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Spagna-Croazia: partita scoppiettante, ma la spuntano gli spagnoli | Titolo del sit

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Spagna-Croazia: partita scoppiettante, ma la spuntano gli spagnoli

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Nel tardo pomeriggio di Copenhagen si è giocato il quinto quarto di finale degli EURO 2020. Nonostante il dominio nei primi 3/4 di partita ed il 3-1 di vantaggio la Spagna si complica la vita e si fa rimontare dalla Croazia. L’uscita dal campo di Koke è fondamentale per la Croazia e consente a Modric di avanzare la propria posizione in campo aiutando i compagni in fase offensiva. I croati danno tutto nel finale dei tempi regolamentari, ma non riescono a recuperare le energia per i supplementari. La Spagna ne approfitta e con le reti di Morata ed Oyarzabal chiude la partita.

Ottima la reazione di Unai Simon dopo il pasticcio combinato nel primo tempo, il portiere spagnolo salva più volte il risultato negando diversi tap-in alla formazione croata.

Sicuramente per ora questo è stato il match più bello di questi europei, complici non solo i tanti goal, ma anche il fattore emotivo dato dall’ottima prestazione nel finale di gara da parte di una Croazia che ci ha fatto tutti sperare in un improbabile rimonta.

IL PRE-PARTITA

Entrambe le squadre hanno faticato all’inizio della fase a gironi del torneo, la Croazia ha perso la prima partita ed ha pareggiato la seconda, ma è riuscita a trovare la qualificazione grazie all’agevole vittoria contro la Scozia per 3-1. La Spagna arriva invece da una vittoria per 5-0 contro la Slovacchia di Marek Hamsik, dopo aver pareggiato entrambe i primi due match dei gironi.

La Croazia parte con due cambi rispetto alla formazione che ha affrontato e sconfitto la Scozia. Entrambe le scelte però sono forzate e non dovute a scelte tecniche da parte del CT croato Zlatko Dalic. Dejan Lovren è indisponibile per squalifica e verrà sostituito dal difensore 24enne del Marsiglia Duje Caleta-Car. Mentre Ivan Perisic è risultato positivo al test per il coronavirus e verrà sostituito dal milanista Rebic. Due cambi anche per Luis Enrique, Ferran Torres e Gaya sostituiscono Jordi Alba e Moreno.

LA PARTITA

la prima vera azione si fa attendere 15 minuti, il passaggio filtrante di Pedri raggiunge Koke in area di rigore, il piattone del centrocampista dell’Atletico Madrid viene però neutralizzato dal prontissimo Livakovic.

19′ minuto, Cross di Torres per Morata, il colpo di testa dell’attaccante della Juventus viene parato dal portiere dopo

20′ minuto, autogoal clamoroso della Spagna! Unai Simon sbaglia il controllo sul retropassaggio di Pedri, la palla rotola dritta sul fondo della rete e porta in vantaggio la Croazia, che fino ad allora era in balia del gioco della nazionale allenata da Luis Enrique. L’errore del portiere dell’Athletic Bilbao è stato concentrarsi troppo sul prossimo passaggio andando a controllare con troppa leggerezza il retropassaggio del compagno di squadra. Nono autogol di questo europeo, record assoluto per la competizione.

38′ minuto, batti e ribatti in area della Croazia. Il tiro di Gaya viene respinto centralmente da Livakovic e finisce sui piedi di Pablo Sarabia che di sinistro non sbaglia e la piazza sotto l’incrocio dei pali. È il secondo goal nel torneo per Sarabia, la Spagna riesce a finalizzare una chance importante.

festeggiamenti Sarabia

Seconda rete consecutiva per Sarabia, arma in più degli spagnoli.

fonte immagine: profilo twitter EuroS Tweet

IL SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con l’ingresso di Kramaric al posto di Bruno Petkovic. La Spagna riprende da dove aveva lasciato il primo tempo, controllando il gioco e cercando uno spiraglio nella difesa della Croazia.

