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Top diez: i giocatori che non sapevi giocassero in America

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Prima grande meta esotica del calcio moderno, il campionato statunitense ha spesso attirato campioni a fine carriera attratti da un’esperienza in un mondo completamente diverso. Agli inizi del nuovo millennio il calcio a stelle e strisce sembrava in ascesa, con un campionato che si rinforzava e una nazionale che iniziava ad affermarsi. Negli ultimi tempi a dire il vero qualcosa è cambiato e questa crescita si è bruscamente arrestata. Nonostante ciò la MLS resta una meta affascinante e molti calciatori cercano fortuna o si godono gli ultimi anni di carriera in America. Per questo nuovo appuntamento della top diez, vediamo dieci giocatori che giocano attualmente, a sorpresa, nel campionato statunitense.

MAXI MORALEZ

El Frasquito, vecchia conoscenza del calcio italiano, per anni uno dei migliori giocatori dell’Atalanta. Dopo la gavetta in Argentina, e un’esperienza sfortunata in Russia, nel 2011 approda alla dea e vi rimane per quattro stagioni e mezzo. Poi sei mesi al Leon e il passaggio al New York City, sua attuale squadra. Nella grande mela Maxi Moralez sta trovando continuità di prestazioni e un discreto feeling col gol, leggermente sopra media rispetto alle sue esperienze passate. Il suo apodo, El Frasquito, significa “barattolino” ed è dovuto ai suoi dribbling secchi e al suo tiro che ricorda lo stappo di un barattolo, come ha spiegato Federico Buffa.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @mmoralezoficial

NICOLAS LODEIRO

Ancora un sudamericano, stavolta proveniente dall’Uruguay. Salito alla ribalta nel 2010, quando a gennaio firma un contratto con l’Ajax e in estate raggiunge le semifinali del mondiale sudafricano. Centrocampista offensivo estremamente versatile, coi lancieri finisce addirittura per fare la punta. L’esperienza ad Amsterdam è l’unica europea della sua carriera. Dopo due anni in Olanda torna in Sudamerica, dove veste le maglie di Botafogo, Corinthians e Boca, con alterne fortune. Dopo l’esperienza argentina nel 2016 decide di cercare fortuna in America, passando al Seattle Sounders. Nella contea di King Lodeiro vince subito, al suo arrivo, la MLS, venendo premiato come miglior giocatore esordiente del campionato.

Fonte: sito ufficiale Seattle Sounders

GIANCARLO GONZALEZ

Un’altra conoscenza italiana, nella penisola fino a tre mesi fa. Il difensore costaricense si fa conoscere nel mondiale del 2014, quando con la sua selezione ottiene un insperato passaggio agli ottavi di finale, eliminando l’Italia e l’Uruguay di Lodeiro ai gironi. La corsa della Costa Rica arriverà incredibilmente ai quarti, arrestandosi solo ai rigori contro l’Olanda. Nell’agosto di quell’estate lo acquista il Palermo per cinque milioni, rendendolo il difensore più pagato della storia della MLS. Dopo le esperienze dignitose in rosanero e al Bologna, nell’aprile di quest’anno Giancarlo Gonzalez ha deciso di fare ritorno di America, andando a vestire la maglia del Los Angeles Galaxy.

Fonte. profilo ufficiale Twitter @pipogonzalez88

BASTIAN SCHWEINSTEIGER

Passiamo ai pezzi da novanta. Dopo aver vinto tutto il possibile in Europa con le maglie di Bayern Monaco e Manchester United, nonché un mondiale con la sua Germania, Schweinsteiger nel 2017 esce dai radar del calcio che conta, accasandosi al Chicago Fire. L’esperienza in America non ha reso giustizia però a un giocatore del suo calibro. Già con i Red Devils il tedesco sembrava notevolemte in calo. Nel nuovo continente Schweinsteiger non ha ovviamente trovato nuovi stimoli sportivi e nemmeno qualche trofeo per arricchire la sua prestigiosa bacheca. Sicuramente però si starà godendo una pensione anticipata, entusiasmando migliaia di tifosi che un giocatore del suo calibro non l’hanno mai visto da quelle parti.

