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Serie A review: cos'è successo nel weekend

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Serie A review: cos’è successo nel weekend

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Quattordicesima giornata di A che segna il sorpasso dell’Inter ai danni della Juventus in testa alla classifica. Continua la corsa Champions delle romane, crolla il Napoli e torna alla vittoria il Milan.

SABATO MOVIMENTATO

Giornata di Serie A che si apre con la vittoria, molto rotonda, dell’Atalanta sul campo del Brescia. Uno 0-3 che non lascia appello, troppi superiore la dea rispetto alle rondinelle. Mattatore assoluto del match Mario Pasalic, autore di una doppietta, tra cui un pregiato gol di tacco. Chiude il match Josip Ilicic, lanciato in campo aperto contro Joronen. Da un Mario all’altro, l’unica nota positiva nel pomeriggio bresciano è Balotelli, finalmente concentrato e unico uomo pericoloso dei suoi. Tante buone giocate, tanta voglia e una sfortunata traversa che grida vendetta. Arriva però la risposta migliore che Supermario potesse dare, sul campo, senza troppe scene. Dietro alla prova di Balotelli, c’è però sul tracollo del Brescia, sempre più ultimo e privo di qualsiasi identità. Paga Grosso, che viene scaricato dopo sole 3 partite, in cui le rondinelle hanno raccolto 0 punti, 0 gol fatti e 10 subiti. Torna alla vittoria l’Atalanta, lanciando la sfida per la corsa Champions.

Alle 18:00 arriva la sfida tra Genoa e Torino. Tornano alla vittoria i granata dopo la brutta debacle interna contro l’Inter. Ancora una sconfitta per il grifone di Thiago Motta, che non riesce a trovare tranquillità e continuità di risultati. Il match a dire la verità è molto equilibrato, nessuna delle due squadre sembra avere la forza di affondare e al minuto 77′ è il Torino a trovare il guizzo vincente, con un colpo di testa di Bremer sul corner di Verdi. Una zuccata che vale tre punti e dà un po’ di tranquillità a Walter Mazzarri. Situazione complessa in casa Genoa, la classifica è allarmante e la squadra, al netto di qualche momento di buon calcio, è spesso scostante.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @TorinoFC_1906

Il risultato più clamoroso del sabato arriva la sera. Il Lecce batte a domicilio la Fiorentina, 0-1 con gol di La Mantia. Una vittoria preziosissima per i giallorossi che compiono un grande balzo in avanti in classifica, allontanando la zona retrocessione. Partita molto ordinata dei salentini, che si difendono bene e ripartono con grande organizzazione. Male la Fiorentina, priva di Chiesa e anche di Ribery, che si fa male a partita in corso. Tegola pesante quella del francese, che non tornerà in campo prima del 2020. Terza sconfitta consecutiva per Montella che per il momento resiste sulla panchina viola, ma i bonus sembrano finiti em l’ombra di Gattuso pesa. Servono risultati al più presto e serve probabilmente, con l’assenza di Ribery, che l’aeroplanino ridisegni tatticamente la sua squadra, inserendo finalmente una, se non due, prime punte vere.

PRANZO INDIGESTO

Rimane indigesto l’anticipo di pranzo alla Juventus. A sorpresa i bianconeri impattano sul Sassuolo, agguantando il pareggio solo grazie a un rigore trasformato da Cristiano Ronaldo. 2-2 allo Stadium, apre le marcature Bonucci, mettendo il match apparentemente in discesa per la Juventus. Poi però arriva immediato il pareggio di Boga, e il Sassuolo passa addirittura in vantaggio con la rete di Caputo. Passa il tempo e l’eventualità di perdere punti si fa sempre più concreta per la Vecchia Signora. Alla fine CR7 dagli undici metri salva quantomeno il salvabile, regalando ai suoi un punto che vale davvero molto poco. Il Sassuolo conquista un pareggio prezioso, più per il morale che per la classifica, visto che un punto smuove poco. Ma c’è la consapevolezza di aver compiuto un’impresa, fermando la Juventus e rischiando addirittura il colpo allo Stadium.

NUOVA CAPOLISTA

La quattordicesima giornata di Serie A ci regala una nuova capolista. Con la vittoria sulla Spal, l’Inter scavalca la Juventus e vola in testa al campionato. Mattatore di giornata Lautaro Martinez, alla sua seconda doppietta consecutiva dopo quella in settimana con lo Slavia, quarta da quando è all’Inter. Match che parte in discesa per i nerazzurri, ma nel secondo tempo un gol di Valoti rimette in carreggiata la Spal, che rimane in partita fino all’ultimo, arrivando anche a impensierire la porta difesa da Handanovic. Alla fine soffre più del dovuto ma vince l’Inter, 2-1. Ora venerdì ci sarà subito una grande sfida, molto delicata per mantenere la vetta della classifica, in casa contro la Roma di Fonseca. Per il momento Conte si gode la vetta e un Lautaro Martinez in una forma strepitosa.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @Inter

Grande vittoria anche per la Lazio, che in un tempo liquida la questione Udinese. Doppio Immobile, poi Luis Alberto. Tre punti con cui i biancocelesti conservano il terzo posto, preziosissimo anche in vista del prossimo complicato turno contro la Juventus. Tante le risposte positive per Inzaghi, poche le colpe dell’Udinese, oggettivamente troppo inferiore. Non è all’Olimpico che i bianconeri devono conquistare la salvezza, anche se magari qualcosa in più si poteva fare.

