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Serie A, la preview di Napoli-Juventus

Serie A, la preview di Napoli-Juventus

Oggi alle ore 18 si giocherà il big match di questa terza giornata di Serie A, ovvero Napoli-Juventus. Una rivalità storica molto importante, una delle più sentite d’Italia. L’anno scorso queste due squadre si sono giocate l’ultimo posto disponibile per accedere in Champions League. Il Napoli aveva il destino nelle sue mani, ma il pareggio interno contro l’Hellas Verona ha impedito agli azzurri di arrivare quarti in campionato, e di questo ne ha beneficiato la Juventus, che invece vinse a Bologna quella giornata. Il Napoli, quindi, stasera ha l’occasione per vendicare l’atto finale dello scorso campionato di Serie A, proprio contro i nemici di sempre.

COME ARRIVA LA JUVE?

Nel corso degli anni la Juventus è stata la maggior parte delle volte la favorita in questa sfida, infatti lo storico, in Serie A, recita 74 vittorie per i bianconeri, contro le 34 del Napoli. Quest’anno però la situazione è diversa, infatti la sfavorita oggi sembra essere proprio la Juve.

Il ritorno di Massimiliano Allegri non ha dato ancora la scossa che serviva all’ambiente juventino. La partenza in campionato è stata pessima contro due avversarie davvero abbordabili. Quella sensazione di tranquillità i tifosi bianconeri l’hanno provata soltanto i primi 45 minuti contro l’Udinese, quando la Vecchia Signora conduceva per 2-0, poi da lì è cominciato il trambusto.

Prima l’errore in uscita di Szcesny che regala il rigore all’Udinese, realizzato da Pereyra, e poco dopo un altro errore del portiere polacco, questo ben più grave, che permette a Deulofeu di segnare la rete del pareggio. Poi ecco che dalla panchina entra e la risolve Cristiano Ronaldo, con un gran colpo di testa. Il VAR però interviene ed evidenzia il fuorigioco millimetrico del portoghese, annullando la rete.

Non basta il 2-2 contro l’Udinese, perché  Cristiano Ronaldo a soli 3 giorni dalla fine del mercato decide di abbandonare la Serie A. Difficile quindi sostituire con così poco tempo uno dei migliori giocatori del mondo. La Juventus è quindi obbligata ad accelerare il processo di crescita di giovani che aveva programmato. Ecco quindi che arriva un altro giovane talento, o meglio ritorna: Moise Kean. Chiaramente Kean non è il sostituto di Ronaldo, ma va ad aumentare quel gruppo di giovani che la Juve ormai deve far esplodere definitivamente.

Per ora però l’unico di questi che ha avuto una grande trasformazione è Federico Chiesa, che è stato uno dei pochi a salvarsi contro l’Empoli. Già perché come se non bastasse è arrivata un’altra mazzata per i bianconeri, la sconfitta interna contro l’Empoli grazie al gol di Mancuso. Urge quindi contro il Napoli riscattarsi dopo un inizio difficile, ma le condizioni non sono favorevoli.

COME ARRIVA IL NAPOLI?

Anche il Napoli ha cambiato allenatore, ma gli azzurri con Luciano Spalletti sono riusciti a conquistare 2 vittorie. La prima in casa contro il Venezia per 2-0, nonostante l’espulsione nel primo tempo di Victor Osimhen, la seconda arrivata in extremis contro il Genoa, grazie alla rete di Andrea Petagna. L’ex attaccante di Atalanta e Spal sembrava dovesse rimanere a Genova, sponda Sampdoria, ma dopo l’importante gol Spalletti ha insistito in prima persona per tenerlo nel suo organico.

Punteggio pieno dopo due giornate quindi, anche se gli avversari non erano molto preoccupanti, ma del resto anche quelli della Juventus non lo dovevano essere. Per carità quelle del Napoli sono state vittorie non schiaccianti, ma gli azzurri sono stati bravi a non inciampare nelle prime partite di Serie A che nascondono sempre molte difficoltà.

