Dopo la sosta si torna in campo con la giornata numero 13 di Serie B, che vede diversi scontri salvezza, qualche partita ostica per squadre impegnate in zona playoff, ma soprattutto con il big match tra due delle squadre più in forma ed interessati di questa categoria.

Fonte: sito Serie BKT

LA STREGA VOLA, I RAMARRI SOGNANO

Continua a scappare il Benevento di Inzaghi, che ha la meglio sul Crotone: la squadra di Stroppa è una delle compagini più organizzate e con un gioco qualitativamente di livello, ma la Strega è oggettivamente più in palla e sfrutta al meglio le occasioni che le vengono concesse, con la pragmaticità tipica delle squadre di Inzaghi: apre su calcio di rigore (netto) Viola, poi è il Crotone a fare la partita, ma una solida difesa e una serie di contropiedi letali portano il Benevento a chiudere il match al 94′, quando di controbalzo di sinistro Improta segna il definitivo 2-0. I sanniti volano, i pitagorici escono sconfitti, ma consapevoli delle qualità e dei margini di miglioramento che possiedono. Nel posticipo del lunedì è il Chievo Verona a fare la voce grossa sull‘Entella, vincendo per 2-1 e agganciando al terzo posto il Crotone a ben 7 punti dal Benevento: ci mette due minuti la squadra di Marcolini a passare in vantaggio con Vaisanen, che in mischia dopo un angolo è lesto a mettere in rete una sponda involontaria di Pellizzer – che aveva provato l’anticipo su Cesar – segnando il parziale 1-0, mentre il raddoppio arriva con Dickmann, anche lui ex Spal come Vaisanen, che fredda Contini, approfittando di una dormita della difesa dell’Entella che era convinta ci fosse un fischio dell’arbitro precedente. Con un’azione simile al secondo gol del Chievo accorcerà l’Entella, con la zanzara De Luca che sfrutta l’attimo di “pausa” dei giocatori del Chievo per andare a riaprire la partita, senza però riuscire a portare punti ai liguri.

Chi ormai in Serie B non è più sorpresa ma una piacevole squadra di alta classifica, è il Pordenone di Attilio Tesser: sebbene venisse da una brutta sconfitta in casa col Cittadella, il Perugia era un avversario forte e ostico per i friulani, che però hanno inflitto una vera e propria lezione di calcio agli uomini di Oddo. Succede tutto nella ripresa alla Dacia Arena: al 54′ è l’esperto Davide Gavazzi ad aprire, con un destro dalla distanza che batte Vicario – uno dei migliori in campo – poi con una conclusione molto simile raddoppia al 62′ Patrick Ciurria, mentre a mettere il punto esclamativo alla prestazione dei neroverdi è Mazzocco al minuto 87′, che sfrutta una bellissima imbucata di Misuraca, e con un diagonale da pochi metri mette in buca d’angolo il gol del definitivo 3-0. Male gli uomini di Oddo che stanno vivendo un periodo buio, fatto di prestazioni poco convincenti e di una tenuta mentale assente, mentre i ramarri di Tesser volano al secondo posto e sognano.

Viola e Improta, e la strega prende il volo
(Instagram @beneventocalcioofficial)

SI SGOMITA IN ZONA PLAYOFF

Dopo un inizio abbastanza tribolato, il Cittadella ha trovato la sua continuità e si afferma in zona playoff in maniera convincente, sebbene non riesca ad andare oltre il pareggio per 1-1 contro il meno quotato Pisa di D’Angelo: gli ospiti – privi di bomber Marconi – passano in vantaggio in chiusura di primo tempo con Pinato, che è bravo a schiacciare di testa un cross di Birindelli e a mettere alle spalle di Paleari, ma il Citta riesce a recuperare nella ripresa con il solito calcio di rigore chirurgico di Manuel Iori, che spara sotto l’incrocio dal dischetto, battendo l’incolpevole Gori. Se il Cittadella si è ormai assestato nelle prime posizioni, il Pisa sta ancora cercando la propria identità, navigando a metà classifica. Come il Cittadella, anche il Pescara ha trovato il passo per potersi affermare in zona playoff, ma nell’anticipo del venerdì impatta per 1-1 contro la forte ma deludente Cremonese. Una partita decisa dai calci di punizione, con il Pescara che passa in vantaggio con Galano ma soprattutto con la papera di Agazzi – che assieme a Ravaglia non riesce a dare sicurezza tra i pali dei grigiorossi – che si lascia rimbalzare il pallone davanti e viene ingannato, mentre a rimettere in sesto la partita nel finale è Migliore, che a sua volta sfrutta una deviazione della retroguardia del Delfino per siglare il definitivo 1-1. La squadra di Zauri perde l’occasione di salire e rimane 6° a 20 punti, mentre la Cremonese di Baroni smuove la classifica e  va al 15° posto a 16 punti, fuori dalla zona playout.

