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Storia e numeri della Supercoppa Italiana

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Stasera andrà in scena allo stadio Olimpico di Roma la trentesima edizione della Supercoppa Italiana. La coppa apre tradizionalmente la stagione calcistica italiana, mettendo di fronte la squadra vincitrice del campionato contro quella che ha alzato la Coppa Italia. Quest’anno si fronteggeranno Juventus e Lazio, con i biancocelesti che vi hanno avuto accesso essendo finalisti di Coppa Italia. Facciamo insieme un percorso tra statistiche e curiosità di questa competizione, passando per i momenti salienti che ne hanno segnato la storia.

Baresi alza la prima Supercoppa della storia

NUMERI

La prima finale di Supercoppa Italiana si giocò nel 1989, col successo del Milan sulla Sampdoria. Proprio i rossoneri sono, insieme alla Juventus, la squadra a detenere più Supercoppe Italiane: 7. Seguono l’inter con 5, la Lazio con 3 e Roma e Napoli con 2. Una sola coppa hanno vinto Fiorentina, Parma e Sampdoria. Per ben 21 volte la coppa è stata vinta dalla squadra campione d’Italia. La Juventus le ha vinte tutte da campione d’Italia, la Lazio è l’unica ad averla vinta 2 volte da detentrice della Coppa Italia. Torino e Vicenza sono le uniche due squadre ad aver partecipato a questa coppa, senza averla mai vinta.

Alessandro Del Piero, Samuel Eto’o, Andrij Shevchenko e Carlos Tevez sono i capocannonieri di questa competizione, con 3 gol. Sheva è l’unico ad aver segnato una tripletta, nel 2004 contro la Lazio. Del Piero e Crespo sono gli unici calciatori ad aver segnato in Supercoppa dopo essersi laureati capocannonieri in campionato l’anno precedente. Parlando di presenze, il record appartiene a Gianluigi Buffon e Dejan Stankovic: 15. Nella storia della Supercoppa è stata realizzata una sola autorete: da Christian Maggio nel 2012.

Alex Del Piero, uno dei capocannonieri della storia della Supercoppa Iatliana

Nei primi anni la Supercoppa si giocava nello stadio della squadra campione d’Italia. Il maggior numero di finali si sono giocate a Milano: 11. Seguono Torino e Roma con 4. Per ben 9 volte la partita si è giocata all’estero. La prima volta a Washington nel 1993. Dal 2010 ad oggi 5 finali su 8 sono state giocate fuori dai confini nazionali. Tra le località straniere, il maggior numero di edizioni si sono tenute a Pechino: 3.

PRIMI ANNI

Tra le 29 finali di Supercoppa Italiana a cui abbiamo assistito, alcune sono rimaste nella storia. Va sicuramente citata la prima. Il 14 giugno 1989 andò in scena Milan-Sampdoria. La supercoppa non si riferiva all’anno appena concluso, bensì a quello precedente, 87-88. Si giocò nell’89 in quanto era inizialmente prevista per l’agosto 1988, ma fu posticipata per la concomitanza con le Olimpiadi di Seul. La prima squadra ad alzare il trofeo fu il Milan, che vinse 3-1 con gol di Rijkaard, Mannari e Van Basten.

Un’altra finale storica è quella del 1993, vinta ancora una volta dal Milan. Questa edizione fu la prima a giocarsi fuori dall’Italia. Il match andò in scena il 21 agosto al Robert F. Kennedy Memorial Stadium di Washington. I rossoneri superarono il Torino per 1-0 grazie ad una rete di Marco Simone.

Il gol decisivo di Simone che regala al Milan la Supercoppa nel 1993

Chiudiamo gli anni 90 con la Supercoppa 1996. Il 25 agosto si sfidano a Milano il Milan e la Fiorentina. La finale fu storica per due motivi. Il primo è che dopo 4 successi, per la prima volta i rossoneri perdono una Supercoppa. Ma soprattutto il successo viola è il primo della storia della squadra vincitrice della Coppa Italia. Decisivo fu Batistuta, la cui doppietta fissò il 2-1 per i toscani.

