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Top Diez: i migliori acquisti di Tare

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Top Diez: i migliori acquisti di Tare

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Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, è una delle figure professionali più competenti e preparate in Italia. Dal 2009 ricopre questa carica nel club di Lotito e ha sempre portato ai biancocelesti  calciatori che sono diventati fondamentali per la squadra o che hanno aumentato esponenzialmente il proprio valore di mercato. Non è casuale l’interesse che ha mostrato il Milan per l’albanese, né tanto meno il modo in cui il suo presidente lo ha fermamente blindato. Sarebbe davvero difficile stilare una classifica che abbia un ordine gerarchico, perciò ecco un elenco, in ordine casuale, dei migliori acquisti di Igli Tare.

ANTONIO CANDREVA

Dal 2016 in forza all’InterCandreva rappresenta uno dei colpi meglio riusciti da Tare. Non solo per i risultati in campo, ma anche per come è arrivato: preso l’ultimo giorno del mercato invernale con un scambio di prestiti con il Cesena, che in cambio ha ricevuto Simone Del Nero. Fu accolto tra lo scetticismo generale e tra i fischi all’esordio, a causa della sua presunta fede romanista. Esordisce contro il Milan nel febbraio del 2012, segna il primo gol con la maglia biancoceleste contro il Napoli e si prende il cuore dei tifosi. In particolare i laziali non hanno dimenticato la stagione 2014-2015, quando, con 10 reti, trascinò la Lazio al terzo posto e quindi alla qualificazione per la Champions League. Viene venduto all’Inter nel 2016 per 22 milioni di euro.

HERNANES

Attualmente tornato al San PaoloHernanes fu acquistato proprio dal club brasiliano per 13.5 milioni di euro. Da subito al centro del progetto di Edoardo Reja, domina il centrocampo biancoceleste mettendo in campo tutta la sua tecnica, ma anche una discreta abilità nel pressing, offrendo un ottimo contributo sia in fase offensiva che difensiva. Soprannominato il Profeta, nel 2011 viene nominato secondo miglior calciatore brasiliano d’Europa, dietro solo all’interista Maicon. Vince la Coppa Italia contro la Roma nell’indimenticabile, per i tifosi biancolesti, 26 maggio 2013. Emblematico il momento in cui scoppiò in lacrime alla richiesta di un tifoso laziale di restare a Roma, quando fu venduto proprio all’Inter per circa 18 milioni di euro.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @hernanesoj

JOAQUIN CORREA

Acquistato ad agosto del 2018 dal Siviglia per 16 milioni di euro più bonus, ha dimostrato nel corso della stagione tutte le sue qualità. Grande eleganza nel dribbling e nel controllo di palla, ha fatto innamorare tutti i tifosi laziali ed anche Simone Inzaghi, che nel corso della stagione ha iniziato a farlo giocare con sempre più continuità. Soprannominato El Tucu, ha realizzato il goal che ha steso il Milan nella semifinale di Coppa Italia, poi vinta in finale contro l’Atalanta. Ancora molto giovane, soli 24 anni, ad oggi è valutato tra i 50 e i 60 milioni. Altra grande intuizione di Tare.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @tucucorrea

FELIPE ANDERSON

Viene dalla grande stagione in Premier League con il West HamFelipe Anderson è uno dei colpi più brillanti di Tare. Prelevato dal Santos nel 2013 per 7.5 milioni di euro, dove giocava da trequartista, arriva alla Lazio come un potenziale fenomeno. Ambidestro, grande tecnica e grande abilità nel dribbling, non riesce ad imporsi da subito, concludendo la prima stagione con una sola rete, la prima ovviamente in maglia biancoleste, contro il Legia Varsavia in Europa League. La seconda stagione è tutta un’altra musica: segna 11 reti, di cui una nel derby. Continua poi a giocare sempre ad ottimi livelli fino al 2018, dove complice anche un infortunio e soprattutto un rapporto non idilliaco con Simone Inzaghi (i due stavano per venire alle mani) non riesce ad imporsi con continuità. Viene venduto nell’estate dello stesso anno per ben 38 milioni di euro, una super plusvalenza messa a bilancio.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @f_andersoon