All’esordio in panchina Roberto Muzzi, che ha lasciato lo staff di Andreazzoli per andare all’Empoli, dove lo stesso ex allenatore del Genoa era diventato grande, riesce soltanto a pareggiare: al Castellani arriva il Venezia, che viene messo per larghi tratti sotto nel gioco e passa in svantaggio con il gol dei padroni di casa che arriva al solito dai piedi di Leonardo Mancuso, che sembrava voler prolungare il cross di Balkovec per La Gumina, ma invece la deviazione diventa decisiva. L’Empoli avrebbe anche le occasioni per chiudere la partita, ma la squadra di Dionisi riesce a riagguantare il match su calcio di rigore: Veseli tocca in area con la mano il tiro al volo di Maleh, sul dischetto va Mattia Aramu che calcia perfettamente alle spalle di Brignoli. Un pareggio per 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai toscani, ma che rende tutto sommato felici i lagunari, che ci tenevano particolarmente a fare un buon risultato anche per la propria gente, vittima dei danni legati al meteo. Il risultato più rocambolesco di giornata è quello di Ascoli, dove i padroni di casa sono andati sotto per 0-2 contro il Cosenza – che era passato in vantaggio con i gol di Rivière in diagonale basso e di Bruccini su calcio di rigore – sono riusciti a ribaltare il risultato: nel primo tempo ha accorciato Ninkovic con un diagonale dentro l’area di rigore, mentre nella ripresa c’è lo Scamacca-Show, perché l’attaccante dell’Under 21 azzurra entra, tocca tre palloni e sigla una doppietta; il primo lo mette a segno con un colpo di testa su assist di Ninkovic, mentre il definitivo 3-2 lo sigla di rapina in area di rigore, portando l’Ascoli in zona playoff e inguaiando il Cosenza e la posizione di mister Braglia.

Sta esplodendo un talento al Del Duca.
(Instagram @iamscamacca)

CHI SI RIPRENDE, CHI SALTA

Lo Spezia trova finalmente un po’ di continuità, e tra le mura amiche vince per 2-0 sul Frosinone che pareva in forma ma che è ricaduto di nuovo: la squadra di Italiano passa in vantaggio con Gudjohnsen, che pare aver trovato in sé le qualità di suo padre, segnando in area piccola da vero bomber, poi dopo un dominio territoriale ed in termini di occasioni, il gol del raddoppio arriva solo nei minuti di recupero con Bidaoui, che è bravissimo a scartare Bardi in contropiede e a mettere in rete. Chi si prende punti davvero pesanti in chiave salvezza è la Juve Stabia, che grazie alla pazienza di Caserta sta trovando anche nella serie cadetta la propria identità dopo un campionato di C eccelso: a farne le spese stavolta è la Salernitana, che crolla nel derby campano sotto i colpi di Karamoko Cissé al 6′ e di Canotto al 96′, con gli ospiti in 10 per l’espulsione di Migliorini e per il fatto che il gol del 2-0 sia arrivato con due palloni sul terreno di gioco. Adesso è crisi per gli uomini di Ventura, mentre le vespe hanno fatto 10 punti in 4 partite. Oro per la salvezza.

Chiude il vero scontro salvezza dell’Armando Picchi, tra Livorno e Trapani, con i padroni di casa che crollano a sorpresa tra le mura amiche sotto i colpi di Stefano Pettinari: il migliore in campo del match segna prima con una semirovesciata in area di rigore, e poi raddoppia al termine della prima frazione con un piattone a Zima battuto. Prova a riaprirla ad inizio ripresa l’eterno Mazzeo, ma non basta al Livorno per evitare la sconfitta per 1-2, e a Breda per evitare l’esonero. Spinelli sembra aver scelto l’opzione Tramezzani, ma in corsa rimangono ancora l’ex Antonio Filippini e lo storico vice di Sarri, Francesco Calzona.

Di seguito, la cortissima classifica di Serie B, dove solo il Benevento prende il largo, mentre continua ad essere strettissima la fascia tra la zona playoff e la zona playout. Il Trapani ha agganciato il Livorno, con il quale condivide l’ultimo posto, mentre soffrono ancora Frosinone e Cremonese, due squadre che avremmo aspettato in cima alla classifica.

Fonte: sito Serie BKT

Fonte immagine di copertina: Instagram @pordenone_calcio