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Sofyan Amrabat è il perno del Marocco

Calcio Internazionale

Sofyan Amrabat è il perno del Marocco

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Fiorentina

Alla vigilia dell’inizio di Qatar 2022 uno dei gironi più attesi era senza dubbio il gruppo F, quello di Belgio, Croazia, Canada e Marocco. Ci si sarebbe aspettato uno scontro per il primato tra i Diavoli rossi e i vice campioni del mondo, scontro fra due dei centrocampi più tecnici ai Mondiali. Ci si sarebbe aspettati il Canada di Alphonso Davies come terzo incomodo per un posto agli ottavi di finale. Invece, la nazionale che più di tutti sta sorprendendo è il Marocco, che ha già un piede e mezzo agli ottavi. I maghrebini hanno certo una rosa di qualità, ma gran parte dei loro meriti vanno a un giocatore che ha dominato in queste prime due partite. Sofyan Amrabat.

I NUMERI DI AMRABAT CONTRO CROAZIA E BELGIO

“Amrabat gioca finché non muore”

Forse vi ricordate di queste parole. Sono quelle di Ivan Juric che, ai tempi dell’Hellas Verona, ha ribadito, a modo suo, la centralità di Amrabat nel suo gioco. Diventato centrale anche alla Fiorentina con Vincenzo Italiano, adesso Amrabat lo è anche per la sua nazionale. Il sorteggio del Mondiale gli ha posto contro Croazia e Belgio. Vale a dire, giocare contro i vari Brozovic, Kovacic, Modric, De Bruyne e Witsel. Giocatori di non poca qualità, insomma.

Il Marocco ha però dimostrato di essere una grande squadra ed è uscita imbattuta (e a reti inviolate) contro entrambi i colossi europei. Sulla copertina, insieme ai big Ziyech e Hakimi, va per però giustamente inserito anche Sofyan Amrabat. L’uomo in più dei Leoni dell’Atlante.

E Ambrabat è davvero l’uomo in più del Marocco, tanto che in campo sembra sdoppiarsi. Nei primi 180 minuti del Mondiale è dappertutto sul terreno di gioco. Pressa chiunque si trovi nelle vicinanze, annulla qualunque attacco avversario e distribuisce palloni su palloni al reparto avanzato.

La sua importanza ci viene mostrata anche da alcuni numeri. Il centrocampista della Fiorentina è quello con più palloni toccati nella sua nazionale, 53 in media a partita. Con una percentuale di successo dell’87,2%, superiore anche a quella di Brozovic. È vero, rispetto al centrocampista dell’Inter e a Witsel (le sue controparti di Croazia e Belgio) tocca molti meno palloni, ma è anche vero che il Marocco tiene molto meno il possesso della sfera (34% di media a partita). Dunque, è la qualità dei suoi tocchi che fa la differenza.

Nel gioco di Regragui, mirato alla verticalizzazione immediata, è lui, infatti, che si occupa del primo possesso dei maghrebini. Abbassandosi fra i centrali di difesa e avviando la manovra della squadra, smista palloni con precisione. Soprattutto sulle fasce presidiate da Hakimi e Ziyech da una parte e da Mazraoui e Boufal dall’altra. Il gioco del Marocco si basa tutto su questo e, per ora, la tattica sta funzionando soprattutto grazie al suo numero 4.

IL DISTRUTTORE DELLE MANOVRE AVVERSARIE

Il suo contributo è però vitale in fase difensiva. Il suo pressing ha costretto Modric e De Bruyne a giocare delle partite anonime. Ha vinto il 75% dei contrasti che lo hanno visto coinvolto. Spesso è lui, inoltre, che marca il centravanti avversario, anche in area di rigore, giocando come centrale aggiunto.

Una statistica però pone Sofyan Amrabat al primo posto tra i centrocampisti di tutto il Mondiale qatariota e ci fa ben capire la sua importanza in fase difensiva.

L’ex Hellas Verona è infatti al primo posto per palloni intercettati in tutta la Coppa del Mondo, ben 18 in totale. Una media dunque di ben 9 a partita finora. Una vera e propria diga, dunque, sulla quale si stanno infrangendo anche i migliori giocatori del mondo.

