Dove trovarci
Spezia

Archivio generico

Spezia, cosa cambia da Italiano a Thiago Motta

Spezia, cosa cambia da Italiano a Thiago Motta

Dopo una salvezza ottenuta in modo spettacolare nel primo anno nella massima serie, in casa delle Aquile sono successe moltissime cose. Dal cambio allenatore fino a una pre-season stregata, a La Spezia è successo di tutto. Se si vuole partire dal tema coach, Vincenzo Italiano, il 2 giugno di quest’anno, ha firmato il rinnovo fino al 2023 con opzione per l’anno successivo ma il suo futuro non sarà a La Spezia. Sì, perché clamorosamente Italiano, circa un mese dopo, si è accordato con la Fiorentina e a quel punto la società degli Aquilotti è stata costretta a lasciarlo andare. Un duro colpo che però non ha scoraggiato la proprietà, che individua in Thiago Motta il profilo giusto come nuovo allenatore. Il periodo di stabilità dura ben poco, difatti, durante il ritiro svoltosi in Trentino Alto Adige, risultano ben 14 i positivi al Covid. Insomma, un inizio di stagione con tantissime difficoltà per la squadra ligure.

LE DIFFERENZE TRA THIAGO MOTTA E ITALIANO

Le ideologie di gioco fra il nuovo e il vecchio allenatore sono abbastanza diverse, basta vederlo solamente dal diverso schema di gioco utilizzato dai due mister. Se Vincenzo Italiano utilizzava un 4-3-3, il coach italo-brasiliano si schiera con tre difensori, quattro centrocampisti e tre attaccanti, ossia un 3-4-3. Nonostante ciò, ci sono delle analogie fra le due tattiche degli allenatori: entrambi offrono un calcio offensivo caratterizzato da una pressione alta. Grazie a questo, nell’ultima stagione, lo Spezia è riuscito a dimostrare all’Italia intera di saper giocare un gran calcio.

IL CALCIO OFFERTO DA ITALIANO

In questo senso, sono due le partite più emblematiche: quella con il Napoli e quella con il Milan. Nel primo match, dopo un primo tempo in cui gli spezzini erano sotto 1-0, nella seconda frazione i ragazzi di Italiano prendono possesso del gioco e arrivano al pareggio ma non solo. Si, perché poi, nonostante l’uomo in meno, le Aquile riescono anche a raddoppiare e a vincere la partita. Il secondo match ha visto lo Spezia in totale controllo della partita per tutti i 90’. Tra l’altro Spezia che ha battuto la prima in classifica di quel momento che era proprio il Milan.

COSA PUÒ DARE THIAGO MOTTA ALLO SPEZIA

L’allenatore italo-brasiliano ha bisogno di riscattarsi dopo la prima esperienza, poco felice, al Genoa, da mister nel calcio dei grandi. Solo due vittorie in 10 partite per lui, con un Genoa che doveva salvarsi e raccogliere più punti possibili, finisce così prematuramente la sua prima panchina. Fatto sta che Thiago Motta, nelle prime due uscite stagionali, ha ottenuto una vittoria e un pareggio, insomma non male come inizio. Spezia che nella scorsa stagione aveva esordito con una sconfitta pesante per 1-4 contro il Sassuolo e che poi si era rifatta nella seconda partita vincendo per 2-0 a Udine. Tuttavia, Thiago Motta può regalare gioie ai tifosi spezzini e può farlo partendo dallo studio degli errori che fece nella sua prima esperienza a Genova.

GLI ERRORI DA NON COMMETTERE DI NUOVO

Nonostante faccia giocare un calcio offensivo, questo non significa che in difesa non debba esserci una corazza in grado di difendere a modo. Questo bisogna dirlo perché nelle partite in cui ha allenato l’ex centrocampista del PSG, la squadra sembrava molto spesso mal posizionata in campo. In questo senso si è parlato spesso dell’emblematico 2-7-2, che non è il modulo vero e proprio ma che dà un’idea di gioco del nuovo mister dello Spezia. D’altrocanto, questo ha spesso generato confusione in campo, con i giocatori che avevano difficoltà a trovare la propria posizione e spesso lasciavano troppi spazi. Proprio per questo a Genova, in 10 partite i gol subiti sono stati ben 16 con una sola porta inviolata.

COME È STATO L’INIZIO E COME POTREBBE ESSERE IL FUTURO

Come detto precedentemente, nelle prime due uscite di questa nuova stagione, lo Spezia ha ottenuto una vittoria e un pareggio. Il primo successo stagionale è avvenuto nel primo turno di Coppa Italia contro il Pordenone. Tabellino che segna 1-3 per le Aquile coi i gol di Erlic, Nikolaou e Colley. Tuttavia, quella che all’esordio in campionato poteva essere una vittoria si è trasformata in pareggio. Dominio assoluto per 60’ contro il Cagliari, andati in vantaggio 2-0, hanno subito la rimonta targata Joao Pedro, autore di una doppietta. Complice anche Zoet, portiere dello Spezia, che lascia molto a desiderare anche con i piedi e che sicuramente non può fare il libero come vuole e chiede Thiago Motta. Pertanto, siamo ancora a inizio stagione e c’è ancora tempo per studiare tutte le soluzioni possibili ricordandosi di ciò che si è sbagliato in passato, vedremo se questa esperienza riuscirà a far diventare Thiago Motta un allenatore di livello. Inoltre, oggi lo Spezia andrà ancora in trasferta, vista la ristrutturazione dello stadio “Alberto Picco”, per giocare contro la Lazio, provando a metterla in difficoltà, vedremo se riuscirà a fare l’impresa.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Archivio generico