FRANCESCO ACERBI

Prelevato dal Sassuolo per circa 10 milioni di euro, l’acquisto di Francesco Acerbi rappresenta un vero e proprio affare per la Lazio. Il difensore centrale dal 2013 al 2o18 in forza ai neroverdi, rappresenta una certezza assoluta della retroguardia biancoceleste. Conquista anche lui la Coppa Italia, da protagonista, con prestazioni difensive superlative. Sempre attento, si carica sulle spalle una difesa incerta, orfana di De Vrij, con grande carattere e spirito di leadership. Con l’espulsione rimediata contro il Napoli a gennaio si è fermato a 149 presenze consecutive con Lazio e Sassuolo, tra campionato e coppe, restando dietro solo a Javier Zanetti, arrivato a 162. Tare in lui ha visto un giocatore concreto, affidabile e l’intuizione è stata più che azzeccata.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @francescoacerbi88

LUCAS BIGLIA

Attualmente al Milan, ma con le valigie in mano, Lucas Biglia fu acquistato dall’Anderlecht per 8 milioni di euro nel 2013. Esordisce subito nella gara di Supercoppa italiana, ma arriva una grossa batosta per i biancocelesti che perdono 4-0 contro la Juventus. Si prende il posto da titolare in cabina di regia grazie alla sua tecnica e visione di gioco. Si impone però nello spogliatoio anche per personalità. Tanto è vero che, in seguito alla cessione di Stefano Mauri, diventa il capitano della Lazio. Curioso come il suo destino sia legato proprio alla Vecchia Signora, in senso negativo. Delle quattro finali che Biglia ha disputato con la maglia della Lazio, le ha perse tutte contro la Juve. Una di queste, quella della Supercoppa del 2015, coincide con il suo esordio da capitano.

CIRO IMMOBILE

Lanciato nel grande calcio da Zeman con il PescaraCiro Immobile arriva alla Lazio dopo tante stagioni gli alti e i bassi vissuti tra Borussia DortmundSiviglia Torino. Non sembrava più essere quell’attaccante capace di laurearsi capocannoniere della Serie A, proprio con il Torino, alla sua prima esperienza in granata. L’intuizione di Tare, però, ancora una volta, si è rivelata giusta. Prelevato dagli spagnoli per circa 10 milioni di euro, riesce ad incidere da subito, segnando ben 26 goal con la squadra capitolina. Nella sua seconda stagione si supera: la migliore della sua carriera sul piano realizzativo. Segna, infatti, la bellezza di 41 reti tra tutte le competizioni, laureandosi capocannoniere del campionato per la seconda volta, a pari merito con Icardi. La terza stagione non vede l’attaccante ripetersi sul piano delle reti, complici anche un numero enorme di legni presi, ma comunque fornisce il suo apporto alla squadra mettendosi al servizio dei compagni anche con gli assist.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @ciroimmobile17

STEFAN DE VRIJ

Preso dal Feyenoord per 8.5 milioni di euro, diventa titolare dalla prima stagione alla Lazio grazie alle sue abilità difensive e in marcatura che lo hanno consolidato come uno dei migliori difensori del campionato e del mondo. Attualmente all’Inter, dalla quale è stato preso a titolo gratuito, esordisce in Coppa Italia contro il Bassano Virtus, partita vinta per 7-0 dai biancocelesti con anche una rete dell’olandese. A maggio del 2018 disputa la sua ultima partita con la Lazio, proprio contro l’Inter nella famosa sconfitta dei capitolini per 3-2, che condanna gli uomini di Inzaghi all’Europa League e manda l’Inter in Champions. Il trasferimento a titolo gratuito era già stato stabilito prima di giocare quella partita, ma De Vrij ha dimostrato fino all’ultimo attaccamento alla maglia, scoppiando in lacrime al fischio finale.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @stefandevrij

MIROSLAV KLOSE

Sicuramente il colpo più poetico, l’acquisto di un campione assoluto consegnato alla storia come una leggenda di questo sport. Miro Klose, preso a parametro zero, ha vissuto nella Lazio gli ultimi atti della sua carriera. In totale sono 56 le reti messe a segno del tedesco in maglia biancoceleste. Tra leadership, è stato anche capitano in alcune occasioni, abilità e fairplay, ha lasciato un solco indelebile nel cuore dei tifosi laziali. Nel 2013 segna ben cinque reti in una sola partita, contro il Bologna. Ad oggi è lo straniero ad aver segnato più reti con questa maglia. Un esempio di stile e professionalità che Tare ha preso al volo, consegnandolo alla storia del club.

