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Serie A review: cos'è successo nel week-end

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Serie A review: cos’è successo nel week-end

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Giunge al termine anche questa seconda giornata di Serie A, con la super sfida tra Juve e Napoli e il derby della Capitale. Tante emozioni anche nelle altre partite, con alcune sorprese e tanti gol.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @sscnapoli

UNO SPETTACOLO INCREDIBILE

La seconda giornata di campionato propone subito il delicato match tra Juventus e Napoli. Entrambe vincitrici nella prima giornata, le due squadre mettono in scena uno spettacolo incredibile. Il risultato finale è 4-3, e nel match succede di tutto. Il primo tempo è tutto bianconero, col vantaggio di Danilo, appena entrato al posto dell’infortunato De Sciglio, e i gol a seguire di Higuain e Ronaldo. Un primo tempo che avrebbe dovuto distruggere i partenopei, ma così non è stato. All’intervallo Ancelotti cambia la squadra, dentro Lozano e Mario Rui, fuori Insigne e Ghoulam. Il Napoli entra in campo con tutto un altro piglio, Manolas la riapre, Lozano alimenta la speranza e Di Lorenzo rimette in equilibrio il match. Nei minuti di recupero però arriva il destino beffardo. Due anni fa Koulibaly la decise all’ultimo, regalando tre punti al Napoli. Questa volta la decide ancora, ma al contrario, con un autogol disastroso che regala la vittoria alla Juventus.

Risultato a parte, il match dà indicazioni controverse per entrambe le squadre. Meccanismi ancora da rodare per la Juventus, ma primi sprazzi del calcio di Sarri. Sul 3-0 in casa però è impensabile farsi recuperare, in nessun contesto. Ancora preoccupanti amnesie difensive per il Napoli, 7 gol subiti in due partite sono davvero troppi. La coppia Manolas-Koulibaly sbaglia tanto, troppo, e la Juventus gongola. Importante però la reazione,  di cuore e orgoglio, e pesantissimo apporto di Lozano, subito decisivo. Questo primo round va alla Juventus, ma la sfida scudetto è apertissima.

DERBY FERMO AL PALO

L’altro grande appuntamento di giornata è il derby della Capitale. All’Olimpico va in scena un altro grande spettacolo, con il match terminato sul risultato di 1-1, ma con ben 6 legni colpiti dalle due squadre. La Lazio inizia meglio, prende il primo palo con Leiva, poi Zaniolo risponde all’argentino cogliendo anche lui un legno. Al minuto ’17 Milinkovic-Savic colpisce il pallone con la mano in area. Calcio di rigore, Kolarov realizza e Roma avanti. Il primo tempo finisce con altri tre legni, colpiti da Immobile, Correa e ancora Zaniolo. Nel secondo tempo la Lazio parte meglio, pareggia con Luis Alberto, prende la traversa con Parolo. La Roma si difende e conserva un preziosissimo pareggio.

Un punto per uno, più importante per la Roma che per la Lazio. I biancocelesti sono apparsi più avanti, e questo si sapeva. I giallorossi però hanno saputo compattarsi, soffrire e attaccarsi a un pareggio che, visto come sono arrivate al derby le due squadre, va più che bene. Ora ci sarà la sosta, Fonseca avrà tutto il tempo di lavorare al meglio, inserire i nuovi acquisti, e presentare finalmente la sua Roma al campionato. La Lazio dal canto suo ne esce bene, mantiene le sue certezze e può continuare a coltivare il sogno Champions.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @OfficialASRoma

VOLANO LE MILANESI

Protagoniste di giornata sono le milanesi, entrambe vincenti. Nel primo anticipo del sabato il Milan di Giampaolo vince la sua prima partita in campionato, battendo il Brescia col minimo scarto. Decide un gol di Çalhanoglu, al termine di un match dominato. I rossoneri non convincono ancora pienamente, ma questi tre punti sono molto importanti soprattutto a livello mentale. Assoluto protagonista il turco, bene anche Paquetà e Bennacer. Da registrare ancora Suso, mentre la grande sorpresa è stata l’assenza di Piatek dal primo minuto. L’arrivo di Rebic e la presenza di Leão non rendono il polacco certo del proprio posto e Giampaolo ha già dimostrato che il numero nove dovrà lottare per una maglia da titolare. Aspettando la giusta quadratura, intanto arriva una prima vittoria che dà ossigeno.

