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SPAL-Pisa 0-1, le pagelle: Morutan illumina, Murgia bocciato

Diez allo stadio

SPAL-Pisa 0-1, le pagelle: Morutan illumina, Murgia bocciato

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SPAL-PISA 0-1, LE PAGELLE – Il campionato di Serie B è più agguerrito che mai e lo dimostra la sfida di oggi tra SPAL e Pisa. Basta una sconfitta per sprofondare e una vittoria per sognare in grande. Nel primo tempo la SPAL mette sotto gli ospiti per la maggior parte del tempo, anche se i padroni di casa non riescono a trovare il vantaggio e la partita resta molto aperta. Nella ripresa sono proprio i nerazzurri a tenere le redini della gara e a portarla sullo 0-1. Gli estensi provano a ribaltare il fronte con i nuovi ingressi, ma l’espulsione di Murgia sancisce la fine delle speranze.

LE PAGELLE DELLA SPAL

Alfonso 6: Due buone uscite con i pugni, una per tempo e una parata che tiene a galla la sua squadra nella seconda metà. Giganteggia su Morutan nella ripresa ed evita un gol già fatto.

Tripaldelli 6.5: Grazie alla sua velocità e alla buona tecnica riesce quasi sempre a rendere difficile la vita di chi lo deve seguire.

Meccariello 6: Alterna ottimi interventi ad altri da rivedere, come quello che gli costa il giallo su Morutan.

Varnier 6.5: Praticamente perfetto ogni volta che è chiamato in causa. Una garanzia per tutti i suoi compagni, che sanno di potersi fidare di lui in fase di recupero e di palleggio.

Peda 6: Quasi come Meccariello dall’altra parte, non è sempre perfetto negli interventi. Fa spesso sentire la sua presenza sull’avversario ed è bravo anche in fase di impostazione.

Dickmann 6: Tante occasioni per lui in zona offensiva, ma non è sempre bravo a sfruttarle. Mette in difficoltà il suo marcatore soprattutto nel primo tempo, mentre nel secondo è chiamato più a un compito difensivo. (Dal 79′ Tunjov sv).

Prati 5.5: Inizialmente è ben coinvolto nella manovra dai compagni, ma il classe ’03 non riesce a giocare con continuità. (Dal 70′ Proia 6: Prova a dare la scossa nei minuti finali e ci riesce, riuscendo a fare con semplicità ciò che avrebbe dovuto fare Prati).

Murgia 4.5: La sua prova già di per sé non era sufficiente, ma il cartellino rosso rimediato a metà secondo tempo non può che peggiorare la situazione. Lascia i suoi in inferiorità numerica, oltre che in svantaggio.

Valzania 5.5: Nonostante la SPAL giochi molto con i suoi centrocampisti, lui difficilmente trova la giusta posizione in campo. Perde anche un pallone sanguinoso nel secondo tempo, che poteva chiudere la partita.

Maistro 6.5: La difesa avversaria difficilmente lo riesce a contenere ogni volta che tocca il pallone. Non riesce, però, a incidere e a far trovare il vantaggio ai suoi. (Dal 65′ La Mantia 5.5: Deve dare una scossa, anche grazie alla sua esperienza, nel momento di difficoltà. Non riesce quasi mai a ricevere il pallone in posizione avanzata, ma si fa valere nel gioco fisico).

Rabbi 6.5: Molto attivo e mette in difficoltà coloro che devono marcarlo. Permette ai compagni di cercare la profondità ma anche di servirlo sui piedi. Sfortunato nell’essere pescato in fuorigioco in occasione del gol annullato. Nel secondo tempo diventa un faro in mezzo alla tempesta estense. (Dal 78′ Rauti 6: Entra ed è subito molto pericoloso, guadagnando un fallo da buona posizione e provocando il giallo di Barba).

LE PAGELLE DEL PISA

Livieri 6: Nonostante la squadra avversaria abbia per la maggior parte il pallino del gioco, è davvero poco impegnato.

Calabresi 5.5: Cade spesso nelle trappole di Tripaldelli, facendosi trovare spesso impreparato in fase di recupero della sfera.

Hermansson 6: Prova solida del centrale islandese, anche se va spesso in difficoltà quando deve marcare Rabbi.

