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Serie A, la storia vista attraverso gli inni dei club

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Roma, i tifosi tornano a riempire l'Olimpico

Il mondo del calcio e quello della musica vanno molto spesso a braccetto, uniti da un legame indissolubile. Oltre all’atmosfera fantastica creata dai tifosi con cori e canti, molto spesso adattati da celebri canzoni, una componente molto importante per i vari club calcistici sono gli inni, veri e propri gridi di appartenenza che differiscono da squadra a squadra.
Gli inni possono essere canzoni scritte appositamente per il club, oppure canzoni già conosciute “adottate” dalla squadra o direttamente dai tifosi.
In questo articolo vedremo alcuni tra i più celebri esempi di entrambe le categorie, per quel che riguarda le squadre di Serie A, oltre a citare alcuni illustri tifosi provenienti dal mondo della musica.

LA CAPITALE GIALLOROSSA

“Ricordo che quando ero ragazzino, sognavo di essere Agostino e dare calci ad un pallone.”

La Roma presenta una lunga lista di supporters musicali, a cominciare da Francesco De Gregori  e Claudio Baglioni, passando per Luca Barbarossa e Michele Zarrillo, fino ad arrivare a due insospettabili come Little Tony  e Renato Zero. Il primo ha dedicato al club giallorosso “Roma Brasileira”, pezzo del 1971 dalle sonorità tropicali, mentre il secondo ha omaggiato il Presidente del secondo Scudetto con “Canzone a Dino Viola”.
Tornando indietro nel tempo, invece, nel 1962 il Reuccio della canzone italiana, Claudio Villa, incide “Forza Roma”, un gesto d’amore per la sua squadra. Oltre a Villa, anche Ennio Morricone, mito assoluto del cinema con le sue colonne sonore era un tifoso romanista.
Con lo stesso titolo, nel 1983, Lando Fiorini, istrionico protagonista della televisione, regala uno dei pezzi più conosciuti dedicati alla formazione capitolina (“Noi c’avemo er core grosso, mezzo giallo e mezzo rosso”).
Tutte queste canzoni, però, impallidiscono di fronte ad Antonello Venditti, vero e proprio padrino giallorosso. Nel 1974 il cantautore romano sforna “Roma (non si discute, si ama)”, il celeberrimo inno che ogni romanista impara prima ancora di dire “mamma” o “papà”. Nel marzo 1983, invece, Venditti scrive “Grazie Roma”, che, oltre ad essere stata di buon auspicio per il secondo Scudetto,è diventata una delle canzoni più apprezzate del cantautore.
Negli ultimi anni, oltre alle canzoni di Venditti, all’Olimpico i tifosi cantano una canzone del 2002 scritta e cantata da Marco Conidi, “Mai Sola Mai”, da cui è tratta la frase ad inizio capitolo. Un grido d’orgoglio che il cantautore dedica alla sua amata Roma, citando anche Agostino Di Bartolomei, indimenticato leader giallorosso degli anni ’80.

L’ORGOGLIO DELL’AQUILA

“Insieme a Te aquilotti noi voliamo via la domenica sempre ci fai compagnia”

Sulla sponda opposta del Tevere si erge in tutta la sua maestosità l’aquila Olympia, che viene rappresentata nel mondo della musica da Massimo Di Cataldo, Marco Mengoni , Syria, Giorgia e Frabrizio Moro.
L’attuale inno della Lazio è “Vola Lazio Vola”, del cantautore Tony Malco, che viene cantato prima della partita, mentre l’aquila Olympia è in volo, e al termine dei 90 minuti.
Prima dei match dei biancocelesti, però, viene diffuso anche un altro brano: “Inno alla Lazio” (che i tifosi hanno ribattezzato “So’ Già Du’ Ore”).
Questa canzone è l’inno storico della squadra capitolina, scritto nel 1977 da Aldo Donati, su esplicita richiesta della mitica Sora Lella, tifosissima laziale.
Prima di chiudere va fatto una doverosa citazione a Lucio Battisti, uno dei più apprezzati cantanti italiani, tifoso della Lazio. Proprio una canzone di Battisti risuona nell’Olimpico biancoceleste dopo ogni vittoria la meravigliosa “I Giardini Di Marzo”, che mette i brividi ogni volta.

