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Stop ai ritiri invernali all'estero, la Serie A sceglie l'Italia

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Stop ai ritiri invernali all’estero, la Serie A sceglie l’Italia

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Goodbye estero, la Serie A resta in Italia. È questa la grande novità calcistica del 2019: niente più ritiri invernali sulle belle spiagge dell’America o nei paesi arabi ma tanta fatica e sudore nei propri centri tecnici. Una scelta di natura prettamente organizzativa, con lo scopo di stancare il meno possibile le squadre in vista della seconda parte di stagione.

DUE ECCEZIONI

Diversi i motivi che hanno influito sulla decisione di non partire in vista del classico ritiro invernale. Innanzitutto ha influito parecchio la scelta della Lega di dare una svolta all’organizzazione del calendario: con l’inaugurazione del boxing day, la pausa invernale è stata spostata qualche giorno più in avanti. Inevitabile dunque l’inserimento delle date di Coppa Italia, tradizionalmente disputate proprio a inizio del nuovo anno.

Dunque ritmi serrati e tempi strettissimi con la conseguente decisione di non lasciare l’Italia per concentrare tutte le forze su una settimana di intenso lavoro. Genoa e Fiorentina hanno optato invece per un breve periodo lontano dalla propria città seppur in località non troppo distanti: la Viola è atterrata a Malta, i rossoblù hanno preferito la calda Spagna, nella regione di Murcia.

Sicuramente più sorprendente la scelta delle grandi squadre di non volare altrove, un’ottima occasione per attirare sponsor e incassare ricchi compensi. Scelta praticamente obbligata di rimanere in Italia per alcune squadre: Milan e Juve lasceranno l’Italia tra pochi giorni per incontrarsi il 16 Dicembre a Gedda, in Arabia Saudita, dove si affronteranno per la finale di Supercoppa Italiana. Praticamente impossibile recarsi subito in Arabia poichè Sabato 12 Gennaio, rossoneri e bianconeri scenderanno in campo per gli Ottavi di Coppa Italia.

LE GRANDI D’EUROPA

Situazione simile anche negli altri campionati europei. La Premier League e La Liga non hanno nemmeno aderito alla pausa invernale, ritrovandosi a giocare ogni tre giorni. In Francia la situazione è simile a quella italiana: tra il giorno dell’Epifania e ieri si sono disputati i trentaduesimi di finale della Coupe de France, dunque niente spazio per i ritiri ma tanto calcio giocato.

L’unico campionato che sembra viaggiare a ritmi più compassati è la Bundesliga: il campionato tedesco è fermo dal 22 Dicembre e riprenderà il 18 Gennaio. Il Bayern Monaco ne ha cosi approfittato per volare in Qatar dove il tecnico Kovac farà eseguire ben due sessioni di allenamento al giorno.

Si può dire probabilmente concluso il capitolo dei grandi viaggi di metà stagione per lasciare spazio al campo e soprattutto al dominio dei diritti tv, motore primo del calcio moderno. Dunque tanto lavoro in palestra e sul campo, con tanti saluti alle spiagge e al caldo.

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Europa League

L’allenatore del Feyenoord Slot: “Giocare senza sostegno è difficile”

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Arne Slot, allenatore del Feyenoord - Eredivisie, Europa League

Il tecnico del Feyenoord, Arne Slot, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di ritorno dei playoff di Europa League tra Roma e Feyenoord. Il tecnico olandese si è soffermato sui recuperi di alcuni giocatori importanti, sul rendimento della sua squadra in trasferta e sull’atmosfera che si respirerà all’Olimpico. Di seguito le parole di Slot:

PASSATO – “Si tratta di uno stadio e di un ambiente che conosciamo bene ormai. Speriamo di avere più fortuna rispetto agli scorsi anni e di aver imparato la lezione dal passato”.

PREPARAZIONE – “Abbiamo lavorato su tutto: impostazione, pressing e finalizzazione. Quest’ultima cosa non è mai stato un nostro problema, visto che nelle ultime 19-20 partite abbiamo sempre segnato. L’1-1 non è sicuramente il risultato ideale con cui presentarsi, ma è tuto sommato un risultato positivo“.

RECUPERI – “Se Geertruida e Timber dovessero recuperare dagli infortuni rappresenterebbero due innesti importantissimi. Ci tengo comunque a dire che giocheranno solo se in buone condizioni. Non vogliamo correre rischi“.

RIFINITURA – “L’abbiamo fatta a Rotterdam perché conosciamo lo stadio e perché ci sentivamo più liberi di lavorare, senza il timore di telecamere o altre distrazioni“.

TRASFERTA – “Giocare in casa o meno ha una grande influenza su tutte le squadre, noi compresi. Abbiamo perso molte partite in trasferta e domani sarà ancora più difficile senza i nostri tifosi, che non potranno essere a Roma“.

