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Calciomercato

Top Diez – I colpi di calciomercato del decennio

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Un altro decennio di calcio sta per essere archiviato, con tanti momenti speciali da ricordare: dallo strapotere assoluto delle big spagnole nelle competizioni europee, all’indimenticabile favola del Leicester, passando per la crescita esponenziale del Liverpool e per il duello eterno MessiRonaldo per il Pallone d’oro, fermato solo, per un anno, da Modrić. Qualcos’altro? Certo, il calciomercato. Da sempre dinamica fondamentale di questo sport, anche questo decennio ci ha regalato tanti colpi importanti che hanno stravolto i vari campionati. Vediamo, quindi, i migliori colpi di calciomercato di questo decennio, tenendo conto non solo del valore sportivo che i nuovi acquisti hanno portato alle loro nuove squadre, ma anche dell’impatto mediatico suscitato da questi colpi e del valore economico che n’è venuto fuori.

2009/10 – CRISTIANO RONALDO DAL MANCHESTER UNITED AL REAL MADRID

Apriamo la nostra top diez con qualche numero: 292 presenze311 gol e una sfilza infinita di trofei di ogni tipo vinti. Questo è stato Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Prelevato dal Manchester United nell’estate del 2009, l’arrivo del portoghese in Spagna ha aperto il decennio in modo pirotecnico. 94 milioni di euro spesi per un calciatore che ha segnato in modo indelebile la storia recente del club di Florentino Pérez. Una storia iniziata il 6 luglio del 2009 al Bernabeu con la sua presentazione. Sulle spalle un inusuale numero 9, che poi sarebbe diventato l’iconico 7 l’anno successivo. 80mila persone ad accoglierlo: qualche parola, un paio di palleggi di rito e un primo grande abbraccio con i suoi tifosi. Con Ronaldo, il Real Madrid manda un segnale chiaro al Barcellona che, in quei tempi, dominava in Spagna. Messi? Un fenomeno, mai nessuno come lui. Guardiola? Un maestro, il tikitaka è la nuova frontiera del calcio. Questo dicevano tutti nella penisola iberica e non si può dire che non avessero ragione. Poi, però, a Madrid hanno deciso di fare sul serio, fermare il Barça grazie a CR7 e vincere. Ci sono riusciti.

Cristiano Ronaldo con il primo numero che ha segnato la sua carriera al Real Madrid: il 9. Fonte: immagine contrassegnata per essere riutilizzata.

2010/11 – FERNANDO TORRES DAL LIVERPOOL AL CHELSEA

Una folle ultima giornata di calciomercato invernale inglese, portò Fernando Torres al Chelsea dal Liverpool. Elicotteri in volo e auto pronte a partire per portare i vari CarrollDavid Luiz ed El Niño, a completare le visite mediche e a firmare in tempo. Intrecci folli, in un deadline day rovente. Per capire l’importanza del colpo di Abramovič, bisogna sottolineare che, con 58,5 milioni di euro spesi, l’acquisto dell’attaccante spagnolo fu l’affare più costoso della storia della Premier League, a quei tempi. Tuttavia, a conti fatti, Torres al Chelsea fu un flop. Com’è possibile, quindi, che un calciatore che ha deluso sia riuscito a rubare comunque il cuore dei tifosi del Blues? Semplicemente non riescono a togliersi dalla testa la classe immensa di quell’attaccante che aveva fatto innamorare tutti con le sue giocate. Un momento in particolare ha sancito il definitivo amore eterno e incondizionato dei tifosi del Chelsea verso El Nino: semifinale di Champions League, Barcellona-Chelsea 2-2. Con quel pareggio i Blues centrarono una qualificazione che sembrava impossibile, in 10 uomini dal 37′ per l’espulsione di Terry e contro dei blaugrana scatenati dal primo minuto. Busquets Iniesta sembrano condannare gli uomini di Di Matteo, ma un guizzo di Ramires chiude sul 2-1 il primo tempo, tenendo ancora accesa una flebile fiamma di speranza. Fiamma che poi divampa all’ultimo respiro, dopo un assedio vero e proprio dei blaugrana, grazie ad una magia di Torres che prende palla, salta secco Valdés e segna, facendo impazzire i suoi tifosi e regalando il pareggio e, soprattutto, la finale di Champions al Chelsea. El Nino è così, croce e delizia dei Blues che quella stagione divennero campioni d’Europa.

All’80’ Di Matteo decide di togliere Drogba e mandare in campo il “flop da quasi 60 milioni” Torres. Quel flop, però, la gara la decide e porta all’ultimo respiro i Blues in finale di Champions League.