GLI ILLUSTRI NERAZZURRI

“È vero, ci sono cose più importanti di calciatori e di cantanti, ma dimmi cosa c’è di meglio di una continua sofferenza per arrivare alla vittoria.”

L’Inter presenta una lunga schiera di tifosi provenienti dal mondo dello spettacolo e il panorama musicale non fa eccezione. Su tutti spiccano Adriano Celentano, Enrico Ruggeri e Vasco Rossi, che non hanno mai nascosto la loro fede nerazzurra. Ancora più evidente l’amore di Luciano Ligabue per i nerazzurri, citati in diverse sue canzoni, in particolare “Una Vita Da Mediano” dedicata a Lele Oriali. Un grande nerazzurro del passato, invece, è stato Franco Califano, integerrimo sostenitore della squadra.
Passando agli inni, negli anni ’70 un insospettabile Mino Reitano incide “Inter Alé”, esponendo al massimo il suo amore per la squadra meneghina.
In molti pensano che l’inno dell’Inter sia “Pazza Inter”, incisa nel 2003 dagli stessi calciatori del club, ma in realtà il brano ufficiale è “C’è Solo l’Inter”, scritta da Elio nel 2002 ed interpretata da Graziano Romani.
Piccola citazione, infine, per “I M Inter”, scritta da Max Pezzali e Claudio Cecchetto lo scorso anno, per celebrare lo Scudetto numero 19.

LA RIVOLUZIONE ROSSONERA

“Vecchio cuore rossonero, questo è proprio amore vero, siamo qui tutti per te.”

La linea verde del Milan non è presente solamente in campo, ma anche negli studi di registrazione.
Sono infatti una marea i giovani tifosi rossoneri nel mondo della musica, da Ghali a Rkomi, passando per Sangiovanni e Alessandra Amoroso. Proprio un rapper ancora giovane ha realizzato, nel 2015, l’attuale inno del Milan, “#Rossoneri”, in occasione del 116 anniversario della nascita del club.
Questa nuova canzone ha soppiantato la celebre “Milan, Milan” di Tony Renis, scritta nel 1988 con l’aiuto del presidente Berlusconi.
Non tutti sanno, però, che prima di quella data i tifosi rossoneri cantavano l’inno di Enzo Jannacci, tifoso sfegatato, che nel 1984 ha scritto “Mi-mi-la-lan”, ennesimo saggio della genialità del cantautore milanese.
È impossibile, infine, non citare il grande Giorgio Gaber, indimenticabile cuore rossonero.

GLI AMANTI DELLA VECCHIA SIGNORA

“Simili a degli eroi, abbiamo il cuore a strisce. Portaci dove vuoi, verso le tue conquiste.”

Molto variegato il parterre di cantanti tifosi della Juventus. Da Francesco Gabbani a Fabri Fibra, da Samuele Bersani alla compianta Raffaella Carrà, fino ad arrivare ad Eros Ramazzotti.
In mezzo a questa marea di appassionati, spicca Paolo Belli, che nel 2005 ha lanciato “Juve (Storia di un grande amore)”, attuale inno dei bianconeri.
La canzone di Belli è il quarto inno ufficiale nella storia della Vecchia Signora, dopo “Juve Juve” del 1972, “Sempre Juve” del 1991 e “Grande Juve la Bella Signora” del 1997.
Sempre nel ’97, un gruppo di cantanti (tra i quali Pierangelo Bertoli, Raoul Casadei e Mal) hanno inciso “Juvecentus”, una raccolta di brani per celebrare il centenario del club.

IL VECCHIO CUORE GRANATA

“Vincere sempre, vincer con ardore per il Torino per il suo grande cuore.”

L’altra metà di Torino, quella passionale ed orgogliosa dei granata, viene rappresentata, invece, da alcuni nomi di rilievo del panorama nazionale, come Umberto Tozzi.
L’inno del Torino è “Ancora Toro”, scritto da Valerio Liboni, già autore di “Forza Toro Alé” nel 1982.
“Ancora Toro” è cantata dagli Statuto, band a forti tinte granata che ha dedicato molte canzoni alla squadra e ai suoi giocatori. Su tutte va ricordata “ Il Capitano”, dedicata a Giorgio Ferrini.

