Connect with us

La nostra prima pagina

Lo Scudetto degli ultimi

Pubblicato

:

calendario

Alla fine gli ultimi novanta minuti hanno permesso di scrivere una Serie A con i suoi lieti fine. La Juventus ha vinto stoicamente uno degli Scudetti più complicati degli ultimi dieci anni, l’Inter è tornata in Champions League dopo sei anni di assenza, il Milan ha recuperato una stagione persa con un pulito sesto posto e la SPAL, insieme a Cagliari e Chievo, è riuscita a rimanere in Serie A. Quest’ultimo risultato è forse quello che meglio riesce a descrivere quanto il campionato 2017-2018 sia vissuto nell’incertezza e nella battaglia perpetua; la lotta per non retrocedere ha catturato squadre di blasone e organici differenti (dalla più forte Udinese al modesto Crotone) messi insieme per scontrarsi al fine di evitare un solo unico posto. Quello che alla fine ha occupato il Crotone e non la SPAL. La squadra di mister Leonardo Semplici ha creato una storia fantastica, un viaggio inatteso e tortuoso che ha reso protagonisti tanti personaggi secondari del campionato. Gli esclusi a prescindere.

La vittoria sulla Sampdoria per 3-1 ha permesso alla SPAL di giocare un’altra stagione in Serie A.

Invece, con la tenacia e la cultura del lavoro che da anni contraddistingue certi club, i ferraresi del Paolo Mazza si sono esaltati nello scontro, venendo premiati per l’intelligenza gestionale, per l’accorto utilizzo dei migliori e per la grande resistenza su un lungo durato 38 partite. Come il Crotone di Nicola anno scorso, la SPAL ha mantenuto il suo allenatore quando il cambio in panchina appariva scontato, ha insistito sul blocco della B che ha permesso ai tifosi di raggiungere la A e ha fatto del proprio stadio di casa un punto nevralgico per il mantenimento della categoria. Una salvezza meritata ma assolutamente non scontata, vinta insieme ad altri club che in quelle zone non ci sarebbero dovute stare (Chievo e Udinese) e a chi invece quei posti li conosce oramai molto bene (Cagliari).

MOTIVI TECNICI

I 49,15 milioni di euro di valore della rosa della SPAL sono evidentemente serviti a mantenere la massima categoria italiana con una spesa complessiva di 7,75 milioni di euro. Più nello specifico, il club emiliano è riuscito a salvarsi con un gruppo di giocatori di cui cinque non avevano mai visto un campo di Serie A. Tuttavia, con una pianificazione adeguata e un’attenta ricerca tra i confini delle rose di Serie A, la SPAL ha trovato giocatori capaci di reggere la categoria pure da titolari, scegliendo la sfida ferrarese piuttosto che una panchina altrove. Perché oltre ai giocatori che erano stati promossi con Semplici – non solo i bomber Antenucci e Paloschi ma pure Vicari e Lazzari – anche altre pedine già note in Serie A sono emerse nel collettivo ferrarese.

Complice anche un grave infortunio, l’avventura di Borriello a Ferrara non è stata entusiasmante: 15 presenze e una sola rete.

L’apporto di questi giocatori è stato fondamentale non solo per un discorso caratteriale e di esperienza ma pure per motivi tecnici, perché è vero che la testa e le gambe fanno la differenza in questi casi, ma su un campo di calcio anche i piedi contano. Semplici ha disegnato un 3-5-2 in cui il mix di esperienza, voglia di crescere, testa e gambe ha portato a 38 punti in 38 partite, meno dei famosi 40 necessari fino a poco tempo fa ma evidentemente sufficienti a salvare la SPAL. I gol fatti sono stati 39 e quelli subiti 59: la squadra di Semplici è la quarta squadra per gol fatti nella seconda metà della classifica e quattordicesima difesa meno perforata del torneo. E i risultati, disastrosi fino a dicembre ma incredibilmente salvifichi nel periodo da marzo fino alla fine, hanno visto una squadra che non ha mai abbassato la testa davanti le grandi, con un atteggiamento che ha portato ben cinque punti (manita di pareggi con la Fiorentina due volte, Juventus, Inter e Lazio) e una forza d’animo che ha scosso gli ambienti coinvolti nella salvezza consegnando loro un messaggio specifico: la SPAL non si piega a nessuno.

