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Serie B review: cos’è successo nel weekend

Insieme alla Serie A, torna anche la serie cadetta. Dopo un anno con 19 squadre – e con annesso turno di riposo a girare per tutte le partecipanti – il quadro è nuovamente completo, con 20 compagini pronte a darsi battaglia per 38 lunghe giornate, con playoff e playout da disputarsi in seguito.

Fonte: sito ufficiale Serie BKT

La prima partita del campionato di Serie B non è la più esaltante della giornata, anzi: il Benevento di Inzaghi fa visita al neopromosso Pisa, che si difende compatto e arcigno dai giallorossi campani, che nonostante grandi nomi come Sau, Improta, Insigne e Coda non riesce a scalfire il muro nerazzurro. Sul finale addirittura la grande occasione per i toscani, con il calcio di rigore sbagliato da Marconi al 94′ grazie ad un prodigio di Montipò. Anche il derby tra Crotone e Cosenza finisce a reti inviolate, un match dove – anche in questo caso – i protagonisti sono i portieri, l’eterno Cordaz da una parte, e Perina dall’altra.

Arrivano finalmente anche i gol: la nuova Salernitana di Gianpiero Ventura – al ritorno dopo i fallimenti con la Nazionale e con il Chievo – parte subito forte andando a segno con Lamine Jallow, che torna a segnare dopo la scorsa stagione in cui ha fatto tanta fatica. Il pareggio del Pescara di Zauri arriva nella ripresa, con l’inzuccata dell’eterno Hugo Campagnaro – 39 anni e ancora tanta voglia di battagliare – ma i granata riescono a riprendere la partita con il secondo gol di Jallow (abile nel palleggio e nella conclusione) e con l’eurogol del neoarrivato Niccolò Giannetti: stop con controllo orientato di destro, e missile di sinistro. Altri gol ma con un risultato a sorpresa in quel di Cittadella, dove i padroni di casa crollano per 0-3 contro un bellissimo Spezia guidato da Vincenzo Italiano: a segno Ricci, Galabinov e Mora, che trova un gol fortunoso su carambola. Il Citta riparte male dopo la terribile sconfitta del ritorno della finale playoff contro l’Hellas, che li estromise da una promozione che sarebbe entrata nella storia.

Lamine Jallow, mattatore di giornata nel match Salernitana-Pescara (Fonte: profilo Instagram della Salernitana)

Parte benissimo anche l’Ascoli, che schianta per 3-1 al Del Duca l’ex squadra del sopracitato Italiano, il Trapani. Segna ancora Scamacca, che tra Coppa Italia e prima di campionato è già a 5 gol in 3 partite, con una parabola a giro splendida, trova poi il pareggio Ferretti nella ripresa, ma in seguito comincia il Da Cruz show: prima scatena il panico in area, crossa in area di rigore e Luperini butta goffamente nella sua porta il pallone del 2-1, mentre sempre l’ex Parma dilagherà poi in contropiede siglando il terzo gol. L’olandese troverà anche il tempo di farsi espellere a fine gara assieme al suo avversario Scognamiglio. Come l’Ascoli, parte alla grande anche la Cremonese di Rastelli, una delle favorite alla promozione stando alle quote dei bookmakers, che vince a domicilio del Venezia per 1-2: prima Mogos e in seguito il capitano dei lagunari Modolo segnano di testa, mettendo il punteggio sull’1-1, poi a 10′ dal termine il missile terra-aria di Castagnetti che regala la prima gioia al popolo grigiorosso.

L’incontenibile gioia di Castagnetti per un gol che ricorderà a lungo
(Fonte: profilo Instagram della Cremonese)

La Virtus Entella torna nel campionato cadetto dopo un anno di C travagliato – viste le mille diatribe legate al possibile ripescaggio in B – e lo fa vincendo per 1-0 contro il Livorno: segna su calcio di rigore Matteo Mancosu, che dopo le esperienze con Bologna e Montreal Impact, torna in Serie B, un campionato che lo vide capocannoniere con il suo Trapani nel 2013/14 (26 gol). Diverso il destino per un’altra neopromossa, la Juve Stabia, che cade a Empoli pur battagliando fino alla fine, visto che i toscani riusciranno a vincere per 2-1 soltanto nei minuti finali con un rigore molto dubbio realizzato da La Gumina. Gli azzurri erano passati in vantaggio dopo 1′ con il gol di Filippo Bandinelli, mentre il pareggio delle vespe lo aveva segnato l’ex Carpi Karamoko Cissé.

A differenza dell’Empoli, un’altra retrocessa inizia male il campionato: il Chievo del neo mister Marcolini visita l’ostico Perugia di Massimo Oddo, e sebbene passi in vantaggio con una zampata del redivivo Riccardo Meggiorini, non riuscirà a portare a casa neanche un punto dal Curi; il Grifo riesce a riprendere e a ribaltare la partita con la doppietta di Pietro Iemmello su calcio di rigore. L’attaccante catanzarese in cerca di riscatto dopo un paio di stagioni tra molte ombre e poche luci, e l’annata sembra essere iniziata col piede giusto. Chiude la prima giornata l’esordio assoluto del Pordenone in Serie B, che alla Dacia Arena di Udine affronta il nuovo Frosinone di mister Nesta: tutti si aspettano la passeggiata della corazzata ciociara, ma l’entusiasmo e l’organizzazione dei ramarri di Tesser coglie alla sprovvista i gialloblu. Il finale è un clamoroso 3-0, con Tommaso Pobega star assoluta con una doppietta all’esordio in B (è un classe ’99), ed il terzo gol che chiude la pratica lo segna Barison. Una mazzata bella tosta per Nesta.

Esordio da sogno per il classe ’99 Tommaso Pobega
(Fonte: profilo Instagram del Pordenone)

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram dell’Empoli)

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