Fonte. profilo ufficiale Twitter @BSchweinsteiger

DIEGO POLENTA

Un profilo di ben altro livello, con una parabola particolare. Nato e cresciuto in Uruguay, nel 2008 arriva in Italia, acquistato dal Genoa con l’etichetta di nuovo Montero. In rossoblu disputa tre stagioni nelle giovanili, mettendo in mostra grandissime doti che però non si confermano nemmeno lontanamente. Col grifone gioca solo una partita di Serie A. Poi passa al Bari, dove trova la sua dimensione in lega cadetta. Da promessa a meteora, Polenta ha bruciato tutta la sua effimera energia e dopo sei anni in Italia decide di fare ritorno in patria. In Uruguay vince due campionati col Nacional e nel febbraio di quest’anno viene acquistato dal Los Angeles Galaxy, raggiungendo il sopracitato Giancarlo Gonzalez.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @diegopolenta92

NANI

Continuiamo le nostre montagne russe tra giocatori di spessore internazionale e degni mestieranti. È il turno stavolta nell’eterno erede di Cristiano Ronaldo. Una carriera oscurata dal peso del confronto con l’asso portoghese, ma comunque di grandissimo livello. Sporting Lisbona e Manchester United come CR7, poi dopo i primi anni positivi il lento declino con i Red Devils. Il ritorno in Portogallo, le parentesi con Fenerbahçe, Valencia e Lazio. Tutte tappe di un’inarrestabile discesa, che alla fine ha condotto Luís Nani in America. Nel febbraio di quest’anno infatti approda all’Orlando City, dove il portoghese si appreata a terminare una carriera che poteva regalare ben altre vibrazioni.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @luisnani

NICO GAITÁN

Cresciuto col Boca, Gaitán arriva in Europa grazie al Benfica e si afferma come uno dei migliori giocatori delle aquile di Lisbona. Dopo sei stagioni, condite da tre campionati vinti, per Gaitán arriva l’ora del grandel salto. Nel giugno 2016 l’Atletico Madrid lo acquista per 25 milioni di euro, ma l’esperienza spagnola non si rivela all’altezza delle aspettative. Dopo una stagione e mezzo coi colchoneros, Gaitán decide di accettare la corte della Cina, venendo acquistato dal Dalian Yifang. L’avventura nella terra del sol levante dura però solo un anno esatto. Il 28 febbraio 2018 arriva e il 28 febbraio 2019 parte, destinazione America, più precisamente Chicago.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @nicogaitan

ALI ADNAN

Torniamo alle conoscenze del calcio italiano. Il primo iracheno della storia della Serie A arriva nel 2015 all‘Udinese con buone aspettative. Aspettative all’inizio ripagate, visto che il primo anno in bianconero è molto positivo. Piano piano però Ali Adnan sparisce, complici anche le stagioni travagliate dei bianconeri. Dopo aver ritrovato un po’ di continuità con l’Udinese, a sorpresa nell’agosto 2018 passa all’Atalanta. L’esperienza bergamasca si rivela un vero e proprio fallimento e con sole tre presenze all’attivo nel marzo 2019 si trasferisce in MLS. I Vancouver Whitecaps lo prelevano prima in prestito, per poi riscattarlo quest’estate.

Fonte: sito ufficiale Vancouver Whitecaps FC

ILSINHO

Uno dei tanti brasiliani dello Shakhtar Donetsk. Arriva in Ucraina nel 2007 e vi rimane fino al 2015, con una parentesi di due anni in patria, con le maglie di San Paolo e Internacional. Il terzino destro diventa presto una colonna degli ucraini, memorabile soprattutto suo gol nella semfinale di Coppa UEFA del 2009 contro la Dinamo Kiev. Coppa poi vinta in finale contro il Werder Brema. Nelle sei stagioni in Ucraina colleziona anche cinque campionati, tre coppe e quattro coppe. Nel febbraio 2016 arriva l’addio definitivo allo Shakhtar e la nuova avventura in America, con la maglia del Philadelphia Union.

Fonte: sito ufficiale Twitter Philadelphia Union

BACARY SAGNA

Concludiamo questa rassegna col terzino francese ex Arsenal. Cresciuto calcisticamente con l’Auxerre, nel 2007 si trasferisce ai Gunners, diventando uno dei migliori terzini destri del panorama calcistico. In sette stagioni a Londra occupa con merito la corsia difensiva destra, ma vive il periodo buio dell’Arsenal, raccogliendo solo una coppa FA Cup. Decide dunque nel 2014 di trasferirsi al Manchester City, dove però vince solo una coppa di lega. Dopo 3 anni a Manchester si svincola e nel gennaio 2018 arriva la sorprendente e curiosa avventura al Benevento. Infine l’MLS, con l’approdo nell’agosto 2018 al Montreal Impact.

Fonte: profilo ufficiale Twitter @Sagnaofficial

Fonte immagine di copertina: profilo ufficiale Twitter @MLS

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Brasile in apprensione, si ferma anche Alex Sandro per infortunio

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Alex Sandro

Continuano i problemi in casa Brasile, dopo gli infortuni di Neymar e Danilo, si aggiunge un altro calciatore alla lista, si tratta di Alex Sandro. La notizia è stata riportata dal medico della Selecao, Rodrigo Lasmar, che ha fatto il punto sui recuperi di Neymar e Danilo, aggiungendo alla lista il neo infortunato, Alex Sandro.