 

ANNI 2000

Sergio Conceicao regala alla Lazio la sua prima Supercoppa Italiana della storia nel 1998

A cavallo del nuovo anno arrivano i primi squilli delle romane. Nel 1998 la Lazio vince la sua prima Supercoppa Italiana, con un 2-1 alla Juventus con gol di Sergio Conceicao all’ultimo respiro. I biancocelesti si ripetono poi due anni dopo, battendo l’Inter con un rocambolesco 4-3. La Roma vince invece la sua prima supercoppa il 19 agosto 2001, con un secco 3-0 alla Fiorentina firmato Candela, Montella e Totti.

A suo modo storica anche la Supercoppa del 2002. Juventus-Parma va infatti in scena in una location quanto mai insolita: Tripoli. Nella prima apparizione nel continente africano, i bianconeri superano gli emiliani 2-1, con una doppietta di Alex Del Piero.

Andiamo infine al 2006, anno probabilmente della Supercoppa più pirotecnica di sempre. A Milano si sfidano Roma e Inter. I giallorossi dopo 34 minuti sono sul 3-0, con una doppietta di Aquilani e la rete in apertura di Mancini. Patrick Vieira manda le squadre a riposo sul 3-1 e nel secondo tempo i nerazzurri completano una folle rimonta con le reti di Crepo e ancora Vieira. Nei supplementari Luis Figo suggella l’impresa più incredibile della storia della Supercoppa.

La strepitosa punizione di Figo che completa la storica rimonta dell’Inter sulla Roma nel 2006

ULTIMI ANNI

Dopo America e Africa, nel 2009 la Supercoppa Italiana sbarca in Asia. L’8 agosto 2009 Inter-Lazio si gioca a Pechino e il match termina con il successo dei biancocelesti per 2-1, firmato Matuzalem e Rocchi. I confini della Supercoppa vengono ulteriormente ampliati nel 2014, quando la competizione approda a Doha. Tra le dune vince il Napoli, che supera la Juventus ai rigori.

Il 4-0 rifilato dalla Juventus alla Lazio il 18 agosto 2013 è la vittoria più larga della storia della competizione, insieme al 5-1 del Napoli ai bianconeri nel 1990. Infine la vittoria del Milan nella scorsa edizione della Supercoppa, ai rigori contro la Juventus, è il primo trionfo di una squadra che non ha vinto né campionato né Coppa Italia l’anno precedente.

Il rigore decisivo di Pasalic che ha regalato al Milan l’ultima Supercoppa Italiana

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Flash News

Svolta nell’inchiesta Prisma: trovata la carta Ronaldo

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Portogallo

La famosa carta Carta Ronaldo, emersa dalla intercettazione tra Cherubini e Gabasio parlavano del 23 settembre 2021 sembrerebbe essere uscita allo scoperto.

Gli avvocati dell’inchiesta Prisma (Ciro Santoriello, Mario Bendoni e l’aggiunto Marco Gianoglio) sono sicuri di averla trovata durante la perquisizione del 23 marzo 2022 nello studio dell’avvocato Federico Restano. Questo è quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport.

Il documento avrebbe tre diversi tipi di scrittura. Capire a fondo ciò che è scritto potrebbe ricostruire l’intera manovra stipendi effettuata dalla Juventus, ovvero uno dei metodi, insieme alle plusvalenze fittizie, che avrebbero usato per truccare i bilanci.

IL CONTENUTO

Nello studio sono state sequestrate scritture private di 16 giocatori della Juve, praticamente tutti coinvolti nella seconda manovra stipendi.

Per ogni calciatore ci sono tre lettere: una accompagnatoria, con cui la società trasmetteva al giocatore il documento relativo al premio integrativo e si impegnava a “consegnare entro il 31/07/2021 l’accordo premio integrativo ritrascritto su moduli federali“. La seconda prevedeva premio integrativo, un bonus per il 2021-22 e 2022-23 subordinato alla permanenza alla Juve. Infine, la terza era una scrittura integrativa, con cui la società s’impegnava a versare il bonus anche in caso di addio. (Le mensilità tagliate venivano restituite sotto forma di premi e spalmate sugli anni di contratto).

