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Serie A, situazione infortuni: chi recupera e chi no

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Serie A, situazione infortuni: chi recupera e chi no

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Pogba

La Serie A è attualmente ferma per il Mondiale in Qatar. La massima competizioni per nazionali è entrata nel vivo della fase ad eliminazione diretta, con le principali squadre di Serie A che intanto si allenano e aspettano i lungodegenti.

NAPOLI

In casa Napoli non preoccupa la situazione di Kim Min Jae. Il centrale coreano ha saltato l’ultima del girone contro il Portogallo per un fastidio al polpaccio, ma già domani potrebbe essere presente contro il Brasile, per un Sud Corea che sogna i quarti di finale.
Intanto Spalletti ha ritrovato il gioiellino georgiano Kvaratskhelia, fermo nelle ultime tre di campionato prima della pausa per una lombalgia acuta. L’ala, durante la sua permanenza in patria, ha svolto lavoro in palestra e ginnastica posturale per tornare al meglio. Attualmente si trova in Turchia con la squadra e già da spettacolo in allenamento dove, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, è tornato ad estasiare tutti a suon di dribbling e magie.

MILAN

Prima della pausa Pioli si è ritrovato decimato, con Maignan, Calabria, Saelemaekers, Ibrahimovic Florenzi out. Il portiere francese ha già recuperato dal problema al polpaccio, con tanto di delusione per non essere stato chiamato al Mondiale in cui la Francia è tra le favorite al titolo. Anche Calabria e l’ala belga stanno tornando, con entrambi che hanno svolto lavoro personalizzato e sono prossimi al rientro. Più lunga la strada per il ritorno di Florenzi, mentre da lunedì dovrebbe tornare in gruppo Ibrahimovic. Con il recupero dello svedese, ed un Giroud in super formato Mondiale, il Milan promette spettacolo.

INTER

In casa Inter, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, non partiranno per Malta in tre: Correa, D’Ambrosio Darmian. Il primo è fuori con la nazionale e al suo rientro svolgerà un lavoro individuale per essere a disposizione contro il Napoli il 4 gennaio. I due italiani, invece, già si trovano a Milano e, così come Correa, rimaranno ad Appiano per lavorare individualmente. Tutti e tre non destano preoccupazione in vista della ripresa il 4 gennaio.
Lukaku, dopo l’eliminazione del Belgio, è in vacanza per qualche giorno. L’attaccante sarà di ritorno tra domani e dopodomani a Milano e si rimetterà subito a lavoro dopo aver recuperato dal lungo infortunio per ritrovare la miglior forma.

ROMA

In casa Roma tiene banco la situazione Wijnaldum. L’olandese, in prestito dal PSG, è arrivato per fare la differenza nel centrocampo di Mourinho, ma ha subito la frattura della tibia nei primi allenamenti. Inizialmente si parlava di un rientro a gennaio, mentre ora sembra certo che l’olandese salterà anche in parte febbraio.

JUVENTUS

Di Maria ha accusato l’ennesimo problema fisico in nazionale, ma non dovrebbe essere a rischio. Chiesa è rientrato prima della pausa e sta lavorando per tornare al top della condizione per la seconda parte di stagione. In nazionale si sono fermati Danilo Alex Sandro, ma entrambi destano poca preoccupazione. Discorso diverso per Pogba. Il centrocampista francese, che ha accusato un problema al ginocchio appena giunto a Torino, sta lavorando a Miami al fianco di un membro della JuventusL’ex Manchester United è atteso a Torino il 6 dicembre, ma almeno inizialmente dovrebbe continuare a lavorare in maniera individuale. Si parla di due settimane, ma sarà importante capire la reazione del ginocchio una volta rientrato in squadra, dove cambi di direzione e situazioni di gioco potrebbero sollecitare troppo il menisco almeno inzialmente. Pogba ha nel mirino la Cremonese, almeno per essere convocato, ma servirà cautela da parte dei bianconeri onde evitare un altro infortunio grave.

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Prosegue la trattativa tra Leao e il Milan, ma Maldini e Massara devono sciogliere tre nodi

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Milan

Negli ultimi giorni, si è parlato molto circa il rinnovo di Rafael Leao col Milan. Dopo alcune indiscrezioni rivelatesi non veritiere e smentite direttamente dal club rossonero, l’agente del portoghese ha evidenziato che c’è l’intenzione di voler proseguire insieme. La dirigenza del team milanese ha paura di non riuscire a raggiungere un accordo, che inevitabilmente avvicinerebbe lo scenario dell’addio a parametro zero per l’estate 2024.

La Gazzetta dello Sport scrive che Maldini e Massara devono vedersela con 3 situazioni che mettono a repentaglio l’operazione. I 3 nodi sono la clausola rescissoria, il rapporto tra dirigenza e agenti e, non ultimo, il risarcimento di 19 milioni da versare allo Sporting Lisbona, in seguito ai fatti dell’addio ai portoghesi. Nel caso non si giunga all’accordo, il numero 17 sarà ceduto in estate, in modo da evitare la grave perdita economica dovuta a una cessione a zero.

