Il Crotone è uscito vittorioso dalla trasferta di Parma di sabato pomeriggio, con una partita conclusasi sul 3-4 per i calabresi, che hanno ritardato una retrocessione sempre più vicina. Una stagione negativa per i ragazzi di Cosmi, che hanno trovato una vena realizzativa troppo tardi, concedendo però davvero tantissimo in fase difensiva. Nonostante i tanti elementi negativi, qualcosa di buono è rimasto: ovviamente la conferma di Junior Messias, ma soprattutto quella di Simy. Anche nell’ultima sfida di campionato, l’attaccante nigeriano è andato a segno (due volte), raggiungendo il record di gol in Serie A per un calciatore del suo Paese (29), superando Obafemi Martins.

Fonte: profilo Instagram @simy_official_99

FISICO E GOL

Simeon Tochukwu Nwankwo nasce in Nigeria nel 1992 e dopo un inizio di carriera in patria, nel 2009 si trasferisce in Portogallo nella Portimoense, con cui esordisce in Segunda Liga nel 2011. Dopo due stagioni arriva il salto in Primeira Liga al Gil Vicente, ma la prima stagione è deludente e i primi gol arrivano solo alla seconda annata. Quella decisiva, però, è la terza: con la squadra a giocare in Segunda Liga, Simy esplode e, con 20 reti in 43 partite di campionato, si laurea capocannoniere del torneo.

Come spesso accade con le neopromosse del nostro campionato, il Crotone, all’esordio assoluto in Serie A, decide di puntare su di lui. Un nome sconosciuto ai più, ma una possibile rivelazione ad un prezzo contenuto. Simy diventa da subito molto riconoscibile e i tifosi si legano molto a lui. Un ragazzone africano alto 198 centimetri, con una struttura fisica piuttosto esile per la sua stazza (84 kg) e delle movenze molto particolari. Quando corre in campo, Simy sembra quasi scoordinato e brutto da vedere, il che fa storcere il naso a molti, soprattutto durante la prima stagione. Il Crotone riuscirà miracolosamente a salvarsi quell’anno, con una rimonta clamorosa guidata nelle ultime giornate, ma Simy non è pienamente al centro del progetto e metterà a segno solo 3 gol in 21 partite.

Simy con la maglia del Gil Vicente (Fonte: crotonesport.com)

L’IDOLO DEI PITAGORICI

Nonostante una prima annata non propriamente positiva, il Crotone conferma Simy, che nella seconda stagione in Serie A trova maggiore spazio, soprattutto dopo l’infortunio di Budimir, collezionando 23 presenze e 7 gol, tra cui quello in rovesciata contro la Juventus, che ferma i bianconeri sull’1-1. Purtroppo questa volta nessun miracolo: i calabresi retrocedono in Serie B,  ma il ragazzo ha capito che quello può davvero essere l’ambiente giusto per lui. Le prestazioni in quella stagione, gli varranno anche la convocazione per i Mondiali di Russia, dove otterrà due presenze da subentrato. Nel 2018-19, Simy è il miglior marcatore della squadra, con 14 reti, ma il Crotone termina il campionato a metà classifica.

L’annata della svolta vera e propria, dopo un continuo crescendo, è quella caratterizzata dall’interruzione per la pandemia di Covid-19. Simy conduce il Crotone alla promozione diretta in Serie A, con i calabresi che chiudono il campionato al secondo posto, dietro l’inarrivabile Benevento di Inzaghi. Il nigeriano si laurea capocannoniere del torneo cadetto con 20 gol, diventando il primo africano a fregiarsi di tale titolo in un campionato professionistico italiano. Ormai è figlio di Crotone e dei tifosi, un ragazzo amatissimo e a cui tutti si sono definitamente affezionati.

Fonte: profilo Instagram @simy_official_99

UNA PRIMAVERA DA CAMPIONE

Quest’anno è arrivata, purtroppo un po’ tardiva, la conferma anche nel massimo campionato italiano. Dopo una prima metà di stagione comunque buona, con 7 reti messe a segno, Simy si è letteralmente scatenato da marzo in poi. Se escludiamo la sconfitta interna contro la Sampdoria nella penultima giornata, l’attaccante è andato in rete in tutti gli altri match. Dal 3 marzo sono ben 12 gol in 9 partite, che lo rendono il marcatore più prolifico nei massimi campionati europei in questo periodo di tempo. Superati persino mostri sacri come Lewandowski e Benzema, fermi a quota 8. In questo momento si trova al terzo posto nella classifica marcatori con 19 reti, dietro solo a Cristiano Ronaldo e Lukaku, ed è diventato il miglior marcatore della storia del Crotone con 65 reti, superando Andrea Deflorio.

Molto probabilmente la sua vena realizzativa non basterà a salvare il Crotone, ma potrà permettergli un salto di qualità in una formazione stabilmente impegnata in Serie A, con le sirene di mercato già molto attive su di lui. Sempre se vorrà separarsi dal Crotone e da una città che ormai l’ha letteralmente adottato, come fosse un figlio.

Fonte: ultimouomo.com