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Shevchenko e un futuro già scritto: il Genoa ha deciso

Shevchenko e un futuro già scritto: il Genoa ha deciso

3 punti in 9 partite di campionato, una sola vittoria (in coppa Italia contro la Salernitana), penultimo posto in classifica a -5 dalla salvezza (ma il Venezia ha 1 partita in meno, da recuperare contro la Salernitana, che di match da recuperare ne ha 2). Questi gli impietosi numeri della gestione Shevchenko.

Arrivato a Genova tra l’ottimismo generale, alla luce delle ottime annate da CT della nazionale Ucraina, doveva essere il fiore all’occhiello della nuova era targata 77 Partners. Ma dopo la terribile sconfitta di domenica con lo Spezia, che spedisce i rossoblù con un piede e mezzo nella serie cadetta, la sua avventura rossoblù è ormai già finita.

Divergenze ed esonero ad un passo

Alla base della decisione, che sarà ufficiale al 99% dopo la probabile sconfitta a San Siro con il Milan in Coppa Italia, forse addirittura prima, secondo l’autorevole giornalista rossoblù Gessi Adamoli ci sarebbe il malcontento della società per la mancanza di un’identità di gioco. A 3 mesi dal suo ingaggio, che non ha portato i frutti sperati. Decisiva sarebbe la volontà di Spoors, nuovo Ds, in contrasto con il mister sul mercato e nella gestione della squadra. Shevchenko paga la folle formazione di domenica, con 2 giocatori già ceduti (Fares ed Ekuban) e almeno 5 riserve schierate al posto dei titolarissimi che avevano convinto a Reggio Emilia.

Il sostituto e mercato che continua

A sostituire l’ex Milan sulla panchina del Grifone arriverà con ogni probabilità Bruno Labbadia, ex allenatore dell’Hertha Berlino, voluto fortemente da Spoors. L’ultima volta che l’ex Dt del Lipsia ebbe un ruolo diretto nell’esonero di un allenatore risale ai tempi dell’Amburgo. All’ora l’esonero di Hollerbach nella stagione 2018 non ha evitato la retrocessione dei Dinosauri. Intanto il mercato rossoblù continua, dopo i rifiuti di Piatek e Younes, con occhi sulla Bundesliga. Mentre si allontana Miranchuk, i riflettori sono puntati su Boetius del Mainz e Gavranovic dell’Hoffeneim, mentre sale a 6.5 milioni l’offerta per Raskin, centrocampista classe 2001 dello Standard Liegi.

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