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Soriano: mentalità europea al servizio del Bologna

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Soriano: mentalità europea al servizio del Bologna

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“Pronto per dare il massimo: Bologna è una piazza che merita di stare in Serie A”

Si presenta così Roberto Soriano nel gennaio del 2019, quando nell’ambito di una doppia operazione di mercato dal Villareal, il numero 21 sbarca nel capoluogo emiliano. Il classe ’91 arriva da un’esperienza deludente in Spagna, dove nella stagione 17/18 gioca poco e segna anche meno: zero reti in 30 presenze. La parentesi al Torino è ancora meno felice. Cinque mesi sotto la guida di mister Mazzarri e un minutaggio scarsissimo convincono Soriano ad accettare la proposta del Bologna. L’arrivo in Emilia pone però tanti (legittimi) punti interrogativi sul suo conto, com’è inevitabile che sia. Senza mezzi termini, l’ex Villareal rischia di essere un eterno incompiuto. Soriano potrebbe essere uno di quelli di cui  “vedrai, ne sentirai parlare”, ma che non ha mai espresso pienamente le proprie qualità. Il calcio è pieno di storie simili. Alcuni al suo arrivo non vedono perché questa volta debba essere diverso: il Bologna in quel momento ha bisogno di certezze, non di incognite.

Dall’altra parte c’è un ragazzo di neanche trent’anni che vuole riscattarsi. Negli occhi vede ancora i primi anni della carriera: ieri calcava i campi tedeschi con la maglia del Bayern Monaco U19 e adesso si ritrova negli anni migliori della carriera di un calciatore, con alle spalle una serie di buone esperienze, è vero, ma niente di esaltante. Bologna quindi può essere la piazza giusta per ritrovarsi, per riaccendere il talento di cui aveva dato assaggio qualche anno prima…

ALLA LUCE DELLA LANTERNA

Soriano nasce a Darmstadt, ma la “sua” città è senza dubbio Genova. Dopo aver trascorso un paio d’anni in Baviera, la lanterna del capoluogo ligure assume il ruolo di culla, calcisticamente parlando. Una culla che non veste rossoblù, sia chiaro, ma blucerchiato. La Sampdoria si aggiudica il quasi maggiorenne Soriano nel febbraio 2009, aggregandolo alla Primavera. L’intento però è chiaro: il ragazzo è interessante e deve giocare con i più grandi. La dirigenza decide di spedirlo in Serie B a “farsi le ossa”, come si suol dire. Lo accoglie l’Empoli, che di lì a poco avrebbe conosciuto un certo Maurizio Sarri, ma questa è un’altra storia. La termine della stagione ripercorre i circa 200 km che separano la cittadina toscana da Genova: cambia il club, ma non il campionato. La Samp infatti, ironia della sorte, è retrocessa e il giovane Soriano accetta un altro anno di serie cadetta. Da quel momento in poi arriveranno la promozione e una serie di stagioni in crescita costante fino a quella 2015/16, quando per altro realizza il record personale di goal segnati in Serie A (9 e 8 assists). È la stagione della consacrazione: il momento giusto per fare il salto di qualità, forse.

NOTTI EUROPEE DA SUBMARINOS

La Spagna tenta, e neanche poco. Il calcio offensivo e rapido, il mito del Barcellona fresco campione d’Europa e del tiki taka, e il percorso in Europa League del Villareal convincono Soriano a sposare la causa del Sottomarino giallo. Gli spagnoli arrivano da una stagione di ottimo livello: quarto posto in campionato e sconfitta in semifinale di EL contro il Liverpool. Insomma, un ottimo palcoscenico per mettersi in mostra. I presupposti ci sono e tutto sommato anche i risultati arrivano. Il classe ’91 mette a segno 10 goal e 8 assist: l’aria spagnola sembra fargli bene e l’ambientamento non ha creato problemi. Poi qualcosa va storto. Escriba sostituisce Marcellino sulla panchina del Villareal e Soriano indietreggia nelle gerarchie della squadra, tanto da non riuscire a mettere a segno neanche una rete nell’arco della stagione. È evidente che il suo tempo in Spagna sia finito, ha perso ciò che  è pane per i suoi denti: la continuità. Non la continuità di rendimento, quella è una conseguenza, ma la costanza nel minutaggio. Nei cinque anni alla Sampdoria, Soriano ha giocato mediamente 29 partite a stagione e perciò ha raggiunto determinati livelli, così come nella prima fase spagnola.