LA BANDA BLUCERCHIATA

“Amico mio lo sai verrà domani e dopo tanto tempo tornerò perché ci lega un filo un filo che mi porta dritto a Lei.”

Con quei colori particolari, subito riconoscibili, e i fasti degli anni ’80 e ’90, la Sampdoria ha simpatizzanti un po’ ovunque nel mondo dello spettacolo. I tifosi veri, però, sono quelli che non abbandonano mai la loro fede, come Ivano Fossati (tifoso non proprio sfegatato, ma sempre legato ai colori blucerchiati), il compianto Bruno Lauzi e Sabrina Salerno.
Un capitolo a parte, invece va fatto per i New Trolls, una delle band italiane più significative degli anni ’70 e ’80. Il leader del gruppo, Vittorio De Scalzi, è un tifoso blucerchiato della prima ora e ha scritto una marea di canzoni per la Samp.
Su tutte, due sono quelle più amate dai tifosi, ossia “Forza Doria, Forza Sampdoria”, inno ufficiale della squadra e la meravigliosa “Lettera Da Amsterdam”, la canzone che la Sud intona al momento dell’ingresso in campo dei giocatori. Il brano racconta la storia di un tifoso che vive da tempo nella capitale olandese, ma che non ha mai dimenticato il suo grande amore, la Sampdoria e spera di poterla rivedere un giorno.
Entrambe le canzoni sono state inserite nel 1991 nell’album “Il Grande Cuore Della Sud”, composto da De Scalzi con il fratello Aldo per celebrare lo storico Scudetto blucerchiato.
Prima di quella data, l’inno ufficiale della squadra era “Doria Olé”, ancora oggi molto usato dalla tifoseria doriana.

DUE PEZZI DA NOVANTA

“In dieci o centomila non puoi tenerli più son sempre più festosi i tifosi rossoblu.”

Il Genoa, la squadra più antica d’Italia, utilizza ancora oggi l’inno composto nel 1972 da Gian Piero Reverberi e Piero Campodonico, “ Un Cantico Per Il Mio Grifone”. Una nota piuttosto curiosa per un club che tra i suoi tifosi può vantare nomi di assoluto valore nel campo della musica.
Oltre ai giovani Jack Savoretti e Sergio Pizzorno (leader dei Kasabian), e ai più datati Sandro Giacobbe e Francesco Baccini, infatti, il Genoa ha potuto contare su due nomi da pelle d’oca, scomparsi a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro. Il primo, Frank Sinatra, lo straniero dagli occhi di ghiaccio, una delle voci più belle di sempre, era tifoso rossoblu, passione ereditata dalla madre, genovese di nascita.
Il secondo, invece, è stato uno dei cantautori più riconoscibili del panorama italiano, Fabrizio De André.
Durante un’intervista, Faber rispose così alla richiesta di una canzone per la sua squadra:
“Al Genoa scriverei una canzone, ma non posso perché sono troppo coinvolto emotivamente.”

LE NOTE NEL GOLFO

“Napule è ardore e’ mare. Napule è na’ carta sporca e nisciuno se ne importa.”

Scendendo verso Sud, più precisamente a Napoli, gli esponenti musicali per i partenopei non mancano di certo. Edoardo Bennato, Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Peppino Di Capri e, naturalmente, Nino D’Angelo.
Il caschetto dorato per antonomasia è l’autore di due canzoni, ossia “Inno Napoli” e “Forza Napoli”, mai davvero adottate come inni ufficiali, così come una canzone del 2009 di Bennato.
Paradossalmente, le due canzoni che si sentono frequentemente allo Stadio Maradona sono “O Surdato ‘nnammurato” e la splendida “Napul’è” di Pino Daniele, indimenticato cuore azzurro, che racconta splendidamente la città partenopea in questo suo brano.

DALLA TOSCANA CON FURORE

“I primi pendolari la mattina, quest’anno è forte la tua Fiorentina. La colazione con i bomboloni e guai a chi parla male di Antognoni.

