La Serie A è pronta a tornare in campo, nel weekend verrà recuperata la parte restante del 25esimo turno, poi da lunedi il calendario viaggerà spedito verso la fine di questa tribolata stagione. La grande novità saranno gli stadi sempre vuoti, con i tifosi abituati a vedere le gare dal vivo costretti a stare davanti alla televisione.

Proprio per questa ragione, tra il Ministero dello Sport e gli enti privati in gioco (Lega, Sky, Mediaset) stanno portando avanti un fitto dialogo per permettere la trasmissione in chiaro di alcuni match.

LA SITUAZIONE

Attualmente gli schieramenti sono agli opposti: da un lato domina l’ottimismo di Spadafora, ministro dello Sport, convinto che alla fine verrà messa in atto la trasmissione sulla rete pubblica delle gare. Dall’altra però, Sky e Mediaset non sono soddisfatte delle attuali condizioni, la prima perché vorrebbe che i match in chiaro venissero trasmessi esclusivsmente su Tv8, per la seconda invece questa ipotesi non è ammissibile, come testimonia la diffida della scorsa settimana.

SOLUZIONE

Come riportato dal Corriere dello Sport, Spadafora è in contatto con i broadcaster per trovare una soluzione a questo problema. Ad oggi la possibilità più concreta è che vengano trasmesse solo le gare del turno di recupero e il successivo, con un minimo di 2 partite fino a un massimo di 4 ma senza coinvolgere le grandi squadre del torneo.

Spadafora è convinto che alla fine si raggiungerà un accordo che soddisfi tutte le parti in causa, come comunicato sul proprio profilo Facebook:

“Grazie al bel lavoro fatto dal mio ufficio siamo a buon punto. Non saranno visibili tutte ma solo alcune. Sky detiene i diritti criptati, mentre non sono mai stati assegnati quelli relativi alle partite in chiaro. Occorre mettere d’accordo tanti attori diversi e non può essere facile, ma ci stiamo riuscendo”.

Se le parole di Spadafora dovessero diventare realtà, gli italiani potranno tornare a guardare la Serie A in chiaro, come non accadeva da lungo tempo.