Quando Sinisa Mihajlovic decide quindi di riprenderlo sotto la sua guida sa bene di cosa ha bisogno il ragazzo. Trovare una dimensione è il suo imperativo: deve giocare per esprimere al meglio tutto sé stesso. Niente di meglio di una piazza come Bologna, dove per altro ritrova l’allenatore che più lo ha valorizzato. Con il serbo infatti Soriano ha raggiunto quota 105 presenze (con una media di 81 minuti a partita) e la bellezza di 19 goal e 18 assists. Da quando è tornato in Italia, esclusa la parentesi in granata, è sempre sceso in campo dal primo minuto giocando quasi tutto il tempo a disposizione. Non c’è da stupirsi del resto: Soriano a Bologna è come una specie nel suo habitat ideale.

UN MATTONE ROSSO(BLU) A BOLOGNA

Inserito perfettamente nello scacchiere rossoblù, si posiziona sulla trequarti in un 4-2-3-1 e diventa il protagonista della manovra offensiva. Il gioco passa per il suo destro, che in una frazione di secondo calcola tutto: traiettorie, movimenti, tempi. Un attimo di troppo e il pallone è perso, e questo Soriano lo sa bene. L’assist per Skov Olsen nella gara contro il Parma è l’esempio perfetto. Il numero 21 porta palla e, complice una disattenzione difensiva dei crociati, punta la porta attirando su di sé tre avversari. L’attimo è quello giusto: il danese si inserisce e si ritrova davanti alla porta con il pallone tra i piedi, impossibile sbagliare. Quando invece non è assistman, lui che di natura è un centrocampista, si inventa marcatore. Il vizio del goal lo ha sempre avuto, ma in questa stagione sembra particolarmente ispirato.

Fin qui sono arrivati cinque goal e alcuni, diciamocelo, anche di pregevole fattura. Il gioco del Bologna gli permette spesso di trovarsi ad attaccare frontalmente la porta avversaria e il tiro da fuori area diventa quindi una naturale conseguenza. I centri da fuori area stanno diventando una sentenza e gli inserimenti una letale soluzione. L’arma in più infatti è la duttilità di Rodrigo Palacio. L’argentino, punta atipica, si ritrova a giocare sull’esterno e, soprattutto se affronta una marcatura a uomo, lascia praterie centralmente. Chi le può sfruttare se non lui, l’uomo europeo impiantato nel rosso di Bologna? Freddo come probabilmente mai è stato in carriera, ne approfitta e ringrazia.  Non si tratterà sicuramente di un giocatore dalle spiccate doti atletiche, ma sotto porta non pecca di freddezza.

L’ennesima dimostrazione della crescita esponenziale del ragazzo di Darmstadt, che con Mihajlovic sembra dare il meglio di sé. A cosa sia dovuto non c’è dato saperlo, se per disposizione tattica o per una (più probabile) questione psicologica. Le esperienze fallimentari avevano affossato la carriera di Soriano e l’incontro provvidenziale con il tecnico serbo l’ha risollevata dalle ceneri. I due sono come fuoco e paglia, e non serve chiarire chi svolga un ruolo e chi l’altro. La combustione della paglia però dura giusto il tempo di dimostrare la sua forza incendiaria, per poi affievolirsi. Soriano adesso deve affrontare il compito più duro di tutti: dimostrare che il suo momento d’oro è destinato a durare molto di più che qualche settimana.

