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Sulla strada di Bale

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Non è bastato il buon percorso in Champions League ad evitare di giudicare fallimentare l’annata del Manchester United. Troppo pesante la mancata qualificazione alla prossima Champions e l’arrivo al sesto posto, che comporta il rischio di giocare i preliminari di Europa League in casa di vittoria della FA Cup del Watford. In ogni caso, il campo ha detto che i Red Devils hanno bisogno di una nuova strategia progettuale.

Negli ambienti inglesi circola voce che il club stia tornando ad adottare il metodo della gloriosa era Ferguson. Questo consiste nell’individuare giovani non tanto acclamati da far crescere e consacrare con un importante lavoro di accademia. Per fare un esempio del passato, si può citare CR7, che il Manchester prese nel 2003 quando ancora era una promessa prima di farlo emergere ad alti livelli.

Circola persino un nome che lascia presagire un ritorno ai fasti del passato. È Daniel James, sconosciuto ai più e molto vicino alla squadra di Solskjaer. Lui è il protagonista di questo focus.

COINCIDENZA O DESTINO?

Daniel Owen James, il suo nome completo, è nato a Beverley, in Inghilterra, il 10 novembre di 21 anni fa. Possiede il doppio passaporto, inglese e gallese, il che gli ha permesso di optare per la nazionale dei Dragoni.

La sua carriera calcistica ha avuto il via all’Hull City, dove permane per ben otto anni prima del trasferimento allo Swansea nel 2014. Il club bianconero gli ha consentito di fare il percorso di crescita del settore giovanile inserendolo nelle formazioni under. Quando il ragazzo aveva ampiamente dimostrato di stare bene tra i “piccoli“, è stato mandato a maturare allo Shrewsbury Town, società della League One inglese.

Dopo l’anno in prestito, il classe ’97 ha fatto immediatamente ritorno alla base per iniziare a spiccare il volo. Il 6 febbraio 2018 ha compiuto l’esordio in FA Cup contro il Notts County, bagnato con il gol dopo 20 minuti dall’ingresso in campo. In quel periodo la sua carriera stava conoscendo una svolta, arrivata proprio all’alba di questa stagione.

Il 17 agosto scorso ha debuttato in Championship e da lì è entrato a far parte stabilmente della formazione titolare. Le sue statistiche personali parlano di 5 reti e 10 assistenze in 38 presenze per un totale di 2815 minuti giocati. Questi numeri e le buone prestazioni hanno stupito Ryan Giggs, commissario tecnico del Galles, che non ha potuto fare a meno di convocarlo.

A novembre ha realizzato il debutto anche con la nazionale, nell’amichevole persa contro l’Albania. Nello scorso marzo, invece, ha giocato per la prima volta in una gara ufficiale. L’occasione era la partita valida per le qualificazioni a Euro2020 contro la Slovacchia, decisa proprio da una sua marcatura dopo 5 minuti di gioco. Nel lontano 2006, anche Gareth Bale, capitano del Galles, aveva timbrato per la prima volta il tabellino contro la nazionale slovacca.

La storia, a volte, offre queste speciali coincidenze. Sempre che non sia tutto frutto del destino, considerato che l’accostamento tra Bale e Daniel James non è poi così casuale.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Daniel James da molti addetti ai lavori è stato paragonato per caratteristiche tecniche, oltre che a Mbappè, proprio al numero 11 del Real Madrid. Il confronto regge soprattutto con quest’ultimo, considerata anche la nazionalità in comune.

Il fiore all’occhiello del raffronto è la velocità esplosiva, che abbinata ad una buonissima resistenza fisica è il principale punto di forza dell’ala dello Swansea. Proprio per questa dote, il giovane calciatore è veramente molto forte, quasi imprendibile se non con il fallo, negli spazi aperti e sul lungo. La sua giocata usuale è l’attacco della profondità sulla fascia, a cui fa seguito la ricezione della palla, la corsa fino sul fondo per concludere il cross o il passaggio in mezzo.

A volte, senza cercare il fondo, dalle zone laterali entra direttamente dentro al campo per passare tra le maglie avversarie e creare superiorità numerica. È, infatti, abile pure negli spazi stretti essendo dotato di una buonissima tecnica e un pregiato dribbling che gli permette di essere bravo negli uno contro uno.

https://www.youtube.com/watch?v=P9KjlTouGEI

 

Staziona specialmente sulla fascia come ala offensiva, sinistra o destra, oppure da trequartista. Sono ruoli che gli stanno bene addosso perchè sa essere molto più pericoloso nell’ultimo passaggio. In alcune circostanze è stato schierato pure da falso nueve, anche se in fase realizzativa deve migliorare. In campionato ha una buona media tiri (2 a partita), ma non ha segnato tantissimo. Riesce può che altro a metterla dentro su ribattute del portiere, palle vaganti in area avversaria, anche se delle volte prova anche il tiro a giro partendo dalla fascia.