La Toscana è, da sempre, terra di grandi voci e grandi personalità, oltre che della Fiorentina. I viola possono annoverare, molto spesso direttamente sugli spalti del Franchi, nomi come Irene Grandi, Marco Masini,Piero Pelù, Riccardo Fogli e Gaetano Curreri.
I tifosi gigliati cantano ininterrottamente, dal 1930, “Canzone Viola”, anche se quella attuale è la versione del 1964, cantata da Narciso Parigi. L’attaccamento verso quelle strofe è troppo forte per pensare di sostituirla. Ci aveva provato Don Backy, che nel 1985 ha composto “Viola d’Amore”, ma tutto a Firenze riporta a quella canzone magica.
L’unica variazione sul tema, dal 2018, è il canto corale di “Firenze S. Maria Novella”, brano del 1980 cantato da Pupo, altro cuore viola. Una canzone che riesce ad esprimere tutta la magia di Firenze creando un’atmosfera davvero splendida.

IL RADUNO DELLA MUSICA ITALIANA

“Guarda il cielo come è blu col rosso fuoco dell’amore, dai! Vestiti cosi!”

Come abbiamo visto, ogni squadra italiana può vantare qualche nome importante nel panorama musicale, ma la situazione del Bologna è più unica che rara. I felsinei, dal 1988, hanno a disposizione un inno cantato da quattro interpreti d’eccezione: Lucio Dalla, Gianni Morandi, Andrea Mingardi e Luca Carboni. “Le Tue Ali Bologna” resta tutt’oggi una canzone molto bella, valore aggiunto per una squadra che aveva già avuto un paio di inni diversi, nel 1930 e nel 1970, ma mai così rappresentativi. Tra gli altri nomi col cuore rossoblu spiccano Cesare Cremonini e Dodi Battaglia.

CON BERGAMO NEL CUORE

Dea magica Dea, senti il cuore nerazzurro in noi la tua gente che ti canta Atalanta, Atalanta cuore di tutti noi.”

Un altro esempio di inno composto da un top della musica italiana è quello dell’Atalanta. Il canto “Dea”, realizzato nel 2007 da Roby Facchinetti, è una canzone in pieno stile Pooh, perfetta per lo stadio.
Piccola parentesi per “Rinascerò, Rinascerai”, canzone scritta a quattro mani dallo stesso Facchinetti e dal compianto Stefano D’Orazio, durante la pandemia nel 2020. La canzone non è propriamente rivolta all’Atalanta, ma viene ancora oggi suonata al Gewiss Stadium, per ricordare tutti i caduti durante il periodo pandemico.

LE ALTRE

L’Hellas Verona, così come il Napoli, non ha un vero e proprio inno ufficiale. Gli scaligeri solitamente utilizzano la canzone “Hellas Army” dei Sumbu Brothers, molto apprezzata dai tifosi. Il canto più forte e di cuore, però, arriva quando partono le note di “Verona Beat”, la canzone simbolo dei Gatti di Vicolo Miracoli, il manifesto per eccellenza della città veneta.
Il Verona ha, inoltre, una tifosa accanita e sanguigna, Donatella Rettore, che ancora oggi è un’assidua frequentatrice della curva gialloblu.
La storia ad alti livelli del Sassuolo è relativamente giovane, con l’esordio in Serie A datato 2013, anno in cui un insospettabile ha regalato al club un inno adatto per la circostanza.
“Neroverdi” è il pezzo che Nek ha scritto per la squadra della sua città, nonostante lui sia tifoso del Milan.
In casa Udinese, invece, l’inno è “Vinci Per Noi”, cantato da Connie Del Colle, che ha sostituito quello storico “Alè Udin”, ancora oggi cantato dai tifosi durante le partite.

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Le partite del giorno – Mercoledì 7 dicembre 2022

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Il calcio, si sa, non si ferma mai: ogni giorno, da ogni angolo del pianeta, giocatori di tutto il mondo sono pronti, con le proprie giocate sul rettangolo verde, a regalare emozioni ai tifosi. Numero Diez vi presenta quindi le principali gare che ci attendono nella giornata di oggi.

