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Spagna di misura contro la Svezia: La Roja va in Qatar

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Spagna di misura contro la Svezia: La Roja va in Qatar

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Spagna Svezia

Alla Cartuja di Siviglia la Spagna supera la Svezia 1-0 nell’ultima partita del Gruppo B, valevole per la qualificazione al Mondiale di Qatar. Per qualificarsi alla Spagna basta un pareggio mentre lo scenario più realistico vede la Svezia passare come seconda a causa della sconfitta contro la Georgia dello scorso giovedì.

Un pareggio va bene a entrambe le squadre che non si sforzano più di tanto per andare oltre lo stretto necessario ma le Furie Rosse controllano il primo tempo con l’85% di possesso palla.
Dopo pochi minuti il primo episodio da moviola con Olmo che fa il giocoliere in area e va giù ma per l’arbitro non c’è rigore.

La prima grande occasione di Spagna-Svezia la crea Sarabia all’ 8′ minuto con un tiro che non prende il giro giusto e non impensierisce l’ex Roma Olsen più di tanto.

Il primo squillo della Svezia invece è con Forsberg che al 16′ tira largo dalla porta di Unai Simon.

La Spagna è la squadra più presente in avanti ma come questa estate dimostra di avere sempre problemi in fase di conclusione. I ragazzi di Luis Enrique tengono il pallino del gioco ma non si rendono mai pericolosi, contribuendo a dare vita ad un primo tempo privo di emozioni. Nonostante manchino le occasioni, brilla il talento di Gavi che si fa notare grazie alla sua eleganza e al tocco di palla sempre gentile e preciso.

La Svezia si affaccia in avanti ancora una volta al 38′ con Forsberg si rende di nuovo pericoloso con un destro al volo che sfiora il palo di pochi centimetri

 

La decide un sostituto

Al rientro in campo è ancora Forsberg a spaventare Simon. Questa volta però l’attaccante svedese mastica un pallone a tu per tu con il portiere spagnolo e non riesce a tirare in porta.

Il secondo tempo scorre senza particolari emozioni. La Spagna fa il minimo necessario mentre la Svezia sembra rassegnata a giocare lo spareggio che le ha portato molta fortuna nel 2017 contro l’Italia.
Luis Enrique butta nella mischia Morata per provare a dare ai suoi più peso in attacco mentre Andersson inserisce Ibrahimovic per scuotere la Svezia anche sul piano della leadership.
L’attaccante della Juventus tira in porta all’83’ ma Olsen blocca in due tempi. Il tentativo di Morata è solo un presagio di ciò che accadrà poco dopo.

Il moto d’orgoglio della Roja arriva all’85 ‘ quando Dani Olmo lascia partire un missile terra-aria che Olsen blocca con l’aiuto del palo. Morata si avventa sulla ribattuta riuscendo nel più facile dei tap-in che decide la partita conclusiva della fase di qualificazione e regalando ai suoi il biglietto più desiderato.

 

Il risultato più giusto per quanto visto in campo sarebbe stato un pareggio ma sulla lunga la spunta la Spagna che raggiunge Qatar, Germania, Danimarca, Brasile, Francia, Belgio, Croazia e Serbia nel gruppo delle squadre qualificate al Mondiale dell’anno prossimo. Alla Svezia toccherà lottare per la qualificazione attraverso gli spareggi che promettono spettacolo con la presenza già certa di una big come il Portogallo, sconfitto sullo scadere da una Serbia agguerrita.

 

immagine in evidenza da: Licenze Google Creative Commons

 

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Contatto tra Zhang e Sala per San Siro: l’Inter attende garanzie

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Nella giornata di oggi c’è stata una telefonata tra Steven Zhang, presidente dell’Inter, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, per trattare il tema San Siro. In questo contatto, Zhang ha confermato l’idea proposta dal sindaco di Milano e l’AD Alessandro Antonello che optano per la ristrutturazione dello stadio, ma vuole chiarezza. Infatti l’Inter, stando a quanto riporta ANSA, attende dal sindaco meneghino delle garanzie rispetto al piano, proposto da WeBuild, di ristrutturazione della Scala del calcio. In particolare chiede chiarezza riguardo al costo e alle condizioni necessarie, come per esempio l’entità del restauro, se soft o seria, oppure la possibilità di giocare al Meazza anche durante il rifacimento. Inoltre, i nerazzurri vogliono sapere di chi sarà la proprietà dello stadio dopo il restauro, dal momento che non si sa ancora se sarà dell’Inter o del Milan.

