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Sousa e Pioli: destini segnati

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Pioli

Al Franchi la Fiorentina è pronta ad ospitare l’Inter nel consueto anticipo del sabato sera. Un match che vede incontrarsi le due squadre che, in questa stagione, hanno maggiormente disatteso le aspettative. Nonostante i, soli, quattro punti di differenza, le due formazioni, quella di Sousa e quella di Pioli, vengono da annate diametralmente opposte ma egualmente negative.

OCCASIONE PERSA

Il rendimento stagionale dei viola si potrebbe definire regolarmente mediocre. In campionato, la squadra di Sousa, non è mai riuscita a superare la 7° piazza. Ha vinto quasi sempre contro le inseguitrici, perdendo spesso però, contro chi la precedeva. Nelle coppe, invece, non è stata in grado di ripetere quanto di buono fatto negli anni passati. Se l’eliminazione in Coppa Italia– contro il Napoli – è arrivata maggiormente per meriti altrui, non si può dire lo stesso per l’Europa League. Dopo la vittoria sofferta a Mönchengladbach e il doppio vantaggio parziale del ritorno, gli ottavi sembravano ormai ad un passo. A mandare tutto all’aria ci ha pensato la retroguardia viola la quale, come neve al sole, si è sciolta sotto i colpi dei tedeschi, gettando di fatto una qualificazione che sembrava ormai in pugno.

PAZZA DI NOME E DI FATTO

L’Inter, dal canto suo, in questa stagione ha fatto di tutto per dimostrare quanto il soprannome di “Pazza” le calzi a pennello. Non si sa mai cosa ci si possa aspettare: in grado di perdere clamorosamente con gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva giocando malissimo, ma vincere, solamente tre giorni dopo, il Derby d’Italia dominando per lunghi tratti l’incontro. Una squadra partita con l’obiettivo del terzo posto ma incapace di mantenere la costanza di rendimento necessaria. Eliminati, incredibilmente, ai gironi di Europa League e lontanissimi dall’obiettivo Champions già a Novembre , l’ennesima stagione avara di soddisfazioni sembrava dietro l’angolo. Con l’arrivo del “normalizzatore” Pioli, invece, i risultati sono migliorati drasticamente. La Champions non sembrava più un sogno ma un obiettivo reale, raggiungibile; almeno fino a Torino- Inter. Da quel pareggio, l’Inter sembra non essersi più ripresa. Ad oggi, dopo aver conquistato appena un punto in tre partite, anche la qualificazione in Europa League è a serio rischio.

SEPARATO IN CASA

Era stato accolto con grande calore e affetto dal mondo viola come il figliol prodigo che torna a casa. Paulo Sousa si ritrova oggi costretto a convivere con un ex-amante che farebbe volentieri a meno di vedere. Non è un mistero che il tecnico lusitano dopo l’ottima annata scorsa, abbia chiesto di lasciare Firenze, spinto dall’ambizione di allenare un top club. La dirigenza viola, tuttavia, forte del contratto valido per un’altra stagione e non avendo nessuna intenzione di annullare il matrimonio, ha rispedito al mittente tale richiesta. Convivere forzatamente non è mai una scelta saggia e difficilmente porta a buoni risultati. Paulo, con le sue tattiche, in grado di condurre i toscani in vetta alla classifica, aveva incantato tutta Italia. Ma, già a partire dalla fine della scorsa stagione, qualcosa si è rotto. Il seme della discordia con il presidente Della Valle sembra essere stato il mercato. Troppo sotto tono, infatti, rispetto alle attese di Sousa. La conseguenza è stata questa stagione: una lunga agonia per il mondo viola, con continue polemiche susseguitesi una dopo l’altra. L’addio al termine di questa stagione è ormai certo ed anche la squadra, come il suo allenatore, sembra scarica di motivazioni. La storia d’amore è finita e tutti aspettano Giugno per poter finalmente ritrovare la serenità, magari con una nuova fiamma.

PIOLI RIMANDATO

Stefano Pioli quando ha accettato di allenare l’Inter sapeva benissimo che quello sarebbe stato il suo esame di maturità. Trovò, infatti, una squadra con enormi potenzialità ma in grande difficoltà: al 9° posto e praticamente eliminata in Europa League. Nonostante queste premesse tuttavia, il tecnico emiliano, riuscì ad aver subito un grande impatto positivo sul mondo Inter. Ridiede compattezza e motivazioni alla squadra che giocò molto bene contro le “piccole”, ma male e soffrendo molto, contro le grandi. Tutto sembrava possibile, insomma, fino a Torino-Inter. Da lì in poi la macchina si è inceppata e sono arrivate due sconfitte sanguinose – contro Sampdoria e Crotone – e la beffa del Derby pareggiato al 97°. La sensazione che Pioli, con questi ultimi passi falsi abbia compromesso il suo esame è molto forte. I nerazzurri, nonostante alcune ottime prestazioni, hanno dimostrato di peccare di poca personalità, faticando a reagire allo svantaggio. Troppi i punti persi per leggerezze o distrazioni. I soldi investiti in estate dalla dirigenza sono stati molti e le aspettative erano ben altre. La sensazione è che l’Inter abbia bisogno di un condottiero fuori dal campo in grado di guidare i suoi nei momenti critici e Pioli ha dimostrato di non esserlo. La dirigenza ha in mente nomi d’alto profilo come Simeone ed è già all’opera in tal senso. Il tecnico emiliano con tutta probabilità invece, al termine dell’esame, accanto al suo nome, vedrà campeggiare la scritta “rimandato” assieme ai ringraziamenti per il lavoro svolto.