L’Inter invece si conferma dopo il trionfo casalingo col Lecce. Vince una vera e propria battaglia col Cagliari, giocando meglio, ma rischiando in alcune occasioni. La apre Lautaro, la decide Lukaku su rigore. La coppia d’attacco nerazzurra gira, promette già spettacolo. Benissimo Sensi, il migliore dei suoi. Il centrocampista si è calato alla perfezione negli schemi di Conte e a oggi è probabilmente, insieme a Lukaku, il miglior innesto stagionale. Aspettando Barella.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @Inter

GLI ALTRI MATCH

Successo importantissimo del Torino contro l’Atalanta. Dopo la delusione per l’eliminazione dall’Europa League per mano del Wolverhampton, i granata si riprendono alla grande, battendo i nerazzurri nello stadio ospitante di Parma. Vantaggio Toro con Bonifazi, poi la capovolge Duván Zapata. Il secondo gol è un tripudio fisico del colombiano, che porta a spasso Djidji e batte Sirigu dopo una lunga cavalcata. Il Toro però non demorde, trova il pari con Berenguer e poi il vantaggio con Izzo. Due gol dalla difesa, su calcio piazzato, vero e proprio marchio di fabbrica della squadra di Mazzarri. Un match che ci lascia la certezza che queste due squadre saranno protagoniste di questo campionato.

Prima vittoria anche per il Bologna, che vince il derby con la Spal nell’anticipo di venerdì. Un dominio assoluto dei rossoblu, ma il risultato si sblocca solo nel finale, col gol di Soriano sull’ennesimo cross al bacio di Orsolini. I rossoblu ricominciano in casa da dove avevano smesso l’anno scorso, vincendo. Al Dall’Ara il Bologna sa solo vincere e questa stagione qualche soddisfazione la squadra di Miha potrà togliersela. Da registrare ancora la Spal, ferma a quota zero punti dopo però due partite complicate. La salvezza gli spallini dovranno costruirla su altri campi.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @BfcOfficialPage

Successo roboante del Sassuolo contro la grandissima delusione di questo inizio di mercato: la Samp. Mattatore della serata Domenico Berardi, che mette a segno una tripletta contro il suo padre calcistico Eusebio Di Francesco. Una prestazione che fa intravedere il Berardi che qualche anno fa prometteva di dominare la scena italiana. Soprattutto il terzo gol è un plauso al talento di Mimmo, troppo spesso rimasto inespresso. Tutto troppo facile per il Sassuolo, perché la Samp non oppone la minima resistenza. Dopo i tre gol subiti dalla Lazio arrivano i quattro di stasera. Situazione già preoccupante per i blucerchiati.

Trionfo esterno preziosissimo per il Parma. A Udine i ducali ribaltano l’iniziale gol di Lasagna e portano a casa i primi punti della stagione. Gervinho segna su un errore grossolano di Musso ed è cruciale nel 2-1 di Gagliolo, a segno con un’incornata micidiale, e nel 3-1 di Inglese, fornendo l’assist decisivo. Una prova sontuosa dell’ivoriano, che in campo aperto è un vero e proprio fattore. Il Parma conferma di essere una squadra da trasferta, micidiale nelle ripartenze. L’Udinese perde ma non demerita, confermando le buone impressioni di settimana scorsa.

Una nuova sconfitta per la Fiorentina, ferma ancora a quota zero. A Marassi finisce 2-1 per un Genoa che conferma la buona prestazione di una settimana fa all’Olimpico. Per i rossoblu a segno Zapata e Kouamé, per la Viola Pulgar su rigore. Primo squillo nel nostro campionato di Ribery, che conquista il rigore che riapre il match. Un passo indietro per la Viola rispetto al buon match di una settimana fa contro il Napoli, mentre i rossoblu rimangono imbattuti e si confermano come una delle possibili sorprese del campionato.

Finiamo col match tra le due neopromosse Verona e Lecce. Al Via del mare va in scena un match molto equilibrato, vinto dall’Hellas grazie al gol a dieci minuti dalla fine di Matteo Pessina, ex giallorosso. Una vittoria preziosissima per i gialloblu, di quelle che a fine anno possono fare la differenza in ottica salvezza. Rimane fermo sul fondo della classifica il Lecce di Liverani, che evidentemente deve ancora prendere le misure con la Serie A.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @SerieA

Fonte: profilo ufficiale Twitter @SerieA

Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Twitter @Miralem_Pjanic

 

 

 

 

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Allegri in conferenza: “Vlahovic e Pogba convocati, Chiesa no”

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Le parole di Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, alla vigilia della sfida tra i bianconeri e il Monza di Palladino. Il match si giocherà allo Stadium alle ore 15. Di seguito le domande poste nella consueta conferenza stampa.