Barba 6: Prestazione molto simile a quella del compagno di reparto, ma riesce a dare più garanzie alla sua linea e al suo portiere.

Beruatto 5.5: Come il compagno dalla parte opposta, soffre molto le incursioni dell’esterno della SPAL ed è anche costretto a spendere un giallo per fermare un contropiede pericoloso. (Dal 46′ Esteves 6: Molto più elettrico del compagno, soprattutto in fase offensiva. Non stecca l’appuntamento con il campo).

Marin 5.5: Nel primo tempo è il peggiore dei suoi, con tanto di ammonizione ricevuta. Quando la sua squadra si sblocca, si accende anche lui.

Toure 6.5: Inizia in maniera straripante, il suo fisico lo aiuta a vincere numerosi duelli. Si spegne nella parte conclusiva della prima frazione, ma è molto utile quando serve difendere il vantaggio. (Dal 61′ Nagy 6: Caratteristiche differenti dal compagno che sostituisce, ma è comunque efficace. Lega bene il gioco e permette di costruire le ultime azioni offensive con gli avversari in inferiorità).

De Vitis 6: Il capitano degli ospiti lotta molto e riesce spesso ad avere la meglio sui giovani avversari. Va in difficoltà in rare occasioni, anche se in una di queste è costretto a spendere il giallo. (Dal 61′ Mastinu 6: Partita molto simile a quella di Nagy. Il suo contributo è utile per continuare a dare pressione alla SPAL quando è in inferiorità).

Morutan 7: Ripropone specularmente la prova di Maistro. È lui a produrre le migliori azioni offensive per la sua squadra ed è anche la causa di molti falli da parte degli avversari. La sua prestazione permette al Pisa di trovare i tre punti.

Torregrossa 5.5: Quasi sempre anticipato da Varnier, non riesce mai a trovare l’idea o il varco giusto per arrivare a calciare. Toccato duro dal difensore della SPAL è costretto a lasciare il campo a metà primo tempo. (Dal 22′ Sibilli 7: Entra più pimpante del compagno che gli ha lasciato il posto e crea alcuni problemi alla retroguardia avversaria. il gol segnato è il giusto premio per la prestazione).

Gliozzi 6.5: Da quando esce Torregrossa, si intende perfettamente con Morutan. L’azione del gol dello 0-1 ne è la dimostrazione. (Dal 78′ Masucci 6: Il suo ingresso serve solo a dare freschezza e portare pressing per mettere gli avversari sotto pressione. Non riesce quasi mai a toccare il pallone).

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Ascoli-Cremonese 0-0, le interviste dopo la gara di Castori, Stroppa e Di Tacchio

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Monza

Al Del Duca l’Ascoli ferma la Cremonese sullo 0-0. In sala stampa abbiamo ascoltato le parole dei due allenatori Fabrizio Castori e Giovanni Stroppa e del centrocampista bianconero Francesco Di Tacchio.

LE PAROLE DI CASTORI

SULLA PARTITA – “La consapevolezza che abbiamo fatto una grande partita, con tanta attenzione e intensità. Le occasioni più importanti sono state nostre. C’è un po’ di rammarico, ma l’avversario è forte e tosto. Siamo contenti della partita e accettiamo il risultato”.

SULL’ESCLUSIONE DI BOTTEGHIN – “Botteghin aveva bisogno di riposo, ho una rosa valida e valuto il lavoro settimanale. In tutte le partite che abbiamo non tutti sono al 100%. Avevamo preso troppi gol, oggi non lo abbiamo preso”.

SUL CALO DEL FINALE – “Quando abbassi il ritmo viene fuori la qualità della squadra avversaria che è molto forte. Siamo scesi nel finale, ma non abbiamo concesso nulla”.

SULLE ULTIME GARE – “Anche a Catanzaro abbiamo fatto una grande partita, ma abbiamo pagato alcune decisioni. A Catanzaro non eravamo in condizione ottimale, Pedro Mendes non stava bene e oggi è rientrato”.

LE PAROLE DI STROPPA

SULLA PARTITA – “Partita difficile sporca, muoviamo la classifica”.