Tuttavia, a Ronaldo spettano ancora 19,9 milioni di euro, soldi di cui non c’è traccia nella relazione finanziaria al 30 giugno 2021.

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Calciomercato

Rinnovo Bennacer, fissato il primo incontro con Enzo Raiola

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A Casa Milan l’impressione è che i prossimi mesi saranno decisivi per i rinnovi o le eventuali cessioni di giocatori fondamentali. In primis è da risolvere il capitolo Leao, a cui si sta accodando Bennacer, più fattibile in quanto le cifre sono più contenute. L’algerino è fondamentale per Pioli e la società vuole trovare un accordo.

Come riporta Tuttosport questa mattina, il discorso per il rinnovo di Bennacer ha cambiato rotta da quando il centrocampista rossonero aveva cambiato agente. Da Moussa Sissoko a Enzo Raiola, cugino di Mino. Con il vecchio procuratore, il Milan non aveva ancora raggiunto un accordo. Il contratto di Ismael, come quello di Leao, scade nell’estate del 2024 e a oggi ci sono pareri contrastanti. Dall’Algeria si pensa ad un Bennacer ormai prossimo alla Premier, in Francia invece si parla di un accordo tra Milan e Bennacer molto vicino.

L’incontro tra il Milan e i rappresentanti di Bennacer è stato fissato alla prossima settimana. Il Milan aveva proposto di raddoppiare l’attuale ingaggio dell’algerino, ovvero passare da 1,7 milioni a 3.5 più bonus ma sembra che le richieste del giocatore siano leggermente più alte. Bennacer infatti punterebbe a uno stipendio in linea a quello concesso a Theo Hernandez, tra i 4 e 4.5 milioni di euro. L’incontro che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni servirà proprio a stabilire quale è la volontà del giocatore e quali sono le sue richieste.

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Flash News

Gasperini chiede ancora un esterno sinistro: 3 nomi osservati

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Bamba

Gian Piero Gasperini aveva chiesto un esterno mancino già a partire da quest’estate, ma gli fu preso solo Soppy. La richiesta, però, è stata ribadita alla dirigenza bergamasca anche in questo periodo. L’allenatore ex Inter, infatti, non vorrebbe più adattare a sinistra giocatori come Zappacosta e Maehle, con quest’ultimo che, così come Hateboer, potrebbe partire in caso di offerta importante.

Secondo La Gazzetta dello Sport, sono 3 i profili osservati. Il primo gioca in Serie A ed è Josh Doig, arrivato al Verona la scorsa estate. Sullo scozzese, però, la concorrenza è tanta, con squadre come Lazio e Napoli che hanno già chiesto informazioni. Segue Zaynutdinov del CSKA Mosca, all’occorrenza anche utile come trequartista. Infine c’è Matheus Reis, titolare dello Sporting Lisbona ma in prestito dal Rio Ave. Il brasiliano, che ha anche una clausa rescissoria da 40 milioni, è al momento la pista più complicata.

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Flash News

L’ex direttore sportivo del Cagliari Capozucca: “Non vedo l’ora di tornare a fare il mio lavoro”

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Fabregas

Il direttore sportivo Stefano Capozucca ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardanti il suo passato al Cagliari e il proprio futuro ai microfoni di Tuttomercatoweb. L’ex ds del Cagliari ha toccato il punto legato al rapporto col collega Muzzi: ” È una persona di cui non vorrei parlare. Non siamo mai andati d’accordo fin dal suo arrivo e quindi si, direi che non abbiamo litigato perché non c’è stata occasione”.

Il direttore sportivo ha anche parlato delle sue prossime azioni: “Amo questa professione e non vedo l’ora di tornare a fare il mio lavoro che qualcuno mi proibiva di fare. Qualche idea in giro c’è, mi è anche stato proposto qualcosa, ad esempio lavorare in un gruppo di procuratori. Ho declinato perché voglio continuare a fare il direttore sportivo. La parte che più preferisco è quella del contatto umano, basti pensare che 20 giocatori del Cagliari su 27 mi hanno scritto cose che mi hanno fatto molto piacere; e questo è incancellabile”.

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