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Serie A, la Juve si aggiudica il “derby d’Italia”

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Per la penultima giornata di Serie A, va in scena un grande classico del calcio italiano: JuventusInter. Questo “derby d’Italia” è un passaggio di consegne da chi ha dominato per quasi dieci anni a chi è riuscito dopo anni di tentativi a spezzare questa egemonia. È una partita che, in termini di punti, pesa molto di più ai bianconeri, alla ricerca del risultato per poter ancora sperare in un posto Champions; ma dall’altra parte, Antonio Conte non ha mai allentato la pressione e non vuole di certo farlo contro la sua ex squadra.

PRIMO TEMPO

La prima occasione della partita è per la Juve, Chiesa fa la torre di testa per Kulusevski, ma lo svedese, da pochi passi, centra Škriniar. Al ventiduesimo, sugli sviluppi di un corner, Darmian trattiene Chiellini e, dopo l’on field review, Calvarese assegna il calcio di rigore per i bianconeri. Dal dischetto, come al solito, va Cristiano Ronaldo. Il portoghese si fa ipnotizzare da Handanović ma è lestissimo nell’insaccare dopo la respinta dello sloveno. Dieci minuti dopo il direttore di gara viene nuovamente chiamato al monitor, questa volta per un contatto tra De Ligt e Lautaro. Lukaku spiazza Szczesny e riporta il match in parità.

serie a lukaku inter Juventus

fonte immagine: profilo Instagram @inter

La Juve prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e chiudere in vantaggio il primo tempo, prima con una percussione di Danilo; poi con un tiro potentissimo di Chiesa, ribattuto da Škriniar. Al terzo minuto di recupero i padroni di casa tornano in vantaggio, Ronaldo prova a dialogare con Kulusevski il cui tentativo di cross viene murato dalla difesa nerazzurra, Cuadrado si avventa sulla palla vagante e fa esplodere il destro, la deviazione di Eriksen inganna Handanović per il 2-1 bianconero e il primo gol in questa Serie A del colombiano.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa l’Inter parte meglio con Lautaro Martinez che prova il destro a giro, il suo tentativo finisce alto di poco. Al cinquantacinquesimo Bentancur rimedia il secondo giallo per un intervento ai danni di Lukaku, lasciando la sua squadra in inferiorità numerica. L’Inter prova a far valere  l’uomo in più ma la Juventus difende bene e sventa i pericoli dalle parti di Szczesny.

Al minuto ottantuno Perisić affonda sulla sinistra, scodella in mezzo dove Vecino impatta di testa, grande risposta dell’estremo difensore polacco che salva la sua squadra. Un minuto dopo, sempre dalla sinistra, Barella crossa in area, Chiellini strattonandosi con Lukaku insacca nella sua porta. Calvarese inizialmente annulla per fallo del belga, ma dopo il consulto con il VAR assegna il gol ai nerazzurri. Finale accesissimo, letteralmente un minuto dopo, Cuadrado sfonda sulla destra e subisce fallo da Perisić, per Calvarese ancora una volta è rigore. Dagli undici metri lo stesso colombiano realizza e riporta in vantaggio la Juventus.

cuadrado serie a Juventus inter

fonte immagine: profilo Instagram @juventus

L’Inter prova in tutti i modi a trovare il 3-3, al novantaduesimo Brozović stende Cuadrado, prende il secondo giallo e ristabilisce la parità numerica. Gli uomini di Pirlo resistono agli ultimi tentativi interisti, portando a casa tre punti fondamentali per il finale di Serie A.

(Fonte immagine in evidenza: Getty Images)

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Calciomercato

Sabiri: “Al Mondiale per fare la storia. Al momento sono della Samp”

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Sabiri

La sorpresa più bella di questo Mondiale è certamente il Marocco, approdato ai quarti di finale dopo aver eliminato la Spagna ai rigori. Il prossimo avversario sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma Sabiri e compagni non hanno paura e continuano a sognare in grande. Intervistato dal Corriere dello Sport, il centrocampista della Sampdoria ha toccato vari temi, tra cui una voce di mercato che lo vedrebbe alla Fiorentina. Ecco alcuni estratti delle parole di Sabiri:

IL MOMENTO DEL MAROCCO – “È un momento storico per l’Africa e per il mondo arabo. Era ora. Siamo contenti. Ci eravamo confrontati prima della partita. Eravamo convinti che la Spagna si potesse eliminare. L’obiettivo era raggiungere i rigori e l’abbiamo
ottenuto“.

UN GRUPPO PARTICOLARE – “È particolare il nostro gruppo, vero. Ma il nostro sangue è quello. Se voi siete italiani, rimanete italiani anche se nascete in Marocco giusto? Non c’entra nulla il posto in cui cresci se i tuoi genitori, le persone che ti danno la vita, ti trasmettono i valori e la cultura della loro terra. È un marchio che ti rimane dentro. Noi per questo siamo qui, per fare la storia del nostro Paese”.