Persino la sua ammonizione, che può sembrare un macchia nelle sue finora ottime statistiche, è stata vitale per la squadra. Essendo arrivata per contrastare Luka Modric, al 78esimo del match contro la Croazia. In un’azione di contropiede in campo aperto, Amrabat ha preferito saggiamente stendere il trequartista del Real Madrid.

ANCHE ALL’ESTERO SI STANNO INTERESSANDO A LUI

Le prestazioni di Sofyan Amrabat lo pongono quindi fra i migliori giocatori del Mondiale in queste prime due partite. Forse il migliore degli “italiani” presenti alla kermesse. Le sue prestazioni non stanno però passando inosservate. Non c’è da stupirsi, almeno non per il  ct Regragui, che ha recentemente affermato:

“È un giocatore chiave per i miei progetti. Mi aspetto che si trasferisca in un top club europeo dopo il M0ndiale”.

La Serie A può dunque perdere uno dei suoi giocatori in rampa di lancio, con la Fiorentina che ha però un’opzione per il rinnovo fino al 2025. Su di lui però sta facendo più di un pensierino anche il Tottenham di Antonio Conte, che potrebbe dargli la possibilità di giocare in Champions League, desiderio espresso anche dallo stesso Amrabat.

Se è vero che speriamo che il marocchino non si muova dal nostro campionato, sarebbe altresì interessante vedere in che modo distruggerà le manovre offensive delle migliori squadre del continente, proprio come sta facendo al Mondiale.

 

 

 

 

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Real Madrid-Real Sociedad 0-0, le pagelle: un super Remiro ferma i Blancos

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Vinicius

Ecco le pagelle di Real Madrid- Real Sociedad, il big match della ’19 giornata di Liga terminato 0-0. Un pareggio che fa più comodo ai baschi che agli uomini di Ancelotti, che adesso vedono allontanarsi il Barcellona, sempre più primo in classifica a +5 dal Real Madrid.

Pur terminando a reti bianche, il primo tempo è molto combattuto e giocato ad alto ritmo da entrambe le squadre. Per i baschi è Illarramendi a sfiorare il gol. Ribattono i Blancos, spinti da un Vinicius Jr decisamente in palla, ma le azioni del brasiliano vengono ribattute dal portiere Remiro. Nel finale di frazione il Madrid impegna più volte il portiere avversario con i tentativi di Kroos, Valverde e ancora Vinicius, ma Remiro mantiene la porta inviolata.

Combattuto anche il secondo tempo, dove i protagonisti sono il solito Vinicius, Takefusa Kubo e, soprattutto, i due portieri. Alle giocate del numero 20 delle Merengues risponde sempre il portiere basco. E allo stesso modo Courtois respinge prima sul giapponese, poi su un tentativo a botta sicura di Navarro. Nel finale i padroni di casa provano in tutti i modi di sbloccare il match, ma la sfida termina a reti bianche. Ecco le pagelle di Real Madrid-Real Sociedad.

LE PAGELLE DEL REAL MADRID

Courtois 7: Si rende protagonista su due interventi grandiosi su Kubo e Navarro nel secondo tempo, grazie al quale il Madrid mantiene la porta inviolata.

Nacho 6: I suoi compiti sono, più che altro, difensivi e limita le sue sgroppate in avanti per dar più peso alla fase di copertura.

Militao 6: Buona presenza in area di rigore per il centrale brasiliano. Anche grazie a lui i Courtois non subisce gol.

Rüdiger 6: Come per Militao, una buona prestazione anche per lui. Messo in difficoltà solo quando Take Kubo ha deciso di accendersi. Per il resto è sempre accorto.

Camavinga 6,5: Oggi nell’insolita posizione di terzino sinistro, per lui comunque una buonissima prestazione, fatta di corsa e anche qualche giocata nella trequarti offensiva.

Kroos 5,5: Un oscuro lavoro di regia per il tedesco, che però non sembra nella sua migliore giornata e non è incisivo per il gioco dei suoi.