Vittoria preziosissima anche per il Milan, la prima esterna per Pioli. A Parma i rossoneri giocano una partita sporca, intensa e fisica. Alla fine portano a casa il risultato, grazie alla voglia e a una buona dose di fortuna. Theo Hernandez, una delle poche note liete di questa stagione, firma la vittoria, grazie al suo terzo gol in campionato che lo proietta al primo posto nella classifica dei marcatori rossoneri, insieme e Piatek. Il diavolo conquista tre punti che allontana la pericolosa zona salvezza e danno un po’ di ossigeno. Quelle davanti però corrono parecchio e anche la zona Europa League appare molto lontana, ma è comunque un inizio.

CROLLO

Crolla il Napoli, sconfitto in casa 1-2 dal Bologna. I buoni segnali di Liverpool sono stati spazzati via, sommersi da un Napoli irriconoscibile, squilibrato e con poco mordente. Nonostante il vantaggio di Llorente, i partenopei si fanno rimontare dalle reti di Skov Olsen e Sansone. Una sconfitta pesante, la squadra esce tra i fischi assordanti del San Paolo e si ritrova a -8 dalla Roma quarta. Stanco l’ambiente, stanco anche Ancelotti, che chiede ai giocatori di prendersi le proprie responsabilità, di remare tutti dalla stessa parte se si vuole uscire da questa stagione e non gettare una stagione che, visto il ritmo a cui avanzano le romane, sembra in realtà già compromessa.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @BolognaFC1909en

VITTORIA SPORCA

Chiude la domenica proprio la vittoria della Roma, preziosissima su un campo tosto come quello di Verona. I giallorossi non sentono le fatiche di Istanbul, danno battaglia all’Hellas, ne accettano l’aggressività e puniscono col maggiore tasso qualitativo. Apre Kluivert, poi pareggia Faraoni. La Roma sbanda, subisce il 2-1 annullato dal Var per un fuorigioco millimetrico, poi trova il vantaggio su rigore con Perotti. Nel secondo tempo resiste e chiude il match con Mkhitaryan, portando a casa tre punti preziosissimi. Tante le note positive per la Roma, dall’atteggiamento ai ritrovati Perotti e Mkhitaryan. Esce a testa altissima il Verona, che dà filo da torcere a un’altra big, senza però riuscire, nemmeno stavolta, a portare a casa il risultato. La squadra di Juric rimane comunque una delle più belle sorprese di questo campionato.

RIMONTA SPETTACOLARE

Chiude la giornata il monday night match tra Cagliari Sampdoria, che si conclude con una vittoria in rimonta dei sardi per 4-3. Partita spettacolare alla Sardegna Arena, con Quagliarella che, su calcio di rigore, sblocca la gara e torna a segnare dopo un lungo digiuno. Nel secondo tempo, poi, arriva una pioggia di gol, che inizia con il raddoppio blucerchiato di Gastón Ramírez. All’uruguayano, però, risponde Nainggolan che accorcia le distanze, ma è ancora Quagliarella a riportare i suoi sul doppio vantaggio. Sotto di due reti, quindi, il Cagliari sembra vicino alla sconfitta, ma una doppietta di João Pedro, in due minuti, e il gol all’ultimo respiro di Cerri, ribaltano la gara e regalano al Cagliari una vittoria importantissima, dal sapore di Champions. La Samp, invece, interrompe la sua striscia positiva, ma resta comunque fuori dalla zona pericolosa (+2 sul Genoa).

Fonte immagine di copertina: Profilo ufficiale Twitter @SerieA

 

 

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Jurgen Klopp, nel post-partita del match giocato contro il Wolverhampton, ha analizzato la partita sorprendentemente negativa della sua squadra. La sconfitta è maturata dopo un 3-0 roboante e con due gol segnati nel primo quarto d’ora. Il Liverpool ora è decimo a 13 punti dal quarto posto e ha subito la terza sconfitta nelle ultime tre trasferte di Premier League. Queste le parole di Klopp:

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Rinnovo Lazio-Romero, frenata nella trattativa: il motivo

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Luka Romero in gol

In casa Lazio Il Messaggero parla di malumore per una vicenda legata ai rinnovi contrattuali programmati. Uno tra questi è quello di Luka Romero, gioiellino dei biancocelesti che sta scalando le gerarchie di Sarri ma non sta ricevendo il minutaggio che vorrebbe.

SUL RINNOVO

Infatti, l’accordo per il rinnovo era stato trovato, la firma era quasi certa. Poi la brusca frenata di Romero, deluso dallo scarso impiego. Non sappiamo per quanto possa ancora slittare la firma, in quanto si arriverebbe ad un punto in cui il potere contrattuale sarà quasi pari a 0 e si rischia di perdere un giovane di prospettiva senza incasso.

La richiesta per l’ingaggio e per la firma subito è di 800 mila euro a stagione, cifra che Lotito non vorrebbe investire, soprattutto alla luce dell’accordo già trovato a cifre inferiori. Ma Romero non ci sta, vuole essere più considerato da Sarri, e al momento è tutto bloccato.

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Nessun aumento di capitale fino al 2025 per la Juventus

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Come è noto, sono giorni difficilissimi in casa Juventus. I risultati sul campo latitano, l’unica gioia in Coppa Italia, e e la situazione societaria, se vogliamo, è messa ancora peggio. Dopo i 15 punti revocati, i bianconeri temono nuove sanzioni, ma bisogna comunque rispondere sul campo e restare concentrati. Nel frattempo in casa Juve si analizza anche il capitale da investire.

Come riporta Tuttosport, nelle scorse ore la Juventus ha diffuso il documento che spiega come fino al termine della stagione 2024-2025 non siano previsti ulteriori aumenti di capitale. Piove sul bagnato a via Druento.

 

 

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