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Tagliafico sulla Croazia: "Avversario forte, sappiamo come contrastarli"

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Tagliafico sulla Croazia: “Avversario forte, sappiamo come contrastarli”

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Dopo aver sconfitto ai calci di rigore l’Olanda, adesso l’Argentina si prepara alla semifinale del Mondiale 2022 contro la Croazia.

Alla viglia del penultimo atto della rassegna internazionale in Qatar, Nicolas Tagliafico, difensore del Lione e dell’Argentina ha parlato in conferenza strampa.

Argomento principale dell’intervento dell’ex Ajax? La Coppa del Mondo e la Croazia, prossima avversaria dell’Albiceleste, considerata da Tagliafico “una squadra ben strutturata, con giocatori di grande qualità”. 

Il laterale sinistro ha quindi presentato la gara contro la formazione guidata da Dalic, uscita vittoriosa contro il Brasile nel turno precedente:

Croazia? Dobbiamo avere le nostre precauzioni. Hanno giocatori di qualità, giocatori di buona statura e dotati di un buon piede. Sarà molto dura, dovremo stare attenti sui dettagli”.

Infine, Tagliafico ha concluso:

“Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi, sulla squadra, sui nostri calciatori e sui nostri punti di forza. Elaboreremo un piano per contrastare Modric e compagni. Sappiamo come affrontarli: si tratta di una semifinale e l’avversario è forte”.

 

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Coppa Italia

ESCLUSIVA – Maspero: “Turnover Roma? La squadra ha sottovalutato la Cremonese”

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La favola Cremonese continua. Dopo aver superato il Napoli agli ottavi di finale, i ragazzi di Ballardini hanno espugnato la Roma davanti al tutto esaurito dell’Olimpico. I grigiorossi affronteranno la Fiorentina in semifinale: i Viola, infatti, hanno superato 2-1 il Torino di Ivan Juric.

Abbiamo intervistato Riccardo Maspero, ex giocatore di Cremonese, Torino e Fiorentina, raccogliendo alcuni aneddoti sul suo passato, le sue osservazioni sulla Coppa Italia e alcune riflessioni sulla potenza economica del calcio inglese, di gran lunga superiore rispetto a quella italiana. Ex centrocampista, Maspero ha segnato 10 reti in maglia granata e ben 29 con la Cremonese; in grigiorosso Maspero è stato anche capocannoniere della Coppa Italia, nell’edizione del ’97, con 5 gol all’attivo.

Ti saresti mai aspettato il passaggio del turno della Cremonese e la vittoria all’Olimpico contro la Roma?

“No, sinceramente no. Si è visto che con Ballardini la Cremonese ha trovato la quadra e allo stesso tempo è girata la fortuna, anche perché prima a detta di tutti la Cremonese giocava bene ma non raccoglieva. Ieri ha raccolto a livello di risultato, anche se io penso che avrebbero preferito barattare tre punti in campionato e l’eliminazione dalla Coppa. Però fa sempre piacere passare il turno, è sempre un obiettivo importante la semifinale e adesso se la gioca. Anche perché non ha rubato niente giocando un bel calcio”. 

Dopo aver eliminato Napoli e Roma, adesso per la Cremonese c’è la Fiorentina in semifinale. Credi che potrebbero esserci nuove sorprese?

“Sicuramente è la squadra più abbordabile, più vicina ai valori della Cremonese. Ma se la Fiorentina gioca in Europa significa che ha una rosa competitiva e costruita per determinati obiettivi, mentre la Cremonese sta cercando di salvarsi. Di consegienza i valori sono diversi, ma a questo punto in semifinale ci si gioca il tutto per tutto”. 

Con la Cremonese sei stato capocannoniere in Coppa Italia nel ’97, ma la squadra fu eliminata ai quarti: lo ritieni comunque un buon risultato?

“Sicuramente è stato un bel risultato essere capocannoniere della competizione. Quell’anno lì però si partiva “da lontano”, si giocarono tante partite. Però è un risultato che mi tengo stretto e mi fa piacere, come mi fa piacere che la Cremonese possa andare a giocarsi questa semifinale con la speranza di andare anche più avanti”. 