Ci pensa Azpilicueta al 59′ a trovare il goal del vantaggio per la Spagna, il capitano del Chelsea si trova pronto al centro dell’area di rigore avversaria e finalizza il cross di Ferran Torres.

67′ minuto e Unai Simon si rifà dell’errore sul primo goal salvando un insidiosissimo tiro rasoterra di Gvardiol.

77′ minuto e la Spagna che sembra mette in cassaforte il risultato, Ferran Torres riceve un lancio lungo da parte di Pau Torres, salta Gvardiol con un controllo di petto e piazza la palla con il piattone sinistro sul secondo palo. La Croazia prova a cambiare

all’85’ minuto arriva il goal del 3-2, Modric si trova a fondo campo e riesce a servire Ante Budimir, il batti e ribatti finisce con il tiro di Orsic respinto a metà tra il portiere e Azpilicueta. L’arbitro non esita un instate ed assegna il goal su segnalazione da parte della goal line technology.

Mai dare per morta la Croazia, Pasalic si inserisce in maniera impeccabile sul cross di Orsic e consegna alla Croazia il goal del goal della speranza. Il Centrocampista dell’Atalanta ci ha abituato a questo tipo di inserimenti nel nostro campionato.

Goal Croazia Orsic

Mai dare per vinti i croati! Orsic in mischia porta il risultato parziale sul 3-2 e riapre la partita.

fonte immagine: profilo twitter Global Watch Football

I SUPPLEMENTARI

La Croazia riparte da dove aveva lasciato e si rende subito pericolosa con un tiro a giro da parte di Orsic, il tiro però risulta di poco alto sopra la traversa. Passa qualche minuto e la squadra allenata da Dalic si rende dimuovo pericolosa, ma Unai Simon con grandissime reattività riesce a respingere lontano dalla propria porta.

10′ minuto di recupero e la Spagna riesce a riportare in vantaggio, il cross di Olmo scavalca tutta la difesa croata ed arriva ad Alvaro Morata, l’attaccante spagnolo della Juventus controlla e con un sinistro potentissimo la piazza sotto la traversa. Maldestro l’intervento di testa di Brekalo, che mancando il colpo di testa consente allo spagnolo di controllare il pallone senza troppa fatica. Passano altri 2 minuti e la Spagna si riporta per la seconda volta nel match a due marcature di distanza dalla Croazia. Buona triangolazione tra Morata ed Dani Olmo e cross del secondo sul secondo palo a cercare Oyarzabal che riesce a piazzarla alle spalle di Livakovic.

Ennesimo errore pero di Brekalo, che sbaglia completamente il posizionamento difensivo. Nel finale di partita c’è anche il tempo per il 6-3 della Spagna, ma il tiro di Dani Olmo si va a schiantare sul palo allo destra di Livakovic.

 

 

IL PROSSIMO TURNO

Nel quarto di finale la Spagna dovrà affrontare la vincente tra Francia e Svizzera a San Pietroburgo.

La nazionale iberica dopo l’inizio difficile ha trovato la forma ed ha trovato la quadratura giusta segnando per due partite consecutive 5 goal, cosa mai successa nella storia della competizione.

Goal Morata

Festeggiamenti dopo il goal di Morata.

fonte immagine: profilo twitter AllOverFootball

fonte immagine in evidenza: profilo twitter infosfcb

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Audero sulla prestazione dell’Inter: “Bravi a finalizzare, campo non perfetto”

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Emil Audero portiere Inter Serie A Coppa Italia Champions League

Emil Audero ha collezionato i suoi primi novanta minuti in Serie A tra i pali dell’Inter e lo ha fatto portando a casa un altro cleen sheet per la capolista. Nel post-partita della gara vinta per 0-4 contro il Lecce al Via del Mare, l’estremo difensore dei nerazzurri si è concesso a Inter Tv per analizzare il match. Di seguito le sue parole.

DIFFICILE PALLEGGIARE SU QUESTO CAMPO – “Devo dire che è stata una partita viva fino all’ultimo, loro portavano questa pressione aggressiva. Noi siamo stati bravi nonostante un campo non perfetto che non ciò permetteva di palleggiare nel miglior modo. Siamo stati bravi a finalizzar quando arrivavamo vicini alla loro porta“.