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Il matrimonio tra Messi e il PSG verso la continuazione: a febbraio il primo incontro per il rinnovo

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Messi

Il PSG ha l’ambizione di trionfare non solo in patria, ma anche in Europa e, per far sì che ciò avvenga, col passare degli anni, diverse stelle del calcio mondiale sono venute a giocare sotto la Tour EiffelUno degli ultimi tra questi è il 7 volte pallone d’oro Lionel Messi. I Parigini, che vogliono ancora godersi le magie dell’argentino, devono fare i conti col tempo, in quanto il contratto della Pulga scadrà il prossimo 30 giugno.

Stando a quanto riportato da Fabrizio Romano, la dirigenza del club e il campione del mondo si incontreranno di persona a febbraio, il prima possibile, per discutere circa il rinnovo, che è prioritario per Nasser Al-Khelaifi. Nell’incontro si discuterà soprattutto riguardo la durata del nuovo contratto dell’ex Barcellona.

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L’Everton ha scelto chi sostituirà di Gordon: avanti tutta per Isco

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Isco

Nel calcio, spesso, le necessità tra club e giocatori si soddisfano vicendevolmente e il seguente caso potrebbe rientrare in questa categoria. La squadra coinvolta è l’Everton, alla dispera ricerca di punti per la salvezza, che al momento si trova in penultima posizione in Premier League. Il calciatore, invece, è la stella spagnola Isco, che, sfumato il passaggio all’Union Berlino, vuole trovare una compagine con cui tornare a risplendere come un tempo.

Il Daily Mail riporta che l’ex Siviglia è il profilo designato dalla dirigenza e da Sean Dyche, neoallenatore delle Toffees, per sostituire il partito Anthony Gordon, accasatosi questo inverno con il Newcastle United. A differenza del team berlinese, la squadra d’oltremanica non ha problemi a soddisfare le alte richieste economiche del centrocampista, che qualche giorno fa hanno mandato a monte il trasferimento in Bundesliga.

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Capello promuove Palladino: “Ha dato leadership al gruppo”

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Capello

Fabio Capello, storico allenatore del Milan, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, elogiando la scelta di Berlusconi e Galliani di ricadere su Palladino come allenatore del Monza, quest’ultimo subentrato a Giovanni Stroppa durante questa stagione.

SULLA SCELTA SU PALLADINO – “Hanno avuto l’intuizione di aver capito prima degli altri le qualità di Palladino. Pensavo fosse una scelta provvisoria: quando si passa dalla Primavera alla prima squadra la maggior parte delle volte è per rispondere a un’emergenza. Invece ha dimostrato grande capacità nella gestione tecnico-tattica della squadra e il gruppo lo ha seguito, ha avuto fiducia in lui. Ha capito cosa serviva fare in poco tempo“.

CAPELLO-PALLADINO, LO STESSO PERCORSO? – “Avevo già allenato nel settore giovanile ed ero il vice allenatore della prima squadra. Il presidente insieme con l’a.d. Galliani mi chiesero se me la sentissi, io accettai a una condizione: che Liedholm non venisse esonerato, ma che restasse a lavorare con la squadra. Fu uno scambio di ruoli, mi sembrava giusto verso un uomo così. Ne sono orgoglioso“.

LE QUALITÀ DI PALLADINO – “Ha cercato di dare consistenza a ogni reparto alzando l’attenzione difensiva. Ha trasmesso la leadership al gruppo. E non la impari: o ce l’hai o non ce l’hai“.

LAVORARE CON BERLUSCONI E GALLIANI – “Ho avuto un rapporto bellissimo con Berlusconi. Non ho mai avuto problemi, se non quello di striscio sull’utilizzo di Savicevic. Cambiammo modo di giocare, facemmo squadra pur di sostenere un talento come quello di Dejan. Se nel 1997 ho lasciato il Real per tornare al Milan è stato solo per riconoscenza nei confronti di Berlusconi. Con Galliani era un quotidiano confronto sui temi di campo. Si parlava di calcio con lui e con Ariedo Braida, sempre presenti al campo“.

ESSERE GIUDICATI DA LORO – “Sei sotto esame da circa 40 persone tra dirigenti, giocatori e staff, più loro due. E devi convincerli quando ti confronti. Devi convincerli che quello che proponi è la strada giusta

SUL PERCORSO DI PALLADINO – “Il difficile deve arrivare. Sta facendo cose bellissime, ma l’impresa più grande è mantenere la tensione, la volontà, l’intensità“.

SU BERLUSCONI E LE PAROLE SULLO SCUDETTO – “Bisogna stare attenti con lui. Quando arrivò al Milan disse che avrebbe portato i rossoneri a vin- cere tutto. Dunque…“.

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