Mai come quest’anno la Roma poteva arrivare fino in fondo in Coppa Italia, viste anche le ultime uscite della squadra. Ha pagato la scelta di Mourinho di fare turnover?

“La Roma ha getttato via un’occasione. Non penso che Mourinho abbia peccato di presunzione, ci sta fare turnover con la Cremonese. Forse ne ha fatto troppo, ma comunque i giocatori che sono andati in campo non sono gli ultimi arrivati: se fanno parte della Roma vuol dire che sono giocatori di qualità che hanno un’occasione per mettersi in evidenza. Non mi piace criticare il turnover: chi va in campo è comunque importante. Forse è scattato qualcosa a livello mentale nei giocatori, che hanno sottovalutato la Cremonese e preso sottogamba la partita. E quando sei dentro con l’avversario concentrato diventa difficile raddrizzare la situazione”. 

Lato Toro: occasione irripetibile sciupata? La cessione di Lukic e l’arrivo di Ilic sono arrivati nel momento meno opportuno?

“Il Torino ha trovato davanti a sé una squadra più attrezzata. A Empoli il Torino l’ha raddrizzata con i cambi, inserendo Sanabria e Lukic. Io Lukic lo avrei tenuto fino a giungo, era uno dei pochi ad alzare il livello qualitativo della squadra. Bisognerà vedere come si inserirà Ilic nel quadro tattico di Juric per valutare se i granata si sono indeboliti o rafforzati. In ogni caso, penso che non sia una scelta totalmente sbagliata”. 

La Fiorentina ha l’occasione di riscattare una stagione deludente, approdando in finale di Coppa?

“La Fiorentina può concentrarsi sulla Coppa Italia e sull’Europa, pensando a raggiungere un ottimo piazzamento in campionato. In caso di vittoria della Coppa andrebbe automaticamente in Europa”: 

Stasera il cerchio dei quarti di finale si chiude con Juventus-Lazio: per quale delle due squadre la gara ha un peso maggiore?

“Ha peso per entrambe. La Juventus deve tirarsi fuori da questa situazione: la penalizzazione di 15 punti l’ha spedita nell’anonimato e ha creato più confusione. Invece, la Lazio deve fare quel salto di qualità per affermarsi, lottare per un obiettivo e alzare un trofeo con Sarri“. 

Lotta Champions: ci sono tante squadre in pochi punti. Considerazioni sul calo del Milan e sul riscatto dell’Atalanta?

“L’Atalanta ha un obiettivo solo e si concentrerà sul campionato, portandolo a termine con grande attenzione. Per quanto riguarda il Milan, domenica c’è il derby: è una partita che può dare una svolta al campionato di entrambe. L’Inter ha fatto buoni risultati ma non mi convince fino in fondo. Il Milan ha un jolly incredibile come il derby per cancellare questo brutto periodo, arrivato a sorpresa dopo la vittoria del campionato scorso. I giocatori sanno quali sono i problemi che li hanno portati in questa situazione”. 

A proposito di derby: riesci a descrivere le sensazioni vissute in campo in quel Juventus-Torino 3-3, in cui riusciste a rimontare tre gol di svantaggio?

“Non venivamo da un buon periodo, eravamo sotto contestazione e il derby era la partita per riuscire a risollevarsi. Dopo mezz’ora 3-0 per la Juventus, che in quel periodo aveva campioni e top player che la rendevano veramente forte. Secondo me hanno pensato di aver chiuso la partita e hanno mollato mentalmente, focalizzandosi sul turno di Coppa che avevano in settimana. Davanti hanno trovato un gruppo fantastico, fatto da amici e uomini veri. Negli spogliatoi, senza fare nessuna scenata, Camolese ci ha rimessi in carreggiata. Poi ha fatto i cambi che dovevano essere fatti e l’abbiamo ribaltata col Cuore Toro: la spinta dei tifosi è stata devastante. Poi la fortuna ha voluto che Salas sbagliasse quel maledetto rigore. Il gol del 3-3 segnato da me resterà sempre un bel ricordo. Quel pareggio valse quanto una vittoria”. 

