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Una storia di giustizia: Giampaolo e la sua rinascita

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L’ultimo turno di campionato ha visto l’Inter, alla rincorsa di un posto in Champions League, soccombere a San Siro sotto i colpi di Quagliarella e compagni. Le maggiori motivazioni e la qualità superiore della squadra di Pioli sono valse a poco contro il perfetto scacchiere tattico disposto da Giampaolo. Il tecnico abruzzese, che ha rinnovato in settimana fino al 2020, ha preparato perfettamente la partita, riportando alla luce i punti deboli di inizio stagione dell’avversario per poi sfruttarli senza pietà. Così per la seconda volta in stagione i blucerchiati hanno espugnato il Meazza. Un’impresa non da tutti. Ma il “fuori dall’ordinario” è l’ambiente naturale del condottiero di questo temibile manipolo di ragazzi che stanno regalando diverse gioie ai propri tifosi.

LA DIGNITÀ PRIMA DI TUTTO

In un calcio in cui l’esibizionismo gioca un ruolo importante, necessario a farsi pubblicità, Marco Giampaolo può apparire come un pesce fuor d’acqua. Schivo e introverso davanti ai microfoni, ha sempre messo in mostra uno stile poco esibito ma concreto e un carattere solido e forte. Il compromesso non ha mai fatto per lui che si è sempre rivelato coerente con ciò in cui crede. Pur consapevole dei danni, in particolare economici e a volte anche di immagine, che avrebbe subito, non si è mai sottomesso a decisioni contrastanti con i suoi principi. Nella stagione 2007, alle sue prime armi in Serie A, è stato esonerato dal presidente Cellino molto frettolosamente. Quando è stato richiamato sulla panchina un mese più tardi, ha rifiutato, nonostante un contratto che lo legava al club fino al 2010, dichiarando attraverso un comunicato: «Pur nella consapevolezza del danno economico che ne deriverà, rinuncio a tornare a Cagliari. L’orgoglio e la dignità non hanno prezzo».

Non è sceso al compromesso neanche nella sua esperienza al Brescia in Serie B nella stagione 2013-2014. I tifosi contestavano la sua scelta di farsi affiancare come vice da Fabio Gallo, ex atalantino, oltre a non aver digerito l’esonero di Calori al termine della stagione precedente, dopo un’incredibile cavalcata playoff. A seguito della sconfitta rimediata in casa contro il Crotone in una delle prime di campionato, ha un duro confronto con gli ultras delle Rondinelle. Viene aspramente criticato per i suoi metodi di allenamento e la scelta dei suoi collaboratori. Giampaolo non accetta l’umiliazione e per qualche giorno sparisce senza dare più sue notizie. Si apre un vero e proprio caso che si conclude con l’annuncio delle sue dimissioni. La vicenda ha un cattivo ritorno sulla sua immagine ma Giampaolo antepone la propria dignità alla carriera. Una scelta coraggiosa e non comune che rende giustizia alle sue qualità morali.

LA RINASCITA

Prende dunque la drastica ma quasi forzata decisione di ripartire dalla Cremonese in Lega Pro. L’esperienza non si rivela particolarmente positiva in termini di risultati. La sua carriera sembra dirigersi verso l’epilogo. Il dio del calcio tuttavia è misericordioso con chi mostra una tale integrità di valori. Inizia dunque la rinascita calcistica dell’allenatore abruzzese.

Il mezzo verso la risalita della china è l’Empoli post Sarri. Il compito non è dei più semplici ma Giampaolo dimostra tutta la sua bravura raggiungendo una tranquilla salvezza e offrendo ai tifosi un alto tasso di spettacolo, ai livelli del suo predecessore. La voglia di recuperare il tempo perduto fa sì che accetti l’offerta della Sampdoria, alzando l’asticella. Una scelta che si sta rivelando decisamente fortunata. l’ambiente che si è creato è l’ideale per esprimere al meglio le sue doti di tecnico. La spensieratezza riacquisita e i conseguenti risultati ottenuti stanno portando nuovamente il suo nome in auge tra le grandi. Nel 2009, quando era alla guida del Siena, è stato vicinissimo alla Juventus e ha attirato l’interesse di altre big. Il Milan ci ha già provato la scorsa estate prima di scegliere Montella. La Sampdoria lo sa bene e si è subito tutelata con l’offerta di un contratto fino al 2020 che il tecnico ha deciso di firmare, anche in virtù della gratitudine nei confronti del club. Nella testa di Giampaolo rimane però il grande sogno di sedersi sulla panchina di una big, sogno solo sfiorato in passato.