SULLE SOSTITUZIONI – “Il cambio di Coda era studiato per avere qualche situazione in più, ma la prestazione di tutti è stata meno brillante, abbiamo sbagliato e regalato tanto, abbiamo perso tanti contrasti. Strada facendo siamo cresciuti, potevamo vincere, ma muoviamo la classifica”.

SUL PRESSING DELL’ASCOLI – “Complimenti a Castori per il traguardo bellissimo delle presenze, ho grandissima stima per lui. Potevamo muoverci meglio senza usare Castagnetti perchè l’avversario ci ha messo in difficoltà e dovevamo fare meglio”.

LE PAROLE DI DI TACCHIO

SULLA PARTITA – “Meritavamo qualcosa in più, sapevamo della forza della Cremonese, ma giochiamo a viso aperto con tutti. Dobbiamo continuare così senza abbassare la guardia. Dobbiamo lavorare in settimana perchè siamo un bel gruppo”.

SUL CALO NEL FINALE – “Abbiamo subito il gol annullato con una ripartenza, ma eravamo alti, aggressivi, non ci siamo mai schiacciati. Ora testa alla Feralpisalò, uno scontro diretto. Se giochiamo così possiamo toglierci grosse soddisfazioni”.

SULL’OBIETTIVO – “Dobbiamo ragionare partita dopo partita, nulla è scontato. Abbiamo grandi valori e dobbiamo uscire da questa situazione. Siamo convinti che ce la faremo e serve compattezza per regalare la gioia ai tifosi”.

 

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Ascoli-Cremonese 0-0, le pagelle: Caligara pericoloso, Bellusci provvidenziale

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Ascoli

Al Del Duca l’anticipo della 25ª giornata di Serie B Ascoli-Cremonese termina 0-0.

L’Ascoli parte forte senza mostrare timore reverenziale, ma il primo tentativo sugli sviluppi di un corner si spegne oltre i pali. Al quarto d’ora Caligara  prima impegna Jungdal da calcio di punizione e poi pennella per l’incornata debole di Mendes. Poco più tardi è la volta di Rodriguez, che si mette in proprio ma calcia a lato. Al 28′ l’indecisione di Celia e Viviano spalanca le porte a Zanimacchia, ma Bellusci salva sulla linea di porta. Al 35′ Viviano si riscatta negando la gioia a Coda che sfrutta un cross dalla sinistra di Sernicola. Nel finale di primo tempo prima Masini calcia al volo dal limite, ma il pallone termina largo. Stessa sorte per il tentativo di Caligara.

Nel secondo tempo il canovaccio tattico della gara non cambia. All’ora di gioco D’Uffizi illumina per Falzerano che si divora il vantaggio. Un minuto più tardi passa la Cremonese con il classico dei gol dell’ex di Tsadjout, ma il direttore di gara Marchetti annulla per fuorigioco dopo il consulto con il VAR. All’80’ ci riprova Tsadjout, ma manda alto. Gli assalti finali non portano a nulla e la gara termina a reti bianche.

Di seguito le pagelle della sfida.

LE PAGELLE DELL’ASCOLI

Viviano 6: indecisione che poteva costare cara nel primo tempo: lui e Celia salvati da Bellusci. Poi si riscatta sull’incornata di Coda.

Vaisanen 6: gara sufficiente come al solito, concede pochissimo a Coda e Vazquez.

Bellusci 7: è provvidenziale nel primo tempo a togliere dalla porta il pallonetto di Zanimacchia.

Mantovani 6: come Vaisanen è molto attento, non concede quasi nulla (dal 82′ Botteghin s.v.)

Falzerano 6: sulla fascia è sempre un fattore, corre tanto e prova ad essere pericoloso. Con lo spostamento di Sernicola viene limitato maggiormente.

Masini 6: il solito centrocampista di gran temperamento e che si inserisce volentieri nella manovra offensiva. Va vicino ad un gran gol nella prima frazione.

Di Tacchio 6.5: riesce a dare ordine al centrocampo, guida bene il pressing e recupera tanti palloni.

Caligara 6.5: gioca tra le le linee ed è più pericoloso rispetto alle altre gare disputate, soprattutto da calcio piazzato (dal 53′ D’Uffizi 6.5: entra per dare freschezza e ulteriore movimento al reparto avanzato e non delude le aspettative).