SERGEJ MILINKOVIC-SAVIC

Non poteva mancare in questa lista lui, l’uomo più chiacchierato del mercato biancoceleste, colui che potrebbe consegnare alla Lazio la più grande plusvalenza della gestione di Tare: Milinkovic-Savic. Prelevato dal Genk per una cifra vicino ai 10 milioni di euro, si prende subito la scena, senza però risaltare all’esterno come un fenomeno. La sua seconda stagione però lo consacra anche fuori dai ranghi laziali come un grande giocatore, fino ad arrivare alla sua terza stagione con questa maglia che lo mette al centro del mercato internazionale, senza però muoversi da Roma a causa della valutazione che si aggirava intorno ai 120 milioni di euro. Tuttavia, nella stagione appena trascorsa non ha brillato come nelle altre, pur mettendo a segno il goal che ha consegnato la Coppa Italia ai suoi. Una stagione al di sotto delle aspettative che non ha scoraggiato le grandi squadre europee che lo stanno cercando: tra queste il Manchester United sembra la più interessata.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @sergej__21

MENZIONI ONOREVOLI

Meritano però comunque di essere citati altri colpi che hanno forgiato la Lazio nel corso della direzione di Tare. Come Lucas Leiva, preso per sostituire Biglia e che ha sempre fatto benissimo, amministrando il centrocampo, senza mai far rimpiangere l’argentino e per certi versi superandolo anche. Bisogna ricordare anche Mauro Zarate, l’acquisto più costoso dell’era Lotito con un totale di 24 milioni di euro, che ha dimostrato grandi abilità, ma non è mai riuscito a consolidarsi. Poi ancora i vari Luis AlbertoKeitàParoloLulic Luiz Felipe. Quest’ultimo si sta affermando come un ottimo difensore, mettendo in campo grande sicurezza, nonostante i 22 anni.

Tare, quindi, ha dimostrato che, anche non avendo a disposizione grossi capitali, si possono creare squadre competitive. Bisogna saper scegliere e soprattutto essere nella posizione ed avere il coraggio di rischiare, perché molte volte il fattore rischio è quello che ripaga di più.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale S.S. Lazio

 

 

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Gila carica la Lazio: “Una vittoria stasera vale metà stagione”

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Mario Gila, difensore della Lazio

Il difensore della Lazio Mario Gila ha parlato ai microfoni di DAZN a pochi minuti dall’inizio della sfida tra i biancocelesti e il Milan. Una gara, quella dell’Olimpico, che per i biancocelesti è fondamentale per restare ancorata alla corsa per ottenere un posto in Champions League. Proprio su questo si è soffermato il centrale spagnolo poco prima dell’inizio della gara contro i rossoneri. In questo momento, infatti la Lazio è ottava in classifica, a -8 dal Bologna quarto e -6 dall’Atalanta che occupa la quinta posizione, che al momento potrebbe valere comunque un posto in Champions League il prossimo anno. I biancocelesti sono reduci dalla sconfitta in casa della Fiorentina e contro il Milan vogliono cambiare subito marcia.

3 PUNTI FONDAMENTALI – “Partita importantissima per noi, tre punti che ci possono dare tranquillità e farci avvicinare alla Champions. Tre punti questa sera possono valere metà stagione”, ha dichiarato Gila.

Dopo un inizio di stagione rilegato in panchina, Gila ha conquistato il posto da titolare complice anche qualche problema fisico di Romagnoli e Casale e da metà novembre è sempre stato schierato dal 1′ da Maurizio Sarri, fino all’espulsione contro il Torino. Il 23enne torna oggi titolare dopo aver scontato la squalifica nella scorsa giornata contro la Fiorentina e agirà al fianco di Romagnoli.

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Lotta Napoli-Juventus per il Mondiale per Club: ADL presenterà ricorso alla FIFA per estromettere i bianconeri

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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Serie A, Coppa Italia, Champions League

Siamo già in tema Napoli-Juventus. Questo weekend, precisamente domenica sera alle ore 20:45, la sfida di Serie A. Fuori dal campo, però. la partita è concentrata sulla partecipazione delle due squadre al prossimo Mondiale per Club. I bianconeri formalmente possono solo sperare che i partenopei vengano sconfitti al ritorno di Champions dal Barcellona. Il Napoli, invece, se vincesse almeno altre due partite in Europa, accederebbe alla nuova competizione che prenderà il via nel 2025.

Secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss, però, il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis sarebbe al lavoro per presentare un ricorso alla FIFA per l’estromissione della stessa Juventus dal prossimo Mondiale per Club. Ciò garantirebbe al Napoli una grandissima possibilità per l’accesso alla competizione, visto che come pretendente rimarrebbe la Lazio, ma che è ben più indietro nel ranking.

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I convocati dell’Olanda per le partite di marzo: prima volta per Zirkzee, ci sono anche due interisti

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L’Olanda si prepara a scendere in campo contro la Scozia (in casa) e contro la Germania (in trasferta). Si tratta di due amichevoli, utili a CT e giocatori per rodare i meccanismi verso Euro2024. In vista di questi due impegni, Ronald Koeman, tecnico della Nazionale olandese, ha diramato l’elenco dei convocati. Tra questi, figurano ben sei giocatori presenti in Serie A, tra cui la prima – meritatissima – volta di Joshua Zirkzee. L’attaccante in forza al Bologna, tra l’altro, incrocerà dall’altra parte del campo uno che di solito gli fornisce gli assist come Lewis Ferguson.

Oltre all’ex Bayern, ci sono Denzel Dumfries, Stefan De Vrij, Teun Koopmeiners e Tijjani Reijnders. Presenti anche tre conoscenze del nostro campionato come Matthijs De Ligt, Jerdy Schouten e Gini Wijnaldum. Scopriamo, dunque, la lista completa dei giocatori che vestiranno la maglia Orange nei due impegni che attendono l’Olanda.

LA LISTA DEI CONVOCATI DELL’OLANDA

Questo, dunque, l’elenco completo dei convocati di Ronald Koeman:

  • PORTIERI: Bizot, Flekken, Olij, Verbruggen;
  • DIFENSORI: Ake, Blind, Van Dijk, Dumfries, Frimpong, Geertruida, Hartman, De Ligt, Timber, De Vrij, Van De Ven;
  • CENTROCAMPISTI: Frenkie De Jong, Koopmeiners, Reijnders, De Roon, Schouten, Verman, Wijnaldum, Wieffer;
  • ATTACCANTI: Brobbey, Depay, Gakpo, Malen, Xavi Simons, Zirkzee, Weghorst.

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Ranieri presenta la sfida di Empoli in conferenza: “Determinerà il nostro futuro”

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Ranieri conferenza Milan-Cagliari

Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Empoli, decisivo in ottica salvezza. I rossoblù arrivano alla partita chiaramente galvanizzati dopo il pareggio acciuffato all’ultimo istante contro il Napoli e ora vogliono i tre punti. Scopriamo le parole di Ranieri in conferenza.

LA CONFERENZA STAMPA DI RANIERI

Queste, dunque, le dichiarazioni di Ranieri:

INFORTUNI PAVOLETTI E PETAGNA – “Perdiamo in fisicità. Mi avrebbe fatto piacere poter scegliere“.

IMPORTANZA GARA DI EMPOLI – “Determinerà il nostro futuro. Ci vorrà tanta umiltà. Loro si sono tirati fuori dai guai. Bisogna fare i complimenti a Nicola per il lavoro“.

MANCANZE DIFENSIVE EMPOLI – “Non sono d’accordo. Chiudono bene gli spazi e si aiutano l’uno con l’altro“.

GERARCHIE – “Scelgo gli elementi in base alla gara. Chi mi garantisce determinazione e concentrazione va in campo“.

GOL DI LUVUMBO – “Lottando fino alla fine si ottengono i risultati. Abbiamo giocato una gara di grande sacrificio e sarebbe stato brutto perdere. Il Napoli ha confermato contro il Sassuolo di essere una squadra che sa fare molto male all’avversario“.

DEIOLAHa qualità ed anche difetti. Nei social so che viene crocifisso e non so il perchè. Quando lo mando in campo so che può fare tanto, e lui mi fa capire che vuole mettere il cuore e che vuole rimanere in Serie A. Poi che mi sbagli la palla a me non interessa. Se qualcuno vuole Messi o Dybala ha sbagliato squadra“.

LAPADULA – Non si dà mai per vinto, ce la mette sempre tutta. Ha bisogno di ritrovare il goal, ma in allenamento da sempre il massimo. Farà un grande finale di stagione“.

MODULO – No, io vario in base all’avversario. Non ho un modulo fisso“.

NANDEZ Mi dà un grandissimo equilibrio ed è un leader in campo, è insostituibile”.

JANKTOSi sta riportando ai livelli di un tempo. Mi auguro che in questo finale di campionato ci possa dare una mano perchè conto molto su di lui“.

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