Non è un buon momento per Theo Hernandez. Dopo l’eliminazione del suo Milan in Europa League e l’inchiesta aperta dalla FIGC in seguito alla “storia” nei confronti dell’arbitro Pasqua, il terzino riceve un’altra batosta. Non è stato infatti convocato da Deschamps per i prossimi impegni della nazionale francese contro Ucraina, Kazakhistan e Bosnia.

Oltre al fratello Lucas (chiuso da Davies nel Bayern Monaco), per la corsia di sinistra sono stati chiamati Mendy e Digne. In merito si è già espresso l’ex allenatore della Juventus, affermando:

“In quel ruolo c’è tanta concorrenza, nessun giocatore sarà favorito solo per il fatto di giocare in una squadra dalla grande attenzione mediatica. Non sarebbe giusto penalizzare per questo motivo Lucas Digne, che sta facendo grandi cose con noi e con il suo club. Gioca nell’Everton, quindi non proprio sotto i riflettori, ed è per questo che molti lo sottovalutano.”

Il laterale del Milan rimane fuori. Le ottime prestazioni condite da 4 gol nel nostro campionato, due in meno rispetto all’anno scorso, non sembrano bastare. La famosa chiamata, spesso “ironizzata” da Theo nelle sue esultanze, non arriva.

Non sarebbe sbagliato pensare che la mancata convocazione derivi proprio da qui. È facile immaginare che il tecnico Bleus non abbia gradito i continui messaggi impliciti del 19 rossonero.

Fonte: milannews24.com

RIPENSAMENTO?

Theo Hernandez è alla ricerca dell’esordio in nazionale maggiore. Ha indossato la maglia bleu nelle giovanili under-18, under-19 e under-20.

Il terzino è nato a Marsiglia ma ha origini spagnole. Nonostante il suo desiderio sia sempre stato quello di giocare per la nazione di battesimo, un contesto simile potrebbe lasciare spazio ad un ripensamento. Sicuramente, il posto da laterale sinistro in maglia Roja è tutt’altro che scontato, vista la presenza di Jordi Alba e Gaya. Tuttavia, le continue ruggini tra Luis Enrique e il 18 del Barcellona potrebbero implicitamente portarlo a vestire la maglia delle Furie Rosse.

Ad oggi è una strada difficilmente percorribile, ma la situazione odierna apre ad ogni scenario possibile per un “crack” del nostro calcio che vuole spiccare il volo.

(Fonte immagine in evidenza: milanlive.it)