2011/12 – RADAMEL FALCAO DAL PORTO ALL’ATLETICO MADRID

Restiamo in tema di numeri 9 e parliamo di Radamel Falcao. Nell’estate del 2011 l’Atletico Madrid acquista un giovane centravanti colombiano che aveva fatto faville in coppia con Hulk nel Porto. Un colpo studiato e ben riuscito, per un totale speso di circa 47 milioni di euro. Soldi che sono stati ripagati dai gol segnati dall’attaccante, che ha trascinato i Colchoneros alla vittoria dell’Europa League nel 2012 in finale contro il Bilbao, della Supercoppa Europea contro il Chelsea e della Coppa del Re. Una macchina da gol che, per sua stessa ammissione, ha vissuto nella Capitale spagnola i due migliori anni della sua carriera. 42 reti in 58 presenze, tra cui anche la manita rifilata al Deportivo la Coruña, in una gara finita 6-0 per i capitolini. Con quelle cinque reti, Falcao iscrive il suo nome nella storia dei record dell’Atletico Madrid, eguagliando quanto fatto da Vavá, un attaccante brasiliano che ha vestito la maglia dei rojiblancos a cavallo tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60. Altri tempi, altro calcio.

Con Falcao e la sua 9 che salutarono Madrid, la pesante eredità fu raccolta, inizialmente con un ottimo successo, da Diego Costa. Per il Tigre, poi, post-Atletico Madrid tante delusioni e poche soddisfazioni. Fonte: profilo Instagram ufficiale di Radamel Falcao.

2011/12 – ANDREA PIRLO DAL MILAN ALLA JUVENTUS

Quando si parla di Andrea Pirlo si parla di uno tra i migliori centrocampisti della storia del calcio. Per anni simbolo del Milan, soprattutto di quello di Ancelotti, nel 2011, dopo nove stagioni in rossonero, ha deciso di accasarsi, a parametro zero, alla Juventus. Un colpo dall’enorme valore: prendere a zero un campione del genere non è una cosa che capita tutti i giorni. Per l’italiano, l’avventura bianconera ha rappresentato una seconda giovinezza, rivelandosi determinante per il ritorno ai vertici della Vecchia Signora, dopo i tristi anni post-Calciopoli. Simbolicamente, ma non solo, Pirlo rappresenta l’avvio del nuovo ciclo di vittorie. Il Maestro, infatti, vincerà tutti gli scudetti possibili con la sua nuova maglia. Un contributo indelebile alla causa juventina e al mondo del calcio, certificato da quanto accaduto nell’ottobre del 2o13: Champions League, Bernabeu come sempre gremito di tifosi madrileni, Real Madrid-Juventus. Al minuto 59, Pirlo viene sostituito e lo stadio gli tributa una standing ovation. Tutti in piedi per il maestro del centrocampo e per la dirigenza bianconera, che decise di credere ancora nel campione del mondo.

164 presenze, 19 reti e 38 assist. Questi i numeri di Pirlo con la maglia bianconera. Fonte: immagine contrassegnata per essere riutilizzata.

2012/13 – PAUL POGBA DAL MANCHESTER UNITED ALLA JUVENTUS

Andiamo avanti di una stagione, ma restiamo a Torino, sempre sponda bianconera. Nell’estate successiva, infatti, la Juve preleva dal Manchester United, ancora una volta a parametro zero, un giovane calciatore francese: Paul Pogba. Ai tempi, probabilmente, il nome non diceva niente a nessuno. Doveva essere un colpo in prospettiva, da far crescere alle spalle di Pirlo, diventandone una sorta di prima riserva. Tuttavia, ben presto Pogba emerge nel ruolo di mezzala e si ritaglia subito un suo spazio nelle rotazioni di Antonio Conte, che inizia ad utilizzarlo sempre più frequentemente, facendo di lui il calciatore rivelazione di quella stagione di Serie A. Nell’annata successiva, poi, il francese diventa il calciatore più utilizzato della stagione bianconera, a testimonianza di quanto sia radicato negli schemi di gioco della Vecchia Signora. Un centrocampista totale che in poco tempo si è preso la Juve, per poi essere rivenduto, proprio ai Red Devils, per una cifra complessiva che tocca i 105 milioni di euro, di cui 72 effettivamente finiti nelle casse della Juventus e ben 27 al procuratore Mino Raiola come commissione. Si trattava, in quel momento, del trasferimento più oneroso della storia del calcio.

28 gol in 124 presenze per Paul Pogba: impatto devastante nel mondo Juve per il francese. Fonte: profilo Instagram ufficiale di Paul Pogba.