Fonte immagine in evidenza: repubblica.it

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I 5 migliori marcatori U21 della Serie A nel 2023

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zirkzee

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – Il 2023 è stato un altro anno in cui la Serie A ha scoperto nuovi talenti, che si sono messi in mostra nel nostro campionato. I nomi sono tanti: dall’MVP Khvicha Kvaratskhelia, passando per tutta la leggiadria mostrata da Joshua Zirkzee, senza dimenticare Rasmus Højlund, ora al Manchester United. Se dovessimo tirare le somme dell’anno 2023 in Italia, chi sarebbero i migliori marcatori under 21 della Serie A nell’anno solare?

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – KHVICHA KVARATSKHELIA

L’MVP dell’ultima Serie A ha avuto un impatto straripante sul nostro campionato, contribuendo attivamente alla stagione strepitosa del Napoli di Spalletti. Bisogna considerare che nella seconda parte della scorsa annata ha fatto fatica, e i numeri sono calati notevolmente, ma nonostante questo il georgiano è l’U21 (nato a febbraio 2001) che ha segnato di più nel 2023 in Serie A. Sono ben 11 le reti messe a segno da gennaio fino a questo momento, cinque solo nella stagione attuale. Kvaratskhelia è stato un colpo di mercato incredibile da parte del Napoli, che in estate ha deciso di tenerlo per provare il back-to-back, traguardo che al momento appare abbastanza lontano.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – RASMUS HØJLUND

Parliamo adesso di chi ha lasciato la Serie A, ovvero Rasmus Højlund. Il centravanti danese si è trasferito a Manchester, sponda United, per una cifra che supera i 70 milioni di euro. I Red Devils hanno deciso di puntare su di lui dopo una seconda parte di stagione stellare con la maglia dell’Atalanta. Nel 2023 con la Dea, Højlund ha segnato 8 reti in A, un ottimo dato se si considera i sei mesi giocati in maglia nerazzurra. In questa stagione ha segnato appena una rete in Premier League, nel Boxing Day, ma è attualmente il capocannoniere della Champions League, nonostante lo United sia già fuori dalla competizione. L’Atalanta è comunque riuscita a sostituirlo con diversi acquisti, ma il giocatore ammirato nella prima parte di 2023 è senza dubbio un calciatore già di livello mondiale, ma con ampi margini di miglioramento.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – JOSHUA ZIRKZEE

Zirkzee è un giocatore che ha sorpreso un po’ tutti. Nella passata stagione aveva mostrato diversi lampi del suo talento, ma il dato sui gol messi a segno nel 2023 mostrava una sola rete. Nella seconda parte del 2023, ovvero nella stagione attuale, sono già 7 i gol del gigante olandese. Nell’anno solare sono dunque 8 in tutto, ma per capire l’impatto di Zirkzee è necessario andare anche oltre i gol. Parliamo di un centravanti di oltre 1,90 m, che gioca il pallone come un trequartista e che delizia il Dall’Ara con giocate fuori dal comune per un calciatore di questa stazza. I gol messi a referto in questo anno solare sono senza dubbio destinati ad aumentare già in vista della fine di questo campionato, che vede il Bologna nei primi quattro posti della classifica.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – MATIAS SOULÉ

Classe 2003, argentino, mancino, non ha ormai più bisogno di presentazioni. Dopo aver trovato la sua prima rete in Serie A il 12 marzo contro la Sampdoria, Matias Soulé è stato mandato in prestito dalla Juventus al Frosinone. L’esplosione del ragazzo di Mar del Plata è sotto gli occhi di tutti, dato che in questa stagione sono già 7 le reti messe a segno. Un talento cristallino che con tutta probabilità la Juventus riporterà a casa già nella prossima stagione, sperando magari che possa continuare a offrire prestazioni di questo livello anche all’inizio del 2024.