CONTRIBUTO SUL GOL DI FRATTESI – “È un’azione che proviamo spesso, sono felice se l’azione inizia da me e finisce con un gol. Sono soddisfatto dell’azione e del risultato”.

LAVORO DA SECONDA LINEA – “Quest’anno è un anno importante sotto tanti punti di vista, c’è la possibilità di allenarsi con dei giocatori di un livello superiore alla media, posso imparare e arricchire il mio bagaglio personale. Non è facile non trovare la continuità che in un portiere è importante, ma proprio per questo bisogna cercare di riproporre il lavoro nella quotidianità. Solo così uno può farsi trovare pronto quando viene chiamato. Oggi secondo me non c’erano le condizioni perfette dal punto di vista del manto erboso, capita spesso in questa stagione per il clima di trovare dei campi non perfetti”.

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Florenzi dopo Milan-Atalanta: “Volevamo i tre punti, ci è mancato il guizzo finale”

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Florenzi Milan

A San Siro, Milan e Atalanta pareggiano per 1-1 nel big match della 26ª giornata. Al termine della sfida, importantissima per le zone europee della classifica, ha parlato Alessandro Florenzi. Di seguito le parole del terzino rossonero ai microfoni di Sky Sport.

LA PARTITA – “È mancato che è finita 1-1 invece di 2-1. Ci è mancato il guizzo finale, però abbiamo fatto veramente una grande partita. Usciamo senza rimpianti stasera. È ovvio che volevamo i tre punti, ma mi sono fermato un po’ con i ragazzi ed ho detto loro che dobbiamo essere soddisfatti per la partita di stasera, perché se giochiamo così tutte le partite allora difficilmente avranno la meglio su di noi gli avversari”.

EQUILIBRIO – “È ovvio che il vero Milan sia quello di questa sera, come è ovvio che ci sono anche gli avversari. Ho visto oggi un pezzetto del Rennes, che ha fatto un grande risutlato a Parigi, li hanno ripresi all’ultimo su rigore. Questo significa che chi abbiamo affrontato non erano sicuramente brocchi, però quando sono venuti qui gli abbiamo fatto 3 a 0. Bisogna anche avere un po’ d’equilibrio”.

LEAO – “È stanco, perché ha dato tanto alla squadra, così come siamo stanchi un po’ tutti. Adesso abbiamo 5 giorni prima della prossima partita che sappiamo non sarà facile, perché dobbiamo andare all’Olimpico contro la Lazio, però adesso abbiamo dato una buona identità questa sera e dobbiamo continuare su questa strada”.

SACRIFICIO – “Loro all’inizio venivano con Ederson su di me poi hanno spostato Ruggeri, ed abbiamo tenuto Bennacer alto per creare spazio per Olivier (Giroud n.d.r) visto che loro arrivavano forte uomo contro uomo. Secondo me dobbiamo migliorare è l’uno contro uno in fase difensiva. Quel sacrificio stasera c’è stato. Anche perché far fare una partita del genere all’Atalanta non è semplice”.

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Dove vedere Roma-Torino in tv e streaming

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Dove vedere Roma-Torino in tv e streaming

DOVE VEDERE ROMA-TORINO IN TV E STREAMING – Alle 18:30, all’Olimpico di Roma, Roma e Torino si sfideranno nel primo dei due posticipi del lunedì della 26esima giornata del campionato di Serie A. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto per l’Europa, con il club giallorosso che ha velleità di restare attaccato a Bologna e Atalanta per dire la sua nella lotta per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, mentre l’obiettivo granata è avvicinarsi ancora di più alle big.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Entrambe le compagini stanno vivendo un buon momento. La Roma di De Rossi arriva dal passaggio del turno di Europa League ai calci di rigore contro il Feyenoord e, dunque, vola sulle ali dell’entusiasmo. Inoltre, da quando vi è stato il cambio netto in panchina, i capitolini hanno trionfato in quattro occasioni su cinque, ostacolati solo dall’Inter capolista.

