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Da un incidente alla élite d’Europa

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Sono iniziate ufficialmente oggi le trattative e gli affari di calciomercato, che saranno i protagonisti indiscussi fino al 31 gennaio. Una sessione che è stata catalogata sotto l’accezione “di riparazione“, per intendere che è utile a sistemare eventuali lacune dovute alle mancanze che non sono state colmate in estate. Per molti top club, i quali non hanno situazioni critiche da riparare, invece, questo mese di mercato è prettamente di programmazione del futuro.

Tante, infatti, sono le grandi società che in questo gennaio stanno già studiando acquisti da effettuare nella prossima estate, magari anticipando i tempi. Negli ultimi giorni si parla, ad esempio, molto delle strategie di Inter e Juventus in vista della prima sfida tra Marotta e Paratici. I bianconeri, però, hanno parecchia concorrenza europea anche per altri obiettivi. Uno fra tutti, che ha attirato le attenzioni di molte squadre già dall’autunno, è Jean-Clair Todibo.

TUTTO HA INIZIO DA UN INCIDENTE

Jean-Clair Todibo è un difensore centrale in forza al Tolosa. Una vera e propria impresa se si pensa al suo passato. La crescita del ragazzo francese, infatti, è stata segnata da un grave incidente, accaduto quando aveva nove anni. Il nativo della Guyana francese a quel tempo non aveva ancora deciso cosa fare in futuro, era indeciso tra il calcio e il judo. Proprio mentre si dirigeva all’allenamento di quest’ultimo, è stato investito per strada. Ha riportato diverse fratture e un infortunio su entrambi le gambe, fino alle caviglie.

Il rischio che non sarebbe più potuto tornare a giocare era concreto. Fu, probabilmente, questo pericolo che ha forgiato caratterialmente Todibo. Ha raccolto la grave situazione come una sfida che, con grande tenacia, è riuscito a fare sua superando le difficoltà fisiche dopo appena un anno.

La brutta esperienza, alla fine, si è rivelata positiva per la sua personalità considerato che si vocifera che il classe ’99 non molli davanti a niente, aggiungendoci la sua enorme voglia di vincere. Per le sue spiccate doti di leadership nello spogliatoio gli è stata anche assegnata la fascia di capitano all’epoca dell’under 19 del Tolosa.

DA MEDIANO A DIFENSORE

Alla fine alla lotta ha preferito la palla. Già ai tempi dell’incidente giocava nella squadra del comune della Senna-Saint-Denis, Les Lilas, nella quale ha fatto militanza fino al luglio 2017, quando è passato al Tolosa. Proprio nella squadra bianco-viola è nato e cresciuto dall’under 19, arrivando fino all’esordio in prima squadra, quest’anno.

L’approdo nel TFC è stato caratterizzato da un cambiamento tattico fondamentale. Se fino a poco tempo prima agiva da mediano, con uno stile di gioco simile a quello dell’ex Tottenham Etienne Capoue, nel Tolosa B è stato spostato al centro della difesa. E’ stata questa la posizione che ha occupato in questa stagione, nelle sue prime dieci partite in Ligue 1. Proprio queste, affrontate da Todibo con prestazioni positive, hanno scatenato l’interesse di importanti club europei.

Il francese, alto un metro e novanta, è dotato di un buon fisico, che fa valere molto bene nel recupero e nella protezione della palla. Questa sua grande stazza fisica lo aiuta tanto nei frequenti anticipi che tenta con un buon tempismo. I numeri aiutano a comprendere che è molto bravo anche nei tackle: nelle dieci partite ne ha vinti di media 1.8, corrispondente al 85% di quelli tentati. La notevole altezza lo aiuta non poco nei contrasti aerei, dei quali 2.5 a partita ha concluso con successo.

L’inizio di carriera a centrocampo, in mediana, gli ha fatto acquisire le doti d’impostazione del gioco. Oltre ad essere molto forte difensivamente, dunque, se la cava anche in fase di possesso facendo partire l’azione da dietro. Gioca prevalentemente nel corto, ma ricorre spesso pure a lanci lunghi con una precisione del 44%. A conferma della personalità e delle buone capacità di palleggio, è il fatto che riesca a uscire dal pressing avversario quando imposta.

Un giocatore molto interessante che in prospettiva può migliorare ancora molto, potenziando il fisico e velocizzando i tempi di gioco.

PREZZO DI SALDO

Oltre alle interessanti capacità tecnico-tattiche, a far gola ai tanti club interessati è il contratto da non professionista. Questo, infatti, permette di acquisire il giocatore tramite solo un indennizzo per la formazione.

Il Tolosa, nel novembre scorso, si è cautelato con la proposta di un nuovo contratto e aumento dell’ingaggio. Todibo, insieme al suo agente, ha preso tempo per via degli interessamenti arrivati da tutta Europa. La risposta della società è stata l’esclusione del classe ’99 dalla rosa. Per questo motivo non ha più visto il campo dal 3 novembre scorso.

