Ecco i risultati della 16° giornata di Serie B, che vede molto movimento nelle zone centrali di classifica, quelle dove si accavallano le squadre che lottano contemporaneamente tra zona playout e zona playoff, ma anche diversi risultati sorprendenti.

LA STREGA NON SI FERMA, GLI SQUALI SÌ

Il Benevento continua a correre a tutta velocità e non si fa frenare da un Livorno in crisi nera, ma con in panchina il nuovo allenatore Paolo Tramezzani: un gol per tempo per gli uomini di Inzaghi che passano in vantaggio con il missile da posizione defilata di Oliver Kragl, mentre nella ripresa la chiude Letizia, che sfrutta un pasticcio di Morganella che lancia il terzino ex Carpi davanti alla porta, libero di segnare il definitivo 2-0. Sempre più in fuga la Strega. Il Pordenone invece prosegue il suo sogno e rimane al secondo posto dopo la vittoria per 1-2 a Cosenza, dove per i ramarri apre Strizzolo con un bel colpo di testa, e poi raddoppia lo stesso attaccante con una bella spaccata su cross di Candellone. Nella ripresa la riapre il bolide di Achraf Lazaar, che però non basta agli uomini di Braglia ad uscire dalla crisi.

Succede di tutto invece a Salerno. La Salernitana subisce nel primo tempo il gol del Crotone, che segna con Golemic, ma lo stesso difensore centrale pochi minuti più tardi lascerà gli squali in 10 uomini: pareggia Jallow nella ripresa, che prima esulta sotto la curva e poi se la prende con un tifoso di casa per degli insulti razzisti da lui subiti, poi segna il primo gol in Serie B Cedric Gondo con una bella incornata e porta in vantaggio i campani, ma sul finale il Crotone, in 10 uomini, trova il pareggio con l’autogol di Jaroszynski che, nel tentativo di anticipare Gigliotti, mette il pallone nella sua porta. Sembra finita, ma l’ex protagonista di “Calciatori Giovani Speranze“, un programma di non troppo successo su MTV di qualche anno fa, segna ancora sull’ultimo pallone disponibile: Gondo fa doppietta e trova i primi gol in cadetteria in un momento delicatissimo per la Salernitana, che vince 3-2 all’ultimo respiro.

Fonte: Instagram @ussalernitana1919official

IL SALI-SCENDI TRA PLAYOFF E PLAYOUT

L’Ascoli ha la meglio contro il Cittadella in una partita ostica e combattuta, che finisce 1-0 per i marchigiani che hanno la meglio grazie al gol di Scamacca, che continua nel suo momento magico: Ardemagni lavora in area di rigore un pallone sporco. lo scarica per l’attaccante del Sassuolo che col destro scarica in porta, battendo Paleari e portando nelle zone alte di classifica la squadra di Zanetti. Vola il Frosinone che ha trovato continuità e batte anche il Pescara allo Stirpe: prima segna Maiello su imbucata di Haas, mentre nel recupero del secondo tempo la chiude lo scavetto di Dionisi, un 2-0 che porta il Frosinone finalmente nei piani alti di classifica, per la felicità di un “redivivo” Alessandro Nesta.

L’Entella blocca ancora l’Empoli che pareva in ripresa, e vince 2-0 al Comunale di Chiavari grazie ai gol di Morra e Manuel De Luca, due reti che arrivano su due cross dalla trequarti: nel caso del primo gol, Schenetti libera Morra con un velo ed è libero di battere Brignoli, nel secondo caso il portiere ex Benevento si supera ma sulla respinta corta è facile il tap-in di De Luca. Sale la Virtus, scende la squadra di Muzzi. Il Venezia rimane impantanato nelle zone di bassa classifica e viene beccato dal proprio pubblico dopo una prestazione opaca contro lo Spezia: al Penzo finisce 0-0 nonostante meritassero di più i lagunari, ma è Scuffet a tenere a galla la squadra di Italiano a suon di parate strepitose, la migliore di tutte quella su Aramu con la mano di richiamo.

Si rialza invece la Cremonese che allo Zini batte il più quotato Perugia per 2-1 grazie alle reti di Claiton – prima rete in campionato – e allo stacco imperioso di Piccolo. Nel mezzo uno squillo di Pietro Iemmello che fa 13 in campionato e una serie di miracoli di Vicario che non hanno impedito al Perugia la sconfitta; la Cremonese respira ed esce finalmente dalla zona playout.

Fonte: Instagram @ascolicalcio1898fc

LA VESPA TORNA A PUNGERE

La Juve Stabia compie l’impresa al Bentegodi e batte il Chievo con una rimonta incredibile: passano i clivensi con Rigione in mischia, mentre il raddoppio lo segna Pucciarelli al volo su cross di Rodriguez. A quel punto si svegliano le vespe e segna Addae di testa all’inizio di ripresa, poi sale in cattedra Forte: due calci di rigore, il primo dubbio, il secondo netto, e al 90′ la Juve Stabia vince 2-3 e porta a casa tre punti preziosissimi per la lotta salvezza. Male il Chievo, che non riesce a mantenere il vantaggio con un avversario abbordabile e davanti al proprio pubblico. Niente da fare invece per il Trapani, che cade in casa per 1-3 contro il Pisa che si fa trascinare da un “vecchietto” che però vuole dire ancora la sua: segna dopo 1′ per i nerazzurri Pinato, con un destro dalla distanza, ma il capolavoro è la rovesciata di Moscardelli che porta i toscani sullo 0-2, un gol che in B al barbuto 39enne mancava da 9 anni e mezzo. Il Trapani prova a riaprirla con Pettinari in mischia, ma sarà ancora Moscardelli a chiudere nella ripresa e a regalare i tre punti ai suoi.

In classifica il Benevento rimane a + 9 dal Pordenone secondo, mentre è impressionante la rimonta del Frosinone che ora è clamorosamente terzo a 26 punti. Dall’Entella (quarto) al Venezia (che occupa il primo posto per i playout) ci sono solamente 6 punti, il che spiega quanto poco basti per sognare o per imbattersi negli incubi: l’altra squadra che ad oggi affronterebbe i lagunari allo spareggio sarebbe la Juve Stabia, che esce dalla zona rossa, dove ad oggi risiedono Cosenza, Trapani e Livorno. 

Fonte immagine di copertina: Instagram @frosinonecalcio