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Serie A, top 5 gol del mese di novembre

Serie A, top 5 gol del mese di novembre

Novembre, il mese dei centravanti. Possiamo definirlo così, visto che tantissime punte centrali ci hanno deliziato con marcature fantastiche, molte delle quali hanno trovato un posto in questa speciale classifica.

Tanti tiri a giro, un fondamentale che sta diventando sempre più diffuso nel calcio moderno. Quando la partita sembra chiusa, palla al più tecnico che prova a risolverla da fuori. E questo mese ci sono riusciti in tanti: Scamacca, Gyan, Saponara e Mertens sono coloro che, oltre ad esserci riusciti, rientrano anche in questa speciale classifica. Gli fanno compagnia Keita Baldè, che con un’incredibile rovesciata completa il quintetto.

5° POSTO: DRIES SEGNA “ALLA MERTENS”

Al quinto posto di questa classifica troviamo, oseremo dire finalmente, l’attaccante belga del Napoli. Fino ad adesso non aveva trovato molto spazio, complice qualche problema fisico e l’incredibile inizio di stagione di Victor Osimhen. L’attaccante nigeriano ha convinto tutti in questa prima parte di anno, compreso Luciano Spalletti, che infatti non lo ha praticamente mai tolto dal campo. A risentirne ne è stato Dries ‘’Ciro’’ Mertens, che in 13 giornate aveva trovato una sola volta la titolarità. Poi la partita con l’Inter e l’infortunio di Osimhen: tocca a Mertens. Il belga non se lo fa ripetere due volte. Alla prima occasione dal 1′ è subito doppietta, e che doppietta!

Il primo gol arriva al 10’ ed ha un certo sapore amarcord: assist di Insigne, gol di Mertens ed in panchina, sull’altra sponda, c’è Maurizio Sarri. Tutto rimanderebbe alla magnifica stagione 2017-18, se non fosse per lo stemma della Lazio sulla felpa di Sarri. Ma il vero capolavoro arriva a circa metà partita, quando Lozano, dopo un cambio gioco di Fabian Ruiz, appoggia la palla al limite dell’area per il 14 azzurro che, come se facesse la cosa più facile del mondo, lascia partire un incredibile pallonetto che scavalca il suo ex compagno Reina. Un gol a cui ormai ci ha già abituato il folletto belga, tanto da poterlo definire ‘’alla Mertens’’.

4° POSTO: IL RITORNO DI SAPONARA

Saponara probabilmente era come quel ragazzo al quale a scuola dicevano: ‘’È intelligente ma non si applica’’. Perché Riccardo di potenzialità ne ha eccome, da quando è esploso all’Empoli nel lontano 2013, tanto da convincere il Milan ad acquistarlo a titolo definitivo. Di lui si è sempre detto un gran bene, soprattutto per le sue incredibili doti tecniche. E questo gol, realizzato proprio contro la sua ex squadra, ne è la dimostrazione.

Ma Ricky ha sempre peccato di continuità. Come una lampadina gli ultimi anni della sua carriera: si accende, poi buio, poi si riaccende, poi ancora buio, continuando così fino al suo spegnimento. E proprio come una lampadina ha deciso di accendersi contro i rossoneri, siglando una perla di rara bellezza. Una traiettoria partita dal centro-sinistra, quasi da fermo, che, dopo essere stata accarezzata gentilmente, si va a infilare dolcemente sotto l’incrocio dei pali.

3° POSTO: AFENA-GYAN COME IN UN SOGNO

Al terzo posto trova spazio Afena-Gyan, il giovane talentino della Roma di cui tanto si parla in questi giorni. Promosso nella trasferta dei giallorossi a Cagliari, Afena si è ritagliato lentamente il suo spazio con caparbietà, come una goccia di pioggia che pian piano scava la pietra. Un impatto così importante del classe 2003 tanto da convincere Mou a preferirlo a Zaniolo, in un momento delicato.