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Calcio Internazionale

Vlahovic resta ai box: le ultime sul suo infortunio

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Vlahovic

A margine del 3-3 tra Serbia e Camerun, il Ct dei balcanici, Dragan Stojkovic ha parlato della situazione di Dusan Vlahovic. L’attaccante della Juventus è rimasto ancora una volta in panchina per tutti i 90′ di gioco, alle prese con i postumi della pubalgia che lo flagella da tempo.

Stojkovic ha detto esplicitamente che Vlahovic non ha ancora la condizione fisica adatta per giocare ad alto livello, dichiarandosi preoccupato per questo.

Il centravanti, oltre alle due partite del Gruppo G, ha saltato le ultime quattro partite  di Serie A con la sua Juventus, e ora si attendono solo novità sulle sue condizioni.
La speranza di Stojkovic è quella di poterlo utilizzare, almeno parzialmente, nella sfida contro la Svizzera, decisiva per la qualificazione della Serbia.

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Calcio e dintorni

Lega Pro, ad Ancona per la Torres arriva l’ottavo pareggio stagionale

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Modena

Nel girone B di Lega Pro, la Torres pareggia ad Ancona per 1-1, collezionando l’ottavo pareggio in quindici partite del suo campionato.

LA CRONACA

La squadra di Greco si presenta allo Stadio del Conero contro un’Ancona in grande forma, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro.

I rossoblù, martoriati dalle assenze, vanno in vantaggio al trentesimo del pt, grazie al gol di Scappini con un destro a giro che non lascia scampo a Perucchini, chiudendo in vantaggio la prima frazione. Nella ripresa i padroni di casa trovano il pari definitivo, con un rigore causato da Ferrante ai danni di Lombardi (tra le proteste degli ospiti), e trasformato da Scappini al 67’.

La Torres rimane così al dodicesimo posto del campionato, dando l’impressione, ancora una volta, di non riuscire a fare il fatidico “passo in più”. Appuntamento domani, al Vanni Sanna, contro la Fiorenzuola.

LE PAROLE DEL MISTER

Il tecnico rossoblù, Alfonso Greco, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Centotrentuno.com sulla gara giocata:

Perdiamo punti un po’ per gli episodi un po’ per nostre ingenuità. È un peccato, anche perché oggi nonostante incontrassimo una grande squadra abbiamo fatto di necessità virtù. Il rigore è stato generoso ma noi abbiamo commesso una ingenuità. Vediamo se col Fiorenzuola ci sarà l’opportunità di recuperare qualcuno. Faremo il punto della situazione. Penso avremo Diakité squalificato, Lombardo è uscito con un risentimento muscolare. Affronteremo un’altra grande squadra, ma è un momento dove dovremo stringere i denti”.

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Calcio Internazionale

Milinkovic-Savic deluso: “Ora non dipende solo da noi”

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Success

Al termine del pirotecnico 3-3 tra Serbia e Camerun, valido per la seconda giornata del Gruppo G di Qatar 2022, Sergej Milinkovic-Savic ha parlato ai microfoni della Rai.
Il centrocampista della Lazio ha esternato la sua delusione per il risultato, che complica l’obiettivo del passaggio del turno per la Serbia:
“Siamo tutti molto delusi, eravamo stati bravi a rimontare il loro gol, ma poi abbiamo gestito malissimo il punteggio, smettendo di giocare. Adesso dobbiamo solo sperare che la Svizzera non batta il Brasile, per poterci giocare le nostre chances contro gli elvetici”.

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Calcio Internazionale

Caso Onana, Song puntualizza: “Dovrà tornare a rispettare le regole”

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Onana

Il Camerun ha conquistato il suo primo punto in questo Mondiale dopo una gara a suon di gol contro la Serbia, terminata sul 3-3.

A far notizia, il fatto che non ci fosse Onana, portiere dell’Inter, a difendere i pali della nazionale camerunense. È scoppiato un vero e proprio caso intorno al fatto e le spiegazioni si sono sparse a macchia d’olio nel web. Alcune voci davano un Onana arrabbiato per scelte tecniche e pronto ad abbandonare il Mondiale.

Il tecnico del Camerun, Rigobert Song, ha voluto precisare: “Avremo l’opportunità di capire se continuerà o meno i Mondiali con noi, dipende anche da lui: gli ho chiesto di aspettare. Dovrà tornare a rispettare le regole“. Il tecnico ha continuato: “Ovviamente la posizione del portiere è importante e lui è un giocatore importante, ma siamo in un torneo difficile e so cosa devo fare e questo è garantire che la squadra abbia la precedenza su individui. Ci vogliono rispetto e disciplina”.

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