2013/14 – IL VIAGGIO DI NEYMAR

Crescere nel mito di Pelé, così come in quello di tante altre leggende del passato, ed essere designato come suo erede è già di per sé una condanna. Si sprecano gli esempi di calciatori che in gioventù vengono accostati a certi campioni, fallendo, poi, miseramente qualche anno dopo, anche per via della pressione che mette soltanto l’essere minimamente avvicinati a qualche icona del mondo del calcio. Figuriamoci, poi, se si parla di O’ Rei, la leggenda del futebol brasiliano e da molti considerato come il migliore della storia. Neymar, però, non è uno dei tanti: O’ Ney non ha mai deluso. Quando al Santos lo videro dare i primi calci al pallone, capirono presto di essere al cospetto di un futuro campione. Dopo la consacrazione in patria, arriva la prima grande chiamata: quella del Barcellona, nel 2013. Le cifre dell’affare restano ambigue fino al gennaio del 2014, quando tramite un’inchiesta si scopre che il reale valore dell’operazione fu di 103 milioni di euro. Troppo per un calciatore che non aveva mai assaggiato il calcio europeo? Nemmeno per sogno, Neymar si prende subito il Barça, diventando protagonista del trio fenomenale MSN (Messi, Suárez, Neymar). Nel 2o15 arriva il triplete, tutto sembra proiettato verso un amore eterno tra il campione brasiliano e i blaugrana. Tuttavia, ecco arrivare il Paris-Saint Germain. I francesi, che proprio nell’ultima stagione di O’Ney al Camp Nou furono rimontati in Champions League ed eliminati proprio da due gol e un assist decisivo del brasiliano, vogliono Neymar. E senza batter ciglio, lo acquistano nel 2017, pagando la somma record di 222 milioni di euro. Dopo un grande prima stagione, però, arrivano le prime rotture in un rapporto mai veramente decollato tra Neymar e parigini. Il brasiliano avrebbe voluto lasciare la capitale francese e sembrava che tutto fosse pronto per un romantico ritorno al Barcellona. Tuttavia, non se n’è fatto nulla, probabilmente sarà una pagina che verrà scritta nel prossimo decennio.

Il viaggio di Neymar lo ha visto partire del Brasile verso l’Europa con l’etichetta di nuovo Pelé. Spagna e poi Francia hanno potuto ammirare le gesta di questo campione. La prossima tappa? Il nuovo decennio ce la dirà. Fonte: profilo Instagram ufficiale di Neymar.

2013/14 – GARETH BALE DAL TOTTENHAM AL REAL MADRID

Se per Neymar spendere più di 100 milioni è sembrato lecito, e il campo ha dato subito ragione alla portata dell’investimento, il caso Gareth Bale ha fatto discutere per molto tempo. Molti in quegli anni non hanno tardato a definirlo una follia, 109 milioni di euro per il gallese sembravano una cifra spropositata. Di fatto quell’investimento ha determinato l’inizio del mercato pazzo, che vede i calciatori essere venduti a prezzi sempre più alti. Segno di un calcio sempre più proiettato ad un panorama aziendale, oltre che sportivo. Passato dal Tottenham al Real Madrid, il grande pubblico lo scopre in una notte di Champions League del 2010, quando, a San Siro, rifila una tripletta all’Inter campione d’Europa. Il coro “Taxi for Maicon” ideato dai tifosi degli Spurs, per celebrare le gesta di Bale contro Maicon, considerato a quei tempi il miglior terzino destro al mondo, diventa iconico. La reputazione del gallese sale e i Blancos si fiondano su di lui. Tra incertezza e diffidenza, Bale si fa strada nel Real, con la sua forza dirompente e la sua grande velocità. Il simbolo della sua avventura con le Merengues? La rete decisiva in finale di Coppa del Re contro il Barcellona, il famoso “gol da 100 milioni” che portò il trofeo a Madrid. Il periodo attuale, però, non è dei migliori: con i rapporti incrinati tra calciatore e società, continuare un cammino che sembrava spianato si fa sempre più difficile. Anche qui, per sviluppi futuri, rimandiamo tutti al prossimo decennio.

Parte da centrocampo, mangia Jordi Alba in velocità e conclude in rete. Una rete clamorosa di Gareth Bale che diventa il simbolo della sua avventura al Real Madrid.