Celia 5.5: alla prima disattenzione rischia la figuraccia in collaborazione con Viviano (dal 64′ Zedadka 6: prova a muoversi guadagnando alcune punizioni).

Rodriguez 6: sembra tornato il Rodriguez di inizio stagione, quello che riesce a strappare e creare problemi alle difese. Pecca di cinismo. (dal 64′ Streng 5.5: non riesce ad incidere).

Mendes 6: torna dall’infortunio e la voglia di essere decisivo si nota da subito, ma non incide. (dall’82’ Milanese s.v.)

All. Castori 6.5: è un Ascoli propositivo che gioca senza aver paura. Ottiene un pareggio importantissimo e il pubblico apprezza.

LE PAGELLE DELLA CREMONESE

Jungdal 6: gara senza interventi clamorosi ma riesce a trasmettere sicurezza in area.

Antov 6: a lui tocca la marcatura su Mendes, fisicamente tiene la contesa.

Ravanelli 5: poteva risparmiare l’entrata su Rodriguez in avvio. L’intervento gli costa l’ammonizione che gli condiziona inevitabilmente la gara e va in netta difficoltà. (dal 46′ Lochoshvili 6: entra per un Ravanelli in difficoltà, riesce a contenere un Rodriguez un po’ stanco).

Bianchetti 6: braccetto di sinistra, solita gara attenta condita da una buona dose di esperienza.

Sernicola 6: fatica in avvio, poi viene spostato sulla sinistra per aiutare in fase di ripiegamento. Sfiora l’assist per Coda.

Abrego 6: in alcune circostanze si sostituisce a Castagnetti nell’impostazione, per il resto si muove bene,

Castagnetti 6: parte per fare il metronomo, ma nel corso della gara cambia diverse posizioni per districarsi dalla gabbia bianconera. Con il passare dei minuti riesce a far girare meglio la squadra.

Falletti 5.5: non riesce ad accendersi come è solito fare. (dal 57′ Tsadjout 6.5: entra e risolve la gara, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco)

Zanimacchia 6.5: parte a sinistra, poi viene spostato a destra dove si trova meglio e confeziona l’occasione più ghiotta del primo tempo. (dall’80’ Quagliata s.v.)

Vazquez 6: a lui è affidata la manovra offensiva, ma è costretto ad abbassarsi molto per giocare. (dall’86’ Pickel s.v.).

Coda 6: non si vede molto ma rischia di essere decisivo al primo pallone toccato. Occorre un super Viviano. (dal 57′ Afena Gyan 6: con Tsadjout confeziona il vantaggio poi annullato).

All. Stroppa 6: la Cremonese subisce la pressione dell’Ascoli. A metà primo tempo scambia le fasce e la gara diventa più equilibrata.

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Ascoli-Cremonese, le formazioni ufficiali: Mendes e Rodriguez sfidano Vazquez e Coda

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Ascoli Cittadella

Al Del Duca sta per cominciare la sfida tra Ascoli e Cremonese, anticipo valido per la 25esima giornata di Serie B. Il match rappresenta uno snodo fondamentale per gli obiettivi stagionali di entrambe. Da un lato, i bianconeri devono dare una sterzata rispetto alle ultime due sconfitte incassate contro Sudtirol e Catanzaro per provare ad aggrapparsi alla salvezza. Castori ritrova il capocannoniere Mendes, ma deve rinunciare allo squalificato Valzania e agli infortunati Gagliolo e Nestorovski, al pari dei lungodegenti Kraja, Bogdan e Tavcar. Torna Rodriguez, mentre D’Uffizi resta in panchina.

I grigiorossi arrivano nelle Marche per lasciarsi alle spalle il mezzo passo falso di Reggio Emilia. Con la squalifica del neo-acquisto Johnsen e Majer e i problemi fisici di Collocolo, Buonaiuto, Sarr e Tuia, Stroppa si affida al 3-5-2 con Vazquez e Coda riferimenti offensivi. Sernicola e Zanimacchia presidiano le fasce.

Da segnalare la fitta nebbia scesa sul Del Duca nell’ora precedente al calcio d’inizio. Per la disputa della gara bisogna attendere l’evolversi della situazione meteorologica, ma non dovrebbero esservi complicazioni particolari.