ITALIA – SERIE B

Ore 20:30 Ternana-Cagliari (Sky/DAZN)

AMICHEVOLI INTERNAZIONALI

Ore 18:00 Fiorentina-Always Ready (DAZN)

Ore 18:00 Inter-Salisburgo (pagina FB Inter)

Ore 18:45 Antalyaspor-Napoli (Sky)

 

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Spalletti: “Per noi sarà un vantaggio lavorare durante la sosta”

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Napoli

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli durante un’intervista rilasciata alla stampa turca dal ritiro di Antalya, ha parlato della sosta che sta coinvolgendo anche il campionato di Serie A: “In momenti come questi, squadre come la nostra hanno l’opportunità di lavorare in modo più dettagliato. Non puoi andare sempre forte per tutto il tempo. La pausa offrirà l’opportunità di lavorare sui dettagli. Siamo molto contenti della forma che abbiamo raggiunto. Sarà un grande vantaggio per una squadra come la nostra poter lavorare e mantenere le nostre prestazioni in questo periodo. Abbiamo iniziato molto bene la stagione. è stato un vantaggio aver iniziato bene, abbiamo in squadra calciatori giovani molto forti. Abbiamo grande qualità ma abbiamo anche dei punti deboli.

Quindi mi congratulo con i miei giocatori per l’ottimo inizio. Faremo del nostro meglio per continuare così“.

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Flash News

Immobile sulla sua Lazio: “Finchè starò bene e riuscirò a dare il massimo resto qui”

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Lazio

In occasione del lancio di una criptovaluta Immobile ha rilasciato un’intervista abbastanza corposa dove ha trattato diversi argomenti. Queste le sue parole riportate da LaLazioSiamoNoi, partendo dai tifosi: “Io credo che sia la cosa più importante. Da quando ho iniziato a fare questo sport ho sempre creduto nei suoi valori, la passione. Poi è diventata la mia professione, quando incontro i tifosi che mi fanno i complimenti per il Ciro “uomo” mi riempie di gioia. Qua alla Lazio l’affetto dei tifosi mi spinge sempre a fare meglio, io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, siamo di adozione romani ma il 50% del mio sangue resta sempre napoletano”.

Poi una parentesi sul Napoli: “In questo momento ha un grande vantaggio in fatto di punti, questo stop sarà condizionante per tutte le squadre, se loro riusciranno a mantenere questo ritmo dopo la pausa faranno grandi cose. Questo è un campionato atipico, stiamo lottando con grandi squadre che ci danno filo da torcere”.

Ciro Immobile ha continuato parlando anche dell’esperienza a Pescara: “L’Immobile di Pescara era un ragazzo single in una squadra di ragazzi che volevano emergere, seguendo le direttive del mister siamo riusciti ad arrivare davanti a squadre molto attrezzate“.

Il capitano biancoceleste ha concluso con un commento su Claudio Lotito: “Ho un rapporto molto buono con lui, mi ha sempre aiutato per qualsiasi cosa. Ora ho un contratto di altri tre anni, finché starò bene e riuscirò a dare il massimo per questa maglia starò qui se poi dovesse finire ne parleremo. Adesso mi sto focalizzando su quello che sto facendo in campo, ma anche su quello che posso dare alla società dopo quando smetterò di giocare”.

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Calciomercato

Idea Soyuncu per l’Inter se un difensore nerazzurro dovesse lasciare: i dettagli

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Inter Marotta

L’approdo di Caglar Soyuncu all’Inter ruota attorno alla situazione di Milan Skriniar e della difesa nerazzurra in generale.

Se uno tra Acerbi e De Vrij dovesse lasciare i nerazzurri, allora la società sarebbe obbligata a intervenire sul mercato.

Soyuncu, attualmente in forza al Leicester, potrebbe essere una valida alternativa anche perchè il turco arriverebbe a parametro zero.

La sua stagione al Leicester non è mai iniziata, al momento si registra una sola presenza. Se da questo momento a fine stagione dovesse collezionare ancora così poche presenze, potrebbe essere un rinforzo non indifferente per la squadra di Simone Inzaghi, che non potrà fare a meno di operare in difesa nel mercato estivo viste le difficoltà a trattenere l’intero pacchetto arretrato oggi in rosa.

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