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Tre pillole di Serie B

Con la trentaduesima giornata di Serie B che se ne va, la classifica cadetta modifica in parte le sue gerarchie. Il Frosinone si ferma malamente a Terni, dove la squadra dell’allenatore De Canio blocca sullo 0-0 i frusinati. Se le vittorie di Palermo e Empoli (altre due capoliste) esaltano la buona volontà del lavoro delle due squadre, impossibile anche non esaltare alcuni risultati della zona bassa della classifica, dove, fra le ultime otto, l’unica a vincere è la Virtus Entella, che con tre punti a Cremona si estrae dalle posizioni dei play-out. Da segnalare inoltre i bei successi di Bari (3-0) e Parma (3-1), due nobili club che ambiscono a tornare in Serie A. Tre pillole, tre piccole chicche per celebrare i migliori showman di questa giornata di Serie B.

IGOR CORONADO

(Palermo)

Classe 1992, Igor Coronado si è acceso in Italia grazie al Trapani, che dopo averlo visionato nel campionato maltese lo ha portato in Serie B. Alcune settimane fa, l’allenatore dell’Ascoli Serse Cosmi commentò la sconfitta del Picchio a Palermo dicendo: “La sconfitta di questa partita è colpa mia. Ho voluto io Coronado a Trapani e oggi ce lo siamo ritrovati contro.”. Giusto per dire. E ieri la prestazione di Igor Coronado, il Diez brasiliano del Palermo, ha completato l’evoluzione mainstream di un giocatore già molto chiacchierato sul mercato e assolutamente uno dei migliori cinque giocatori di questa Serie B. Una tripletta al Carpi – demolito 4-0 – che esalta la capacità balistica (il rigore che ha sbloccato la gara), il senso del gol (il taglio in area della seconda rete) e tutta la fantasia del brasiliano di Tedino (ultimo gol della gara è una vera e propria perla alla Del Piero). Un giocatore che ha stupito tutti e che con questa tripletta si porta a quota 6 reti in Serie B; tuttavia, a parte i gol, la partita di Coronado contro il Carpi è stata a dir poco scintillante, fatta di giocate di classe e colpi da fenomeno. A Palermo o meno, difficile non vedere la sua classe anche in Serie A l’anno prossimo.

NENE’

(Bari)

E’ da qualche anno che non si sente più parlare di Nenè, nome d’arte di Anderson Miguel da Silva: dopo il gran successo personale raggiunto a Cagliari il brasiliano pupillo pure di Galliani era finito prima a Verona per contribuire alla causa di Mandorlini, salvo poi andarsene e rimanere in Serie B fino ad ora. Dopo due stagioni con lo Spezia Nenè ha scelto per questa stagione la più calda Bari, conferendo fiducia nel progetto di Grosso e credendo nella buona volontà del livello della rosa biancorossa. E di fatto, Nenè per primo crede nelle chance di promozione del Bari (ora quarto in classifica) e lo ha dimostrato con la fantastica prestazione di sabato sera al San Nicola: due assist e un gol che hanno reso il brasiliano il migliore in campo a 34 anni. Prima con un assist di nuca per l’inserimento di Riccardo Importa e poi, sempre altruisticamente, ha difeso il pallone in area per poi scaricare sul compagno Cissè che ha piazzato sul lato destro della porta la bella sponda del compagno. Infine la gloria personale: azione che si sviluppa dalla destra, saggiamente Nenè aspetta al centro per poi farsi dare il pallone e scagliarlo di prima intenzione sotto la traversa dal limite dell’area di rigore. Un giocatore che a trent’anni passati non smette di coltivare le sue ambizioni e che non ha intenzione di tappare il suo talento.

DE CANIO

(Ternana)

Il terzo personaggio della trentaduesima giornata di Serie B, conclusa fra molti pareggi e pochi gol, è l’allenatore della Ternana Luigi De Canio. Ex tecnico tra le altre di Lecce, Udinese, Genoa e QPR, ha accettato a febbraio la proposta della Ternana, reduce da un rendimento straziante negli ultimi mesi e con l’esonero del vulcanico allenatore Sandro Pochesci archiviato da due settimane. De Canio ovviamente non ha certo la bacchetta magica, e nonostante sia un tecnico da Serie A ha scelto il percorso più arduo per rimettersi in gioco, sedendo sulla panchina nel profondo più buio dell’intero campionato. Tuttavia, pur non essendo mago merlino o il più noto Pep Guardiola, battendo la Cremonese De Canio ha portato al Liberati una vittoria che mancava dal 21 dicembre, e dopo la sconfitta beffa contro l’Ascoli (2-1 dei bianconeri segnato all’85’) ecco un importantissimo pareggio contro l’ex prima in classifica Frosinone. In un match dall’esito apparentemente scontato, la Ternana ha retto l’urto contro una delle grandi del campionato, mantenendo peraltro la porta inviolata e sfiorando il gol in alcune occasioni. De Canio ha ridimensionato la squadra cambiando modulo (dalla difesa a tre al 4-3-1-2) e ha modificato positivamente gli equilibri interni, aprendo un piccolo varco per la salvezza degli umbri che ad oggi, grazie a lui, non è più lontanissima come prima: il gap con le altre ultime è decisamente diminuito. Chapeau, mister !

Il pareggio di ieri al Liberati, moralmente parlando, vale come una vittoria per gli umbri, tuttavia ancora ultimi nonostante l’ottima prova contro il Frosinone.

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