Queste le parole del medico del Brasile circa le condizioni del terzino sinistro della Juventus:

Alex Sandro ha avvertito dolore all’anca sinistra e non ha potuto proseguire la partita. Questa mattina è stato rivalutato. Abbiamo fatto fare una risonanza magnetica che ha mostrato una lesione muscolare all’altezza dell’anca sinistra. L’atleta non potrà giocare la prossima partita contro il Camerun e continuerà a essere curato in modo da poterlo recuperare il prima possibile”.

Oltre ad informare i media circa le condizioni fisiche di Alex Sandro, è stato fatto un report anche su Neymar e Danilo:

“Sono ancora in fase di recupero dall’infortunio alla caviglia, ognuno con un approccio diverso, in quanto infortuni diversi. Questo è importante da sottolineare. Neymar ha avuto un episodio di febbre che ora è sotto controllo e questo non interferisce con il processo di recupero della caviglia. Nel nostro incontro quotidiano con lo staff tecnico, abbiamo detto che questi tre atleti non saranno disponibili per la nostra prossima partita contro il Camerun”.

Sicuramente non è una situazione facile per il Brasile, che continua a perdere dei titolari inamovibili per infortunio. Al momento tutti e tre salteranno la sfida contro il Camerun, nella speranza di recuperare per gli ottavi di finale.

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Onana saluta il Mondiale: “Non mi è stato permesso di giocare”

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Onana

Dopo la sorprendente esclusione dall’undici titolare di Camerun-Serbia, André Onana ha definitivamente lasciato il ritiro della sua nazionale a causa di una discussione con il CT camerunese Rigobert Song. Il portiere dell’Inter ha voluto fare chiarezza attraverso una lettera pubblicata sui suoi profili social:

Voglio esprimere il mio affetto per il mio Paese e per la Nazionale. Ieri non mi è stato permesso di aiutare il Camerun, come sempre fatto. Mi sono sempre comportato in modo da condurre la squadra al successo. Ho messo tutto il mio impegno e le mie energie per trovare soluzioni a una situazione che un calciatore spesso si trova ad affrontare, ma non c’è stata la volontà dall’altra parte. Alcuni momenti sono difficili da assimilare. Tuttavia rispetto e sostengo sempre le decisioni delle persone incaricate per il successo della squadra e del Paese. I valori che promuovo come persona e come giocatore sono quelli che mi identificano e che la mia famiglia mi ha trasmesso fin dall’infanzia. Rappresentare il Camerun è sempre stato un privilegio. La Nazione prima e per sempre”.

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Le formazioni ufficiali di Senegal-Ecuador

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DOVE VEDERE LA CERIMONIA DI APERTURA DI QATAR 2022 IN TV

Le formazioni ufficiali di Senegal-Ecuador, sfida decisiva per le sorti del Gruppo A dei Mondiali di Qatar 2022. I sudamericani sono al secondo posto a quota quattro punti, mentre gli africani sono a quota tre. Sarà dunque un vero e proprio spareggio per il passaggio del turno.

LE FORMAZIONI

Senegal; (4-3-3): E. Mendy; Sabaly, Koulibaly, A. Diallo, Jakobs; I. Gueye, Ciss; P. Gueye; I. Sarr, Dia, Ndiaye.

Ecuador; (4-3-3): Galindez; Preciado, Torres, Hincapie, Estupinan; Franco, Gruezo, Caicedo; Plata, Valencia, Estrada.

 

 

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Olanda-Qatar, formazioni ufficiali: Depay titolare

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Olanda

Olanda-Qatar ed Ecuador-Senegal, entrambe le partite in programma alle ore 16, chiuderanno il girone A del Mondiale ed emetteranno i primi verdetti definitivi. La squadra di van Gaal deve centrare la vittoria per garantirsi il passaggio del turno agli ottavi di finale e il primo posto per sperare in un accoppiamento più morbido, mentre il Qatar vorrà evitare di lasciare la competizione con zero punti.

L’Olanda, dunque, conferma Noppert in porta e Timber in difesa al posto di de Ligt, mentre a centrocampo sarà de Roon ad affiancare l’inamovibile Frankie de Jong. In attacco ci sarà l’esordio dal primo minuto in questo Mondiale per Depay, supportato da Gakpo e Klaassen.

Olanda (3-4-2-1): Noppert; Timber, Van Dijk, Ake; Dumfries, De Roon, De Jong, Blind; Klaassen; Gakpo, Depay.

Qatar (5-3-2): Barsham; Mohammad, Pedro Miguel, Koukhi, Hassan, Ahmed; Al Haydos, Madibo, Hatem; Almoez Ali, Afif.

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