano sul neo acquisto della Fiorentina Josip Brekalo. L’allenatore della Viola ha parlato anche del momento difficile della sua squadra, e della situazione di alcuni infortunati.

LE PAROLE DI ITALIANO ALLA VIGILIA DI LAZIO-FIORENTINA

Di seguito le parole di Italiano rilasciate ai canali social del club:

Momento difficile – “I ragazzi stanno cercando di fare il possibile per uscire da questo momento difficile. Dobbiamo reagire, cercando di alzare il livello delle nostre prestazioni. Siamo consapevoli di affrontare un squadra forte e con fiducia. Quella fiducia che dobbiamo prenderci noi, con intensità e fisicità. Capisco la rabbia dei tifosi. Si sono alzate le aspettative verso di noi, e noi non le stiamo rispettando. I fischi fanno male così come il non portare risultati a casa. Le pressioni esistono, ma dobbiamo avere la personalità di ribaltare il momento”.

Sulla gara d’andata – “L’abbiamo analizzata. Abbiamo visto delle situazioni in cui siamo stati bravi, e altre in cui non mi siamo piaciuti. Non mi erano piaciuti gli ultimi minuti, dove si erano presi 2 gol. Ma nel complesso avevamo fatto bene, con tante occasioni non sfruttate. Certo dobbiamo stare più attenti”.

Su Brekalo –Brekalo è un’altra freccia di qualità. In passato ha dimostrato di saper giocare nei 3 davanti, e in quelle zone dove fatichiamo. Ha il gol nel suo repertorio. E ci da la possibilità di ruotare davanti, vogliamo mettere tutti nelle condizioni di dare il massimo”.

Su Sottil e Cabral – “Sta lavorando a parte, ma pian piano verrà aggregato alla squadra. Deve cominciare a riprendere il ritmo della partita. Speriamo di averlo presto. Sappiamo che le sue caratteristiche ci mancano. Recuperiamo Cabral, sarà della partita domani. Tutto il resto del gruppo è a disposizione”.

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Calciomercato

Mou su Zaniolo in conferenza: “Non è più a disposizione della squadra”

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Non usa mezzi termini Mourinho nella conferenza stampa pre Napoli su Nicolò Zaniolo. Il giovane attaccante giallorosso, complici tutte le vicende di mercato che ben conosciamo, è ormai fuori dal progetto dell’allenatore. Queste le parole di Mourinho in conferenza sulla questione.

ZANIOLO – “Non ti posso rispondere su provvedimenti disciplinari. Purtroppo ho sempre più ragione io. Dopo quello che ho detto al termine della partita con lo Spezia, è questa la direzione. E’ da un mese che il giocatore dice che vuole andarsene. Dopo lo Spezia ho dato lunedì libero a tutti, con martedì allenamento opzionale. Tutti quelli che erano in panchina e tanti dei titolari sono venuti ad allenarsi o a recuperare martedì. E’ il tipo di giocatore che vuoi in squadra. Ma quando un giocatore dice alla società e ai compagni che non vuole giocare nella Roma e non vuole tornare ad allenarsi con il gruppo, devo dire ‘purtroppo’. Non è la situazione ideale e non lascia felici i compagni. Avevo la sensazione che sarebbe rimasto e purtroppo è successo. Nicolò non è a disposizione della squadra, e il nostro focus è alla prossima partita e a tutti i ragazzi che vogliono lottare con me per i nostri tifosi. Nicolò non fa parte del progetto per il Napoli“.

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Allegri in conferenza: “Vlahovic e Pogba convocati, Chiesa no”

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Le parole di Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, alla vigilia della sfida tra i bianconeri e il Monza di Palladino. Il match si giocherà allo Stadium alle ore 15. Di seguito le domande poste nella consueta conferenza stampa.

COME ARRIVA LA JUVE – “Arriviamo dopo due partite in cui abbiamo raccolto solo un punto e subito otto goal. Su questo dobbiamo assolutamente migliorare. Vero che il calcio è strano, ma affrontiamo il Monza che è una squadra che gioca bene e già avave fatto una buona partita in Coppa. Torneranno alcuni loro titolari e vorranno trovare la vittoria”.

PAROLE CON ELKANN – “Non abbiamo parlato di contratto, mi ha solo chiesto come stia andando la squadra. Ora ci sono tantissime cose da fare e dobbiamo rimanere concentrati sul campionato, dove ci sono obiettivi da raggiungere“.

VLAHOVIC E POGBA – “Domani Vlahovic e Pogba saranno a disposizione, non Chiesa perchè ha un affaticamento sul flessore della gamba operata. Cuadrado rimane a casa per un’infiammazione, idem Bonucci. Vlahovic e Pogba stanno bene, hanno fatto buoni allenamenti. Vlahovic sta forse un po’ meglio fisicamente. Se c’è la possibilità potranno giocare, avranno 30′ nelle gambe a dir tanto“.

MCKENNIE – “McKennie non ci sarà perchè è al centro di voci di mercato. La società dovrebbe aver già trovato l’accordo con la prossima squadra“.

MODULO DI DOMANI – “Difficile quattro difensori e due attaccanti, non credo cambieremo assetto. Ci ha portato a 38 punti in campionato, poi in base al momento cambiare non sarà un problema“.

GRUPPO – “Il gruppo deve rimanere isolato da queste voci, dobbiamo scendere in campo e vincere le partite. Bisogna avere una rivalsa verso il Monza, visto che abbiamo fatto solo un punto nelle ultime due. Le problematiche esterne non ci devono riguardare, perchè abbiamo una società forte“.

MERCATO – “Non ci saranno rinforzi se dovesse partire McKennie. Abbiamo valide alternative in squadra come Cuadrado e Soulè per la fascia“.

PAREDES – “Sta bene, aveva giocato bene già con il Monza in coppa e domani può giocare. Ci sarà bisogno di tutti perchè ricominceremo a giocare ogni tre giorni“.

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