LE PARTITE SALTATE CON LA SAMPDORIA – “Ero infortunato. C’è stato anzi il rischio che non potessi neppure partecipare al Mondiale. Ma ho lavorato duro, con tanta fisioterapia. In Italia tanti pensavano che la lesione fosse finta ma la società conosce la verità. Ho anche inviato foto della risonanza magnetica allo staff medico per dimostrarlo. Anche qui in Qatar non gioco con continuità per questa ragione. Non sto bene. Sento dolore dopo 15-20 minuti, come è successo contro il Canada. Ma resisto”.

IL CT REGRAGUI – “È una persona incredibile ed è il migliore allenatore che io conosca. Dovrei portarvi nello spogliatoio per farvi capire quanto sia importante per noi. Ha sempre un piano preciso per le partite”.

IL MERCATO – “Non so, per ora sono un calciatore della Samp. Non mi hanno detto altro”.

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Flash News

Bergomi: “Lautaro lavora tanto per la squadra, l’Inter ha bisogno di lui e Lukaku”

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Lautaro

Beppe Bergomi, intervenuto a Sky Sport, ha esspresso la sua opinione sul momento di Lautaro Martinez. Il Toro di Bahia Blanca non ha ancora trovato la prima rete del proprio Mondiale, ed è risaputo quanto l’attaccante dell’Inter possa andare in sofferenza quando non trova la porta, andando incontro a una spirale negativa che spesso lo porta a mesi interi senza segnare.

Nella partita d’esordio dell’Argentina al Mondiale persa contro l’Arabia Saudita si è visto annullare due gol per fuorigioco per questione di centimetri, mantenendo a zero la voce “gol segnati”.

Bergomi si esprime così su Lautaro, esprimendo anche la sua idea sull’argentino nell’attacco dell’Inter: “Non deve intristirsi, anche se non sta trovando la via della rete. Lavora sempre molto per la propria squadra. Nell’Inter è fondamentale il suo partner d’attacco: Dzeko va bene, ma Lukaku è perfetto per lui. L’Inter ha bisogno di ritrovare questa coppia, che deve avere maggiore continuità di rendimento“.

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Calcio Internazionale

Cristiano Ronaldo via dal Mondiale? La nota del Portogallo

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Portogallo

Nella mattinata di oggi è circolata la voce che Cristiano Ronaldo potesse lasciare in anticipo la spedizione portoghese in Qatar in anticipo. Questa ipotesi sarebbe circolata in seguito ad un ipotetico screzio da CR7 e il CT del Portogallo Fernando Santos, dopo l’esclusione del fuoriclasse negli ottavi contro la Svizzera, che hanno visto Gonçalo Ramos sostituire più che degnamente Ronaldo con una tripletta.

In men che non si dica è arrivata la nota ufficiale della Federazione lusitana, che ci tiene a scacciare qualsiasi sibilo negativo che possa distrarre la squadra che si sta giocando la Coppa del Mondo. Ecco il comunicato:

“Una notizia rilasciata questo giovedì ha rivelato come Cristiano Ronaldo abbia minacciato di lasciare la nazionale durante una conversazione con Fernando Santos, il Commissario Tecnico della nazionale. La FPF chiarisce che in nessun momento il capitano della nazionale Cristiano Ronaldo ha minacciato di lasciare la squadra nazionale durante la sua campagna in Qatar.

Cristiano Ronaldo costruisce ogni giorno una storia unica al servizio della Nazionale e del Paese che va rispettata e che attesta l’indiscutibile grado di impegno verso la Seleção.Infatti, il livello di impegno del giocatore più titolato del Portogallo è stato ancora una volta dimostrato – se ce ne fosse bisogno – nella vittoria contro la Svizzera negli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2022.

La Nazionale – giocatori, allenatori e staff della FPF – è, come dal primo giorno, pienamente impegnata ed entusiasta nel costruire quella che il Paese vuole sia la migliore partecipazione di sempre del Portogallo a una Coppa del Mondo”.

 

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Calciomercato

Quando l’età è solo un numero: a 55 anni, Miura pronto per una nuova avventura

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Juve Stabia

Secondo alcune indiscrezioni in arrivo dal Giappone, Kazuyoshi Miura, il calciatore professionista più anziano al mondo, potrebbe iniziare un nuovo capitolo nella sua leggendaria carriera.

Secondo il tabloid giapponese Nikkan Sport, il giocatore 55enne potrebbe trasferirsi nel campionato portoghese, in seconda divisione.  L’attaccante ex Genoa fu il primo nipponico ad approdare in Italia in Serie A, proprio nella stagione 1994-1995 nella squadra ligure. Il club pronto ad offrirgli un contratto sarebbe l’Oliveirense, attualmente posizionato al 14ª in classifica nella seconda divisione lusitana.

Il centravanti, l’ultima volta che giocò una partita in continente europeo, aveva 32 anni e vestiva la maglia della Dinamo Zagabria.

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