I 5 MIGLIORI MARCATORI U21 DELLA SERIE A NEL 2023 – LORENZO COLOMBO

Meno considerato magari rispetto agli altri citati in questa lista, Lorenzo Colombo si è ritagliato uno spazio importante in questa classifica. L’attaccante di proprietà del Milan ha giocato con due squadre diverse (Lecce e Monza), ma con entrambe è riuscito a incidere. Sono 5 i gol di Colombo nell’anno solare 2023 (3 con il Lecce e 2 con i brianzoli), ma i tifosi salentini se ne ricorderanno bene uno in particolare. Il 28 maggio Colombo ha segnato il gol decisivo per la salvezza del Lecce, proprio sul campo del Monza, trasformando un rigore al 101′. Una rete che è rimasta ancora oggi nel cuore dei tifosi giallorossi, che ha permesso all’attaccante classe 2002 di scrivere una piccola pagina di storia del club.

 

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10 giovani da tenere d’occhio in Bundesliga nel 2024

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Chi è Bynoe-Gittens

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA NEL 2024 – La Bundesliga è da sempre un campionato che sforna talenti cristallini per il calcio europeo e anche in questa stagione sono diversi i calciatori che si sono messi in mostra. Oggi andremo a vedere quali sono i 10 giovani principali su cui porre la propria attenzione in vista del 2024, con alcune sorprese.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – JAMIE BYNOE-GITTENS

L’esterno inglese del Borussia Dortmund è probabilmente tra i talenti più puri del calcio tedesco e sta progressivamente trovando continuità con la maglia giallonera. Bynoe-Gittens è il sostituto naturale di Sancho, ora in enorme difficoltà al Manchester United, e sta provando a seguire le sue orme in Germania. Esterno d’attacco classe 2004 dotato di ottimo dribbling e grande velocità. Un gol e un assist in questo inizio di Bundesliga, ma anche una rete, la prima della sua carriera, in Champions League.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FARÈS CHAÏBI

Parliamo di un trequartista classe 2002 nato in Francia ma di nazionalità algerina, cresciuto nel settore giovanile del Tolosa. Ora Chaïbi gioca all’Eintracht Francoforte ed è diventato un punto fermo della squadra. Un gol in campionato, contro il Borussia Dortmund, e uno anche in Conference League, decisivo contro l’HJK Helsinki. Quello che stupisce però è la capacità di servire i compagni: parliamo di un giocatore che ha già raggiunto quota 8 assist tra Bundesliga e Conference League, un dato che dimostra tutto il suo potenziale.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – GRANT-LEON RANOS

Il Borussia Mönchengladbach l’ha prelevato dalle giovanili del Bayern Monaco in estate e Ranos sta piano piano guadagnando minuti in Bundesliga. Punta centrale di 1,80 m dall’ottimo potenziale, destinato ad una seconda parte di stagione importante. Il 2003 armeno ha segnato due reti con la seconda squadra del Borussia Mönchengladbach e con la prima squadra ha trovato il suo primo gol in DFB Pokal contro il TuS Bersenbrück.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – FABIO CHIARODIA

Un altro giocatore del Borussia Mönchengladbach, ma questa volta parliamo di un difensore centrale italiano. Chiarodia è ancora giovanissimo (2005) ma sta macinando minuti con la maglia della prima squadra e il 2024 potrebbe veramente essere il suo anno. Centrale di 1,86 m che può giocare anche da terzino o da mediano, che è diventato già un punto fermo della Nazionale Under 19. Chiarodia va tenuto d’occhio, e potrebbe diventare titolare anche nel Borussia Mönchengladbach entro la fine della stagione.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – TOM BISCHOF

Tom Bischof è un trequartista tedesco del 2005 che si sta mettendo in mostra con la maglia dell’Hoffenheim. 8 presenze in Bundesliga da inizio stagione e un assist messo a referto. Per dimostrare la sua leadership, Bischof è già il capitano della Germania Under 19, con la quale ha segnato 5 gol in 7 presenze. Un potenziale altissimo per il centrocampista offensivo tedesco, che si prepara a prendere in mano l’Hoffenheim e provare a portarlo in Europa, dato che si trova al settimo posto in classifica in questo momento.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – NOAH MBAMBA