Valverde 5,5: Stavolta il Pajarito gioca sottotono non offrendo i suoi soliti sprazzi di talento. (Dal ’78 Asensio sv).

Ceballos 6,5: Chiamato a far rifiatare Modric, offre comunque molti lampi e crea linee di passaggio importanti. (Dal ’78 Modric sv).

Rodrygo 6: Più in palla nel primo tempo, si spegne nella seconda frazione, dove non entra quasi mai nel vivo del gioco.

Vinicius Jr. 7: Il brasiliano vive una serata da assoluto protagonista. Sicuramente il migliore dei suoi per occasioni create e giocate che fanno ammattire la difesa basca. Tra lui e il gol si frappone solo la strepitosa prestazione di Remiro.

Benzema 5,5: Il francese gioca una partita più silenziosa, lascinado a Vinicius il compito di far male agli avversari. Nonostante qualche spunto interessante, è comunque troppo poco per il Pallone D’oro in carica.

Ancelotti 5,5: Purtroppo Re Carlo stavolta non riesce a vincere. I suoi cambi non danno l’esito sperato e, tra l’altro, avrebbe potuto anticipare l’ingresso in campo di Modric (entrato al ’78) per tentare un affondo più deciso contro gli avversari.

LE PAGELLE DELLA REAL SOCIEDAD

Remiro 8: In assoluto il migliore in campo. Se la Real Sociedad esce imbattuta dal Bernabeu, questo è sicuramente merito dei suoi prodigiosi interventi.

Elustondo 6: Una buona prestazione di spinta, meno buona in copertura su uno straripante Vinicius. Costretto al cambio per un infortunio al ’66. (Dal ’66 Olasagasti 6: Forse il suo ingresso in campo non rientrava nei piani di Alguacil, ma non si fa comunque trovare impreparato quando è chiamato in causa).

Le Normand 6,5: Difesa attenta e con poche sbavature per il centrale francese, che si conferma come uno dei migliori difensori il Liga.

Zubeldia 6,5: Come il suo collega di reparto, anche per lui una buonissima prestazione contro il Pallone d’Oro Karim Benzema.

Munoz 6: Fa, tutto sommato, buona guardia contro Rodrygo. La sua sostituzione al termine del primo tempo è dettato da ragioni puramente tattiche. (Dal ’46 Diego Rico 6: Messo in campo per dare più spinta ai suoi, si fa vedere in un paio di occasione in avanti ma la sua prestazione si limita a questo).

Zubimendi 6: Fa da filtro a centrocampo e costringe spesso il Madrid a cercare le fasce laterali grazie al suo lavoro di copertura.

Brais Mendez 5,5: Il suo errore in disimpegno sul finale del primo tempo poteva essere letale. Fortunatamente Remiro ci mette una pezza. (Dal ’55 Navarro 5,5: Sui suoi piedi un ghiottissima opportunità nel secondo tempo, ma si lascia ipnotizzare da Courtois).

Illarramendi 6: L’ex della sfida ha una grande occasione in apertura del match, ma manca di pochissimo il gol. Per il resto una solida prestazione per lui

Oyarzabal 6: Di rientro dopo l’infortunio al crociato, deve sicuramente ritrovare la forma migliore. Poco appariscente nei suoi 55 minuti in campo. (Dal ’55 Pablo Marin 5,5: Solo qualche sprazzo per lui nel finale. Per il resto non riesce a incidere sul match.).

Kubo 7: Grandissima prestazione per l’esterno giapponese, che è l’uomo più pericoloso per la Real Sociedad. È una spina nel fianco per la difesa madridista e le sue occasioni vengono murate da un ottimo Courtois.

Sørloth 5,5: Il centravanti norvegese resta in ombra nel primo tempo e nel secondo non concretizza l’unica occasione capitatagli fra i piedi. (Dal ’84 Fernandez sv).

Alguacil 6,5: Imposta una gara attenta ma senza comunque tralasciare la fase offensiva, chiudendosi a riccio solo nei minuti conclusivi dell’incontro. Ne sono una prova le numerose occasioni dei suoi. È vero, Remiro lo ha aiutato molto, ma il tecnico basco ha comunque approcciato questo big match in maniera corretta.