AMBIENTE – “Concordo con De Rossi sul fatto che partiamo alla pari. La differenza però è che loro hanno uno stadio pieno di tifosi che li sostengono. Ci saranno più di 70mila spettatori; dovremo essere molto bravi. I miei giocatori però non si faranno influenzare dall’ambiente; spero facciano lo stesso gli arbitri“.

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Europa League

L’allenatore del Rennes Stephan: “Ci servirà un po’ di follia”

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Julien Stephan, allenatore del Rennes - Ligue 1, Europa League

Alla vigilia della gara di ritorno dei playoff di Europa League tra Milan e Rennes, il tecnico dei francesi, Julien Stephan, ha parlato in conferenza stampa della partita di domani. Di seguito vi proponiamo le dichiarazioni di Stephan:

OBIETTIVO – “Daremo tutto fino alla fine, giocandoci le nostre carte. Non sarà chiaramente una partita normale per noi vista la situazione di punteggio. Il nostro obiettivo è creare i presupposti e le condizioni per una partita confusionaria, inserendo elementi caotici e irrazionali. Solo così avremo le nostre chances“.

GOL – “Al momento non stiamo pensando ai gol da recuperare o a quanti dovremo farne. Ci stiamo concentrando su come animare la partita e renderla un po’ caotica. Ci vorrà un po’ di sana follia. Loro sono più forti e lo hanno dimostrato all’andata, per questo non funzionerà giocare una partita convenzionale. Se invece la portiamo su un altro binario, potrebbe venire su l’atmosfera giusta. Dovremo iniziare subito aggressivi, cercando di trovare il gol dopo pochi minuti. Sappiamo di affrontare una squadra solida ed esperta, ma cercheremo di costruirci la nostra fortuna“.

CONDIZIONE – “Ovviamente un po’ di stanchezza c’è, ma non mi sembra che le gambe siano pesanti. Domani sarà una partita intensa, da Champions League, e domenica avremo un’altra partita importante. Le affrontiamo una alla volta“.

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Europa League

Rifinitura del Milan pre Rennes: Tomori torna in gruppo, assente Calabria

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Tomori, giocatore del Milan, Serie A, Coppa Italia, Europa League, EURO2024

Manca sempre meno alla sfida tra Rennes e Milan, match di ritorno valido per l’accesso agli ottavi di finale di Europa League in programma domani sera alle ore 18:45 allo stadio Roazhon Park. La gara di andata era stata vinta per 3-0 dai rossoneri trascinati dalle ottime prestazioni di Loftus-Cheek e Leao.

Non passa inosservata la crescita di rendimento del calciatore inglese, numero 8 del Diavolo, diventato in poco tempo una pedina fondamentale nello scacchiere di Pioli. L’ex Chelsea, approdato la scorsa estate a Milano, dopo 27 presenze con la maglia del Milan, a messo a segno 7 gol e 2 assist.

LE ULTIME DALLA RIFINITURA

Nella giornata odierna i ragazzi di mister Pioli sono scesi in campo per la rifinitura alla vigilia della sfida. Dal campo si registra un’importante novità. Secondo quanto riporta MilanNews, infatti, è da segnalare la presenza di Fikayo Tomori in gruppo con i compagni. Insieme a lui anche Pierre Kalulu, che lavora insieme alla squadra già da qualche giorno. Presente Bennacer, assente invece Calabria.

Ci sarebbero, inoltre, importanti novità anche per Kjaer e Pulisic. Come riportato da  SkySport, i due calciatori rossoneri hanno svolto una prima parte di allenamento differenziato ma non dovrebbero avere particolari problemi fisici. Si tratterrebbe di una scelta precauzionale dovuta alla stanchezza dopo un periodo fitto di impegni.

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Champions League

Il ds del Barça Deco: “Triste per l’addio di Xavi, Yamal va custodito”

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DS Barcellona

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Napoli-Barcellona, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League, il direttore sportivo blaugrana, Deco, ha parlato a Sky Sport del match di stasera, del doppio ex Diego Maradona, del momento di forma della squadra e dell’addio di Xavi a fine stagione. Di seguito vi riportiamo le parole di Deco:

MARADONA – “A mani basse il più grande della storia del Napoli. Quando ero piccolo era uno dei miei idoli ed è bellissimo giocare in questo stadio intitolato a lui“.

XAVI – “Il fatto che se ne andrà a fine stagione mi rende molto triste, faceva parte del progetto; è stata una decisione sua che ha preso personalmente. L’importante comunque è che la squadra abbia reagito bene e che abbia ritrovato un buon momento di forma“.

NAPOLI – “Sicuramente non sta attraversando il suo miglior periodo, ma ha giocatori di assoluto livello e il cambio in panchina dà sempre una scossa psicologica significativa. Dobbiamo fare molta attenzione“.

YAMAL – “Nonostante la giovane età (2007, ndr) ha le qualità tipiche dei giocatori geniali e una mentalità che fa la differenza. Su di lui però bisogna andare con cautela; giocatori del suo talento e della sua età devono essere custoditi con cura“.

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