In questo caso parliamo di una scommessa, perché Noah Mbamba gioca nella squadra che sta sorprendendo un po’ tutti. Il Bayer Leverkusen è probabilmente una delle squadre che gioca meglio in Europa e per questo motivo farà fatica a trovare minutaggio nella seconda parte di stagione, quando si entrerà nel vivo. Mbamba ha giocato appena due spezzoni in Bundesliga, ma ha segnato anche la sua prima rete con la prima squadra in Europa League, contro il Molde. Il mediano classe 2005 proverà a convincere Xabi Alonso in allenamento, e magari mettendosi in mostra nelle giovanili, dato che ha tutte le carte in regola per giocare nel Leverkusen.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – CASTELLO LUKEBA

Castello Lukeba è già una certezza di una delle squadre più forti di Germania, il Lipsia. Il club Red Bull l’ha acquistato dal Lione in estate e da quel momento è sempre stato titolare. Un gol contro il Bayern Monaco e prestazioni di livello altissimo per il roccioso centrale francese. Il 2024 dovrà essere l’anno della conferma, e poi magari potrebbe arrivare l’occasione in un club ancora più grande. Il percorso potrebbe ricordare quello di un altro grande difensore francese come Upamecano e magari se le sue prestazioni dovessero mantenersi su questo livello, una big europea potrebbe bussare alla porta del Lipsia.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – UMUT TOHUMCU

Il secondo centrocampista dell’Hoffenheim in questo approfondimento, ma questa volta parliamo di un 2004 di origini turche. Tohumcu ha saltato la preparazione estiva a causa di un problema alla caviglia, ma sta tornando in condizione e nelle ultime settimane sta ritrovando la continuità che sperava. Nell’anno nuovo ci si aspetta che diventi un punto fermo del centrocampo dell’Hoffenheim, che in questa stagione ha anche ambizioni europee.

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – EREN DINKÇI

Una delle sorprese di questa prima parte di stagione è senza dubbio Eren Dinkçi, ala offensiva dell’Heidenheim. Un impatto sorprendente sul campionato tedesco, con 6 gol in 15 presenze con la maglia rossoblù. Parliamo di un 2001, arrivato in prestito dal Werder Brema, che sta dimostrando tutto il suo talento in un club che ha senza dubbio meno pressioni. Il prossimo anno tornerà alla base e bisognerà capire se resterà o se una squadra più importante farà un tentativo. Intanto però l’Heidenheim se lo gode, come dimostra la posizione di classifica (nono posto).

10 GIOVANI DA TENERE D’OCCHIO IN BUNDESLIGA – MENZIONE D’ONORE – XAVI SIMONS

Per chiudere, una certezza, ma che ne ha dovuta fare di strada per arrivare fino a qui. Xavi Simons è sotto i riflettori di tutto il mondo fin da quando è bambino, e dopo l’arrivo al PSG il suo nome sembrava destinato a scomparire progressivamente dal mondo del calcio. L’anno in prestito al PSV ha però cambiato le carte in tavola: una stagione straripante, in cui è esploso definitivamente. In estate era tornato a Parigi, ma il desiderio di giocare l’ha portato in Germania, al Lipsia. C’erano molti dubbi sul suo rendimento in un campionato molto più complesso, ma il fantasista olandese ha risposto ancora una volta presente. 4 gol e 7 assist in Bundesliga, con anche due reti in Champions League. Questo è il bottino di Xavi Simons dopo la prima parte di stagione, e nella seconda parte è lecito aspettarsi un ulteriore miglioramento, perché stiamo parlando di un giocatore di appena 20 anni.

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Chi è Lewis Miley, il 2006 che ha segnato con il Newcastle

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newcastle

CHI È LEWIS MILEY, IL 2006 CHE HA SEGNATO CON IL NEWCASTLE – La settimana scorsa, Jack Hinshelwood è diventato il marcatore più giovane nella stagione attuale di Premier League. Dopo appena dieci giorni, il record è stato battuto: ci ha pensato Lewis Miley del Newcastle. Il centrocampista classe 2006 ha trovato la sua prima rete in carriera in Premier League nella partita contro il Fulham, diventando il più giovane marcatore nella storia del campionato inglese da Federico Macheda.