 

 

 

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Bundesliga

Bayer Leverkusen-Borussia Dortmund 0-2, le pagelle: Adeyemi lucido, Tapsoba horror

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Borussia Dortmund, arriva l'offerta per Adeyemi

Il match che chiude la 18° giornata di Bundesliga, la prima del girone di ritorno, si conclude con la vittoria del Borussia Dortmund per 0-2, che raggiunge il Friburgo al quarto posto a quota 34 punti e si porta a -3 dal Bayern Monaco capolista. Partita inizialmente equilibrata giocata ad alti ritmi da parte di entrambe le squadre: decide il gol di Adeyemi nella prima frazione di gioco e l’autogol di Tapsoba nel secondo tempo. Entrambe le squadre avevano vinto le prime due partite dalla ripresa del campionato tedesco dopo la sosta mondiale: il Bayer non perdeva punti addirittura dal 29 ottobre, nel match perso in casa del Lipsia. 

LE PAGELLE DEL BAYER LEVERKUSEN

Hradecky 6: Incolpevole sui gol, non commette errori.

Frimpong 6: Da quella parte si intende bene con Diaby, salva anche lo 0-3 con un salvataggio sulla linea. Uno dei più propositivi dei suoi.

Tapsoba 5: Serataccia per lui, viene prima ammonito per un fallo su Adeyemi, poi commette autogol su un cross di Wolf, successivamente rischia il secondo autogol su una palla messa in mezzo da Brandt.

Tah 5.5: In difficoltà su Haller, viene sostituito per dare spinta offensiva alla squadra (Dal 63′ Bakker 6: Entra a prova a spingere sulla fascia sinistra, anche se non crea particolari pericoli alla retroguardia avversaria).

Hincapie 5.5: Fuori posizione in occasione del secondo gol, non riesce a spizzare la palla che va quindi a finire sui piedi di Wolf.

Palacios 6: Prova a dare qualità alla manovra, cerca più volte la conclusione da fuori. Prestazione sufficiente (Dal 70′ Bellarabi 6: Chiede spesso palla sui piedi ma non crea molto).

Andrich 5.5: Soffre gli alti ritmi della partita,

Diaby 6.5: Il più vivo dei suoi, prova spesso la giocata personale e impegna più volte Kobel.

Adli 5: Impalpabile, si fa vedere poco e sbaglia spesso la scelta. Andava sostituito prima? (Dal 80′ Azmoun S.V.)

Amiri 5.5: Inizio partita con buoni spunti e tanta voglia di fare, poi progressivamente scompare dalla partita. Perde la palla che porta allo 0-1 (Dal 80′ Demirbay S.V.)

Wirtz 6: Prima da titolare dopo il grave infortunio al ginocchio rimediato lo scorso marzo, viene spesso a prendere palla sulla trequarti per provare a inventare qualcosa, offre un gran pallone a Diaby che poteva valere l’1-0.  (Dal 70′ Hlozek 5.5: Entra non incidendo

All. Xabi Alonso 5.5: Sconfitta per Xabi Alonso dopo 5 vittorie consecutive, i suoi non partono male ma alla lunga le qualità del Dortmund escono fuori. Resta al nono posto in classifica con 24 punti.

LE PAGELLE DEL BORUSSIA DORTMUND

Kobel 7: Tiene a galla il Dortmund con un miracolo sul tiro di Diaby a inizio partita, poi altri interventi che gli permettono di tenere la porta inviolata

Wolf 6.5: Inizialmente in difficoltà su Amiri, ma si rivela decisivo prima recuperando la palla che porta al gol del vantaggio, poi propiziando l’autogol di Tapsoba (Dal 85′ Hummels S.V.)

Sule 6.5: Il Leverkusen gioca senza una vera prima punta di ruolo e i due difensori centrali gialloneri non hanno molto lavoro da fare, Sule prova anche a spingere rendendosi pericoloso in un paio

Schlotterbeck 6: Rispetto al compagno di reparto deve fare più attenzione alle incursioni di Diaby, ma non commette sbavature.

