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L’effettiva utilità dei maxi tempi di recupero al Mondiale

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L’effettiva utilità dei maxi tempi di recupero al Mondiale

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Pallone Qatar 2022

“Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto”. È questa la citazione perfetta per il tema di oggi, presa da un pensatore che ha lavorato tantissimo sul concetto di tempo. L’autore è il latino Seneca e la massima è presa dalle sue “Lettere a Lucilio”, uno dei discepoli dello scrittore.

L’intento di Seneca era quello di far riflettere chi lo ascoltava sul valore del tempo e come questo elemento distinguesse gli uomini saggi dalla massa. Chi sa usare il tempo che ci viene offerto dalla vita, non avrà un’esistenza breve perché saprà prendere il massimo da ogni esperienza, gli altri continueranno a lamentarsi fino alla morte. Si potrebbe riassumere così il concetto principale del pensiero di Seneca.

Tempo, minuti, secondi sprecati, persi. Il calcio torna sempre, perché è una metafora che semplifica la vita. Come? Con i minuti di recupero, che stanno diventando in questo Mondiale veri e propri tempi supplementari che possono ribaltare le partite. Sono tanti i dubbi che questa competizione sta lasciando e sicuramente non fanno eccezione questi recuperi infinitamente prolungati, che tengono gli spettatori allo stadio ben più del tempo previsto.

LA DOMANDA: SERVONO EFFETTIVAMENTE A QUALCOSA?

“Effettiva” nel titolo, “effettivamente” nella domanda riportano a “tempo effettivo”. È questo uno dei temi più discussi degli ultimi anni, in cui, soprattutto nel nostro campionato ma non solo, i minuti giocati in ogni partita continuano a scendere. Prima della sosta Mondiale, in una partita di Serie A di questa stagione si giocavano in media meno di 54’, troppo pochi. Il campionato italiano, purtroppo, non è un’eccezione, perché lo stesso andazzo lo stanno prendendo tutte le competizioni: il calcio sta diventando questo.

Allora in questo senso va la piccola, ma potenzialmente grande rivoluzione di questo Mondiale. I minuti di recupero sono aumentati in maniera esponenziale in modo tale da ottenere uno spettacolo maggiore. La domanda che ci poniamo dopo qualche giorno di Coppa del Mondo è questa: il cambiamento sta servendo a qualcosa? Risposta secca: NO. È giusto, però, argomentare questa dura negazione. In realtà i maxi recuperi sono solo apparenza, perché il tempo di gioco è rimasto lo stesso di quando venivano recuperati solo 4/5’ per match.

 

Lo dimostrano i dati: nella fase a gironi del Mondiale 2018, le partite duravano in media 97’ e il tempo effettivo di gioco medio si aggirava intorno ai 55’. Fino ad ora, i minuti giocati in media a match in questo Mondiale sono circa 106’, ma il tempo effettivo di gioco medio resta comunque fermo sui 55’. A riportarlo è Opta.

CAMBIO DI PASSO: È LA STRADA GIUSTA?

Prima dell’inizio di questo Mondiale, il presidente degli arbitri della FIFA, Pierluigi Collina, si era espresso così riguardo la novità:

“Non meravigliatevi quando vedrete segnalare lunghi recuperi: tra gol segnati, esultanze e perdite di tempo varie, le partite durano troppo poco”.

Nulla di inaspettato, quindi.

Quello che sta emergendo, soprattutto dal dato fornito da Opta, è che l’idea sia potenzialmente giusta ma vada rivisitata. Infatti, agendo in questo modo, ci sarà sempre il rischio di eccessive perdite di tempo e, dunque, il cambiamento sarebbe vanificato.

Tanti spingono per il tempo effettivo durante tutto l’arco della gara. Il maggiore sostenitore di questa ideologia in Italia è Stefano Pioli, che richiede questo rinnovamento ormai da diversi anni. Si era esposto a favore della novità anche l’ex arbitro Clattenburg in un’intervista rilasciata al Daily Mail, nella quale chiedeva di introdurre il tempo effettivo come nel basket: partite da 60 minuti effettivi, divisi in due tempi da 30’.

In questo modo, però, ci sarebbe un grande svantaggio: le partite durerebbero molto più tempo rispetto a ora. Se per ogni perdita di tempo si dovesse stoppare il cronometro, i tifosi dovrebbero rimanere svariate ore allo stadio, per assistere a uno spettacolo che andrebbe a calare inevitabilmente di bellezza con il passare dei minuti.

E ALLORA, QUALE POTREBBE ESSERE LA SOLUZIONE?

Come proposto dall’ex arbitro Luca Marelli, ora anche opinionista negli studi di DAZN, si potrebbe pensare al tempo effettivo solo durante i minuti di recupero. In questa maniera, i prolungati recuperi visti durante questo Mondiale avrebbero una reale utilità e si arriverebbe comunque a giocare più di 60’ senza tenere i tifosi allo stadio più del previsto.