Genoa e Roma sono immobilizzate sullo 0-0. Il duo Shomurodov-Abraham prova a scalfire la difesa del Grifone per oltre 75’, senza grandi risultati. Allora arriva il cambio: entra Gyan, esce Shomurodov. Nonostante la poca esperienza, Afena entra in campo con la determinazione di un veterano e su un imbucata di Mkhitaryan trafigge Sirigu. Esplode la panchina giallorossa: all’ 84’ è 1-0 Roma.

Per Gyan è un sogno: esordio con gol, cosa si può chiedere di più? Una doppietta? No, una doppietta con un gol straordinario. Ed è ciò che accade al 94’. Afena-Gyan recupera un pallone vagante sui 25 metri, gli basta un tocco per sistemarsi la palla, dopodiché lascia partire un missile terra aria diretto sotto l’incrocio di Sirigu, che può solo ammirare la splendida traiettoria. Forse a Felix sarà sembrato un sogno, ma era la realtà.

2° POSTO: SCAMACCA A GIRO

Nel momento in cui l’Italia ricerca la sua punta, Scamacca risponde presente. Una prestazione sontuosa contro il Milan, condita da uno splendido gol.

L’ex Ascoli è diventato titolare da poco, ma da lì in poi non si è più fermato: ha convinto Dionisi a suon di prestazioni, che pur di tenerlo in campo ha spostato Raspadori sulla sinistra. Di lui se ne parla da tempo, anche se ultimamente si è sentito più parlare dei suoi familiari. Tra i fatti di cronaca di suo padre e suo nonno, le prestazioni di Gianluca sono quasi state messe in secondo piano. Ma a rimettere tutto a posto ci ha pensato lui.

Sono bastate poche partite per mettere in chiaro ciò di cui si dovesse parlare: di Gianluca Scamacca, nè di suo nonno, nè di suo padre. E forse è il momento che se ne cominci a parlare in ambito nazionale, visto che ultimamente la Nazionale guidata da Roberto Mancini è sembrata orfana di una vera prima punta.

Se il ct azzurro avrà visto la partita di Milano, in questo momento sicuramente ci starebbe facendo un pensierino, vista la splendida prestazione, arricchita da un gol fantascientifico. Un tiro potentissimo sotto l’incrocio dei pali, di una difficoltà tecnica immane perché il pallone viene colpito con l’interno del piede, non col collo. Gianluca quella palla l’ha piazzata, non ha tirato di potenza, e nonostante ciò ne è uscito fuori un siluro.

Chissà se nelle prossime settimane il suo cellulare squillerà, in vista di Italia-Macedonia

1° POSTO: KEITA BALDÈ COME ALLA PLAYSTATION

Un gol in rovesciata è il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio. Sognare non costa nulla ed è importantissimo

Questo ha scritto Keita Baldè dopo il suo fantastico gol in rovesciata contro il Sassuolo, celebrandolo con tutta la sua gioia. E questo ci fa capire la portata di questa rete. Nonostante il Cagliari non sia riuscito ad agguantare la vittoria, Keita ha giustamente festeggiato il suo gol sui social trattandosi di uno di quei gol che tutti noi abbiamo sognano di fare da bambini. Uno di quei gol che simulavamo sul letto facendo rovesciate con dei fogli accartocciati, un gol “da PlayStation”.

Prima il sombrero di Nandez sulla fascia, poi il cross a campanile che scende come un meteorite proprio sopra la testa di Keita. Ed è in quel momento che l’ex Lazio, probabilmente, ha ripensato a tutte le rovesciate provate sul letto di casa, nel cortile o al campetto con gli amici. Una di quelle occasioni che arrivano pochissime volte: una palla perfetta per fare una rovesciata. È bastato fare un respiro e prendere di coraggio per fare in modo che quello che moltissimi anni prima era solo un sogno diventasse realtà.

Ma nulla è casuale, come ci ha tenuto rimarcare lo stesso numero nove rossoblù:

Realizzare i sogni costa sacrificio e impegno, ma è una delle cose più belle della vita. Sognate sempre, sognate in grande!

 

Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative commons

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