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Suarez, il futuro è un rebus: spuntano due offerte

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Suarez, il futuro è un rebus: spuntano due offerte

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Atletico

Luis Suarez non rinnoverà il suo contratto con l’Atletico Madrid. Dopo 2 stagioni con i Colchoneros, condite dai 21 gol dello scorso anno fondamentali per la vittoria della Liga e le 7 marcature in 19 incontri in questa stagione, il 34enne uruguagio è destinato a lasciare la Spagna. Davanti a lui si aprono due strade che portano alla corte di due leggende del calcio inglese

Ritorno al futuro

La prima, porta direttamente alla Premier League, più precisamente a Birmingham sponda Villans, dove ad accoglierlo a braccia aperte troverebbe una sua ben nota conoscenza. Ritroverebbe infatti Steven Gerrard, da poche settimane nuovo manager della squadra e con il quale ha vissuto le migliori stagioni della sua carriera ad Anfield Road. Al Villa Park ritroverebbe anche una vecchio compagno ai tempi dei Reds, il brasiliano Coutinho, arrivato pochi giorni fa dal Barça. la “Liverpool Gang” sarebbe quindi finalmente riunita nella città dei Peaky Blinders, formando un trio che fa sognare i Villans.

L’Inter di Beckham

L’altra pista arriva Oltreoceano, in Florida, dove ad aspettare il bomber ci sono l’MLS e il faraonico stipendio offerto dall’ex Galaxy e Man United. Il Pistolero incasserebbe circa 8 milioni di euro a stagione, salutando così definitivamente il calcio Europeo. Dal canto suo Suarez sente di poter ancora dare molto, come dimostrano le ultime prestazioni in Liga. Da segnalare il rifiuto del giocatore ad un’offerta del Corinthias, segno della sua volontà di proseguire nel Vecchio Continente. Magari proprio in Premier, per chiudere la carriera nel campionato che l’ha consacrato tra i grandi.

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Haaland-De Bruyne show, 5 gol e 4 assist al Luton Town in FA CUP

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haaland de bruyne luton manchester city

HAALAND DE BRUYNE – Il Manchester City, questa sera, ha asfaltato con un netto 2-6 il Luton Town negli ottavi di finale di FA Cup: in questo risultato c’è la firma dei due uomini simbolo della squadra allenata da Pep Guardiola, ovvero il centrocampista Kevin De Bruyne e il centravanti Erling Haaland. I due, che in questa stagione non hanno brillato quanto negli ultimi anni a causa di qualche infortunio di troppo, questa sera si sono letteralmente superati con due prestazioni da urlo.

LUTON TOWN-MANCHESTER CITY, LA CRONACA: HAALAND E DE BRUYNE DA URLO

Il norvegese ex Borussia Dortmund, infatti, ha segnato ben cinque reti e tutte nei primi sessanta minuti di gioco: di questi cinque centri, i primi quattro sono arrivati grazie al passaggio vincente del trequartista belga ex Wolfsburg, che dunque si è preso la scena con gli assist. La gara la sblocca proprio Haaland al 3′, poi i gol dello 0-2 e dello 0-3 arrivano rispettivamente al 18′ e al 40′. A cavallo tra primo e secondo, prima al 45′ poi al 52′, c’è un altro giocatore che si prende la scena, ma non è del City: si tratta del centrocampista del Luton Clark, che sigla una doppietta che sveglia gli uomini di Guardiola.

I 3 gol segnati non bastano per stare tranquilli, così Haaland al 55′ trova la quarta rete della sua fantastica serata. Assist? Ovviamente di De Bruyne, che arriva anch’esso a quota 4 e decide di fermarsi qui. Se il belga abbassa i ritmi, il norvegese non ci pensa nemmeno e al 58′ – questa volta servito da Bernardo Silva -, fa 2-5 e chiude la partita. Al 72′, nel finale, c’è spazio anche per il sesto gol del City, firmato dall’ex Inter Kovacic. Gli azzurri di Manchester, dunque, archiviano così la pratica Luton Town e raggiungono i quarti di finale di FA Cup.

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Ruben Neves: “Arabia come la Play Station, voglio restarci a lungo”

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Ruben Neves

Ruben Neves la scorsa estate ha deciso di lasciare l’Europa per trasferirsi in Arabia Saudita, come diversi suoi colleghi. Il centrocampista portoghese ha salutato il Wolverhampton trasferendosi all’Al-Hilal, con cui è attualmente primo in Saudi Pro League. Il classe ’97 ha parlato della sua esperienza in Medio Oriente ai microfoni del quotidiano portoghese O Jogo, mostrandosi entusiasta e soddisfatto della scelta.