C’è un dettaglio che rimarca la sua grande qualità calcistica. Il suo piede preferito è il sinistro, ma ben 3 dei 4 gol segnati in Championship in questa stagioni li ha realizzati con il destro. Un particolare che valorizza il talento di Daniel James.

Nel suo caso, nonostante sia un giocatore offensivo, non bisogna tralasciare la fase di non possesso. È un giocatore disponibile al sacrificio rientrando nella propria metà campo. In questa circostanza riesce a fare la differenza con un buon uso del corpo, che mette tra l’avversario e la palla, e nelle letture del gioco rivale che gli permette di recurare la sfera in anticipo.

Sa dire la sua anche nei contatti corpo a corpo tanto che ha la migliore media di contrasti vinti della sua squadra. Si parla di 4.8 contrasti, il 60% del totale, numeri non da poco per un’ala offensiva.

SEGUENDO BALE

Il paragone sul piano tecnico con Gareth Bale non è assolutamente banale. Di certo il 21enne dovrà mettere su ancora un po’ di muscoli, ma quest’aspetto rientra nel percorso di crescita.

Un altro punto che potrebbe presto diventare in comune tra i due connazionali è la Premier League, trampolino di lancio dell’ex Tottenham. Potrebbe presto diventare il nuovo campionato di Daniel James, per il quale il Manchester United è pronto a spendere 17 milioni di euro. La trattativa sembra davvero ai titoli di coda.

Ecco, dunque, un nuovo talento sulla strada di Bale da svezzare all’Old Trafford. Le premesse sono promettenti, ma soltanto questo probabile grande salto ci dirà tanto su Daniel James.

 

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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Calcio Internazionale

Due anni dalla scomparsa di Diego: il ricordo di Infantino

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Fifa, Maradona sospeso dal videogioco

Due anni fa veniva a mancare il talento più grande e cristallino che il mondo del calcio abbia mai visto. La controversa figura di Diego Armando Maradona, in un modo o nell’altro, ha conciliato tifosi e appassionati di tutto il mondo,  elevandosi a tal punto da diventare una vera e propria leggenda di questa disciplina. In occasione del secondo anniversario della morte del Pibe de Oro si è allora espresso Gianni Infantino, presidente della FIFA.

IL RICORDO DI INFANTINO

L’ho sempre detto, lo ribadisco anche ora che sono più convinto che mai: ciò che Diego ha fatto per il calcio, facendoci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Maradona è immenso e merita la nostra eterna gratitudine per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, anche per essere stato così unico a modo suo: per essere stato una leggenda, un eroe, un uomo. Per essere stato Maradona. La tua figura è in primo piano in tutte le favole del calcio, riposta in pace Diego”. 

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Calciomercato

La Fiorentina ci prova per Arnautovic: secco no del Bologna

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Arnautovic

L’inizio stagionale di Marko Arnautovic è stato sensazionale. L’attaccante austriaco, capace di insaccare la rete 8 volte in 13 partite, ha confermato in questo primo segmento di campionato la sua caratura.  A mettere gli occhi sul classe ‘89 è stata, tra le altre, la Fiorentina di Rocco Commisso.

LA PROPOSTA

Per fare proprie le prestazioni del centravanti del Bologna il board del Giglio avrebbe messo in tavola un ipotetico scambio tra attaccanti. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, la proposta presentata al ds rossoblu Sartori prevedeva un ipotetico cambio di casacca tra Arthur Cabral e Arnautovic. In aggiunta alla suddetta formula (regolata formalmente da un doppio prestito dei due giocatori) la Viola avrebbe offerto al Bologna 12 milioni, da riscattare eventualmente  al termine del periodo “di prova”.

LA RISPOSTA

Giovanni Sartori, responsabile dell’area tecnica del club emiliano, ha spezzato sul nascere la trattativa. Il Bologna, come dimostrato nella finestra di calciomercato estiva, non intende infatti privarsi del proprio numero 9. Così come Juventus e Manchester United (le quali hanno dimostrato interesse nei confronti dell’austriaco), la Fiorentina dovrà tenere a freno il desiderio di avere il giocatore tra le proprie fila, e di formare la pesante coppia d’attacco Jovic – Arnautovic. 

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