Proprio per queste incertezze i nerazzurri stanno portando avanti il progetto di costruire un nuovo stadio a Rozzano, più precisamente nell’area Cabassi. Infatti, qualora questo progetto andasse a buon fine, certamente lo stadio sarebbe di proprietà dell’Inter e, durante la costruzione, potrebbe giocare a San Siro senza complicazioni o restrizioni in termini di pubblico. Tuttavia, molto probabilmente, l’opzione di costruire un nuovo stadio da zero sarebbe più dispendiosa in termini monetari e, per questo, l’Inter Zhang non avrebbero abbandonato l’idea di rimanere a San Siro.

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Curva Nord dell’Inter coinvolta nell’ultimo album di Kanye West

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La Curva Nord, tifo organizzato dell’Inter, è presente nell’ultimo album rilasciato da Kanye West, noto rapper statunitense, insieme a Ty Dolla $ign. In particolare la “voce” della curva della Beneamata compare all’interno della dodicesima traccia, intitolata “Carnival” dell’album “Vultures 1″, uscito il 9 febbraio.

Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

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adidas presenta l’UCL Pro Ball London, il pallone della fase ad eliminazione diretta della Champions League 2023/24

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La Champions League si appresta ad entrare nel vivo con l’inizio della fase ad eliminazione diretta. A tal proposito, adidas ha svelato il pallone da gioco ufficiale che verrà utilizzato durante questa importantissima fase della competizione. Si tratta dell’UCL Pro Ball London, che farà il proprio debutto a partire dalle gare di andata degli ottavi di finale e verrà poi utilizzato fino alla finalissima di Wembley del prossimo 1º giugno.

Il pallone celebra l’anfitrione della finale, la città di Londra, con una grafica vibrante che raffigura due leoni ruggenti che combattono tra le stelle. Il leone è il simbolo della ricca storia e cultura dell’Inghilterra e della sua capitale, ma rappresenta anche il coraggio e la forza dei calciatori oltre che la maestosità del trofeo più ambito del panorama calcistico europeo.

Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

Proseguendo la partnership con Common Goal, adidas devolverà l’1% delle vendite nette globali di palloni da calcio a iniziative di cambiamento sociale duraturo in comunità svantaggiate, contribuendo con questo sport a creare un futuro migliore e più inclusivo.

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Ibrahimovic a sorpresa a Sanremo, Amadeus lo pungola: “Sei in prima fila, ma non primo in classifica”

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IBRAHIMOVIC SANREMO – Durante la prima serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo si attendeva un ospite a sorpresa, che poi si è rivelato essere Zlatan Ibrahimovic, già all’Ariston durante il Festival del 2021.

IBRAHIMOVIC A SANREMO: LO SCAMBIO DI BATTUTE CON AMADEUS

L’ormai ex attaccante svedese, che da metà dicembre ricopre un ruolo nella dirigenza del Milan come “Senior Advisor della proprietà RedBird“, è sbucato direttamente dalla platea e distribuendo “santini” con la sua foto al pubblico presente. Poi è salito sul palco e ha iniziato un divertente siparietto con il conduttore dell’evento, Amadeus: “Che ci fai qui? Quanti anni hai?“, la domanda di Ibra. “61“, la risposta del conduttore del Festival. “Io 42 e ho smesso, perché ho ascoltato il mio corpo… Sono venuto qui per proteggerti, ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?“, le replica dello stesso Ibrahimovic.

Il dialogo tra i due continua, con Ibrahimovic che chiede se può andare a occupare il palco d’onore: “Ci si è seduto solo Mattarella“, sottolinea Amadeus. “E quanti gol ha fatto?“, la battuta pronta di Ibra. Poi, a conclusione, la frecciata di Amadeus (noto tifoso dell’Inter, ndr): “Ti ho riservato un posto in prima fila anche se non sei primo in classifica…“, a cui sono seguite le risate del pubblico presente all’interno del teatro.

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