La Superlega, nonostante la prematura scomparsa, ha lasciato e lascerà strascichi evidenti e lampanti. Effettivamente solo de iure il supertorneo è svanito, ma de facto è e resterà sulla bocca di molti per diverso tempo. Infatti dai massimi organismi nazionali e internazionali si sono palesate da subito azione legislative contro i secessionisti, rei di aver violato delle normative.

POSSIBILI SANZIONI

La Serie A, la FIFA e la UEFA si sono subito tutelate, cercando di salvaguardare i propri tornei e le competizioni. Il numero 1 del massimo organismo europeo, Ceferin, è sembrato da subito molto duro nei confronti soprattutto di Juventus e Real, veri e propri artefici della Superlega. Le voci che giravano parlavano di sanzioni economiche ed anche sportive, ma già dal 23 Aprile, giorno della riunione del Comitato UEFA, i rumors sono scemati pian piano, vista la momentanea linea buonista di Ceferin e colleghi.

POSIZIONE DELLA FIFA

Oggi Infantino, presidente della federazione con sede a Zurigo, in un’intervista a L’Equipe è sembrato molto democratico. Ha parlato infatti del rischio di sanzionare i club, soluzione per lui potrebbe non essere la cosa giusta da fare:

“Bisogna anche pensare alle conseguenze di eventuali sanzioni perché quando si punisce un club vengono puniti anche giocatori, allenatori, tifosi, che non c’entrano niente”.

Le sanzioni, almeno dagli organi europei e sovraeuropei, sembrano al momento scongiurate. Il presidente della FIFA si è poi dimostrato possibilista su un accordo tra le diverse parti in causa, per far si che sia tutto il mondo del calcio a beneficiarne e non pochi (auto)eletti.

ATAVICI PROBLEMI

Infantino ha poi concluso la sua intervista con un messaggio velato ma non troppo:

“Un leader deve anche chiedersi perché siamo arrivati a questo”.

Infatti i problemi del calcio sono sempre gli stessi da diverso tempo e la Superlega è stata solo la bolla che ha fatto scoppiare tutto. La UEFA ha lasciato campo libero negli ultimi dieci anni e più, lasciando che i club si indebitassero senza alcun tipo di sanzione (non per tutti, due pesi e due misure). La situazione è crollata a picco causa pandemia, ma il problema viene da molto dietro.

Per arrivare ad una soluzione che accontenti tutti c’è bisogno di unità d’intenti tra tutte le componenti, evento fattibile come si è visto per gli anti-Superlega, che si sono uniti ed hanno coinvolto tifosi, giocatori, governi e stampa.

(Fonte immagine in evidenza: tuttomercatoweb.com)