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI ASCOLI-CREMONESE

ASCOLI (3-4-1-2): Viviano; Vaisanen, Bellusci, Mantovani; Falzerano, Masini, Di Tacchio, Caligara, Celia; Mendes, Rodriguez. All. Castori.

CREMONESE (3-5-2): Jungdal; Antov, Ravanelli, Bianchetti; Sernicola, Abrego, Castagnetti, Falletti, Zanimacchia; Vazquez, Coda. All. Stroppa.

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Modena-Cosenza 1-1, le dichiarazioni di Bianco e Caserta

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caserta

L’allenatore del Modena Paolo Bianco e il tecnico del Cosenza Fabio Caserta hanno parlato in conferenza stampa al termine della sfida pareggiata dalle due squadre. Di seguito le loro dichiarazioni raccolte direttamente dalla sala stampa dello stadio.

LE PAROLE DI BIANCO

COSENZA E APPROCCIO“Il Cosenza l’abbiamo studiato ed è in uno dei suoi momenti migliori. Ti costringe e giocare in un certo modo, ma siamo stato bravi. Abbiamo provato con qualche ripartenza a metterli in difficoltà, ma i punti pesano e si è visto nel secondo tempo. Il pareggio è giusto. Siamo partiti molto bene ma alla prima occasione loro abbiamo subito gol. Nel secondo c’è anche la forza dell’avversario e sapevo che la loro partita sarebbe andata così. Non posso rimproverare nulla alla squadra oggi”.

GOL SUBITO E GLIOZZI“Io ho fatto lo stesso ruolo (difensore, ndr), Tutino ha fatto un gran gol e in questa categoria è uno dei più forti. Gliozzi finalmente si è sbloccato e ne aveva bisogno. Dobbiamo portarlo nelle migliori condizioni e l’abbiamo preso anche per gol del genere”.

SERIE B E ASSENTI“La Serie B è strana e in un attimo puoi trovarti in alto o in basso. Io so il valore del Cosenza e del suo allenatore e possono rientrare nella corsa ai playoff. La speranza è fare filotto per arrivare ai playoff, ma dobbiamo stare molto attenti. Abbiamo perso Zaro e Ponsi per squalifica, ma qualcuno rientrerà oltre a Palumbo.

GOL SUBITI“Noi lavoriamo per subire meno gol e farne qualcuno in più, ma spesso la bravura dell’avversario fa la differenza. Un gol come quello di Tutino lo posso accettare, mentre quello su palla inattiva a Genova no.

LE PAROLE DI CASERTA

PRESTAZIONE DELLA SQUADRA“La squadra ha fatto una grande prestazione, ha saputo soffrire. Siamo andati sotto, ma si poteva anche perdere. Il pari è giusto, si sono affrontate due squadre a viso aperto che non avevano paura di perdere. Volevo vedere la reazione dopo la scorsa partita, e sono contento di quello che ho visto.

FATICA FUORI CASA“Durante il campionato ci sono momenti positivi e negativi. Fuori casa facciamo più fatica a segnare, ma c’è tanto da lavorare perché questa squadra può fare meglio. Oggi abbiamo controllato bene, sono contento e bisogna migliorare le cose negative. I gol di solito arrivano per errori dei singoli, ho rivisto il gol subito e si poteva fare meglio.

OCCASIONI E MODENA“Abbiamo avuto diverse occasioni, ma Seculin ha fatto bene. Soffrire è normale durante una partita e dobbiamo essere molto bravi a saper gestire. Di fronte c’è un avversario che ti mette in difficoltà, e il Modena è allenato molto bene e gioca molto bene.

CAMBI“La settimana scorsa sono stato accusato di aver fatto troppi cambi e oggi il contrario. Il risultato finale è quello che conta e non vedo il motivo di cambiare se non c’è l’esigenza. Alla fine sono stato costretto”.

TIFOSI“Bisogna fare i complimenti ai tifosi perché sono sempre vicino alla squadra. Ci seguono in casa e soprattutto fuori, siamo contenti anche per loro perché a prescindere dal risultato i ragazzi lottano sempre anche per loro.

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