COME ARRIVA LA JUVE – “Arriviamo dopo due partite in cui abbiamo raccolto solo un punto e subito otto goal. Su questo dobbiamo assolutamente migliorare. Vero che il calcio è strano, ma affrontiamo il Monza che è una squadra che gioca bene e già avave fatto una buona partita in Coppa. Torneranno alcuni loro titolari e vorranno trovare la vittoria”.

PAROLE CON ELKANN – “Non abbiamo parlato di contratto, mi ha solo chiesto come stia andando la squadra. Ora ci sono tantissime cose da fare e dobbiamo rimanere concentrati sul campionato, dove ci sono obiettivi da raggiungere“.

VLAHOVIC E POGBA – “Domani Vlahovic e Pogba saranno a disposizione, non Chiesa perchè ha un affaticamento sul flessore della gamba operata. Cuadrado rimane a casa per un’infiammazione, idem Bonucci. Vlahovic e Pogba stanno bene, hanno fatto buoni allenamenti. Vlahovic sta forse un po’ meglio fisicamente. Se c’è la possibilità potranno giocare, avranno 30′ nelle gambe a dir tanto“.

MCKENNIE – “McKennie non ci sarà perchè è al centro di voci di mercato. La società dovrebbe aver già trovato l’accordo con la prossima squadra“.

MODULO DI DOMANI – “Difficile quattro difensori e due attaccanti, non credo cambieremo assetto. Ci ha portato a 38 punti in campionato, poi in base al momento cambiare non sarà un problema“.

GRUPPO – “Il gruppo deve rimanere isolato da queste voci, dobbiamo scendere in campo e vincere le partite. Bisogna avere una rivalsa verso il Monza, visto che abbiamo fatto solo un punto nelle ultime due. Le problematiche esterne non ci devono riguardare, perchè abbiamo una società forte“.

MERCATO – “Non ci saranno rinforzi se dovesse partire McKennie. Abbiamo valide alternative in squadra come Cuadrado e Soulè per la fascia“.

PAREDES – “Sta bene, aveva giocato bene già con il Monza in coppa e domani può giocare. Ci sarà bisogno di tutti perchè ricominceremo a giocare ogni tre giorni“.

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Flash News

Carnevale svela un retroscena: “L’Udinese era vicino a Kvara”

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Napoli

Andrea Carnevale, osservatore dell’Udinese, è intervenuto a Canale 8 e ha consigliato al Napoli il possibile sostituto di Osimhen, nel caso in cui il nigeriano lasciasse Napoli. Non solo, Carnevale ha rivelato un interessante retroscena su Kvaratskhelia, arrivato questa estate per sostituire Lorenzo Insigne, finito al Toronto. Queste le sue parole:

BETO“Io consiglio Beto. Se dovesse andar via Osimhen, e sono certo che andrà come chiunque arrivi a fare 30 goal a fine campionato, la mia scelta sarebbe Beto.

RETROSCENA KVARA: “Kvaratskhelia? Provammo a prenderlo anni fa, ma c’era la fila”.

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Offerta del Bournemouth alla Roma per Zaniolo

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Zaniolo

Sembra certo che il futuro di Nicolò Zaniolo sia lontano da Roma. Il trequartista classe 1999, non convocato nelle ultime partite da Mourinho, è alla ricerca di una nuova esperienza.

Il Milan è estremamente interessato al calciatore, ma la trattativa non sembra semplice. Anche varie squadre straniere hanno mostrato interesse per il calciatore. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, la Roma ha ricevuto un’offerta ufficiale dal Bournemouth. Il club inglese è disposto a versare 30 milioni più bonus per il calciatore, oltre ad una percentuale per una futuro rivendita. A questo punto la palla passa a Zaniolo.

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Calciomercato

Brilla la stellina Andrey Santos: il Chelsea se lo gode

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Chelsea

Andrey Santos è uno di quei calciatori che, nella CONMEBOL Championship Under 20, ha rubato la scena al resto degli altri talenti presenti nella competizione.

Con due gol in tre presenze, non sarebbe potuta partire meglio il percorso di Santos nel torneo biennale sudamericano. Il centrocampista centrale, poi, ha sempre avuto anche il fiuto per il gol, e questo aspetto fa ben sperare il Chelsea, che può prendersi tutti i meriti del caso per averlo prelevato prima del torneo.

Il Vasco da Gama lo ha cresciuto e gli ha permesso di farsi notare in Serie A brasiliana. Anche dopo la retrocessione del club nel 2020 il calciatore è rimasto alla corte del club. A fine dicembre, però, il Chelsea ha ottenuto l’accordo economico con club e giocatore, bloccandolo di fatto per la finestra invernale.

Il classe 2004 ha dunque preso parte al torneo Under 20 e il suo valore è ulteriormente incrementato: il Chelsea ci ha visto lungo.

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