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Calcio e dintorni

THE FIFA PUSKÁS AWARD: i nostri voti

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La FIFA ha annunciato i dieci finalisti del premio PUSKÁS 2017. Istituito nel 2009 alla memoria dello storico capitano dell’Ungheria, questo premio viene assegnato al calciatore o alla calciatrice che abbia segnato il gol più bello della stagione.

Abbiamo deciso di dare i nostri giudizi a questi gol, considerando due criteri per le nostre votazioni: la follia nel pensare al gesto e la difficoltà tecnica della realizzazione.

 

1. KEVIN-PRINCE BOATENGVILLARREAL – LAS PALMAS, 23 OTTOBRE 2016:

FOLLIA: 10.  DIFFICOLTÀ TECNICA: 9.

Si parte subito forte, con il gol di Boateng al Villarreal. Un gol da spensieratezza delle Canarie, di quelli che a volte ti escono in spiaggia al tramonto, magari dopo che ti sei bevuto un cocktail all’aperitivo e decidi di divertirti con gli amici alla joga bonito. I calciatori del Las Palmas però l’hanno fatto in uno stadio storico del calcio spagnolo, quello che si chiamava El Madrigal e che ora ha assunto il nome di Estadio de la Cèramica. L’azione è spettacolare: uno-due nello stretto, palla in mezzo per il taglio orizzontale di Tana, che inaugura il festival della follia girando di tacco in mezzo; a quel punto Boateng decide di dare una degna conclusione all’azione colpendo la palla in mezza rovesciata. Un gol bellissimo, con un coefficiente di difficoltà molto alto, e soprattutto estremamente folle nella sua costruzione.

2. ALEJANDRO CAMARGO: UNIVERSIDAD DE CONCEPCION – O’ HIGGINS, 4 DICEMBRE 2016:

https://www.youtube.com/watch?v=8IizO6JFV9w

FOLLIA: 7.  DIFFICOLTÀ TECNICA: 9.

Proseguiamo con il gol di Alejandro Camargo, uno di quelli in classifica che deve molto all’errore del portiere avversario. In questo caso il portiere dell’O’Higgins si trasforma in assist-man e rilancia la palla sui piedi del centrocampista dell’Universidad de Concepciòn, lasciando la propria porta sguarnita. Camargo non è tanto folle, perché in quel caso l’istinto ti dice di provare a colpire immediatamente in rete. Di provarci, riuscirci poi è tutta un’altra questione. Per riuscire a segnare al volo da quella distanza ci vuole un piede educato: la difficoltà tecnica di questo gol è quasi massima.

3. DEYNA CASTELLANOS: VENEZUELA – CAMERUN, 3 OTTOBRE 2016:

FOLLIA: 9.  DIFFICOLTÀ TECNICA: 7.

Unico gol presente in classifica che proviene dal mondo del calcio femminile; altro gol in cui il portiere avversario ha più di qualche colpa. Deyna Castellanos nell’esecuzione di questo gol è folle e anche disperata: dopo che lei stessa aveva aperto le marcature con una grande punizione, il Camerun aveva trovato il pareggio al 93′. Tutto finito? Assolutamente no: palla a centrocampo dopo il gol delle avversarie, la Castellanos decide disperatamente di tirare da quella distanza, il portiere fa il resto. Folle, disperata e con una grande capacità tecnica: non ci sentiamo di dare più di 7 per la difficoltà, in quanto le responsabilità dell’avversaria sono grandissime.

4. MOUSSA DEMBELE: ST. JOHNSTON – CELTIC, 1 FEBBRAIO 2017:

https://www.youtube.com/watch?v=hr2oRRLPmgk

FOLLIA: 6. DIFFICOLTÀ TECNICA: 8.

Il gol in questione è in classifica non tanto per l’esecuzione finale, quanto per la costruzione che ha portato al gol del Celtic. In questa azione infatti tutti i calciatori toccano il pallone, fino a quando Dembele lo scarica in porta. Di folle c’è pochissimo, se non la rabona sul cross finale e la sponda di tacco: per il resto si tratta di un’azione estremamente razionale e pianificata. Nonostante si tratti di molti passaggi semplici, il coefficiente di difficoltà rimane molto alto. Provate voi a segnare dopo aver fatto passare la palla tra i piedi di tutti i vostri compagni, compresi quelli meno “educati”.

5. OLIVIER GIROUD: ARSENAL – CRYSTAL PALACE, 1 GENNAIO 2017:

FOLLIA: 10. DIFFICOLTÀ TECNICA: 10.