Il fatto che dimostra che questa potrebbe essere la soluzione vincente è stato pubblicato dall’ex portiere della Nazionale, Walter Zenga. La storia su Instagram dell’Uomo Ragno dice tutto: “Germania-Giappone 1-2. 98’ 10” di partita, 7’ di recupero allungati a 8’ 10”. Tempo effettivo di recupero 3 minuti e 35 secondi”.

Il tempo di recupero, che dovrebbe già colmare di suo l’effettivo tempo che si è perso durante i 90′, non viene giocato neanche per la metà. Dunque, dei 16 minuti di recupero di media assegnati, se ne giocano circa 8. Se si mettesse il tempo effettivo nel recupero, e quindi si giocassero tutti i (teorici) 16 minuti, il tempo di gioco effettivo aumenterebbe a 63’ per partita. Sarebbe già una storia ben diversa.

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Dove vedere Lecce-Inter in TV e streaming

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Inter, in foto: Hakan Calhanoglu, Denzel Dumfries, Nicolò Barella, Stefan De Vrij, Carlos Augusto, Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Benjamin Pavard Serie A Champions League

DOVE VEDERE LECCE-INTER IN TV E STREAMING – In quest’ultimo fine settimana di febbraio passerà agli archivi la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A. Domenica 25 febbraio alle ore 18:00, allo Stadio Via del Mare di Lecce, Lecce e Inter si affronteranno in una sfida che potrebbe regalare diverse emozioni e spettacolo. Andiamo a vedere nel dettaglio come arrivano le due formazioni alla partita.

DOVE VEDERE LECCE-INTER IN TV E STREAMING – COME ARRIVAMO LE DUE SQUADRE

DOVE VEDERE LECCE-INTER IN TV E STREAMING – I padroni di casa del Lecce arrivano alla gara in un periodo di piena crisi. I punti raccolti nelle ultime dieci partite dalla squadra allenata da Roberto D’Aversa sono appena sette. Questo bottino è frutto di due vittorie, un pareggio e ben sette sconfitte che hanno visto sprofondare i salentini al quattordicesimo posto. La zona retrocessione è diventata, con il passare delle settimane, sempre più un incubo da scacciare via e, seppur ci sia un minimo margine di quattro punti, anche il Lecce è da considerare nel vortice delle squadre a rischio. La gara di domenica può significare solamente due cose: vittoria e punto di svolta oppure sconfitta e ulteriore tracollo.

DOVE VEDERE LECCE-INTER IN TV E STREAMING – La capolista Inter, allenata da Simone Inzaghi, arriva a questa gara carica di entusiasmo. La recente vittoria nella sfida degli ottavi d’andata di Champions League contro l’Atletico Madrid ha rincarato la dose di fiducia nell’ambiente e ha cambiato la visione di quella che potrebbe essere la gara contro il Lecce. Per la delicata trasferta, infatti, il tecnico dei nerazzurri opterà, molto probabilmente, per diversi cambi nello scacchiere principale, offrendo una chance importante a chi ha visto meno il campo nelle ultime settimane. I salentini rappresentano per l’Inter un primo ostacolo nel lungo tour de force che li aspetta: i nerazzurri, infatti, scenderanno in campo per ben sei volte in appena ventidue giorni. Fatta questa doverosa premessa, andiamo a svelare dove vedere Lecce-Inter.

DOVE VEDERE LECCE-INTER IN TV E STREAMING

DOVE VEDERE LECCE-INTER IN TV E STREAMING – Il match del Via del Mare tra Lecce e Inter, in programma domenica 25 febbraio alle ore 18:00, sarà visibile in tv e streaming sui canali e sulle piattaforme di DAZN.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Touba, Baschirotto, Gallo; Kaba, Ramadani, Oudin; Almqvist, Krstovic, Banda. All. D’Aversa.

INTER (3-5-2): Audero; Bisseck, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Frattesi, Dimarco; Lautaro, Arnautovic. All. S.Inzaghi.

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Europa League

Le possibili avversarie della Roma in Europa League

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in foto: Pellegrini, Mancini, Paredes - Roma - Serie A - Europa League - Coppa Italia

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELLA ROMA IN EUROPA LEAGUE – Dopo aver superato i play-off, è tempo di ottavi per la Roma. Dopo aver vinto, sudando fino ai rigori, per i giallorossi è tempo di resettare. La gioia della vittoria va subito messa da parte, per ritornare concentrati per il proseguo della stagione. L’obiettivo 4° posto in campionato e l’andare più avanti possibile in Europa League sono la base per un futuro roseo, magari proprio con De Rossi sulla panchina. La situazione della Roma non è stata però così felice in precedenza, con ancora Mourinho in panchina. Il girone, contro Slavia Praga, Servette e Sheriff, non vide i giallorossi vincere, arrivando al secondo posto, sotto i cechi, e costretti dunque ai playoff. Adesso è tempo di ottavi: di seguito vi riportiamo le possibili avversarie della Roma in Europa League.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Cammino fin qui abbordabile per la squadra di Daniele De Rossi, che adesso però avrà a che fare con avversarie ben più dure da affrontare. La possibilità migliore sarebbe quella di rivedere affrontare una recente conoscenza, lo Slavia Praga, già affrontato ai gironi, forse chance migliore per passare il turno. Di seguito vi riportiamo tutte le possibile avversarie dei giallorossi agli ottavi.

