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Sette e diciassette

C’è un nome che sta capitalizzando tutta l’attenzione per questo mese di mercato di riparazione. Pierre – Emerick Aubameyang. L’attaccante in forza al Borussia Dortmund sembra infatti essere l’oggetto del desiderio dell’Arsenal di Wenger che come regalo di Natale ha puntato proprio il numero 9 africano.
Il tecnico francese ha dalla sua la volontà di Aubameyang di lasciare il campionato tedesco per provare qualcosa di nuovo. Già nella finestra di mercato estivo il calciatore aveva chiesto di essere di ceduto, ma il muro eretto allora dal club ha solamente incrinato ancor di più i rapporti tra giocatore e società.
Il caso Aubameyang è iniziato nella settimana precedente al Natale. Nonostante si sapesse del clima non idilliaco che scorreva tra società e giocatore già da inizio stagione, fu proprio di quel periodo l’unica ammissione di qualche effettivo problema da parte del Borussia Dortmund. Le parole furono del direttore sportivo Michael Zorc che ammise come il rapporto con l’attaccante ex Milan non fosse del tutto disteso.

”Aubameyang è un giocatore molto particolare. Non solo perché fin qui ha segnato 19 reti stagionali, ma perché è stravagante. Con lui abbiamo solo un problema, e lo devo ammettere chiaramente: la puntualità”.

Contro lo Stoccarda infatti non venne nemmeno convocato come punizione per i frequenti ritardi:

”Aubameyang arriva spesso in ritardo. Anche Dembelé ci creava lo stesso problema. E come club devi decidere come comportarti. Per il resto Aubameyang ha il profilo di un top player. Non penso che riusciremo a risolvere del tutto il problema, ma possiamo mediare”.

Preludio a quello che sembra inevitabilmente una cessione, tranne per il fatto che qualche giorno dopo i precedenti fatti, Zorc (direttore sportivo del Borussia Dortmund) rimischiò tutte le carte in tavola.

“Abbiamo un programma molto chiaro con Aubameyang. Lui ha un contratto a lunghissimo termine con il Borussia Dortmund. Il rinnovo? credo che sia già tutto fatto. Ora ha un contratto fino al 2021.”

Prolungamento di contratto che sembrava raffreddare completamente le voci che volevano l’attaccante via già a gennaio se nonché lo stesso giocatore del Dortmund, appena qualche ora dopo, dichiarò come la firma sul prolungamento del contratto lui non l’abbia mai messa. Oltre a ciò il caso Sanchez di questi ultimi giorni ha riportato in auge il nome di Aubameyang verso mete extra tedesche.

“Durante il mercato possono succedere tante cose. Ma non ho rinnovato il contratto in questo periodo. Non è vero”.

IL FILO CONDUTTORE CILENO

Per comprendere pienamente il perché dell’all in dell’Arsenal sull’ex Milan bisogna anche analizzare il periodo che stanno vivendo i gunners, in particolare il periodo del Nino Maravilla.
Il cielo è tipicamente londinese sopra il campo d’allenamento degli uomini di Wenger, e al centro del malumore generale portato dal solito grigiore britannico (che dura ormai da qualche settimana) c’è appunto Alexis Sanchez. Il suo contratto con l’Arsenal terminerà infatti a fine stagione (salvo clamorosi dietrofront non rinnoverà) e, dunque, è destinato a cambiare maglia. Ma, finché c’è, gioca. Questo fatto ha provocato una spaccatura nello spogliatoio, soprattutto alla luce delle prestazioni decisamente poco brillanti in questa prima metà di stagione dell’attaccante cileno, che sembra destinato a un trasferimento a zero nel prossimo giugno. Dove? Proprio ai diretti rivali del Manchester City.
Questo scenario ha dilatato questa spaccatura ancora più evidente soprattutto in campo, come dimostrano i fatti accaduti nel penultimo match contro il Crystal Palace (poi vinto 3-2, con doppietta proprio di Sanchez): al momento dei gol segnati dall’ex attaccante di Barcellona e Udinese, solo pochi compagni sono accorsi verso di lui a festeggiarlo (Bellerin più Lacazette e Xhaka una volta richiamati). La maggior parte sono tornati verso il centro del campo senza andar ad abbracciare lo stesso Sanchez. Questa situazione sta spingendo il Nino Maravilla a cambiare aria già in questo mese di mercato ed è da qui che si apre per l’Arsenal la strada per Aubameyang.

A destra Sanchez esulta con Bellerin Lacazette e Xhaka, mentre il resto della squadra torna verso il centro del campo.

Le prestazioni del cileno sono sempre più in calo. Contro il Crystal Palace è stato il giocatore che ha corso meno: appena 5.8 km. Oltre a ciò è alla portata di tutti come questa stagione (la sua ultima in maglia rossa) sia abbastanza negativa. Appena 8 i gol finora segnati in stagione, uno solo nell’unica partita di Europa League giocata. Quello di quest’anno è, in Premier League, l’inizio meno prolifico per il talento cileno, che a fine dicembre 2016 era già arrivato a quota 15 gol totali. Ai numeri in (inevitabile) calo, si aggiunge anche una poca partecipazione (a livello di corsa) in fase di non possesso. I piedi sono in campo, ma la testa di Sanchez sembra altrove, probabilmente già rivolta al Manchester City.

 Ecco quindi l’intreccio che potrebbe accadere già nelle prossime settimane. L’Arsenal lascia partire uno scontento Sanchez verso il lato azzurro di Manchester, evitando così di perderlo a parametro zero durante il prossimo mercato estivo e si butta a capofitto su Aubameyang, forte dei problemi oggettivi nati con il club e la voglia del giocatore di provare campionati diversi da quello tedesco.
Certo i 60 milioni richiesti quest’estate sono molti per un acquisto di metà gennaio, ma in Premier League si sa, si fa un mercato a parte, vero Liverpool?

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