Siamo all’apoteosi. Siamo all’unione perfetta di follia e capacità tecnica. Giroud inizia l’azione con una sponda di tacco, giusto per far capire ai compagni quanto sia in partita. L’azione riparte e si svolge sulla fascia destra, fino a quando arriva sui piedi di Sanchez. Nel frattempo l’attaccante francese si è fatto uno scatto di 50 metri per seguire l’azione: proprio perché si sente in forma non vuole perdersi il gusto di finalizzare e solleva la testa per sforzarsi al massimo di raggiungere i suoi compagni. Una volta arrivato in area di rigore, Sanchez lo tradisce con una finta sull’avversario, facendogli perdere un tempo di gioco. Il cross del cileno arriva, ma Giroud è ormai troppo avanti rispetto alla traiettoria della palla. Giroud è troppo avanti, ma Giroud è in partita e si sente in forma: riesce con lucidità a rallentare la sua corsa sfrenata, uncina la palla con uno scorpione e la mette sotto la traversa. Follia pura, difficoltà estrema.

6. AVILES HURTADO: ATLAS – TIJUANA XOLOS, 1 APRILE 2017:

FOLLIA: 8. DIFFICOLTÀ TECNICA: 10.

Altro gol in rovesciata, altro gol che proviene dal Sudamerica. Aviles Hurtado realizza un gol semplicemente da favola: rispetto alla traiettoria della palla si trova leggermente in avanti, ma lo capisce due secondi prima che la sfera gli arrivi. Ha il tempo dunque di coordinarsi al meglio e di compiere un gesto tecnico praticamente perfetto. Non solo tecnica, ma anche una buona dose di follia: Hurtado avrebbe anche potuto lasciare la palla al compagno, posizionato molto meglio di lui per concludere a rete. Per fortuna non l’ha fatto.

7. MARIO MANDZUKIC: JUVENTUS – REAL MADRID, 3 GIUGNO 2017:

https://www.youtube.com/watch?v=q0aknxveU68

FOLLIA: 9. DIFFICOLTÀ TECNICA: 9.

Finale di Champions, triste ricordo per i tifosi juventini, illusi da questo meraviglioso gol di Mario Mandzukic che aveva portato la squadra italiana sul pareggio contro il Real. L’azione, anche se meno spettacolare, è simile a quella che ha portato al gol di Boateng contro il Villarreal. Apertura di Bonucci, Alex Sandro ci arriva in tempo e la mette in area al volo, dove trova Higuain; l’attaccante argentino controlla con il petto e di prima appoggia a Mandzukic, che replica i gesti del compagno, ma invece che passarla conclude a rete in rovesciata. Dopo lo stop la palla rimane addosso al croato che è quasi costretto a colpire la palla in quel modo. La difficoltà tecnica è elevatissima, la follia nel pensare al gesto anche. Tutto molto bello, un gol degno di una finale di Champions.

8. OSCARINE MASULUKE: BAROKA FC – ORLANDO PIRATES, 1 NOVEMBRE 2016:

https://www.youtube.com/watch?v=kgxfwWqmGCI

FOLLIA: 10. DIFFICOLTÀ TECNICA: 9.

Uno di quei gol che capitano una volta nella vita, forse in un racconto molto ispirato alla fantasia. Uno di quei film in cui il protagonista è un ragazzetto che sogna di fare il calciatore, ma che gioca in porta e che quindi al massimo può parare un rigore decisivo in una finale di Coppa del Mondo. In questo caso no, il regista è andato oltre. Anzi, Oscarine Masuluke è andato oltre. Il portiere 24enne del Baroka F.C., squadra del campionato sudafricano, decide di buttarsi nella mischia per l’ultima occasione della partita, per cercare di pareggiare il gol di svantaggio contro l’Orlando Pirates. La palla viene messa in mezzo da calcio d’angolo, e allontanata dal portiere avversario; Masuluke si ritrova spalle alla porta con la palla che rimbalza e, invece che andare nel panico, improvvisa una bicicletta che sorprende tutta la difesa avversaria. La palla finisce in rete da posizione defilata, il finale del film è da applausi.

9. NEMANJA MATIC: CHELSEA – TOTTENHAM, 22 APRILE 2017:

https://www.youtube.com/watch?v=zKW5veKA0SA

FOLLIA: 6. DIFFICOLTÀ TECNICA: 9.