Un’altra bella notizia per il Napoli è arrivata in settimana. Il giudice sportivo ha deciso di ridurre da due a una giornata la squalifica di Osimhen. In questo modo l’attaccante nigeriano potrà tornare al centro dell’attacco azzurro.

IL SOLITO PROBLEMA DELLE NAZIONALI

Si sa, la sosta nazionali è da sempre un problema per le squadre di club. Sono innumerevoli i casi di giocatori infortunatosi durante queste soste. La difficoltà però diventa ancor maggiore quando devono tornare giocatori dall’altra parte del mondo. Nella notte tra giovedì e venerdì si sono giocate tutte le partite di qualificazione ai mondiali riguardanti le squadre sudamericane.

In tale modo i calciatori di queste nazionali non hanno nemmeno 48 ore di distanza tra una partita e l’altra, e in più devono sostenere un lungo viaggio. Questa problematica influenza anche giocatori di Serie A, e quindi anche di Napoli e Juventus. Gli azzurri hanno solo un giocatore che era impegnato giovedì notte in Sud America, ovvero il portiere David Ospina. La situazione però è delicata per il Napoli perché il primo portiere Meret è infortunato. Spalletti però probabilmente manderà comunque in porta Ospina, proprio per non schierare il terzo portiere Marfella in una partita così importante.

Ben altro discorso invece per la Juventus. Nella conferenza stampa di ieri, Allegri ha annunciato che tutti i sudamericani non partiranno per Napoli, ma rimarranno a casa in vista del tour de force di settembre. Gli assenti quindi saranno Cuadrado, Bentancur, Danilo, Alex Sandro, ma soprattutto Paulo Dybala. Inoltre anche Federico Chiesa dopo la sosta nazionali si è dovuto fermare per un risentimento muscolare, poteva essere della partita oggi ma anche in questo caso Allegri ha preferito preservare il giocatore per i prossimi match.

COME SCENDERANNO IN CAMPO LE SQUADRE?

Le assenze sono tante da entrambe le parti ma ci sono ancora dei dubbi di formazione. Il Napoli potrebbe usare il 4-3-3, facendo debuttare il neo-acquisto Zambo Anguissa. In difesa non cambia nulla, sempre Di Lorenzo e Mario Rui terzini, con Manolas e Koulibaly in mezzo la difesa.

Ancora dubbi invece su Piotr Zielinski che non è al 100% ma dovrebbe riuscire a recuperare, almeno partendo dalla panchina. In tal caso giocherà Elmas mezzala insieme a Fabian Ruiz. Dovesse invece partire il polacco titolare il modulo diventerebbe un 4-2-3-1, con Zielinski da trequartista. Il ballottaggio più incerto riguarda però l’ala destra, dove Politano parte leggermente avanti a Hirving Lozano. Intoccabile invece il capitano Lorenzo Insigne. Ancora fuori Mertens che proverà a recuperare settimana prossima.

Formazione più obbligata invece per la Juventus che comunque deve ancora sciogliere qualche dubbio. Si era parlato di una difesa a 3, ma alla fine l’ipotesi più accreditata rimane sempre il 4-4-2. Le novità cominciano proprio dalla difesa, dove al posto dei terzini sudamericani ci saranno De Sciglio e Luca Pellegrini. A centrocampo ci sarà il debutto da titolare in maglia bianconera di Manuel Locatelli, affiancato da Rabiot.

Gli esterni saranno Bernardeschi e Mckennie. L’americano deve tornar a far parlare di sé per motivi calcistici e non extra-campo. Davanti Kulusevski farà coppia con Alvaro Morata ma occhio a Kean. Partirà dalla panchina ma la doppietta contro la Lituania lo ha caricato e potrebbe essere l’arma segreta dalla panchina di Allegri.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

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