2016/17 – GONZALO HIGUAÍN DAL NAPOLI ALLA JUVENTUS

Torniamo in Serie A, ancora una volta alla Juventus. A testimoniare ulteriormente il dominio assoluto del club bianconero nel campionato italiano, nel 2016 arriva l’acquisto di Gonzalo Higuaín dal Napoli, subito dopo la straordinaria annata che ha visto il Pipita segnare la bellezza di 36 gol in campionato. I partenopei, nonostante ricoprissero la carica di diretta concorrente per lo scudetto, si videro privati del loro bomber, che volò a Torino per quasi 95 milioni di euro. L’acquisto, che fece infuriare i tifosi napoletani, certifica lo strapotere juventino in campo e fuori. Ogni operazione è possibile: da Higuaín a Ronaldo, senza doversi curare di rivalità di alcun genere. La dirigenza bianconera sembra credere fortemente nel concetto di società calcistica come azienda, sfruttando al meglio questa proprietà che solo con una gestione efficace si può sviluppare. Tornando al campo, l’avventura del Pipita con la maglia bianconera è un mix di alti e bassi, conditi anche da qualche strappo, poi ricucito. Allegri plasma l’attaccante in un centravanti che sappia sì segnare, ma anche mettersi al servizio della squadra. Qualche gol in meno, ma tanto supporto alla manovra in più. L’anno di esilio tra Milan Chelsea, è servito all’argentino a ritrovare la consapevolezza che la sua “casa” è ormai diventata l’Allianz Stadium e, con il ritorno in questa stagione, ha definitivamente ribadito tutto ciò.

Higuaín ha trovato una sua nuova dimensione ideale con la maglia della Juve. Dopo un anno di incertezze, è tornato in bianconero, convincendo Sarri a puntare su di lui. Fonte profilo Instagram ufficiale di Gonzalo Higuaín.

2016/17 – VIRGIL VAN DIJK DAL SOUTHAMPTON AL LIVERPOOL

Non sono, però, solo gli attaccanti a costringere le società a spendere cifre folli per acquistarli, ma ci sono anche i difensori. Il più iconico? Ovviamente Virgil van Dijk. Con 84,5 milioni di euro il Liverpool nell’inverno del 2017, ha prelevato dal Southampton il centrale olandese. Anche qui è scoppiato una sorta di “caso Bale“, con le tante perplessità da parte di tutti. Si diceva che per quella cifra i Reds avrebbero dovuto comprare un extra-terrestre della difesa. Ed effettivamente ai tempi van Dijk non lo era: forte fisicamente e in fase difensiva, ma con qualche limite tecnico. Poi, però, ci ha pensato Klopp che ha corretto le difficoltà tecniche di quello che attualmente è il centrale più forte al mondo, e lo ha reso quello che oggi è andato ad un passo dal conquistare il Pallone d’oro. Una scommessa, rischiosa, vinta alla grande, che ha portato un valore aggiunto di enorme portata. Sulla spinta di questo affare, anche il mercato dei difensori ha subito una grossa impennata, con Harry Maguire come esempio lampante, pagato 87 milioni di euro dal Manchester United. Il centrale inglese avrà lo stesso futuro del suo collega olandese? Probabilmente no, ad oggi il difensore del Liverpool è troppo più avanti. Quello che è certo, però, che grazie a van Dijk anche i difensori avranno un loro valore, di gran lunga superiore a quello del passato.

Da incognita a campione: in pochissimo tempo van Dijk ha convinto tutti, diventando il centrale più forte al mondo. Fonte: profilo Instagram ufficiale di Virgil van Dijk.

DAL 2012 – REUS E IL BORUSSIA DORTMUND

Fino ad ora abbiamo parlato degli affari che vedessero entrate ed uscite, dei cambi di squadra. Tuttavia, il calciomercato non è solo questo: tante volte si dice il vero colpo è stato riuscire a tenere in squadra quel determinato calciatore. È questo il caso del Borussia Dortmund, che ha visto spesso, durante questo decennio, un’epopea di spostamenti dei suoi giocatori, verso i rivali del Bayern Monaco e non solo: da Mario Götze Robert Lewandowski, passando per Mats Hummels. Senza dimenticare i vari AubameyangDembéléPulisicMkhitaryan, Nuri Şahin e Gündoğan. Una vera e propria Odissea di massa che in questi anni ha colpito il Dortmund. Tuttavia, i gialloneri hanno saputo sempre reagire alle perdite importanti, anche grazie ad un suo giocatore, uno dei suoi fenomeni: Marco Reus. Il trequartista tedesco è l’unico di una lunga schiera che ha deciso di non tradire mai i propri colori, stampati sulla pelle da quel 2012, anno in cui il Dortmund decise di prelevare dall’altro Borussia, il M’gladbach, un giovane tedesco dalle belle speranze, per 17,5 milioni di euro. Una cifra che vista oggi è irrisoria, rispetto al valore del calciatore. Un vero e proprio trascinatore, con qualità e personalità per guidare i nerogialli anche nel prossimo decennio. C’è chi si è redento, come Götze e Hummels, tornando al Borussia-Park, dopo qualche stagione in baviera. C’è chi, invece, come Reus, ha scelto di non lasciare mai quel meraviglioso stadio e il suo terrificante (per gli avversari) muro di tifosi. Il calcio è anche questione di scelte, Reus ha deciso di essere romantico, di non accettare la corte dei tanti top club europei, e probabilmente, dando uno sguardo a quello che sta regalando al calcio e ai suoi tifosi in Germania, ha fatto la scelta giusta.