Unico gol presente in classifica per quanto riguarda i bolidi da fuori area. La fucilata dai trenta metri di Nemanja Matic è semplicemente fantastica. Hazard appoggia la palla verso di lui per liberarlo al tiro, il serbo fa quello che deve fare, non è folle nel gesto, ma meraviglioso nell’esecuzione. La palla finisce dritta dritta all’incrocio: l’inquadratura da dietro genera estasi negli occhi di qualsiasi maniaco dell’ordine, semplicmente una traiettoria perfetta. Difficoltà tecnica molto elevata, gol da antologia.

10. JORDI MBOULA: BARCELLONA – BORUSSIA DORTMUND, 22 FEBBRAIO 2017:

FOLLIA: 7. DIFFICOLTÀ TECNICA: 9.

Si chiude con l’unico gol delle giovanili presente in classifica, quello del talentino scuola Barça Jordi Mboula. Nella sua azione contro il Dortmund in Youth League c’è l’esuberanza giovanile, di chi sa di essere più forte e vuole dimostrarlo subito anche in campo internazionale. Evita un avversario a centrocampo danzando sul pallone con una veronica, scatta sulla fascia con l’avversario sempre addosso, che ora è sostenuto dal difensore centrale. Con un rapido movimento di gambe Mboula li salta entrambi e si ritrova in un attimo davanti al portiere, prima di concludere a rete con freddezza. Emblematico il gesto di rassegnazione del centrocampista saltato due volte nella stessa azione, quasi a dire “è troppo forte”. Sì Mboula è troppo forte ed è pure consapevole di ciò; più che follia c’è un po’ di arroganza giovanile.

 

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Calcio e dintorni

Inter, Antonio Pintus premiato per la stagione dello Scudetto

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Corsa scudetto, Milan-Napoli-Inter

Antonio Pintus, preparatore atletico del Real Madrid, è stato premiato oggi a Coverciano con il Cronometro D’Oro. Il premio si riferisce al lavoro svolto durante la stagione 2020/21, annata in cui era parte dello staff tecnico di Conte all’Inter, conclusasi con la vittoria dello Scudetto. Dopo aver ricevuto il premio, Pintus ha preso la parola per un discorso di ringraziamento. Ecco cosa ha detto:

Ringrazio lo staff tecnico dell’Inter per la stagione a cui fa riferimento questo Cronometro d’Oro. Tutti i miei ex collaboratori, il mister e soprattutto ricordo lo staff medico. Per riuscire ad avere risultati eccellenti, bisogna che ci sia un’assoluta integrazione tra gli staff. Ci deve essere onestà intellettuale, cosa che ho trovato all’Inter e non a caso sono stati raggiunti certi risultati. Mia moglie mi dà un equilibrio, sia nei momenti di euforia che di sconforto”.

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Calcio e dintorni

L’esito degli esami per Mazzocchi: c’è distorsione

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Durante il ritiro della Nazionale, Pasquale Mazzocchi, terzino della Salernitana, ha dovuto abbandonare anzitempo l’allenamento per un problema al ginocchio destro.
Rientrato a Salerno, Mazzocchi si è subito sottoposto agli esami di rito, che hanno evidenziato una distorsione con interessamento del legamento.

Lo stop, indicativamente, sarà dalle 3 alle 6 settimane, una tegola decisamente pesante per Nicola e la sua Salernitana, per i quali Mazzocchi rappresenta un pilastro fondamentale.

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Calcio e dintorni

La Russa si espone su San Siro e presenta il suo piano per il “doppio stadio”

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San Siro

Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, è tornato a parlare sul progetto del nuovo stadio di Milano, che dovrebbe vedere la demolizione di San Siro.

La Russa si è dichiarato totalmente contrario a tale demolizione, infatti pare che stia discutendo con il Sindaco Sala per cercare una soluzione che scongiuri ciò.

Ecco le parole, riportate da Daniele Mari su Twitter:

Al sindaco Sala, il piano economico che mi sono permesso di sottoporre prevede un risparmio di 500 milioni, il costo della demolizione, che si somma al risparmio di danni ambientali enormi”.

“Anzi c’è un vantaggio a mantenere come è esattamente lo stadio di San Siro e costruire accanto, come avviene in tante città europee e sudamericane, un altro stadio“.

“Il progetto dei due stadi è conveniente, assolutamente necessario e utile. Quando all’estero si parla di Milano le cose che si conoscono sono tre: il Duomo, la Scala e lo stadio San Siro. Continuo a ripetere che vi è compatibilità assoluta”.