Su di lui hanno messo gli occhi il Lione, in Francia, Bayern Monaco, Schalke 04, Lipsia e Dortmund in Germania. Sirene anche dalla Premier, in particolar modo da Liverpool, e dalla Serie A, con Napoli e Inter in lizza. Alla fine sembrano essere rimaste le potenti spagnole, Real Madrid e soprattutto Barcellona, e la Juventus.

I bianconeri sembrano coloro che si stanno avvicinando maggiormente al 19enne, magari bloccandolo già ora per giugno. Sarebbe sicuramente un ottimo e giovane acquisto strappato a prezzo di saldo che andrebbe a coprire il buco che apriranno Barzagli e lo “scontentoBenatia. Risulterebbe, inoltre, una valida alternativa a Bonucci per le sopracitate doti in impostazione.

In questo gennaio si potrebbero avere risvolti interessanti per un giocatore la cui storia è già promettente così: da un incidente alla possibile élite d’Europa.

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Calciomercato

Chi è Luka Vuskovic, il 2007 da10 milioni

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Juve Stabia

CHI E’ LUKA VUSKOVIC – Classe 2007, Luka Vuskovic si appresta ad essere uno dei nuovi baby fenomeni del calcio europeo.

Nato il 24 febbraio in Croazia, Vuskovic, milita da sempre nel settore giovanile del Hajduk Spalato. Egli viene da una famiglia di calciatori, infatti il fratello Mario gioca nell’Amburgo, mentre suo padre Daniel  ha giocato per lo più in patria. Vuskovic copre il ruolo di difensore centrale, dove grazie ai suoi 193 cm di altezza riesce ad eccellere. Nonostante giochi nel reparto arretrato, non disdegna il gol. Infatti, durante questo campionato, ha già messo a referto tre reti in 9 presenze. Gol che portano il suo rendimento attuale ad una rete ogni 259 minuti, numeri da paura per un centrale. Anche in Nazionale U-17, Vuskovic è un punto fermo, viste le tre presenze su tre, condite anche queste da una rete nel match contro la Svezia. Nonostante abbia appena 15 anni è già stato aggregato più volte ai suoi compagni più grandi, dove ha anche esordito in dei turni di Youth League.

Attualmente il suo Hajduk Spalato si trova al quarto posto del campionato primavera croato, a -8 dalla capolista Rijeka ma con due match da recuperare. In questa stagione, Vuskovic ha già totalizzato 8 presenze da titolare su 9 in cui è stato convocato con l’Under 19, quindi vedendosela con ragazzi ben più grandi di lui. Numeri che hanno già iniziato a fare rumore del calciomercato europeo, dove anche le italiane si sono mosse, come Inter, Roma, Milan e Juventus. Tentativo anticipo delle italiane che probabilmente risulterà vano, dato che il PSG pare abbia messo sul piatto la bellezza di 10 milioni di euro. Il club francese potrebbe dare la giusta dimensione a questo ragazzo che per molti in patria è considerato un talento generazionale.

 

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Calcio Internazionale

Portogallo-Uruguay, duello a centrocampo: Fernandes contro Valverde

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Ndicka

PORTOGALLO-URUGUAY, DUELLO A CENTROCAMPO: FERNADES CONTRO VALVERDE – Tra le gare più interessanti della seconda giornata di Qatar 2022, impossibile non citare la sfida tra Portogallo e Uruguay. Partita fondamentale per gli equilibri del gruppo H, nonché occasione di vedersi sfidare due tra le squadre più attrezzate dell’intero torneo. Sfida che, in virtù di quanto successo nella prima partita, assume valori diversi per le due nazionali. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo è infatti a caccia della vittoria che varrebbe il passaggio matematico agli ottavi. I sudamericani invece, essendo reduci da un pareggio, dovranno tentare il tutto per tutto per non ridursi all’ultima giornata.

Una partita dunque che offre diversi spunti interessanti ed altrettanti duelli. Uno su tutti è quello riguarda i motori di entrambi le squadre: Bruno Fernandes e Federico Valverde. Due centrocampisti con caratteristiche diverse ma entrambi fondamentali nel gioco dei rispettivi allenatori. Andiamo nel particolare ad analizzare questo importante duello in mezzo al campo.

 

COSTRUZIONE DEL GIOCO

I due calciatori ricoprono la stessa posizione in campo, ma per caratteristiche si differenziano di molto nelle diverse fasi. Per quanto riguarda la costruzione di gioco il portoghese si lascia preferire, anche se di poco. Le trame offensive del Portogallo, infatti, passano spesso dai piedi di Bruno Fernandes. Molto più geometrico, offre oltre ad una grande visione di gioco, anche un’ottima tecnica che gli consente di trovare più soluzioni, soprattutto in verticale.

Valverde non è però da meno. Anche il suo bagaglio tecnico gli consente di rendere efficace la costruzione della manovre, ma rispetto al centrocampista dello United,  ha caratteristiche meno da regista. Più che abbassarsi e smistare, preferisce lo scarico per poi andare ad attaccare lo spazio.