CHI È LEWIS MILEY – LE CARATTERISTICHE TECNICHE E LA CARRIERA

Lewis Miley è un centrocampista classe 2006, alto 1,88, che si prepara a diventare un pilastro del Newcastle già in questa stagione. Miley ha esordito in Premier League nell’ultima giornata dello scorso campionato contro il Chelsea, e da quel momento è entrato nel giro della prima squadra. Quella contro il Fulham è stata la prima rete in Premier League e sicuramente non sarà l’ultima. La squalifica di Tonali ha permesso a Howe di promuoverlo sempre di più in prima squadra, e non la lascerà più. Cinque partite da titolare nelle ultime sei di Premier League, con un gol e un assist a referto per lui dovrebbero farci capire tutte le sue potenzialità. Al Newcastle da quando ha appena sette anni, Miley ha anche già esordito in Champions League nella sfida del 7 novembre contro il Borussia Dortmund.

CHI È LEWIS MILEY – LA PARTITA CONTRO IL MILAN

Lewis Miley è stato tra i protagonisti della partita contro il Milan. Il giovane centrocampista ha infatti messo a referto un assist, per la rete di Joelinton. Con il passaggio vincente, Miley è diventato il più giovane assistman inglese nella storia della Champions League. Una vera e propria rivelazione quella del 2006, di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro ma anche nel presente.

 

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Chi è Jusef Erabi, l’attaccante classe 2003 seguito dal Genoa

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Chi è Jusef Erabi

CHI È JUSEF ERABI, IL RAGAZZO SEGUITO DAL GENOA – Il Genoa è pronta a continuare sulla via della linea verde. Proprio in quest’ottica va visto l’interessamento del Grifone per Jusef Erabi, giovane attaccante classe 2003.

CHI È JUSEF ERABI: CARRIERA

Nato a Stoccolma l’8 giugno 2003, Jusuf Erabi è un attaccante svedese classe 2003. Attualmente milita in Allsvenskan con la maglia dell’Hammarby. Questa è stata anche la squadra in cui è cresciuto sin dalle giovanili. Prima di arrivare in prima squadra infatti ha fatto tutta la trafila delle giovanili riuscendo a mostrare a tutti il suo talento.

L’esordio nella massima serie del calcio svedese è arrivato nel 2021, all’età di 18 anni, nel match contro l’Elfsborg. L’exploit, invece, c’è stato nella scorsa stagione, quando ha realizzato 11 reti e un assist tra campionato e coppa in 29 presenze. Al momento, invece, il campionato svedese ancora non è iniziato ma in questa stagione Erabi ha già segnato una rete nel secondo turno dei preliminari di Conference League contro il Twente.

CHI È JUSEF ERABI: NAZIONALE

In nazionale, invece, ha militato fino all’Under 21. L’esordio in questa categoria è arrivato lo scorso 19 giugno contro Gibilterra, match in cui ha realizzato anche la sua prima e unica rete finora. Ultimamente non è stato convocato dalla Svezia a causa di un infortunio al piede che lo terrà fuori fino a fine anno.

CHI È JUSEF ERABI: CARATTERISTICHE TECNICHE

Alto 183 cm, Erabi gode di buone doti tecniche, caratteristica essenziale per una prima punta come lui, che grazie a quanto fatto finora ha attirato su di sé i riflettori di vari club.

CHI È JUSEF ERABI: L’INTERESSAMENTO DEL GENOA

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Genoa ha aperto i colloqui con l’Hammarby per Jusef Erabi. Al momento la sua valutazione si aggira intorno ai due milioni di euro e ciò lo rende un profilo molto appetibile. Infatti, è seguito anche da altri club come Reims, Nantes e Slavia Praga.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Jusef Erabi

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