In Italia in pochi sono riusciti a intervenire durante il mercato invernale, anche i top club hanno contenuto le spese. In Premier League il Bournemouth, 18° in classifica, ha offerto 30 milioni per Zaniolo, in seguito spesi per prendere Traoré. Cosa ne pensi dello strapotere del calcio inglese?

“Il calcio italiano ha bisogno di riformarsi, di sistemarsi. Dobbiamo essendo meno “golosi”, le grandi squadre dovrebbero iniziare a guardare nel calcio minore come la Serie C: anche da lì si formano giocatori che poi possono diventare davvero utili per la Serie A e per la Nazionale. Continuiamo a voler arricchire i nostri club ma impoveriamo la nostra Nazionale: di conseguenza siamo fuori dai Mondiali un’altra volta. In Serie C crescono i giocatori, in A dovrebbero arrivare dopo aver fatto la gavetta. Invece in Serie A non ci sono top club con attaccanti titolari italiani. È un sistema sbagliato, che fa male al nostro calcio e al nostro movimento: ma invece di agire ci lamentiamo. Bisognerebbe salvaguardare la Nazionale e dare un taglio ai giocatori stranieri che arrivano nel nostro calcio”.

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Lista Champions in arrivo, le ultime sul Milan

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Il 14 febbraio ripartono le coppe europee con gli ottavi di finale di Champions League, due giorni più tardi è, invece, il turno degli spareggi di Europa League e Conference League. Per tutte le squadre è tempo di comunicare alla UEFA le liste ufficiali dei giocatori impiegabili nelle notti europee. Il countdown è iniziato, poiché il termine massimo per la consegna scade alla mezzanotte di stasera. Così come nelle recenti distinte bisogna rispettare i soliti parametri, 25 giocatori per la lista A (di cui minimo due portieri e otto posti occupati da giocatori formati localmente), mentre per la lista B (giocatori nati il primo gennaio 2001) si possono portare tutti i calciatori che si vogliono. Inoltre ogni squadra ha diritto fino a tre cambi rispetto alla lista consegnata nel mese si settembre.

La situazione, per quanto riguarda le liste italiane, secondo le prime anticipazioni, sembra delineata per sette squadre su 8, ad eccetto del Milan.

Come riporta Milannews, attorno all’ambiente rossonero ci sarebbero ancora parecchi dubbi legati principalmente agli infortunati. Mister Pioli dovrà sbrogliare una matassa complicata complice il miglioramento delle condizioni fisiche di Ibrahimovic che, forse, potrebbe prendere il posto di Ballo-Tourè, e la situazione che riguarda la gestione di Maignan. L’estremo difensore è ancora ai box ma, visto i limiti imposti dalla UEFA e le prestazioni non eccelse di Tatarusanu, potrebbe sperare in una convocazione in extremis.

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Sampdoria, ancora lavoro differenziato per Djuricic, Colley e Sabiri

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Djuricic

Filip Djuricic è impegnato ancora con del lavoro differenziato, quello odierno è stato il terzo giorno di fila.

Il report dell’allenamento della Sampdoria:

 “Prosegue la marcia di avvicinamento al prossimo impegno con il Monza per la Sampdoria di Dejan Stankovic che in mattinata, sul campo 2 del “Mugnaini”, ha svolto una partitella in famiglia dieci contro dieci. Differenziati per Omar Colley, Filip Djuricic, Abdelhamid Sabiri e Simone Trimboli. Percorsi di recupero per Andrea Conti e Manuel De Luca”.

I blucerchiati hanno bisogno disperatamente di trovare la vittoria, la classifica piange fortemente. In 20 giornate di campionato la Samp è riuscita a portare a casa solo 9 punti.

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Ultim’ora Milan: Ismail Bennacer salterà il derby contro l’Inter

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Milan

Pessima notizia per il Milan. Come evidenziato dagli esiti degli esami svolti questo pomeriggio, Ismail Bennacer salterà il derby contro l’Inter. Come riportato da Antonio Vitiello, la risonanza magnetica ha evidenziato una lieve lesione muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra.

Ora l’algerino verrà rivalutato settimana prossima e punterà a rientrare entro il match di Champions contro il Tottenham. Salgono le quotazioni di Krunic per un posto da titolare domenica sera.

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