  • West Ham (Ing)
  • Brighton (Ing)
  • Glasgow Rangers (Sco)
  • Liverpool (Ing)
  • Villareal (Spa)
  • Bayer Leverkusen (Ger)
  • Slavia Praga (Cec)

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Europa League

Le possibili avversarie dell’Atalanta in Europa League

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in foto Zappacosta, Djimsiti, Pasalic, Ruggeri, Kolasinac - Serie A - UEFA Europa League - Coppa Italia

LE POSSIBILI AVVERSARIE DELL’ATALANTA IN EUROPA LEAGUE – Alle ore 12 verranno sorteggiati gli ottavi di Europa League. Per l’Atalanta, dopo un girone passato al primo posto senza troppi problemi, è l’ora di ritornare in campo. I play-off della competizione sono infatti terminati, con i bergamaschi che hanno saltato quest’ultimi grazie al primato nel proprio girone. In particolare, sono state 4 le vittorie e 2 i pareggi nell’Europa League 2023/24 dei nerazzurri, di fatto ancora imbattuti in questa competizione, con, inoltre, 12 gol fatti e solo 4 subiti in 6 partite. Cammino di tutto rispetto, che adesso entra nel vivo. I bergamaschi saranno sorteggiati nell’urna assieme alle altre vincitrice dei rispettivi gironi, e coloro che hanno superato i play-off. Di seguito, vi riportiamo le possibili avversarie dell’Atalanta in Europa League.

LE POSSIBILI AVVERSARIE

Dopo i gironi, in cui l’Atalanta ha affrontato Sporting Lisbona, Sturm Graz e Rakow, tra le possibili avversarie vi è una recente conoscenza. Tra le papabili potrebbe infatti tornare lo Sporting Lisbona, affrontati durante il girone. Di seguito vi riportiamo tutte le possibili avversarie dei bergamaschi:

  • Qarabag (Aze)
  • Friburgo (Ger)
  • Benfica (Por)
  • Marsiglia (Fra)
  • Sporting Lisbona (Por)
  • Sparta Praga (Cec)

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Europa League

Le possibili avversarie del Milan agli ottavi di Europa League

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Loftus-Cheek Milan-Rennes

POSSIBILI AVVERSARIE MILAN – Il Milan ha strappato la qualificazione per gli ottavi di finale di UEFA Europa League. In seguito al doppio confronto contro il Rennes, i rossoneri hanno ottenuto un risultato complessivo che ha permesso agli uomini di Pioli di battere i transalpini in occasione degli spareggi preliminari, grazie soprattutto alla messa in cassaforte del risultato in occasione del match d’andata. Il match di ritorno, disputatosi questa sera, si è trattato di una vera e propria formalità, in cui l’unico obbligo era correre meno rischi possibili in modo da non mettere in discussione il divario formatosi in precedenza.

Dunque, dopo la semi-fallimentare esperienza nel girone di Champions League, il Milan avrà l’opportunità di sognare la conquista dell’unico trofeo internazionale che manca nella bacheca rossonera. Si tratta di un grande paradosso, visto che, al contrario, i lombardi sono degli esperti sul tema trionfi in UCL.

LE POSSIBILI AVVERSARIE DEL MILAN AGLI OTTAVI DI EUROPA LEAGUE

Per il Milan saranno giorni d’attesa, in cui non sarà ancora possibile scoprire l’avversaria che li fronteggerà nella prossima fase della competizione. In attesa dei sorteggi, in programma domani, 23 febbraio, a Nyon, quel che vi è di certo è che il Diavolo affronterà una fra le compagini classificatesi in prima posizione nel proprio girone di EL. Fra le possibili avversarie, tuttavia, non saranno possibili accoppiamenti con l’Atalanta, a causa della regola che impedisce l’incrocio fra due formazioni appartenenti allo stesso campionato a questo punto del tabellone.

Pertanto, le palpabili squadre che potrebbero disputare il doppio confronto con i rossoneri sono: West HamBrightonGlasgow RangersLiverpoolVillarreal (prima classificata del girone del Rennes), Slavia Praga Bayern Leverkusen.

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