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Le nazionali rinunciano alla fascia OneLove, sarà sostituita da “No discrimination”

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IFAB

Il Mondiale che è iniziato ieri continua a far parlare più di sé fuori che dentro il campo. Tutti sappiamo cosa è successo per la costruzione degli stadi, con i diritti umani calpestati, e tutti stiamo continuando a vedere un evoluzione dell’orrendo. Tante le proteste delle nazionali e delle persone, ma si è parlato in particolar modo della posizione del Qatar nei confronti della comunità LGBTQ+. Khalid Salman è l’ambasciatore del Mondiale e, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, qualche giorno fa ha dichiarato alla tv tedesca Zdf: “L’omosessualità? È haram (cioè vietata dalla fede islamica) perché è un disturbo della mente”. Una frase che nel 2022, dopo tutte le battaglie combattute da parte della comunità LGBTQ+ in questi anni per non essere più discriminati, fa discutere e non poco. Diverse nazionali hanno protestato e richiesto di partecipare con la fascia del capitano arcobaleno, ma anche la FIFA si è messa in mezzo.

INGHILTERRA E GALLES COSTRETTE A RINUNCIARE ALL’ARCOBALENO

Come riportato da Sky Tg 24, le due nazionali hanno rinunciato insieme alla fascia OneLove dopo le pressioni ricevute dal massimo organo mondiale di calcio. La FIFA avrebbe infatti minacciato le due nazionali con una possibile sanzione disciplinare (cartellino giallo) per i capitani solo per aver indossato la fascia. Al comunicato fatto da Galles Inghilterrache vi riporteremo subito sotto, si sono aggiunte le nazionali di Germania, Svizzera Paesi Bassi (Olanda).

IL COMUNICATO

Il comunicato inizia con le “minacce” ricevute: “La FIFA è stata molto chiara nel dire che imporrà sanzioni sportive se i nostri capitani indosseranno le fasce al braccio sul campo di gioco. Come federazioni nazionali, non possiamo mettere i nostri giocatori in una posizione in cui potrebbero incorrere in sanzioni sportive, comprese le ammonizioni, quindi abbiamo chiesto ai capitani di non tentare di indossare la fascia al braccio durante le partite della Coppa del Mondo FIFA”.

Le Federazioni in questione si sono anche dichiarate disponibili nel: “Pagare le multe che normalmente si applicano alle violazioni del regolamento del kit”.

Infine il comunicato si conclude: “Siamo molto frustrati dalla decisione, che riteniamo senza precedenti: abbiamo scritto alla FIFA a settembre per informarla del nostro desiderio di indossare la fascia OneLove per sostenere attivamente l’inclusione nel calcio, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.

FIFA, QUANDO I SOLDI VALGONO TROPPO

Nel lontano 2010 è iniziato questo scempio. In lizza per il Mondiale c’erano diversi paesi, dagli Stati Uniti alla Spagna ed il Portogallo, ma i bookmakers, come riporta la Gazzetta dello Sport, davano presenti anche Qatar e Russia. I due paesi erano criticati per problemi logistici nel giocare un Mondiale, partite ogni 3 giorni circa con distanze lunghe, ma soprattutto per le questioni di diritti civili e umani.

LE PAROLE DI BLATTER E DI INFANTINO

Quando fu scelto il Qatar si parlò di scandalo e corruzione, con Blatter (ai tempi Presidente FIFA) che due settimane fa ha dichiarato: “Grazie ai quattro voti di Platini e della sua squadra, il Mondiale è andato in Qatar invece che negli Stati Uniti, è la verità. E’ un Paese troppo piccolo, per il quale la Coppa del Mondo è troppo grande”. Secondo Blatter fu Sarkozy, l’allora presidente della Francia, a fare pressioni su Platini per far si che i voti andassero al Qatar. “Sei mesi dopo, il Qatar ha acquistato aerei da combattimento dalla Francia per un valore di 14,6 milioni di dollari, ovviamente era una questione di soldi“. 

L’idea era quella di far seguire gli Stati Uniti alla Russia per un passaggio di testimone tra due Nazioni da sempre in conflitto. La realtà dei fatti è che ancora una volta, dietro al mondo del calcio, avvengono cose discutibili a livelli più alti.

Sono arrivate anche le dichiarazioni del presidente dell’UEFA, Gianni Infantino: “Ho parlato con la massima autorità del paese e mi è stato confermato che tutti sono i benvenuti. Se qualcuno dice il contrario, beh, non è l’opinione del Paese e non è certamente l’opinione della FIFA“. Pertanto, la fascia OneLove sarà rimpiazzata con No discrimination.

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