Ryerson 5.5: Terzino destro di ruolo, messo a sinistra per contenere la velocità di Frimpong e Diaby, in difficoltà proprio su quest’ultimo che spesso gli scappa via.

Bellingham 6.5: Di ritorno dalla squalifica fa ancora una volta un’ottima prestazione partecipando ad entrambi i gol, prima servendo Brandt, poi Wolf.

Can 6.5: In fase di possesso si abbassa sulla linea dei difensori, non viene seguito a uomo e ha quindi libertà di impostare. Anche in fase difensiva contiene bene Adli

Ozcan 6: Porta fisicità in mezzo al campo, riceve un’ammonizione pesante perchè diffidato, salterà dunque il prossimo match, contro il Friburgo

Brandt 7: Ex della partita, dopo i primi minuti in cui non si fa vedere entra in partita trovando spunti interessanti, tra cui l’assist per il gol di Adeyemi. (Dal 85′ Reus S.V.)

Haller 7: Prima da titolare per Haller, l’ivoriano si rivela subito decisivo con il velo nel primo gol(Dal 61′ Modeste s.v)

Adeyemi 7: Trova il gol più importante, quello che sblocca la partita. Freddo nel battere Hradecky (Dal 72′ Bynoe-Gittens 6: Partita già indirizzata, non fa molto).

All. Terzic 6.5: Partenza difficile, poi tutto in discesa. Entra in zona champions e vede la vetta, solo 3 punti di distanza dal Bayern Monaco fermato sul pareggio dall’Eintracht Francoforte.

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Rudi Garcia svela il futuro di Ronaldo: “Non chiuderà la carriera qui”

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Ronaldo

In moltissimi, tra tifosi e addetti ai lavori, avevano interpretato il clamoroso trasferimento di Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr come un definitivo esilio dorato dal calcio europeo, in cui il portoghese ha regnato per quasi due decenni. Eppure, quando si parla di CR7, meglio non dare mai niente per scontato; le dichiarazioni del suo attuale allenatore, Rudi Garcia, lasciano infatti intuire che la storia di Ronaldo possa arricchirsi di un ulteriore capitolo:

“Ronaldo non si ritirerà all’Al-Nassr, farà ritorno in Europa per poi ritirarsi lì“.

Il tecnico francese non è stato però il primo a formulare tale ipotesi; diverse testate come Marca, principale quotidiano sportivo spagnolo, avevano accennato alla possibilità di rivedere Cristiano in bianconero per la prossima stagione. Solo che questa volta, al posto della maglia della Juventus, indosserebbe quella del Newcastle, club di proprietà saudita inevitabilmente legato all’attuale squadra di Ronaldo, che avrebbe dunque la possibilità di tornare a calcare il palcoscenico della Champions League. Possibilità concreta, visto l’incredibile campionato disputato dalla squadra di Eddie Howe attualmente terzo nella classifica della Premier League.

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UFFICIALE – Il Chelsea chiude anche per Malo Gusto!

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Malo Gusto Juventus

Non si ferma più il Chelsea sul mercato, autore dell’investimento più roboante di questo gelido gennaio, e pronto a regalare a Potter una rosa che possa risollevarsi in Premier League. L’ultimo colpo però è in prospettiva, perchè Malo Gusto, di anni, ne ha solo 19. Classe 2003, terzino destro francese, verrà pagato dai Blues una cifra vicina ai 30 milioni di euro.

Al momento il ragazzo, seguito in Italia anche dalla Juventus, ha totalizzato 15 presenze in Ligue 1,condite da un assist e tante prestazioni convincenti. Le convincenti prestazioni di questo ragazzo hanno infatti spinto il Chelsea ad un investimento importante per l’ennesimo prodotto del settore giovanile del Lione che sta dimostrando di avere un grande potenziale.

Malo Gusto si trasferirà al Chelsea solo a partire dalla prossima estate, e il suo contratto recita scadenza giugno 2030.

 

 

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