RITORNO IN EUROPA – “C’è tempo prima che giochi di nuovo in Europa. Giocare qui non mi fa sentire diverso rispetto ai miei colleghi. La mia capacità fisica è ottima. Sono sulla buona strada per poter, un giorno, tornare in Europa e giocare ai massimi livelli. Ma, ad essere sincero, non ho intenzione di tornarci presto“, ha dichiarato Ruben Neves.

FUTURO ARABO – “Seguendo questa strada, entro due anni l’Arabia Saudita potrebbe avere uno dei campionati più importanti al mondo“, ha aggiunto Ruben Neves. “Non c’è nessun segreto: la qualità dei giocatori che arrivano è altissima. Se ogni squadra scommette su otto stranieri di quel livello, questo diventa quasi un campionato alla PlayStation, in cui potremo scegliere i giocatori a piacimento. Credo che sarò qui tra due anni e, chissà, anche un po’ di più“, ha concluso Ruben Neves.

Il 26enne ex-Porto in stagione ha finora collezionato 28 presenze, mettendo a segno anche 4 reti, tra campionato e coppe.

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Guardiola è sicuro: “L’Inter conquisterà lo scudetto”

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Guardiola

A pochi minuti dalla sfida degli ottavi di finale di FA Cup contro il Luton Town, Pep Guardiola ha rilasciato una breve intervista ai microfoni dei giornalisti presenti. L’allenatore del Manchester City si è soffermato sull’evoluzione del calcio e di come le squadre inglesi, e non, possano impensierire i citizens. Tuttavia, gli elogi principali riguardano l’Inter di Inzaghi la squadra cha ha tenuto testa ai campioni della Premier durante la finale della scorsa Champions League. In merito ai nerazzurri, riportiamo le parole di Pep Guardiola.

L’INTERVISTA DI GUARDIOLA 

INTER – “Guardate l’Inter…Lo scorso anno prima della finale di Champions c’era chi pensava che fossimo fortunati a trovarla e avete visto che partita è venuta fuori. Noi sapevamo che erano forti e adesso lo hanno capito tutti: l’Inter sta volando in Italia e, se non accadrà qualcosa di strano, conquisterà lo scudetto perché vince le gare con tre o quattro gol di scarto. In Champions League ha battuto, nell’andata degli ottavi, un avversario incredibilmente forte come l’Atletico Madrid. Sono forti.

Tuttavia il Manchester City ha indirizzato la gara contro il Luton e sta conducendo la partita per 2-0. Erling Haaland è il protagonista, fin qui, del match avendo siglato una doppietta in appena 18 minuti di gioco.

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Peseiro, l’allenatore della Nigeria: “Osimhen ha faticato ma ha dato una grande mano”

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Pronostico Nigeria-Costa d'Avorio

Josè Peseiro, allenatore e tecnico portoghese che si è classificato secondo in Coppa d’Africa alla guida della Nigeria, ha rilasciato un’intervista a GOAL. La sua nazionale, battuta solo in finale dai padroni di casa della Costa d’Avorio, ha impiegato tanti volti noti alla nostra Serie A, come gli attaccanti Osimhen e Lookman. In riferimento al giocatore del Napoli, il tecnico ha voluto chiarire come sia stato fondamentale per la squadra pur non andando spesso in rete. Difatti, in tutto il torneo, il giocatore ha segnato solamente un gol: all’esordio contro la Guinea Equatoriale per il definitivo 1-1. Di seguito le sue parole.

L’INTERVISTA DI PESEIRO 

FINALE – La Costa d’Avorio è stata per tre volte vicina all’eliminazione, ma ha sempre evitato il peggio. Arrivando in finale era più libera. La squadra non era sotto pressione come ad inizio torneo. Inoltre giocava in casa e il giorno della finale allo stadio c’era un’energia unica. Abbiamo perso e forse non è stata la nostra prestazione peggiore. Nelle gare precedenti abbiamo sempre tenuto il controllo e creato tanto, ma in finale siamo stati penalizzati dall’atmosfera. Abbiamo perso troppe palle e due o tre dei nostri calciatori non hanno giocato al loro livello.

OSIMHEN – “Non mi piace parlare troppo delle prestazioni individuali, preferisco parlare di prove collettive. Però, Victor Osimhen non ha avuto un grande impatto; ha tuttavia svolto un grande lavoro per la squadra. Tutti parlano della sua capacità nel chiudere un’azione, ma non si parla abbastanza di quello che fa per la squadra”.

FUTURO – Ho ricevuto tante offerte ed ho avuto contatti con Nazionali e squadre di club. Direi cinque, sei o sette in tutto. A tutti ho fatto sapere che ho bisogno di riposarmi e che alla scadenza del contratto inizierà a pensare ad altri progetti e a prendere decisioni sul mio futuro. Per ora ho bisogno di prendermi una pausa e di stare calmo. Ascolto già che mi viene offerto e valuto se mi piace o meno. Vorrei vincere il Mondiale, lavorare in Inghilterra o in Brasile”.

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