Nella prima giornata si è già intravista la differenza tra i due in questa fase. Contro il Ghana, Fernandes si è reso protagonista con due assist. In particolare nell’assist per il 2-1 di Joao Felix, l’imbucata con cui taglia fuori la difesa e mette l’attaccante solo davanti al portiere, certifica l’eccezionale visione di gioco dell’ex Sporting Lisbona.

FASE OFFENSIVA

La fase offensiva li vede entrambi grandi protagonisti. Partendo stavolta dall’uruguayano, le sue qualità si sono già ampiamente viste quest’anno al Real Madrid.  In stagione fino ad ora, ha già realizzato 8 gol, in cui ha messo in mostra il suo ampio repertorio. In particolare il tiro da fuori, potente e preciso, si è rivelato letale nella maggior parte delle occasioni. Contro la Corea del Sud ci ha provato in 3 occasioni, ma senza trovare lo specchio della porta.

Altra importante qualità è l’inserimento nello spazio, essendo molto veloce tra le linee. Bruno Fernandes invece, i grandi numeri delle prime stagioni al Manchester United, sembra aver arretrato il proprio raggio d’azione. Resta però  la chiave degli attacchi portoghesi. Oltre a contribuire allo sviluppo del gioco, resta un pericolo per le difese avversarie.

Anche lui abile nell’inserimento, preferisce però partire da dietro. Dotato anche lui di un ottimo tiro da fuori, è abile nel tiro a giro sul secondo palo. Con la sua fantasia, ha dimostrato più volte di poter inventare dal nulla la giocata vincente, anche direttamente da calcio piazzato.

INTERDIZIONE

Entrambi i centrocampisti risultano abbastanza completi, essendo abili anche nella fase di non possesso. In questo caso però, a brillare è Valverde. Veloce, fisico ed intelligente tatticamente, copre più zone del campo. Il centrocampista del Real Madrid offre grande copertura anche a livello difensivo e non si sottrae neanche agli interventi più vigorosi.

Altrettanto intelligente in fase di interdizione, Fernandes offre però caratteristiche ben diverse.  Abile nel leggere la traiettoria della trama offensiva avversaria offre comunque copertura, ma non garantisce la stessa sostanza del Pajarito. In particolare fa fatica nell’uno contro uno, avendo caratteristiche più da trequartista.

Un duello sulla carta equilibrato dunque e che potrebbe soprattutto essere decisivo nell’economia di un match si preannuncia infuocato.

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Calciomercato

Salernitana-Bakayoko, affare complicato: la situazione

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Bakayoko

Molte squadre stanno approfittando della sosta Mondiali per sondare il terreno in vista della sessione invernale di calciomercato; la Salernitana starebbe pensando a Bakayoko, in partenza dal Milan.

Quello del centrocampista francese sarebbe il primo nome in cima alla lista degli esuberi e il club rossonero starebbe cercando di piazzarlo. A tal proposito, ci sarebbe stata una prima chiacchierata informativa con il ds dei granata Morgan De Sanctis. Le intenzioni della Salernitana sono chiare: la trattativa può andare in porto soltanto con un’eventuale cessione di Coulibaly o con l’ingaggio del centrocampista a carico del Milan. 

Bakayoko, quest’anno, non è mai sceso in campo. Il club campano rifletterà sulla proposta ma al momento sembrano non sussistere le condizioni necessarie affinchè la trattativa si concretizzi.

 

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Flash News

Dida a 360 gradi: “Con l’Ajax la parata più bella; Ibra e Vieri gli attaccanti più forti mai sfidati”

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Ibrahimovic

Nelson Dida, ex portiere del Milan e attuale preparatore dei portieri, si è raccontato ai canali ufficiali della società durante la Milano Games Week.

L’ex portiere brasiliano si è espresso a 360 gradi, cominciando dagli attaccanti più forti affrontati:

Vieri e Ibra sono fra gli attaccanti più forti che ho affrontato, giocatori che possono risolvere una partita da soli”.

Poi su Maignan:

Mike è un amico ed è venuto al Milan con l’idea di vincere, e ha vinto subito. Faceva di tutto per migliorarsi in allenamento ed è cresciuto veramente tanto. Può crescere tanto e su tutto. Non aveva fatto tanto in senso di preparazione, ma il Milan ha tutto può far crescere questi ragazzi”.

Dida ha poi fatto un salto nel passato:

“Ho avuto una bellissima storia nel Milan, ho vinto due Champions e un campionato. Ho fatto tanto e sono soddisfatto. Serginho era mio amico, lui abita qua a Milano e quindi siamo sempre assieme. Abbiamo questa amicizia da quasi 20 anni”.

Infine sulla parata più bella:

Quella con l’Ajax, me la ricordo tanto, mi sono anche fatto male. Ho fatto il massimo che potevo e mi sono strappato un muscolo della schiena”.

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