SINGOLI

Mirko Antenucci ha un passato all’estero: dopo un anno in B con il Torino, il bomber di Termoli ha giocato tre stagioni in Championship inglese con il Leeds, segnando 19 gol in 80 apparizioni. La scelta di rimanere a Ferrara dopo la promozione è coincisa con la volontà di misurare se stesso alla prima grane occasioni che ha avuto per giocare in A nonostante a Catania avesse già giocato quattro incontri nel 2009. La sua fede in se stesso e nel gruppo con cui ha condiviso la gioia della vittoria del campionato di Serie B lo ha portato verso un riconoscimento clamoroso. Undici gol in trentatre presenze, la media di un gol ogni tre gare e uomo copertina di un club che quest’anno ha fatto l’impresa ai danni di Crotone, Hellas Verona e Benevento.

Insieme ad Antenucci la salvezza della SPAL ha dovuto contare sul partner di attacco Alberto Paloschi (37 partite, 7 reti) che ha trovato finalmente il gol in Serie A dopo che l’ex enfante prodige del Milan era rimasto senza segnare per un anno. Grandi riconoscimenti sono giunti poi a Manuel Lazzari, esterno destro che con Semplici ha conquistato la Serie A passando per la C e la B. Uno stoico del Mazza tecnicamente parlando può essere considerato il prospetto più interessante. Come Francesco Vicari, difensore classe ’94 alla prima stagione in Serie A ma che gioca con mestiere e dimestichezza, quasi non sentisse il peso della responsabilità che gli è gravata a dosso per tutto il campionato.

 

Un gran plauso va fatto pure a Alberto Grassi, bresciano in prestito dal Napoli, che con tre reti ha contribuito fortemente alla salvezza dei biancoazzurri. Il gol da fuori area contro il Bologna è valso tre punti dannatamente pesanti per Semplici, che nella qualità di Grassi ha trovato un elemento imprescindibile per il suo centrocampo. Infine, la cerchia d’esperti della Serie A composto da Felipe, Kurtic, Floccari, Viviani e Schiattarella ha reso possibile che il gruppo avesse un nucleo di sostanza per i momenti duri, che con una terribile sequenza da settembre a ottobre di un punto in otto partite è servita non poco.

Leonardo Semplici è stato un allenatore professionale, competente e arcigno. Non ha mollato quando la barca iniziava a imbucare acqua ovunque e ha saputo ripagare la fiducia della dirigenza che gli aveva concesso poche partite prima dell’esonero. All’esordio nella massima categoria come molti dei suoi uomini, Semplici è il grande artefice della salvezza della SPAL insieme a Antenucci e alla forza del gruppo, che nell’allenatore fiorentino ha riposto la fiducia che egli stesso si era guadagnato con una sorprendente doppia promozione dalla C alla A. L’anno prossimo la SPAL si giocherà un’altra Serie A grazie agli stessi uomini che ne hanno costruito il mito.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Qatar 2022 con più spettatori nella fase a gironi rispetto a Russia 2018

Pubblicato

:

Qatar 2022

Il Mondiale in Qatar è unico per diversi motivi ma, per quanto riguarda le partite in campo, sta avendo alti livelli di gradimento. In giornata, la FIFA ha pubblicato un report sul numero di spettatori durante le 48 partite della fase a gironi.

Si è verificato un aumento rispetto a Russia 2018, con 2,45 milioni di spettatori dal vivo contro i 2,17. Elevati anche i biglietti venduti, ben il 96% e la partita con più spettatori è stata Argentina-Messico, allo  stadio Lusail di Al Daayen, dove sono stati riempiti tutti i 88.966 spettatori.