Il Toro di Juric, invece, è reduce dalla sconfitta nel recupero della 21a giornata contro la Lazio, ma la prestazione c’è stata come un po’ in tutte le ultime partite, sebbene il risultato non sia stato favorevole. Quest’ultimo risultato ha interrotto un periodo di sei risultati utili consecutivi, che ha permesso i piemontesi di sognare uno storico ritorno in una competizione europea.

DOVE VEDERE ROMA-TORINO IN TV E STREAMING

La partita fra Roma Torino dello Stadio Olimpico, valevole per la 26esima giornata di Serie A, inizierà alle ore 18:30 di lunedì 26 febbraio 2024. La partita sarà visibile in esclusiva in streaming su DAZN, con collegamento in diretta a partire dalle 18:15. Si potrà seguire il match scaricando l’app sulla propria smart tv oppure collegando il televisore a una console PlayStation 4/5, Xbox, oppure a un TIMVISION BOX, a un dispositivo Amazon Fire TV Stick o Google Chromecast. Visione possibile anche tramite app o sito DAZN su tablet, pc e smartphone. L’incontro sarà disponibile anche su Sky solo per chi ha acquistato il pacchetto Zona DAZN sulla piattaforma. I telecronisti scelti dalla piattaforma per raccontare l’incontro sono Riccardo Mancini e Dario Marcolin.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (4-3-3): Svilar; Kristensen, Mancini, Huijsen, Angelino; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ricci, Linetty, Lazaro; Vlasic; Zapata, Sanabria. All. Juric

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Florenzi su Milan-Atalanta: “Avremmo meritato di vincere”

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Florenzi e Gabbia, giocatori del Milan, Italia, Coppa Italia, Europa League, Serie A, EURO2024

MILAN ATALANTA – Termina 1-1 il big match della 26a giornata del campionato di Serie A tra Milan e Atalanta. Al termine della sfida, il terzino rossonero Alessandro Florenzi è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare questo pareggio. Di seguito, le sue dichiarazioni:

LE PAROLE DI FLORENZI DOPO MILAN-ATALANTA

IL RISULTATO – “Questo punto lo prendiamo con amarezza, per il risultato e non per la prestazione che penso sia stata una delle più convincenti di questa stagione. Penso che siano stati più nostri meriti che demeriti dell’Atalanta, per come abbiamo approcciato la gara, per come abbiamo giocato per novanta minuti. Sappiamo che non sarebbe stato facile, ma penso che ai punti l’avremmo dovuta vincere noi“.

LE CRITICHE – “Stasera senza un rigore al 97′ il PSG avrebbe perso contro il Rennes, noi siamo passati come dei brocchi per aver perso 3-2 e loro sono passati come dei brocchi perché avevano fatto un miracolo. Nella vita ho imparato una cosa importante, che ci vuole equilibrio, sia quando si vince che quando si perde. Penso che non ci sia stato molto equilibrio nei nostri confronti, ma abbiamo essere anche noi forti e consapevoli nel sapere che quello che c’è fuori dal nostro gruppo deve rimanere fuori“.

SU LEAO – “Tutti sanno quello che penso di Rafa (Leao, ndr), pretendo da lui prestazioni molto simili a quella di stasera. E’ un ragazzo molto sensibile verso quello che gli viene detto da fuori, non tanto quello che gli viene detto da dentro. Lui deve stare tranquillo, sa la sua forza e sa che dietro ha una squadra che lo spingerà sempre, anche quando tutti quanti gli diranno che non è continuo o non é all’altezza di altri campioni. Spero che si sia sbloccato“.

LA POSIZIONE – “Dipendeva molto da chi mi veniva a prendere, se Ederson o Ruggeri. Con i movimenti di Bennacer e Pulisic ho trovato un po’ più di spazio in avanti, e poi ho qualità per far sì che i miei cross possano essere decisivi per un gol“.

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