Capitano e, ormai, bandiera del Borussia Dortmund, Marco Reus incarna lo spirito dei colori nerogialli, fatti di freschezza, velocità e bel gioco, che sia, però, anche efficace. Fonte: profilo Instagram ufficiale di Marco Reus.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale di Virgil van Dijk

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Calcio Internazionale

Rinnovo Skriniar, Inter ottimista: pronta una super offerta!

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Skriniar

In casa Inter, complice la sosta per il Mondiale in Qatar, le energie sono concentrate per il rinnovo del contratto di Milan Skriniar, in scadenza a giugno 2023.

Secondo quanto riportato da SportMediaset, i dirigenti nerazzurri sarebbero pronti ad offrire al calciatore un ingaggio da circa 6,5 milioni a stagione che con i bonus potrebbero raggiungere i 7.

Le modalità dell’offerta sarebbero le stesse che, circa un anno fa, hanno portato anche ai rinnovi di Brozovic e Lautaro Martinez.

Fondamentale per l’Inter chiudere questo rinnovo al più presto, possibilmente prima della ripresa del campionato e dell’inizio del calciomercato, per scacciare l’interesse di tanti club esteri, su tutti il PSG che ha già cercato Skriniar in estate con grande insistenza.

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Calciomercato

Dominguez vicino al rinnovo con il Bologna: le ultime

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Bologna

Come riporta La Gazzetta dello Sport, il Bologna sta già lavorando al rinnovo contrattuale di Nicolas Dominguez: il centrocampista argentino ha il contratto in scadenza nel 2024 e la società romagnola vorrebbe evitare una situazione simile a quella accaduta con Svanberg.

Il classe 1998 è stato uno dei migliori in questo inizio di stagione, tanto che la Fiorentina ha già messo gli occhi su di lui.

Proprio per questo Marco Di Vaio vorrebbe blindarlo, con una proposta di rinnovo biennale già pronta.

Il nuovo contratto legherebbe il centrocampista al Bologna fino al 2026, allontanando così tutte le voci che lo vorrebbero lontano dal capoluogo romagnolo.

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Calciomercato

Il Torino ha deciso sul riscatto di Lazaro: la cifra pattuita con l’Inter

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Torino

Scatta l’operazione Valentino Lazaro: il Torino sembrerebbe intenzionato a riscattare il giocatore austriaco versando una cifra vicina ai 4 milioni di euro nelle casse dell’Inter.

Come riportato da Tuttosport, il giocatore che mai ha convinto con la maglia nerazzurra, potrebbe rimanere a Torino dove sta trovando una certa continuità sia a livello di minuti che di prestazioni.

La cifra fissata in estate al momento della trattativa era di 6 milioni di euro, ma Cairo potrebbe forzare la mano forte sia della volontà del giocatore che del suo contratto in scadenza nel 2024.

Proprio su questo tema, anche il Torino dovrà risolvere due situazioni simili: Aina e Djidji hanno il contratto in scadenza a giugno 2023 e da gennaio potrebbero già trovare l’accordo con un nuovo club a parametro zero.

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Calciomercato

Colpi in prospettiva per l’Udinese: si pesca dal Watford

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Udinese

La sinergia tra Udinese e Watford continua: i friulani hanno completato l’acquisto di Ismael Kone, che dal 1 gennaio 2023 giocherà per la società inglese.

In estate poi arriverà in Italia, diventando a tutti gli effetti un giocatore dell’Udinese. Non è l’unico colpo in prospettiva chiuso da Pozzo: come riportato anche da Il Corriere dello Sport infatti, anche Matheus Martins sarà un nuovo giocatore dell’Udinese.

L’attaccante classe 2003 è stato prelevato dalla Fluminense per una cifra vicina ai 9 milioni di euro e verrà immediatamente girato in prestito al Watford.

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