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Tonfo Real Madrid contro il Brugge, è beffa anche per la Dea

REAL MADRID-BRUGGE

Notte, quasi, fonda al Santiago Bernabéu: il Real Madrid inciampa nella causa Brugge, avversario tutt’altro che irreprensibile, e, dopo ben due giornate di Champions League, si ferma a un solo punto conquistato. Galeotta la prima frazione di gara contro i belgi, che non palesano praticamente mai le vistose differenze dal punto di vista tecnico. Finisce 2-2: l’eroe della serata veste di nerazzurro, manco a dirlo, ed è Emanuel Dennis, che si presenta a soli 21 anni in uno dei palcoscenici più prestigiosi dell’intero Vecchio continente con un biglietto da visita invidiabile.

La punta nigeriana buca Courtois dopo soli 9 minuti di gioco, grazie a un tocco abbastanza fortuito che inganna il portierone belga. Mezz’ora dopo, non contento, ruba palla a un insolitamente goffo Luka Modrid e fredda nuovamente Courtois. Dopo i primi quarantacinque minuti, il Real Madrid è sotto di due reti.

Al 56′ la squadra di Zidane, stordita e frastornata da una prima frazione da brividi, trova il gol che accorcia le distanze con Sergio Ramos, che approfitta del servizio di Benzema e mette dentro. Ma dopo un’ottima partenza, i Blancos smarriscono ordine e tenuta mentale e con superficialità preparano un inauspicabile forcing finale. A cinque minuti dallo scadere dei tempi regolamentari, arriva il pareggio di Casemiro che svetta più in alto di tutti su una punizione di Kroos.

ATALANTA-SHAKHTAR

Cade anche l’Atalanta, sotto i colpi dello Shakhtar Donetsk. I bergamaschi rivedono i fantasmi del grigio debutto contro la Dinamo Zagabria, stavolta in maniera ancora più amara con una sconfitta che sarà difficile mandare giù. Per il modo, la forma e la circostanza con cui si è materializzata. La Dea paga il rigore fallito da Ilicic dopo i primi 16 minuti, che poteva porre in maniera irreversibile l’inerzia della partita a favore degli 11 di Gasperini.

Poi, la testa di Zapata mette tutti d’accordo e rischiara gli animi opachi dei tifosi nerazzurri a San Siro. Ma sarà soltanto un’illusione, per via di un drastico calo nella ripresa che metterà alle corde la squadra bergamasca, costretta ad arrendersi di fronte agli ucraini. Decidono due reti allo scadere: una, agli sgoccioli del primo tempo, con Junior Morares, e l’altra, quando l’arbitro era già pronto al triplice fischio, grazie a un guizzo del caparbio Salomon.  Finisce 1-2, è beffa per gli uomini di Gasperini, ancora a 0 punti. L’esperienza europea dei nerazzurri rischia di essere niente più che un grosso fallimento.

(Fonte immagine di copertina: Profilo Twitter ufficiale della UEFA Champions League)

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