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Spagna Svezia 0-0: le Furie Rosse partono con un mezzo passo falso

All’ Estadio de la Cartuja di Siviglia, va in scena la seconda partita del gruppo E di Euro 2020, girone che vede, momentaneamente, in testa la SlovacchiaLa gara tra Spagna e Svezia risulta, alla fine, piuttosto noiosa. Dopo un primo tempo molto intenso, calano vistosamente gli iberici nella ripresa e, per 45 minuti, non creano occasioni da gol.

DIVERSE EMOZIONI, NESSUN GOL

Nel primo tempo, il canovaccio della partita è quello già annunciato alla vigilia. È la Spagna, che si schiera con un classico 4-3-3, a farla da padrona, mentre la Svezia, con un guardingo 4-4-2, in teoria attenderebbe un errore per ripartire, ma in realtà, una volta recuperato il possesso, spara il pallone in avanti a casaccio sperando che qualcuno ci arrivi. Gli svedesi però si dimostrano ben organizzati e concedono pochissimi spazi agli avversari che in compenso dominano il possesso palla. Al 15′ ecco la prima occasione del match: dalla destra Koke trova con un gran cross Dani Olmo che si inserisce alle spalle di tutti e schiaccia di testa, ottima la risposta di Olsen che devia in corner. Sette minuti più tardi è ancora Koke sugli scudi, quando, a seguito di un uno-due non riuscito con Jordi Alba, riconquista da ottima posizione ma calcia largo con l’esterno destro.

fonte: profilo Instagram @koke6

Al 37′ l’occasione più grande del match capita sul destro di Morata. Dopo il primo, grande, errore della retroguardia nordeuropea è proprio l’attaccante della Juventus il primo ad avventarsi sul pallone e a presentarsi da solo contro il portiere Olsen. Il destro dello spagnolo finisce, però, clamorosamente largo. Al 41′ si vede per la prima volta la Svezia. È il centravanti classe 1999 Isak a guidare l’offensiva. Il giocatore della Real Sociedad si libera della pressione di Laporte e calcia in porta con il destro. Il pallone, che molto probabilmente finirebbe fuori, sbatte sul parastinco di Marcos Llorente, rimbalza sul palo e finisce tra le braccia di Unai Simon. La Spagna è clamorosamente salva.

LE NON TANTO ARRABBIATE FURIE ROSSE

In avvio di ripresa la Svezia si mostra un pochino più volenterosa rispetto ai primi 45 minuti e prova a gettare il naso fuori dalla propria metacampo. Non è un caso che la prima, ed una delle poche, azioni offensive del secondo tempo sia tinte gialle. Dopo una grande iniziativa personale, Isak trova libero al centro dell’area Berg che spedisce incredibilmente largo. Comincia allora la girandola dei cambi. Al 68′ Thiago e Sarabia rilevano dal campo Rodri ed un fischiato Alvaro Morata. Risponde  la Svezia che sostituisce le due punte Isak e Berg e fa entrare Quaison e Claesson. Notando come la Spagna non riesca più ad essere pericolosa, il ct iberico Luis Enrique getta nella mischia, al 74′, Oyarzabal e Gerard Moreno. Il commissario tecnico Jan Andersson risponde con gli ingressi di Krafth, Cajuste e Bengtsson. Spazio, al 87′, anche per il centrocampista del Napoli Fabian Ruiz. La partita, comunque, si rivelerà tristissima, avara di ogni tipo di occasione da gol. Al 90′, alla prima occasione degna di nota della seconda frazione di gioco, per poco non passa la Spagna. In una combinazione tra neoentrati, Sarabia lascia partire un gran traversone per Gerard Moreno che gira verso la porta e trova la bella risposta con i piedi di Olsen. Le furie rosse sembrano essersi risvegliate da un letargo durato 45 minuti e si buttano in avanti. Nel terzo dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro, Pedri trova una meravigliosa traccia per Jordi Alba che crossa,  il pallone non trova per centimetri la testa di Moreno e finisce sulla coscia di Sarabia, il tocco è però praticamente involontario e finisce docile tra le braccia di Olsen.

Finisce così la partita. 0-0 tra Spagna e Svezia in una gara piuttosto scialba.

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