Continua a leggere

Flash News

Scaloni nel post-partita: “Di Maria? Speriamo che possa migliorare”

Pubblicato

:

Scaloni

Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina, si è presentato nella consueta conferenza stampa dopo la vittoria contro l’Australia per 2-1 che ha garantito il pass per la qualificazione ai quarti di finale. Nonostante ai nastri di partenza fosse considerato come un avversario non molto ostico, il CT dell’ Albiceleste ha sottolineato le criticità della sfida visti i meriti degli avversari:

È stata una partita difficile, ci hanno messo una pressione soffocante, che ci è costata soprattutto nel primo tempo. All’intervallo abbiamo però fatto delle correzioni. Menomale che poi Leo Messi ha aperto la partita e poi abbiamo alzato il ritmo”

Un grande assente della sfida è stato Angel Di Maria e Scaloni ha voluto approfondire le sue condizioni fisiche:

“Questa sera non poteva giocare, anche se averlo in panchina è sempre una tentazione. Speriamo che con il passare dei giorni possa migliorare e mettersi in gioco. L’Australia è stata un avversario complicato: bene che tutti capiscano che la difficoltà di questa competizione è massima“.

Continua a leggere

Flash News

La gioia di Romero: “Diamo sempre il massimo, siamo pronti per tutto”

Pubblicato

:

Romero

Ai sorrisi a metà di Leo Messi, si contrappone in casa Argentina la gioia di Cristian Romero. Il difensore del Tottenham, con un passato in A con Atalanta e Genoa, è apparso nel post-partita contentissimo per il risultato e ambizioso per il prossimo futuro.

Il classe 1998 è al suo primo Mondiale e vuole impressionare tutti e ottenere il miglior risultato con la casacca della sua nazionale.

Ecco le sue parole, che hanno uno sguardo anche alla sfida di settimana prossima contro l’Olanda per i quarti di finale:

Una gioia immensa. Nel finale abbiamo chiuso in sofferenza per merito dell’avversario, ma abbiamo mostrato carattere, gioco e personalità. Sono contento per questo gruppo, può succedere di tutto ma dimostriamo di dare sempre il massimo. Dobbiamo giocare ogni partita come una finale. L’Olanda sarà un’avversaria molto difficile, adesso ci godiamo qualche ora quello che sta succedendo ma poi penseremo a come giocare contro di loro. Siamo un gruppo giovane e siamo pronti a tutto”. 

Continua a leggere

Flash News

Caos Juventus, nel mirino anche l’acquisto di Kulusevski

Pubblicato

:

Kulusevski

La Juventus, negli ultimi giorni, è al centro del ciclone dell’inchiesta mossa dalla Procura di Torino.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo dettaglio scoperto sarebbe quello relativo ad una scrittura privata tra la Vecchia Signora e l’Atalanta. I messaggi riguardo ad un trasferimento sarebbero stati nascosti agli ispettori Consob, e il loro contenuto smentirebbe le dichiarazioni di Fabio Paratici, allora dirigente Juve. L’acquisto che gli inquirenti hanno nel mirino è quello di Dejan Kulusevski.

L’impegno della società bergamasca sarebbe stato solo “morale” per l’affare Kulusevski, pagato 35 milioni più 9 di bonus nel gennaio 2020.

Nella scrittura privata, secondo i magistrati che si stanno occupando della situazione del club piemontese, l’ad Percassi s’impegna ad acquistare il cartellino, a titolo definitivo, di un giocatore della Juventus, suggerito dalla stessa società bianconera, per il valore di 3 milioni di euro. Così, nel dicembre del 2019, il club nerazzurro acquistò nel giugno 2020 Simone Muratore per 7 milioni di euro.

La cessione del calciatore bianconero ha determinato la rilevazione di una plusvalenza di oltre 6 milioni nella relazione finanziaria del 30 giugno 2020.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969