 

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Calciomercato

Roma-Shomurodov, Monza e Torino fiutano il colpo!

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Shomurodov

Anche a Mondiale in corso c’è spazio per il calciomercato, e questa volta c’entra la Roma di Mourinho impegnata nella tournèe giapponese.

Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, i giallorossi non sono disposti a cedere in prestito l’attaccante Eldor Shomurodov, bensì si potrebbe incanalare una trattativa solo qualora si parlasse di cessione definitiva.

Tuttavia l’ex-Genoa ha catturato l’interesse di Monza Torino che hanno chiesto informazioni sullo stesso calciatore.

Shomurodov è sempre più lontano nelle gerarchie del tecnico portoghese, complici le sole 6 presenze in SerieA con nessuna rete all’attivo, mentre è riuscito a sbloccarsi in Europa League in casa del Ludogorets.

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Flash News

Italia, Mancini. “Il Mondiale senza noi non è lo stesso!”

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Mancini

In questa serata Mondiale c’è anche un pò di Italia, grazie alla presenza di Roberto Mancini agli studi Rai, il quale ha fatto il punto della situazione su ciò che abbiamo visto in questo Qatarr 2022 fino ad ora.

“Finora il bel gioco si è visto, ma è complicato proporlo. Perdere la prima gara rischia di mandarti fuori subito. Per questo non si prendono rischi, c’è più tensione e meno spettacolo.
È un mondiale strano, con le Nazionali che sono arrivate senza preparazione. Questo è uno dei motivi per il quale non c’è molto bel gioco: probabilmente arriverà nel corso del torneo. Con cinque giorni di preparazione si riesce a fare davvero poco. Quanto fa male l’assenza dell’Italia in questo Mondiale? Non abbiamo vinto le due gare che avremmo dovuto vincere. È un grande dispiacere, ma speriamo che sia d’aiuto. Anche perché il Mondiale senza l’Italia non è un Mondiale. Abbiamo fatto bene con la vittoria dell’Europeo dove non eravamo la squadra più forte. Abbiamo il record di gare senza sconfitte. Poi c’è stato l’inghippo con la Svizzera dove meritavamo di vincere. Abbiamo commesso degli errori che ci sono costati troppo cari”

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Flash News

Il giornalista terrorizza la Juventus: “Situazione pericolosa come quella del 2006”

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Juventus

Il terremoto in casa Juventus ha destabilizzato il mondo bianconero. A seguito di un rapidissimo Cda straordinario, tutte le cariche più importanti della dirigenza si sono dimesse dai propri ruoli. La motivazione è ancora sconosciuta ufficialmente, anche se alcune voci ipotizzano dei guai seri a bilancio. In molti, quindi, si stanno chiedendo i reali motivi che si celano dietro la vicenda e diversi tifosi cercano risposte sui social.

“COME NEL 2006”

In questo senso, le risposte provenienti dal web non sono rassicuranti, anzi. Farà scalpore un Tweet del noto giornalista Tancredi Palmieri che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. In poche righe, Palmieri terrorizza il tifo Juventino con le seguenti parole.

Secondo il direttore di Sky Italia, la situazione della Juventus potrebbe essere pericolosa come quella del 2006, qualcosa di enorme sta per scoppiare”.

Ricordiamo che nel 2006 la compagine bianconera venne retrocessa in Serie B a seguito dello scandalo Calciopoli.

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Calcio e dintorni

Luis Enrique da Twitch: “Francia e Brasile le favorite, ma non abbiamo paura!”

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Luis Enrique

Ormai le dirette Twitch di Luis Enrique stanno diventando molto celebri, rivoluzionando anche un po’ i metodi della comunicazione tra tifosi e squadre di calcio.

Dopo la bella partita culminata con un pareggio conro la Germania in cerca disperata di punti, l’allenatore della Spagna è tornato a comunicare con i suoi tifosi sulla celebre piattaforma di streaming.

Le favorite per il Mondiale sono ovviamente Francia e Brasile. Hanno vinto le prime due partite ed è così. Però non abbiamo paura di nessuno, abbiamo giocato di recentre contro la Francia e punteremo a batterli. Noi intendiamo fare i punti che servono per passare il girone, intanto”.

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